Accesso al Credito PMI, Accordo ABI Governo

Accesso al credito, al fine di sostenere le imprese che si trovano in temporanea difficoltà finanziaria ma che presentano prospettive di continuità e sviluppo aziendale è stato approvato il nuovo Accordo per il Credito 2015, che promuove l’accesso al credito delle PMI.

L’iniziativa Imprese in Ripresa permette alle imprese di:

  • Sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali;
  • Allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario.

Le operazioni previste dall’iniziativa saranno impostate su base individuale dalle banche o dagli intermediari finanziari che aderiscono all’iniziativa senza alcuna forma di automatismo nella concessione del credito o della realizzazione dell’intervento.

Beneficiari

Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo per il Credito 2015 le piccole e medie imprese (MPMI) operanti in Italia appartenenti a tutti i settori.
L’accesso al credito è concesso anche alle imprese che presentano temporanee difficoltà finanziarie a condizione che non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni (imprese “in bonis”).

Tipo di sovvenzione

1. Operazioni di sospensione dei finanziamenti

  • Sono ammissibili alla richiesta di sospensione del pagamento le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario; dei finanziamenti con rimborso capitale inerente a scadenza (bullet); di mutui cartolarizzati (la banca valuta in autonomia la possibilità di realizzare l’operazione in favore del cliente); di mutui e operazioni di leasing finanziario assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi.
  • Le operazioni di sospensione determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo e gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie.
  • Le operazioni di sospensione in favore di PMI che non registrano difficoltà nel rimborso del prestito sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario e senza la necessità di garanzie aggiuntive. Lo stesso vale per le imprese che hanno difficoltà nel rimborso del prestito a condizione che il finanziamento sia assistito dalla copertura del Fondo di Garanzia per le PMI (o di altra garanzia equivalente).
  • Negli altri casi, la banca potrà valutare una eventuale variazione del tasso d’interesse che non dovrà comunque risultare superiore agli eventuali maggiori oneri patrimoniali derivanti dalla realizzazione dell’operazione di sospensione e comunque non superiore a 75 punti base. Trascorsi 24 mesi, al finanziamento tornerà ad essere applicato il tasso d’interesse contrattuale originariamente previsto, a condizione che in tale periodo l’impresa sia stata regolare nel rimborso del suo debito presso la banca.

2. Operazioni di allungamento dei finanziamenti

a. Operazioni di allungamento della durata dei mutui

  • Sono ammissibili alla richiesta di allungamento i mutui che risultano in essere al 31 Marzo 2015 e in relazione ai quali non sia stato richiesto l’allungamento o la sospensione nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
  • Il periodo massimo di allungamento dei mutui è pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento.
  • La banca valuterà l’eventuale variazione del tasso d’interesse che non potrà comunque essere superiore all’aumento del costo di raccolta della banca rispetto al momento dell’iniziale erogazione.
  • La prestazione di garanzie aggiuntive sull’operazione di finanziamento sarà valutata dalla banca ai fini di mitigare o annullare possibili incrementi del tasso.
  • Le operazioni di allungamento saranno realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario se l’impresa richiedente, entro 12 mesi dall’ottenimento dell’allungamento richiesto, avvia processi di effettivo rafforzamento patrimoniale.

b. Operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine

  • Questo tipo di operazioni, finalizzate a sostenere le esigenze di cassa, potranno essere richieste in relazione ad insoluti di pagamento che l’impresa ha registrato sui crediti anticipati dalla banca;
  • Sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario, a condizione che le stesse non determinino oneri patrimoniali aggiuntivi per la banca.

c. Operazioni di allungamento per un massimo di 120 giorni della scadenza del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali

  • Sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario, a condizione che le stesse non determinino oneri patrimoniali aggiuntivi per la banca.

Tempistica

L’Accordo per il Credito 2015 resterà in vigore fino al 31 Dicembre 2017.

Le Parti si impegnano a rivedere entro il 31 dicembre di ogni anno i contenuti dello stesso al fine di migliorarlo e adeguarlo a obblighi normativi e regolamentari. Resta ferma la possibilità di recesso motivato delle Parti entro il 31 dicembre di ogni anno.

 

 

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