Tax Credit: tutti i numeri del credito d’imposta per turismo digitale e imprese ricettive

Tax Credit, le imprese del settore del turismo hanno risposto con grande interesse all’attivazione del credito d’imposta per la digitalizzazione previsto dal Ministero dei Beni culturali. I numeri della misura, però, non possono competere con quelli del tax credit per la riqualificazione delle imprese ricettive, con richieste per 90,5 milioni di euro a fronte dei 50 milioni messi a disposizione dal MIBACT.

Tax credit digitalizzazione

Con il decreto ministeriale del 12 febbraio 2015, in attuazione dell’Art Bonus, il MIBACT ha destinato 15 milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta dal 2015 al 2019 per il riconoscimento di un credito d’imposta nella misura del 30% dei costi sostenuti da esercizi ricettivi, agenzie di viaggio e tour operator per impianti wi-fi, siti web, programmi e sistemi informatici, comunicazione e marketing digitale.

Lo sportello per la presentazione delle domande per le spese sostenute nel corso del 2015 è stato aperto dal 25 al 26 febbraio 2016 e si è concluso con 2.523 istanze, per un totale di oltre 9 milioni di euro a fronte dei 15 milioni stanziati.

Il credito d’imposta potrà quindi venire riconosciuto a tutti coloro che supereranno l’esame dei requisiti soggettivi, oggettivi e formali della domanda.

Tax credit riqualificazione

Discorso diverso per il Tax Credit per gli interventi di ristrutturazione edilizia, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico delle imprese turistiche. In questo caso le risorse ammontano a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, ma il valore delle 3.168 domande pervenute tra il 4 e il 5 febbraio per il riconoscimento del credito d’imposta relativo alle spese sostenute nel 2015 è pari a più di 90,5 milioni di euro.

Il riconoscimento del credito d’imposta, quindi, avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle istanze, sempre previa verifica dei requisiti soggettivi, oggettivi e formali delle medesime domande.

La maggior parte delle richieste, per oltre 60,9 milioni, riguarda spese relative agli interventi di riqualificazione, mentre 29,6 milioni sono stati chiesti per spese relative all’acquisto di mobili destinati alle strutture alberghiere oggetto dei lavori. L’accesso all’agevolazione fiscale, in ogni caso, prescinderà dalla natura della richiesta, se relativa solo alla spesa per il mobilio, solo per gli interventi o per entrambe le tipologie di costi.

 

 

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