Contributi alle imprese, 700 milioni di Euro per il Mezzogiorno

Contributi alle imprese, il Primo Maggio a Palazzo Chigi si è tenuta la riunione del CIPE (Comitato interministeriale per la Programmazione Economica), presieduta dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. In questa occasione, come ha spiegato il Sottosegretario Antonio Gentile, il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha ottenuto l’approvazione di una grande dotazione finanziaria per gli investimenti per le imprese e per lo sviluppo dei territori del Sud.

Contributi alle imprese del sud: il PNC Imprese e Competitività

Di notevole significato strategico oltre che di rilevante importanza economica e finanziaria risulta infatti l’approvazione del Programma Nazionale Complementare Imprese e competitività, presentato al CIPE dal sottosegretario Gentile per il Ministero dello Sviluppo Economico, per un importo di 700 milioni di euro, che interviene esclusivamente nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ed è in aggiunta al PON Imprese e competitività già attivo dal 2015.

IL PNC Imprese e Competitività prevede sia interventi di sostegno ai processi di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese (cui sono destinati 165 milioni) sia interventi per lo sviluppo produttivo e occupazionale dei territori di destinazione con una dotazione finanziaria di 503 milioni di euro, unitamente a 27 milioni di euro per Assistenza Tecnica.

Contributi alle imprese, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione

Il CIPE inoltre ha approvato diverse misure finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita per un totale di circa 290 milioni di euro. In particolare, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020, sono stati assegnati:

  • 40 milioni di euro per il rifinanziamento dello strumento agevolativo Autoimpiego nelle Regioni del Sud, che prevede contributi a favore di piccole iniziative imprenditoriali
  • 3,5 miliardi per l’immediato avvio del Piano strategico per la Banda Ultra Larga.

Contributi alle imprese, il Programma Nazionale per la Ricerca

Pilastro dell’azione di coesione e sviluppo è il Programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020, con cui si stanziano per il primo biennio 2,5 miliardi per azioni su:

  • Internazionalizzazione,
  • Capitale umano,
  • il Programma nazionale infrastrutture,
  • la Cooperazione pubblico privato e ricerca industriale,
  • l’Efficacia e qualità della spesa,
  • il Programma per il Mezzogiorno.

Gentile ha commentato: “Sono risorse di grande impatto, su cui i Presidenti delle Regioni, le imprese giovani, piccole, medie e grandi del nostro Paese, le Università e i Centri di ricerca devono attivare piani e programmi coerenti, integrati e avanzati di accesso e gestione, per l’aumento della competitività del sistema in maniera rapida e condivisa, superando barriere e posizioni di retroguardia ed evitando perdite di tempo e cali di attenzione. […] In questi mesi di governo siamo riusciti ad aver il via libera per il Mezzogiorno di uno stock importante di risorse aggiuntive per lo Sviluppo e la competitività, per un piano imponente di Infrastrutture e per il Programma Opere piccole e medie nel Mezzogiorno, negoziando con gli organi dell’Unione Europea sulla base dei risultati in termini di accelerazione e rilevante aumento della qualità della spesa raggiunti a livello di governo nazionale e rimodulando il programma di investimenti attraverso l’utilizzo di economie di gara”.

 

 

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