Contributi internazionalizzazione imprese: finanziamenti agevolati per inserimento nei mercati esteri

Contributi internazionalizzazione imprese, con il Fondo 394/81 vengono finanziati  programmi rivolti a Paesi che non sono membri dell’Unione Europea, finalizzati all’inserimento in mercati esterni attraverso uffici, show-room, magazzini, un solo negozio o corner.

Le strutture possono essere gestite dal richiedente direttamente o tramite un soggetto terzo locale, partecipato o meno dallo stesso richiedente. n caso di soggetto terzo non partecipato (trader), il rapporto con il richiedente deve essere documentato da apposito contratto, da cui risultino le attività da svolgere, con la specifica dei costi del personale e degli spazi messi a disposizione.

Gli investimenti non devono avere ad oggetto una rete di distribuzione e a tal fine l’impresa proponente si impegna, all’atto della presentazione della domanda di finanziamento, a non aprire nel paese di destinazione interessato ulteriori strutture nei 3 anni seguenti alla concessione del finanziamento.

Il programma deve riguardare il lancio e la diffusione da parte del richiedente di:
– Beni e/o servizi prodotti in Italia;
– Beni e/o servizi non prodotti in Italia, ma comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane.

Fermo restando che il richiedente può presentare più domande di finanziamento, ogni singola domanda può riguardare un programma da realizzare in un solo Paese di destinazione e massimo due Paesi di proiezione nella stessa area geografica. Nei Paesi di proiezione possono essere sostenute unicamente spese per attività promozionali, viaggi del personale operante in via esclusiva all’estero e spese per omologazione e registrazione di prodotti.

I programmi di investimento non possono riguardare spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

Beneficiari

I beneficiari del finanziamento agevolato sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. Nel caso di imprese aggregate, la domanda di finanziamento agevolato è presentata dalla capofila, corredata dal mandato con rappresentanza sottoscritto dai partner. Tutte le obbligazioni vengono assunte dai partner solidalmente tra loro.

Le spese da sostenere per il programma devono essere inserite in un preventivo di spesa articolato in base alla “scheda programma” contenuta nel modulo di domanda e devono essere congruenti con le capacità organizzative, economiche e finanziarie dei richiedenti stessi, nonché con la tipologia e gli obiettivi del programma e con le caratteristiche del mercato di destinazione.

 

Le spese ammissibili al finanziamento riguardano:

 

CLASSE I – SPESE DI FUNZIONAMENTO

  1. Spese di Struttura (solo per programmi in nuovi Paesi)
  • Locali: spese di leasing, affitto o acquisto di locali (le spese di acquisto sono ammissibili entro il limite del 50% del valore dell’immobile e a condizione che siano strumentali alla realizzazione del programma);
  • Allestimento locali: spese per arredamento, ristrutturazione, installazione impianti (riscaldamento, aria condizionata, elettricità, acqua, gas, attrezzature fisse);
  • Gestione: spese per canoni (fax, telefono, elettricità, acqua, gas), corrispondenza, taxi, riscaldamento, condominio, manutenzione, pulizie, vigilanza, assicurazione sugli immobili e sugli automezzi;
  • Materiali: spese per cancelleria, abbonamenti (riviste, pubblicazioni, giornali), carburanti, materiali e attrezzature.

 

  1. Spese di Personale
  • Personale all’estero: spese per retribuzioni, oneri sociali, previdenziali e assicurativi relativi al personale operante in via esclusiva all’estero. Non sono ammesse spese relative a provvigioni;
  • Viaggi del personale all’estero: spese di viaggio e di missione (soggiorni, trasferte) del solo personale operante in via esclusiva all’estero adibito al programma;

 

  1. Altre Spese
  • Automezzi: spese di leasing, affitto o acquisto di automezzi (autovetture, furgoni);
  • Omologazione e registrazione prodotti: spese per omologazione e registrazione prodotti nel paese di realizzazione del programma.

 

CLASSE II – SPESE PER ATTIVITA’ PROMOZIONALI

  1. Formazione: spese per la formazione e l’aggiornamento di personale all’estero adibito al programma, documentabile esclusivamente con fattura;
  2. Consulenze: eventuali spese per consulenze specialistiche non possono superare il 10% dell’importo totale del programma agevolato, devono riguardare tematiche specifiche afferenti la realizzazione del programma, essere documentate da apposito contratto. Non sono finanziabili le spese per consulenze prestate per l’assistenza nella predisposizione della domanda, nonché nella gestione complessiva dell’intervento;
  3. Mostre e/o fiere: spese per la partecipazione a mostre e/o fiere (affitto stand, allestimenti, interpreti, buffet);
  4. Incontri promozionali: spese per l’organizzazione di incontri, convegni, seminari, simposi, sfilate (allestimenti, interpreti, buffet, indossatori);
  5. Mass-media e sponsorizzazione: spese di pubblicità attraverso mass-media (giornali, riviste, televisione, cinema) e sponsorizzazione di avvenimenti sportivi, culturali, artistici;
  6. Materiale pubblicitario: depliants, manifesti, listini prezzi, omaggistica, mailing list.

 

CLASSE III – SPESE PER INTERVENTI VARI

Tale classe comprende spese a forfait nella misura del 30% della somma delle spese di cui alle Classi I e II, intese a coprire tutte quelle spese del programma non documentabili con fattura (quali, a titolo esemplificativo, le spese relative al personale in Italia, al campionario, alla formazione a cura del personale della richiedente).

 

Queste ultime, comprendono spese non documentabili con fattura, ammesse nella misura forfettaria del 30% della somma delle spese previste per il funzionamento della struttura e le attività promozionali.

 

Le spese per l’acquisto di immobili sono ammissibili nel limite del 50% del valore

Tipo di sovvenzione
Il finanziamento agevolato può coprire fino ad un massimo dell’85% dell’importo delle spese indicate nella “scheda programma” approvata dal Comitato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento UE “de minimis”.

La durata complessiva è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento (per soli interessi) e 4 di rimborso del capitale. I periodi di preammortamento e rimborso possono essere ridotti su richiesta dell’impresa.

Tempistica
Linea operativa.

Ulteriori informazioni

@GoldenGroupBO

 

 

 

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