Internazionalizzazione: la strategia della via della seta tra Italia e Cina

Internazionalizzazione, la strategia della via della seta può essere un’incredibile volano di sviluppo per l’Italia per la Cina e per l’intero Mediterraneo.
E’ quello che è emerso dalla Conferenza “Along The silk roads” organizzata da Autorità Portuale di Venezia e dalla Fondazione per la Cooperazione tra i Popoli in corso all’isola di S.Giorgio a Venezia.

Il tema centrale della conferenza internazionale era la costruzione della nuova via della seta che vede il porto di Venezia quale terminale europeo per le merci in arrivo e partenza dalla Cina.
Secondo il Ministro degli esteri, Paolo Gentiloni “è un progetto che si concretizza nella realizzazione di infrastrutture chiave capaci di facilitare i commerci tra la Cina e l’Europa. La via della seta marittima e terrestre – ha spiegato – creerà nuovi percorsi commerciali e opportunità di business tra l’Europa e la Cina attraversando oltre 60 paesi passando dall’Asia al Middle east e l’Africa creando così nuove catene logistiche. Grazie alla Via della Seta, Europa e Cina potranno dar vita a una cooperazione vincente per entrambe le nazioni. La storia e la geografia ci dicono che l’Italia si trova al posto giusto, siamo al centro del Mediterraneo e siamo lo storico punto di arrivo dell’antica via della seta e vogliamo essere un partner proattivo di questo ambizioso piano”.

Gentiloni ha poi ricordato che negli ultimi 15 anni, “nonostante la crisi, i traffici nel mediterraneo sono cresciuti del 124%. Un dato rafforzato dall’apertura del canale di Suez e dall’inaugurazione del nuovo canale di Panama; le aree del mediterraneo sono quindi diventate un valore chiave per la Cina”.

Il ministro ha quindi ribadito che “non c’è nessuna migliore porta di accesso all’Europa dell’Italia, oltre al Tirreno, che ha già attratto l’attenzione delle compagnie di navigazione cinesi. Il nostro sistema portuale dell’Alto Adriatico, con i porti di Venezia, Ravenna e Trieste, ma anche Capodistria e Fiume in Slovenia e Croazia – ha osservato – rappresentano un’eccellenza in termini di infrastrutture e servizi logistici. Un’area che ha mostrato una crescita importante, nonostante la recente crisi”. “La sfida per l’Italia e per il Governo – ha rilevato – sarà quella di operare concretamente come un sistema integrato nel settore portuale e logistico.
In termini di investimenti nel 2014/15 l’Italia – ha concluso Gentiloni – è diventata il secondo paese, dopo l’Inghilterra, per l’attrazione di capitali cinesi per oltre 15 miliardi di euro a dimostrazione della fiducia esistente tra i due Paesi e ci auguriamo che questa fiducia possa tradursi ancora in nuovi investimenti”.

Fonte: Ansa 

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