Legge di Stabilità 2017: prime ipotesi per le imprese

 Legge di stabilità 2017, circolano le prime novità in materia di misure fiscali per le imprese.

Maxi ammortamenti
Oltre alla proroga all’intero 2017 potrebbe essere prevista l’estensione dell’ambito applicativo della misura, che in futuro potrebbe anche riguardare taluni beni immateriali sia pure con l’intento di favorire la ricerca e lo sviluppo (leggi in dettaglio l’ipotesi proroga Maxi ammortamenti beni strumentali nuovi)

Revisione dell’ACE (aiuto alla crescita economica)
La Misura che aveva come obiettivo quello di favorire la capitalizzazione delle imprese, ha dato luogo a risultati favorevoli e per tale ragione si è inteso puntare sull’ACE-bis.

Legge di stabilità e PMI
La terza misura dovrebbe essere principalmente destinata alle imprese di piccole dimensioni con l’introduzione dell’imposta sul reddito dell’imprenditore (IRI) e del regime di cassa riguardante, però, le sole imprese in contabilità semplificata. Quest’ultima è una misura particolarmente attesa dagli operatori soprattutto in un periodo, come quello attuale, in cui tutte le imprese soffrono e non riescono ad incassare i relativi crediti. In buona sostanza, ai fini fiscali, non troverebbe applicazione il principio di competenza, ma di cassa, con il rinvio della tassazione del reddito conseguito al momento dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti. Il reddito dovrebbe essere così determinato con un meccanismo molto simile a quello previsto per i professionisti, sia pure con alcune deroghe.

 

Redditi di lavoro dipendente
Dovrebbe essere elevata la soglia dei predetti redditi (attualmente pari a 2.000 euro) soggetta all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10%. Ciò a condizione che tali somme siano corrisposte con riferimento ad incrementi della produttività del lavoratore (premi di produttività).

Questa misura, se sarà confermata, determinerà una riduzione delle entrate. È fortemente probabile, quindi, che il legislatore procederà calibrando nuovamente (riducendo) la decontribuzione delle nuove assunzioni a tempo indeterminato. La misura ha però prodotto buoni risultati ed è quindi probabile la conferma dell’agevolazione.

 

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