Ristrutturazioni bonus alberghi: fino a 200.000 mila euro per manutenzione, efficienza energetica e barriere architettoniche

Ristrutturazioni bonus alberghi, concesso un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di 200.000.
Possono ottenerlo tutte le strutture ricettive che investono in lavori di ristrutturazioni:

1) manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia

2) incremento dell’efficienza energetica;

3) eliminazione delle barriere architettoniche.

Il contributo (comunemente detto bonus alberghi) viene riconosciuto fino ad esaurimento dei fondi,  vale a dire 20 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro dal 2016 al 2019.

Vediamo in dettaglio come funziona. 

Obiettivo del Bonus Alberghi è migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche.
Alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 e’ riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 relative a:

  1. Interventi di manutenzione straordinaria quali rinnovo o sostituzione di parte strutturali degli edifici.
  2. Interventi di restauro e di risanamento conservativo, ossia gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità.
  3. Interventi di ristrutturazione edilizia, ossia gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
  4. Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.
  5. Interventi di incremento dell’efficienza energetica.

 

Beneficiari

Il credito di imposta è riconosciuto alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° Gennaio 2012.

  1. Alberghi;
  2. Villaggi albergo;
  3. Residenze turistico – alberghiere;
  4. Alberghi diffusi.

Spese ammesse

Ai fini della determinazione del credito d’imposta, sono considerate eleggibili, ove effettivamente sostenute, le seguenti spese.

Interventi di ristrutturazione edilizia, le spese per:

  1. Costruzione dei servizi igienici in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
  2. Demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del D.lgs. 42/2004 e s.m., per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  3. Ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  4. Interventi di miglioramento e adeguamento sismico;
  5. Modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata, tra l’altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
  6. Realizzazione di balconi e logge;
  7. Recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
  8. Sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
  9. Sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
  10. Installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
  11. Installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.

 

Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, le spese per interventi che possono essere realizzati sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari, quali:

  1. Sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);
  2. Interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
  3. Realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità delle persone portatrici di handicap;
  4. Sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  5. Installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l’apertura e chiusura di infissi schermature solari;
  6. Sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.

 

Interventi di incremento dell’efficienza energetica: 

  1. Installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
  2. Installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
  3. Coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
  4. Installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
  5. La realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+, A++, A+++).

 

Acquisto di mobili e componenti d’arredo: 

  1. Acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
  2. Acquisto di mobili e di complementi d’arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
  3. Acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
  4. Acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
  5. Arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture ricettive.

 

Le singole voci di spesa di cui sopra sono eleggibili, ciascuna, nella misura del 100%.  L’importo totale delle spese eleggibili è, in ogni caso, limitato alla somma di 666.667 euro per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a 200mila euro.

Tipo di sovvenzione

Alle imprese ammesse è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 relative agli interventi sopra indicati, ripartito in tre quote annuali di pari importo, fino all’importo massimo di 200.000 euro nei tre anni d’imposta

Leggi anche la normativa: Contributi Digitalizzazione Hotel e strutture ricettive 

 

 

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