Contributi competitività imprese: bando Regione Sardegna per agevolare investimenti e formazione

Contributi competitività imprese,la Regione Sardegna ha pubblicato il bando per la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere il riposizionamento competitivo e la capacità di adattamento al mercato.
Il bando è parte del POR FESR 2014/2020 – Azioni 3.3.1 – 3.3.2 – 3.7.1: Aumento della Competitività delle MPMI Operative, attraverso il Sostegno agli Investimenti Materiali e Immateriali, Servizi di Consulenza e Formazione.

 

Gli interventi devono essere coerenti con una o più delle seguenti azioni del POR FESR Sardegna 2014-20:

Azione 3.3.1: Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente. Le operazioni finanziabili consistono in misure di aiuto per imprese, nella qualificazione dell’offerta di servizi anche infrastrutturali di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all’attrazione di nuove attività, nel rafforzamento di presidi formativi e di istruzione tecnica, nell’adeguamento delle competenze dei lavoratori ai fabbisogni emergenti anche da nuove opportunità di mercato, interventi nella creazione di nuova occupazione anche di tipo autonomo.

Azione 3.3.2: Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.

Azione 3.7.1: Sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato.

Il presente Bando, inoltre, è attuato nel rispetto del documento sulla strategia di specializzazione intelligente regionale (S3) del POR FESR Sardegna 2014-2020.

Il piano comprende costi per investimenti materiali e immateriali, costi per servizi di consulenza, costi per la partecipazione ad una fiera o mostra, costi per la formazione (A) e capitale circolante (B). Il valore del piano è determinato dalla somma del valore delle singole azioni che lo compongono (C). Il piano può prevedere, in tutto o in parte, l’acquisizione di beni in locazione finanziaria a condizione che il bene sia acquisito nell’attivo dell’impresa a scadenza del contratto.

L’adempimento ad obblighi di legge o a normative di settore non è considerata introduzione di soluzioni innovative. Il Piano può prevedere l’acquisizione di un unico attivo materiale o immateriale.

Nel caso di Piano afferente il settore turistico, questo deve essere finalizzato a migliorare la capacità di attrazione di flussi turistici durante il periodo di media e bassa stagione, attraverso la riqualificazione e la diversificazione dell’offerta in termini di ampliamento delle strutture e delle dotazioni dei servizi esistenti o l’introduzione di nuovi servizi innovativi e/o di nuovi servizi, così da consolidare i bacini tradizionali della domanda ed attrarre nuovi mercati/segmenti di mercato. Oltre ad essere coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), il Piano deve contribuire a valorizzare gli elementi distintivi insiti nel contesto in cui operano le imprese del settore e, quindi, concorrere a migliorare la competitività e l’attrattività turistica dell’intero territorio regionale, in linea con la visione strategica della Sardegna come “prodotto territoriale a forte vocazione turistica” da riposizionare sui mercati turistici internazionali come “Isola della qualità della vita”.

Beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI), operanti da almeno 2 anni, che intendono realizzare un piano per lo sviluppo aziendale sul territorio regionale.
Non sono ammesse nuove unità produttive.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese proponenti devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità:
a. Essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese, nei casi previsti dalla legge ovvero in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici tenuti da altri enti e/o soggetti della pubblica amministrazione;
b. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
c. Non essere in condizioni di difficoltà;
d. Non essere incorsi nelle sanzioni interdittive ovvero l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
e. Operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, anche con riferimento agli obblighi contributivi (INPS, INAIL ecc.);
f. Non aver avviato i lavori relativi al piano prima della presentazione della domanda;
g. Assenza, con riferimento ai componenti della compagine sociale del proponente, di rinvii a giudizio, condanne penali e/o provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, presenti rispettivamente nel registro dei carichi pendenti e nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
h. Di trovarsi in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, di aver attivato un conto corrente dedicato, destinato esclusivamente a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del piano; incompatibile con il mercato interno.
i. L’Amministrazione regionale non deve avere maturato nei confronti della società o con riferimento ai suoi rappresentanti legali e amministratori, crediti dichiarati inesigibili negli ultimi 5 anni o, comunque, non totalmente recuperati;
j. Non essere destinatario di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e

Settori ammessi
Sono ammesse i piani relativi a tutti i settori produttivi, con esclusione dei piani riconducibili alle seguenti sezioni o divisioni individuati sulla base dei seguenti codici ATECO 2007:
A – agricoltura, silvicoltura e pesca
B – estrazione di minerali da cave e miniere (limitatamente a 05 estrazione di carbone)
D – fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
H – trasporto e magazzinaggio (limitatamente a 49 trasporto terrestre e trasporto mediante condotte; 50 trasporto marittimo e per vie d’acqua; 51 trasporto aereo; 53.1 attività postali con obbligo di servizio universale)
K – attività finanziarie e assicurative
L – attività immobiliari
O – amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
P – istruzione
Q – sanità e assistenza sociale
R – attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (limitatamente a 92 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco)
S – altre attività di servizi (limitatamente a 94 attività di organizzazioni associative)
T – attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
U – organizzazioni ed organismi extraterritoriali

Per i settori ammessi di cui sopra valgono le seguenti limitazioni previste dal Regolamento n. 651/2014 e dal Regolamento UE n. 1407/2013:
a. Imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato;
b. Imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli elencati nell’Allegato I del Trattato;
c. Attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri;
d. Agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive;
e. Acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi;
f. Attività nei settori attività nei settori siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Spese ammesse

Il piano può comprendere Investimenti produttivi (IP), Servizi (S), Formazione (F), Partecipazione a Fiere (FM) e Capitale circolante (CC). Non è ammissibile un piano senza Investimenti produttivi (IP).
Il piano di riferisce ad una sola unità produttiva.

Sono ammissibili solo le spese strettamente connesse con le attività del piano proposto.
La composizione delle voci del piano non può superare i massimali di seguito indicati:

Tipologia voci (max in % sul totale del valore del piano)

Investimenti produttivi (IP) 100%
Servizi (S) e Partecipazione a Fiere (FM) 30%
Formazione (F) 20%
Capitale circolante (CC) 20%

Investimenti Produttivi (IP)
a. Opere murarie e assimilate per interventi di ristrutturazione, ammodernamento e/o ampliamento;
b. Spese per progettazioni ingegneristiche, direzione dei lavori, valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge, connesse alle opere murarie;
c. Efficientamento energetico e produzione energie rinnovabili;
d. Infrastrutture specifiche aziendali;
e. Macchinari e attrezzature per la produzione;
f. Mezzi mobili;
g. Programmi informatici;
h. Brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

 

In caso di piano finalizzato alla diversificazione di uno stabilimento esistente, i costi ammissibili devono superare di almeno del 200% il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori.

I servizi (S) devono riguardare interventi che consentono la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario delle imprese.

 

La formazione (F) aziendale è definita sulla base dei fabbisogni di competenze per le specifiche figure professionali ed è finalizzata a:
– Sviluppare le competenze professionali già presenti nell’impresa attraverso percorsi di aggiornamento professionale;
– Ampliare il portafoglio di competenze professionali dell’impresa e rinnovarlo, soprattutto nella prospettiva di introdurre nuovi cluster di competenze (specializzazione e/o riqualificazione professionale).

Sono ammissibili le seguenti spese:
–  le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
–  i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il
– progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
– i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
– le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Non è ammessa la formazione necessaria ad adempimenti derivanti dalla normativa nazionale o di settore.

Il capitale circolante è inteso come la differenza fra le attività correnti e le passività correnti dell’impresa.
Il valore è determinato dalla somma algebrica di:
– Crediti commerciali
–  Rimanenze di magazzino
–  Debiti commerciali

Nell’ambito dello stesso Bando, sono considerati parte del medesimo piano organico e funzionale tutti gli investimenti realizzati da un’impresa nella stessa unità produttiva.

 

Tipo di sovvenzione

Il valore del piano è compreso tra 15.000 e 150.000 euro, al netto di IVA.

 

Per la realizzazione del Piano sono previsti:

  • una sovvenzione a fondo perduto in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria e dei Regolamenti comunitari applicati, calcolato sul valore dei costi ammissibili. Il contributo è destinato prioritariamente all’abbattimento della quota capitale del finanziamento pubblico erogato dal Fondo Competitività;
  • un finanziamento pubblico a condizioni di mercato e/o finanziamenti a condizioni privilegiate nelle seguenti modalità:
    • finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano sviluppo di impresa con il Fondo Competitività;
    • condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle PMI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A.

Tempistica
Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 04 Novembre 2016 fino al 31 Dicembre 2016. (Valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponili)

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