Credito d’imposta per favorire la riqualificazione delle strutture ricettive

Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, alle imprese alberghiere e agli agriturismi esistenti alla data del 1° gennaio 2012 e’ riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 relative a:

1. Interventi di manutenzione straordinaria

2. Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo

3. Gli interventi di ristrutturazione edilizia

4. Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

5. Interventi di incremento dell’efficienza energetica:

6. Adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica

7. Spese per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive oggetto del presente decreto.

Il credito di imposta viene riconosciuto per le spese relative a interventi che abbiano finalità di ristrutturazione edilizia di cui ai punti 1, 2, 3 e 4, di riqualificazione, a condizione che abbiano ANCHE finalità di incremento dell’efficienza energetica o di riqualificazione antisismica (punti 5 e 6), ovvero, fermo restando l’ultima condizione, per le spese per l’acquisto di mobili e componenti di arredo (punto 7), destinati esclusivamente alle strutture ricettive oggetto del presente decreto, a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo.

Beneficiari

Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° Gennaio 2012.

Tipo di Sovvenzione

Alle imprese ammesse è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 65% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 relative agli interventi sopra indicati, ripartito in due quote annuali di pari importo, fino all’importo massimo di 200.000 euro, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono realizzati.

Il credito di imposta riconosciuto può essere comunque utilizzato entro 10 anni.

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