Regione Sardegna contributi imprese: 50 milioni di euro per reindustrializzazione nelle aree industriali

contributi imprese aree industriali

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Regione Sardegna contributi imprese a favore delle aree industriali.  Con il  fondo FRAI “Fondo regionale per la reindustrializzazione nelle aree industriali” arriva una dotazione finanziaria di circa 50 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere i processi di reindustrializzazione finanziando l’acquisto di fabbricati industriali o di interi compendi aziendali industriali, localizzati in aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati.

Il Fondo FRAI è uno strumento di ingegneria finanziaria finalizzato all’erogazione di finanziamenti (prestiti) nelle diverse forme tecniche del “leasing finanziario” o del “mutuo ipotecario”.

Spese ammesse

Sono oggetto di intervento:
a) i fabbricati industriali che si trovino in una delle seguenti condizioni
o in disuso e/o in corso di dismissione da oltre 3 anni dalla data di presentazione della domanda, per avvenuta cessazione delle attività produttive;
o oggetto di procedure concorsuali e/o liquidatorie;
b) limitatamente alla sola riattivazione, interi compendi aziendali (costituiti dai fabbricati industriali e relativi terreni di pertinenza, macchinari ed impianti specifici) che si trovino in una delle seguenti condizioni:
o inattivi da almeno 2 anni dalla data di presentazione della domanda;
o oggetto di procedure concorsuali e/o liquidatorie.

Non sono ammesse le operazioni di leaseback e quelle riconducibili al medesimo soggetto economico e/o a parti correlate. Con riferimento a detta seconda condizione, le operazioni di leasing o di mutuo ipotecario non sono ammissibili qualora, nei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda a valere sul FRAI, l’Impresa richiedente e l’impresa cedente il bene oggetto di intervento si siano trovate nelle condizioni di cui all’articolo 2359 del codice civile, o in ambedue vi siano state partecipazioni, anche cumulative, che facevano riferimento, anche indirettamente, ai medesimi soggetti per almeno il 25% del capitale.

Qualora invece le operazioni di leasing o di mutuo ipotecario abbiano ad oggetto un fabbricato industriale o un compendio aziendale di proprietà di uno o più soci dell’Impresa richiedente l’accesso al FRAI o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado, le relative spese sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione dei soci “terzi” nell’Impresa richiedente.

Possono essere finanziati dal FRAI, e quindi portati ad incremento del valore del prezzo di acquisto del bene, i seguenti oneri accessori:
a. oneri di eliminazione di abusi edilizi, vizi ed irregolarità sanabili del fabbricato industriale;
b. oneri di ristrutturazione e/o di messa in sicurezza e/o a norma del fabbricato industriale entro il limite del 50% del prezzo di acquisto del medesimo;
c. esclusivamente nei casi di leasing finanziario d’azienda e di mutuo ipotecario per compendio aziendale, oneri di messa in sicurezza e/o a norma degli impianti e dei macchinari specifici oggetto di acquisizione entro il limite del 50% del prezzo di acquisto dei medesimi;
d. oneri di ampliamento del fabbricato industriale entro il limite del 10% del prezzo di acquisto del medesimo.

Tempistica

Le imprese interessate possono inviare la domanda di accesso al Fondo FRAI a partire dal 2 settembre 2013 (valutazione a sportello fino ad esaurimento risorse).

Ulteriori informazioni

 

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