Start up innovative e PMI: agevolazioni fiscali e fondo di garanzia con il decreto Investment Compact

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Start up innovative e PMI, tutte le agevolazioni fiscali per le due nuove tipologie societarie che possono beneficiare anche di procedure semplificate.
In particolare, per le PMI innovative viene precisato che potranno qualificarsi come tali solo le società di capitali, anche cooperative, le cui azioni non sono quotate su un mercato regolamentato.

Incisive anche le modifiche alla disciplina delle start-up innovative, che estendono la qualifica alle imprese costituite da non più di 5 anni (oggi il limite è di 4 anni) e che introducono la possibilità di costituire le società con firma elettronica attraverso un atto notarile tipizzato senza firma del notaio. Ora il testo passa all’esame del Senato, per essere convertito entro il 25 marzo.
Il provvedimento approvato alla Camera passa ora al Senato, per essere approvato definitivamente entro il 25 marzo 2015.
Nel corso dell’esame alla Camera sono state apportate significative modifiche alle norme relative alle PMI innovative, tra cui meritano di essere segnalate: con riferimento alla definizione, viene ora richiesto alle PMI innovative che esse siano società di capitali costituite anche in forma cooperativa. Si richiede, inoltre, a dette imprese che le proprie azioni non siano quotate su un mercato regolamentato.
Modificata anche la disciplina del Fondo di garanzia.
In particolare, è stata circoscritta alla sola garanzia diretta la limitazione del rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione o erogazione.

 

PMI innovative
Le principali novità riguardano:
– con riferimento alla definizione, si richiede che possono assumere lo status di PMI innovative le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni non siano quotate su un mercato regolamentato;
– il requisito del volume di spesa in ricerca e sviluppo, con l’esclusione delle spese concernenti acquisto e locazione di beni immobili e l’inclusione delle spese per acquisto di tecnologia ad alto contenuto innovativo;
– l’elenco delle informazioni da inserire nella domanda in formato elettronico per l’iscrizione delle piccole e medie imprese innovative nella prevista sezione speciale del registro delle imprese.
Con riferimento all’esonero per le PMI innovative dall’obbligo del versamento di alcuni diritti di bollo e di segreteria, è stato precisato che è fatto salvo l’obbligo del pagamento dei diritti di segreteria dovuti per adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese nonché del pagamento del diritto annuale dovuto alle camere di commercio.
Quanto alle agevolazioni fiscali per le PMI innovative, è stato specificato che esse si applicano alle imprese operanti sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale e si demanda ad un decreto del MEF di concerto con il Mise l’individuazione delle modalità di attuazione di tali agevolazioni. Per le piccole e medie imprese innovative operanti sul mercato da più di 7 anni dalla prima vendita commerciale, detti incentivi fiscali saranno applicati qualora le PMI presentino un piano di sviluppo dei prodotti, servizi o processi nuovi nel settore interessato. Questo piano andrà valutato e approvato da un organismo indipendente di valutazione espressione dell’associazionismo imprenditoriale, ovvero da un organismo pubblico.

Start-up innovative
Incisive sono le modifiche apportate alla disciplina delle start-up innovative, con l’estensione della definizione alle imprese costituite da non più di 60 mesi (oggi il limite è di 48 mesi) ed introducendo la possibilità di costituire la società con firma elettronica attraverso un atto notarile tipizzato senza firma del notaio.
Viene esteso inoltre fino al quinto anno (prima era il quarto) dopo l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio.

Sabatini bis
Viene modificato il meccanismo di finanziamento della cosiddetta Sabatini bis, prevedendo il ricorso facoltativo e non più obbligatorio all’apposito plafond costituito presso la Cassa depositi e prestiti da parte delle banche e degli intermediari finanziari che erogano i finanziamenti alle PMI.
I requisiti, le condizioni di accesso e le modalità di erogazione dei contributi che possono essere concessi con provvista diversa dal plafond CDP nonché la misura massima dei contributi stessi, saranno individuati tramite un’integrazione al DM 27 novembre 2013 del Ministero dello sviluppo economico.

Patent box
Novità anche per il patent box, il regime di tassazione dei redditi derivanti da beni immateriali. L’opzione per la detassazione prevista dalla legge n. 190/2014, che dura 5 anni ed è irrevocabile, è stata resa rinnovabile.

Fondo di garanzia PMI
Numerose le novità che hanno riguardato il Fondo di garanzia PMI.
Le principali sono:
– l’estensione dell’operatività del Fondo alle imprese di assicurazione per le attività di finanziamento diverse dal rilascio di garanzia, nonché agli organismi di investimento collettivo del risparmio;
– la delimitazione alla sola garanzia diretta della limitazione del rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione o erogazione; sono state ancora introdotte norme in materia di flessibilizzazione dell’utilizzo delle risorse del Fondo e di diritto alla restituzione nei confronti del beneficiario finale e dei terzi prestatori di garanzia delle somme liquidate a titolo di perdite dal Fondo medesimo;
– viene riconosciuta priorità di istruttoria e delibera alle richieste di accesso al Fondo effettuate da quelle imprese che siano fornitrici di beni o servizi, ovvero creditrici per le medesime causali, connesse al risanamento ambientale o funzionali alla continuazione dell’attività di società, che gestiscano almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale soggette ad amministrazione straordinaria.

Trasferibilità dei conti di pagamento
La disposizione è completamente sostituita. Le nuove norme prevedono che la portabilità dovrà avvenire entro un massimo 12 giorni lavorativi, pena multe fino a 64mila euro.

Export banca
Rispetto alla formulazione originaria che attribuiva a SACE la competenza a svolgere l’attività creditizia a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione dell’economia italiana, con le modifiche apportate dalla Camera tale funzione è stata attribuita a Cassa depositi e prestiti, che può esercitarla direttamente o tramite SACE ovvero tramite una diversa società controllata (in quest’ultimo caso previa autorizzazione della Banca d’Italia).

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