Aiuti alle imprese, Fondo di Capitale di Rischio, Regione Lazio

Aiuti alle imprese, il FONDO POR I.3 ha lo scopo di contribuire al miglioramento dell’efficienza del mercato dei capitali e segnatamente favorire lo sviluppo del mercato del capitale di rischio per le operazioni nelle piccole e medie imprese (imprese target) operanti sul territorio della Regione Lazio. Il FONDO opererà esclusivamente attraverso il co-investimento diretto unitamente a terzi investitori privati indipendenti rispetto alle imprese target (coinvestitori) in strumenti di equity e quasi equity.

Con il presente Avviso, la Regione Lazio coinveste con le risorse del FONDO esclusivamente insieme a coinvestitori Privati e Indipendenti in operazioni di capitale di rischio temporanee e di minoranza a favore di Start Up e MPMI localizzate, o che intendono localizzarsi, nella Regione Lazio. La presenza dei coinvestitori, necessaria per deliberare ed attuare le singole operazioni di investimento a favore delle imprese target, assicurerà che il FONDO adotti delle scelte d’investimento basate su criteri commerciali e con un orientamento al profitto.

Aiuti alle imprese: finanziamenti

Il FONDO su ogni singola operazione, unitamente e nelle medesime proporzioni dei coinvestitori , dovrà fornire i finanziamenti complessivi a favore delle imprese sotto forma di:

  • Strumenti di equity, ovvero l’acquisizione diretta, in aumento di capitale, di partecipazioni finanziarie temporanee e di minoranza (anche attraverso costituzione di patrimoni destinati e/o sottoscrizione di particolari categorie di azioni dotate di particolari diritti/obblighi);
  • Strumenti di quasi-equity, ovvero la sottoscrizione di strumenti ibridi, subordinati agli altri strumenti di debito dell’impresa target, che destinino risorse finanziarie a medio lungo termine all’impresa il cui rendimento sia connesso principalmente all’andamento aziendale ed il cui rimborso non sia garantito in caso di cattivo andamento delle imprese (ad esempio i prestiti convertibili).

Aiuti alle imprese: gli investimenti del FONDO privilegeranno quelli che:

A. Riguardano imprese target operanti, o che intendono operare, negli ambiti settoriali ritenuti strategici per lo sviluppo regionale dalla Regione Lazio, ovvero:

  • Aerospaziale;
  • Chimico farmaceutico;
  • Bioscienze e biotecnologie;
  • Economia del mare;
  • Energetico;
  • ICT – audiovisivo;
  • Economia del turismo e dei servizi culturali.

B. Riguardano progetti imprenditoriali derivanti dai risultati di progetti finanziati nell’ambito dell’attività I.1 “Potenziamento e messa in rete delle attività di ricerca e trasferimento tecnologici” del POR FESR Regione Lazio;

C. Riguardano imprese target che, alla data di presentazione della domanda, siano detentrici di un brevetto, di una nuova tecnologia di prodotto, processo o servizio oppure abbiano avviato un negoziato per una loro partecipazione al capitale di rischio o abbiano avviato rapporti contrattuali di partenariato (ovvero accordi in cui siano previsti attività ed oneri reciproci per le parti) connessi al Business Plan presentato, con uno o più dei seguenti partner:

  • Università e Centri di Ricerca;
  • Business Angels, ovvero investitori informali individuabili in persone fisiche e giuridiche, accreditati o in fase di accreditamento presso la rete IBAN (Italian Business Angels Network);
  • Aziende anche di medie o grandi dimensioni intenzionate a favorire operazioni di spin-off localizzati nel Lazio;
  • Investitori istituzionali.

D. Prevedono un incremento occupazionale significativo, in particolare laddove sia previsto il coinvolgimento di almeno il 50% di donne/soggetti svantaggiati;

E. Nel caso di MPMI che necessitano di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio che, sulla base di un piano aziendale elaborato per il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso su un nuovo mercato geografico, è superiore al 50% del loro fatturato medio annuo negli ultimi cinque anni, siano anche finalizzati alla crescita dimensionale attraverso aggregazioni con altre imprese (anche favorendo il ricambio generazionale);

F. Prevedono processi di riconversione da settori militari a settori civili.

Aiuti alle imprese: il FONDO

Il FONDO privilegerà le MPMI che nascono da spin-out di altre imprese e/o da spin-off di organismi di ricerca, anche in connessione con altri strumenti finanziari agevolativi presenti nel medesimo Asse del POR 2007/2013 Regione Lazio.
La durata del FONDO è fissata in 11 anni, con termine previsto entro la data del 31 dicembre 2021 con eventuale grace period.

In questo arco temporale saranno distinti due sottoperiodi relativi alle due fasi operative, definiti rispettivamente investment period e divestment period, delle seguenti durate:

  • Investment period: il termine per le erogazioni entro il 31 dicembre 2016; il termine per le delibere di impegno dei fondi è fissato per il 30 settembre 2016;
  • Divestment period: 5 anni (con termine il 31 dicembre 2021, salvo proroghe) con eventuale “grace period”.

Beneficiari

I soggetti abilitati a presentare la richiesta di finanziamento al FONDO POR I.3 sono le Start-Up, anche costituende, e MPMI non in forma aggregata, localizzate o che intendono localizzarsi nella regione Lazio con almeno una sede operativa, economicamente e finanziariamente sane.

Tipo di sovvenzione

Il singolo apporto del FONDO, unitamente a quello dei coinvestitori e nelle medesime proporzioni, dovrà rispettare i seguenti limiti, da intendersi cumulativi:

  1. La partecipazione diretta acquisita (Equity) non potrà superare il 49,9% del capitale sociale dell’impresa target, anche considerando la trasformazione in equity, ancorché eventuale, di altri strumenti di investimento;
  2. L’acquisizione della partecipazione diretta (Equity) e gli altri strumenti finanziari di quasi equity devono incrementare i mezzi finanziari dell’impresa target ovvero non devono avvenire mediante l’acquisto di azioni, quote o altri strumenti finanziari già emessi;
  3. Il finanziamento complessivo ad ogni singola impresa target (inteso sia come la sommatoria degli strumenti di equità e di quasi equity che la sommatoria dell’investimento del FONDO che del coinvestitore) non potrà superare l’ammontare di 2,5 milioni;
  4. Il tempo massimo dell’intervento, a prescindere dallo strumento utilizzato, non potrà essere superiore a 5 anni, potendo prevedere un eventuale “grace period” fino ad un massimo di 3 anni in caso di necessità connesse alla dismissione della partecipazione.

La soglia minima di investimento del FONDO è fissata a  200.000 per ciascuna impresa target. Nel caso in cui l’impresa, anche costituenda, non abbia operato in alcun mercato, il Fondo può investire anche con importo inferiore a € 200.000, ma comunque superiore a € 50.000 qualora sia presentata una proposta di investimento volta a studiare, valutare e sviluppare un progetto iniziale di prodotto o servizio ancora non esistente ed altamente innovativo.

L’apporto finanziario dei COINVESTITORI deve essere pari almeno al:

  • 30% nel caso di rischio altissimo;
  • 40% nel caso di rischio elevato;
  • 60% nel caso di rischio alto.

Tempistica

Le domande possono essere presentate fino alle ore 18.00 del 15 Maggio 2016.

Valutazione a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

 

Ulteriori informazioni

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