Regione Lazio – Promozione e sostegno alle Startup

Contributi per startup

POR FESR 2014/2020 – PRE SEED – Promozione e sostegno alle Startup Innovative ad Alta Intensità di Applicazione di Conoscenza e alle Iniziative di Spin-Off della Ricerca.

Attività finanziabili

Con il presente bando, la Regione Lazio mira a promuovere la creazione di start-up innovative e sostenere le loro prime fasi di avviamento per consentire loro di reperire la finanza necessaria che consolidi l’idea di business.
Parallelamente, l’iniziativa punta al rafforzamento del legame tra il mondo della ricerca regionale e le imprese attraverso la promozione di spin-off della ricerca.

L’ambito di operatività dei progetti deve riferirsi alle filiere individuate nella Smart Specialisation Strategy e ai settori ad alta intensità di conoscenza.

Ammissibilità

I progetti agevolabili devono riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali che riguardino beni e servizi prodotti o da produrre nella o nelle sedi operative nel Lazio e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile, anche sui mercati internazionali;
  • avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • realizzare un Piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico (es. prototipazione e protezione della proprietà intellettuale) e del capitale umano iniziale, al fine di garantire la completezza delle competenze nell’ambito del team, e quant’altro opportuno (sviluppo strategie commerciali e finanziarie, ricerca di partner, etc.) – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori operanti nel mercato del capitale di rischio dedicato alle start-up (cd. early stage).

I Progetti proposti da imprese operanti nella fabbricazione o distribuzione di beni o servizi per scopi bellici devono essere inequivocabilmente ed in via esclusiva rivolti all’ambito applicativo civile e, comunque, non riguardanti i materiali di armamento.

Non sono ammissibili i progetti riguardanti le attività escluse ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 e quelli riguardanti attività considerate non etiche dalla Regione Lazio, quali la fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco, la pornografia, il gioco d’azzardo, la ricerca sulla clonazione umana e la fabbricazione o distribuzione di beni o servizi per scopi bellici.

In particolare non possono essere concessi Aiuti a progetti riguardanti il settore della pesca e dell’acquacoltura ed il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (Allegato I del TFUE). Le imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli potranno beneficiare dell’Aiuto a condizione che la loro attività non sia collegata a conferimenti da parte di produttori agricoli primari.

Beneficiari

Sono ammesse le start-up innovative (ex D.L. 179/2012) costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso.

In caso di Start up Innovativa non ancora costituita alla data di presentazione della richiesta (Start up Innovativa Costituenda), la richiesta è presentata da un Promotore, ossia una persona fisica che rappresenta i soci ed è il referente unico per il Progetto nei confronti della Regione Lazio e di Lazio Innova. Successivamente alla costituzione il Promotore dovrà assumere il ruolo di Legale Rappresentante del Beneficiario, salvo casi di forza maggiore.

In caso di Start up Innovative già costituite alla data di presentazione della richiesta (la data di costituzione deve essere comunque successiva alla pubblicazione dell’Avviso), i requisiti di cui sopra saranno verificati in sede di presentazione della richiesta.

Inoltre, ai fini dell’erogazione dell’Aiuto, il Beneficiario deve possedere i seguenti requisiti, pena la revoca dell’Aiuto concesso:

  1. possedere almeno una Sede Operativa nel territorio della regione Lazio. Ove tale requisito non sia posseduto già al momento della presentazione della richiesta, il Richiedente, in sede di presentazione della richiesta, dovrà impegnarsi a possederlo entro la data della prima richiesta di erogazione;
  2. non essere destinatario di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che dichiara l’Aiuto ricevuto illegale ed incompatibile con il mercato comune (“clausola Deggendorf”).

Infine il Beneficiario deve possedere una situazione di regolarità contributiva, attestata tramite DURC. 

Perché una start-up innovativa ammissibile sia qualificabile come “spin-off della ricerca” ai fini dell’agevolazione, almeno uno dei soci deve essere “socio innovatore”, definito come persona fisica che, oltre a sottoscrivere una quota nel capitale della start-up innovativa, abbia entrambi i seguenti requisiti: 

  • avere, al momento della presentazione della richiesta, un titolo di studio equivalente al livello 6 ISCED (dottorato di ricerca, master universitario di secondo livello, ecc.) oppure aver svolto, nell’arco dei 6 anni precedenti, attività di ricerca per un periodo equivalente ad almeno 36 mesi a tempo pieno; 
  • impegnarsi a dedicare, e quindi effettivamente dedicare, almeno metà del proprio tempo lavorativo all’avviamento della Start Up innovativa Costituenda durante il primo anno di attività della stessa; tale impegno deve risultare nel Contratto di Apporto; il Socio Innovatore non può intrattenere con la Start up Innovativa Beneficiaria alcun altro rapporto di prestazione lavorativa, a qualunque titolo ed in qualunque forma retribuito, nei 12 mesi di realizzazione del Progetto. Non si intendono prestazioni lavorative gli incarichi di amministratore, se non retribuiti.

Inoltre, il progetto di avviamento presentato deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca realizzata e risultante dal curriculum vitae di almeno uno dei “soci innovatori”, che è responsabile del legittimo utilizzo dei risultati della ricerca su cui si fonda il progetto di avviamento.

Spese agevolabili

Sono ammissibili a contributo le spese connesse al Progetto di Avviamento e indicate nel Business Plan, in particolare nel Piano Finanziario relativo al Piano di Attività del primo anno, riconducibili a quelle di seguito elencate:

  • oneri di costituzione;
  • acquisto di attrezzature, macchinari, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la Sede Operativa;
  • costi per adeguamento strutturale dei locali, nel limite massimo del 10%;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali (indipendentemente dalla loro capitalizzazione come investimenti immateriali); costi legati alla concessione e all’estensione dei propri brevetti nazionali e internazionali;
  • servizi di consulenza specialistica (legale, fiscale, marketing, etc.) di natura non routinaria e finalizzati allo sviluppo ed all’implementazione del Progetto, inclusi gli eventuali servizi di certificazione di qualità, Business Plan e investment readiness;
  • costi per l’accesso e l’utilizzo di infrastrutture, laboratori, attrezzature e strumenti per la ricerca;
  • acquisto di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (software as a service), nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
  • materiali (in particolare per prototipi e vendite per sondare il mercato);
  • costi di promozione e pubblicità;
  • costi per personale dipendente (o assimilato) diverso dai soci ed assunto successivamente alla data di presentazione della richiesta, nel limite massimo del 40% del totale delle spese ammissibili;
  • costi per locazioni e utenze, per i primi sei mesi dalla costituzione (avviamento);
  • costi per l’ottenimento della fidejussione, nel caso di richiesta di erogazione a titolo di anticipazione.

Tipo di sovvenzione

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, e commisurato agli apporti di capitale e – nel caso di spin-off della ricerca – anche agli apporti di tempo lavorativo da parte di uno o più “soci innovatori” della start-up innovativa, comunque entro i valori minimi e massimi di seguito indicati. 

Start-up innovative: il contributo concedibile è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci in sede di costituzione ovvero successivamente, entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. 

Per gli Spin-off della Ricerca, il contributo concedibile va da un minimo di 10.000 Euro ed un massimo di 100.000 Euro.

Tempistica

Le domande potranno essere inviate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Informazioni

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