DL Cura Italia – Internazionalizzazione: Contributi a fondo perduto e sospensione rimborso dei finanziamenti agevolati in corso

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Contributi a fondo perduto per programmi di internazionalizzazione e sospensione del rimborso dei finanziamenti agevolati in corso: sono le misure contenute nel decreto Cura Italia a sostegno delle imprese che guardano all’estero, attualmente in difficoltà a causa dell’emergenza da Coronavirus. Oltre alle misure adottate, Sace Simest ha previsto alcune agevolazioni per le aziende che devono fare i conti con la cancellazione o il rinvio di eventi internazionali.

Grazie al decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) le imprese potranno finalmente ottenere contributi a fondo perduto per finanziare le iniziative di internazionalizzazione.

Le imprese che hanno già in corso finanziamenti agevolati sul fondo della legge 394/81 (Simest) potranno inoltre beneficiare di una sospensione del rimborso.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Le agevolazioni per l’internazionalizzazione previste dalla Legge 394/81 abbandonano l’impostazione del solo finanziamento agevolato e potranno prevedere una parte di agevolazione a fondo perduto.

Il decreto Cura Italia ha istituito il fondo denominato “Fondo per la promozione integrata”, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2020, da ripartire tra varie iniziative, tra cui la concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti per l’internazionalizzazione delle imprese concessi ai sensi della Legge 394/81.

Le modalità di funzionamento del contributo a fondo perduto, da affiancare ai tradizionali finanziamenti agevolati è prevista secondo criteri e modalità stabiliti con una o più delibere del comitato agevolazioni di Sace Simest.

I cofinanziamenti saranno concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis). Gli strumenti della legge 394/81 consistono in finanziamenti a tasso agevolato finalizzati a facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, in particolare di piccola e media dimensione.

Nell’ambito della misura, sono finanziati studi di fattibilità per valutare l’ingresso in un mercato extra-UE, tramite finanziamento delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali, oltre che programmi di inserimento sui mercati extra-UE, tramite finanziamento delle spese sostenute per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner, comprese le spese di personale e quelle relative alle attività promozionali.

Sono finanziabili anche programmi di assistenza tecnica, attraverso il finanziamento delle spese sostenute per la formazione del personale operativo nelle iniziative di investimento in Paesi extra-UE (comprende costi per personale, viaggi, soggiorni e consulenze), ma anche la partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in mercati extra UE, mediante il finanziamento delle spese per spazi espositivi, allestimenti, personale esterno, attività promozionali e consulenze.

Uno specifico strumento finanzia la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, attraverso un finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità delle imprese italiane per accrescerne la competitività internazionale.

I due strumenti più recenti finanziamento invece le spese per l’e-commerce e l’acquisizione dei servizi di un Temporary Export Manager.

I finanziamenti si rivolgono generalmente alle imprese di qualsiasi dimensione, ad eccezione degli strumenti dedicati alla partecipazione a fiere e mostre e alla patrimonializzazione, destinati esclusivamente alle PMI.

Il finanziamento a tasso agevolato, di durata variabile a seconda della finalità, è concesso a un tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE.

MORATORIA SUI FINANZIAMENTI IN ESSERE

Il decreto Cura Italia ha stabilito che può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente.

La moratoria, operativa fino al 31 dicembre 2020, riguarda i finanziamenti agevolati concessi ai sensi dell’articolo 2 del D.L. n. 251/1981, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 394/1981, in sostanza i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione gestiti da Sace Simest.

L’INIZIATIVA DI SACE SIMEST PER GLI EVENTI RIMANDATI O CANCELLATI

Sace Simest, indipendentemente dai provvedimenti normativi in corso, ha predisposto alcune misure in favore delle imprese italiane beneficiarie dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione colpite dall’emergenza.

Questo poiché tale situazione di emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus (COVID-19) ha determinato la cancellazione o il rinvio di molte iniziative di internazionalizzazione. In particolare, nei casi in cui tali iniziative siano state rinviate o addirittura a data da destinarsi, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di sostenere/rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti dalle varie circolari del Comitato Agevolazioni, è previsto che:

  • il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione è da intendersi prorogato di 6 mesi;
  •  il termine per la rendicontazione di cui alle circolari è da intendersi prorogato di 6 mesi. Conseguentemente, i termini dei periodi di preammortamento e ammortamento sono da intendersi rispettivamente posticipati di 6 e 6 mesi.

Invece, nei casi di annullamento dell’iniziativa, ovvero di rinuncia alle iniziative da parte dell’impresa, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente e a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato, Sace Simest dispone che:

  •   l’impresa potrà procedere al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario
  • per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste e non sostenute, il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dalle circolari ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche.
  • Le imprese interessate alle suddette misure dovranno inviare richiesta di adesione entro e non oltre il 4 maggio 2020.

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