Puglia Manovra da 450 milioni Liquidità a imprese e Partite IVA

puglia_manovra_450_milioni

La Regione Puglia metterà in circolo 450 milioni di euro per sostenere l’economia ferma per la crisi sanitaria. Liquidità in tempi brevi per imprese e famiglie al fine di fronteggiare le difficoltà di queste settimane e dare il via alla ripresa economica.

Si tratta di risorse che il Governo regionale ha reso disponibili rimodulando parte del POR Puglia 2014-2020, del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Patto per la Puglia.

La manovra si articola in sette aree di intervento:

  • Cofinanziamento da parte della regione Puglia delle risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, rivolte alle piccole e medie imprese bisognose di prestiti in tempi brevi.
  • Attivazione di un rinnovato Titolo II – Emergenza COVID 19, rivolto al capitale circolante delle imprese, il quale prevede un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi, da destinare alle immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare una celere ripresa delle attività economiche.
  • Attivazione del Microprestito Emergenza COVID 19, rivolto alle micro-imprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti.  Saranno concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione Puglia tramite la società Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e da restituire entro 6 anni.
  • Potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità già istituiti tramite i Confidi e la garanzia di Puglia Sviluppo, nonché l’ampliamento del portafoglio dei Minibond, già in vigore dal 2019, al fine di accrescere ulteriormente la massa finanziaria destinata agli operatori economici.
  • Finanziamento totale del rischio sul 100% del circolante, utilizzato per pagare debiti a breve scadenza, come ad esempio gli stipendi, bollette, affitti e i fornitori.
  • Rafforzamento degli aiuti a sostegno del sistema turistico-ricettivo regionale.
  • Previste inoltre misure di sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *