INPS: IN COSA CONSISTE LA NUOVA CIRCOLARE

La nuova circolare INPS n. 122 del 22 ottobre 2020 esce per dare istruzioni su fruizione e gestione degli adempimenti amministravi connessi alla agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate (cosiddetta Decontribuzione Sud).

Come conferma la circolare l’agevolazione consiste in un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% della contribuzione previdenziale dovuta dai datori di lavoro privati.

Per sede di lavoro, infatti, si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori.

L’agevolazione in oggetto spetta, dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, in riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, previa autorizzazione della Commissione europea.

L’APPROVAZIONE DI BRUXELLES ALLA DECONTRIBUZIONE SUD

L’ok della Commissione europea è arrivato il 7 ottobre 2020, giudicando l’agevolazione idonea a supportare le imprese durante la pandemia. Ciò rilevando i seguenti dati:

  • l’aiuto per ogni singola impresa non supererà i 120.000 euro per le imprese attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura e gli 800.000 euro per le imprese attive in tutti gli altri settori ammissibili;
  • l’obbligo rispetto al quale è concesso il vantaggio a livello di contributi previdenziali deve essere sorto entro il 31 dicembre 2020.

DURANTA DELLA MISURA

Per quanto riguarda la durata della decontribuzione sud bisogna distinguere in due tipologie di intervento:

  • il primo, opera nell’immediato ovvero nel trimestre ottobre-dicembre 2020
  • il secondo, di prospettiva, è previsto per il periodo 2021-2029. L’obiettivo a medio-lungo termine è di favorire la riduzione dei divari territoriali.

L’operatività del secondo intervento, non legato al contenimento del covid-19 è delegato all’emanazione di un Dpcm, da adottarsi entro il 30 novembre 2020, avente lo scopo di individuare le modalità e il riferimento ad indicatori oggettivi di svantaggio socio-economico.

CHI PUO’ ACCEDERE AL CONTRIBUTO?

tutti i datori di lavoro con dipendenti impiegati nelle regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia

Sono esclusi, invece, i datori di lavoro del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico.

Queste sedi di lavoro agevolate sono riferibili alle regioni che, nel 2018, presentavano un prodotto interno lordo pro capite:

  • inferiore al 75% della media EU27;
  • compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale.

IMPORTI 

La norma INPS in trattazione non prevede un limite individuale di importo all’esonero. Pertanto, lo sgravio trova applicazione sul 30% della contribuzione datoriale senza individuazione di un tetto massimo mensile.

Quanto rilasciato dall’INPS  è da annettersi al “Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (Comunicazione CE 19 marzo 2020 C (2020) 1863).

 

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