GREEN ECONOMY: INCENTIVI SU NUOVI INVESTIMENTI

Al via la seconda Call a supporto di progetti per li lo sviluppo di tecnologie altamente innovative:

  • energie rinnovabili
  • idrogeno pulito
  • soluzioni a basse emissioni di carbonio per industrie ad alta intensità energetica

L’Innovation Fund prevede in questa seconda chiamata un finanziamento rivolto a progetti Green con un investimento compreso tra i 2,5 ed i 7,5 milioni di euro (small-scale projects).

INNOVATION FUND E GREEN ECONOMY: I TERMINI DELLA SVOLTA VERDE

Un’opportunità, quindi, per il mondo delle imprese che potrà beneficiare di nuovi fondi per la ripresa “verde”, creando posti di lavoro in linea con le esigenze future e, rafforzando, al tempo stesso, la leadership tecnologica europea su scala globale. Le domande possono essere presentate entro il 10 marzo 2021.

La seconda Call entra nel piano dell’ Innovation Fund, ovvero lo strumento finanziario europeo che investe in progetti, prevede una durata – con durata complessiva non superiore ai 48 mesi – sulle tecnologie pulite, quali le rinnovabili, l’idrogeno pulito o altre soluzioni a basse emissioni di carbonio per industrie ad alta intensità energetica, lo stoccaggio di energia e la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio.

OBIETTIVI DEI PROGETTI FINANZIABILI E FONDO STANZIATO

I progetti saranno valutati in funzione del loro potenziale per evitare le emissioni di gas a effetto serra, del potenziale di innovazione e della maturità finanziaria e tecnica, come pure del potenziale di espansione e di efficienza sotto il profilo dei costi.

Sono 100 milioni di euro a disposizione delle iniziative progettuali più promettenti (sul piano economico) e “market ready”, ossia pronte per il mercato. L’obiettivo è superare la criticità fino ad ora incontrata, ossia disperdere risorse in progetti immaturi, fornire un supporto tardivo e, conseguentemente, realizzare un basso success rate.

COME SI SVILUPPA IL FONDO PER L’INNOVAZIONE

Il Fondo per l’innovazione finanzierà tecnologie innovative per contribuire alla ripresa dell’Europa in chiave sostenibile e favorire la transizione a un’economia a zero emissioni entro il 2050. Per il periodo 2020-2030, il Fondo per l’innovazione stanzierà circa 10 miliardi di euro dall’EU Emissions Trading System e dal Programma NER 300, il predecessore del Fondo per l’innovazione.

Un’opportunità importante anche per il mondo delle imprese che potrà beneficiare di un impulso alla ripresa “verde” creando posti di lavoro in linea con le esigenze future, aprendo la strada alla neutralità climatica e rafforzando la leadership tecnologica europea su scala globale.

Già il 3 luglio 2020 la Commissione UE ha lanciato (fino al 29 ottobre) una prima call che prevedeva un finanziamento di 1 miliardo di euro a favore di progetti di larga portata presentati da enti pubblici, privati e organizzazioni internazionali in forma singola e associata con sede negli Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia. Per i progetti promettenti, ma non pronti per il mercato, era previsto un budget a parte di 8 milioni di euro per l’assistenza e lo sviluppo degli stessi.

OBIETTIVI DELLA SVOLTA GREEN DELLA SECONDA CALL

Il focus sarà sulle tecnologie altamente innovative, che possono portare a riduzioni significative delle emissioni in più settori e liberare ulteriori investimenti a basse emissioni di carbonio in tutti gli Stati membri. In particolare. verranno sostenuti progetti trasversali, che consentano di ridurre le emissioni in più settori. Di un certo rilievo è la particolarità che l’elemento innovativo di finanziabilità può non risiedere esclusivamente nella realizzazione di un nuovo prodotto ma anche in quella di processo.

COMPILAZIONE DELLA DOMANDA

Il soggetto abilitato a presentare la domanda di finanziamento (necessariamente on line) deve possedere personalità giuridica, di diritto privato o pubblico, o essere un’organizzazione internazionale e svolgere le funzioni di diretto responsabile dell’implementazione e gestione del progetto (non sono elegibili intermediari).

La domanda può essere inoltrata da un solo proponente o da un consorzio di essi. Sono escluse le persone fisiche e gli organismi comunitari, che non possono far parte del consorzio.

 

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