marchi collettivi e di certificazione

MISE: Marchi collettivi e di certificazione. Arrivano le agevolazioni per la promozione all’estero.

Marchi collettivi e di certificazione: in arrivo le agevolazioni per la promozione all'estero.

"Sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione, anche attraverso la concessione di contributi agevolativi per la partecipazione a fiere e saloni internazionali di associazioni, consorzi e cooperative del made in Italy."

Questo è ciò che è stato previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che ha dettato la disciplina per la concessione, a partire dal 2021, dell'agevolazione diretta a sostenere, appunto, la promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione.

Quale sarà l'importo massimo previsto dall'agevolazione?

L'importo massimo dell'agevolazione fruibile da ciascun soggetto beneficiario è pari al 70% delle spese sostenute e non dovrà essere superiore a 150.000,00 euro per anno. Un provvedimento applicativo, del direttore generale per la tutela della proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi, andrà a definire le modalità di presentazione delle domande.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 21 luglio 2021 è stato pubblicato il decreto 31 maggio 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina l’attuazione dell'articolo 1, comma 144, della legge 28 dicembre 2020, n. 178, al fine della concessione a partire dall'anno 2021 dell'agevolazione diretta a sostenere la promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione.

Quali sono i soggetti beneficiari?

I soggetti che potranno usufruire dell'agevolazione sono:

  • Le associazioni rappresentative delle categorie produttive;
  • I consorzi di tutela;
  • Altri organismi di tipo associativo o cooperativo, per la promozione all'estero, di marchi collettivi e di certificazione a loro riconducibili.

Quali sono le iniziative finanziabili?

Sono ammissibili all'agevolazione le seguenti iniziative che puntano alla promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani:

  1. Partecipazione a fiere e saloni internazionali;
  2. Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  3. Incontri bilaterali con associazioni estere;
  4. Seminari in Italia con operatori esteri e all'estero;
  5. Azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali online;
  6. Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

L'importo massimo dell'agevolazione fruibile da ciascun soggetto beneficiario è pari al 70% delle spese sostenute e non può superare in, ogni caso euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) per anno.

Quali sono i criteri e le modalità di applicazione?

Le modalità di presentazione della domanda di agevolazione, i criteri di valutazione delle stesse, le modalità di rendicontazione delle spese e di erogazione dell'agevolazione, i controlli e le revoche, nonché il riutilizzo di risorse residue dalle procedure precedenti, sono definite con provvedimento applicativo, del direttore generale per la tutela della proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi.


come richiedere contributi a fondo perduto

Come richiedere contributi a fondo perduto.

Quante volte ti sei chiesto come richiedere contributi a fondo perduto?

Ecco, facciamo un po’ di chiarezza su questo strumento della finanza agevolata.

Molto spesso le aziende, in particolare MPMI e PMI, in cerca di finanziamenti ed incentivi, si ritrovano a fare i conti con una serie di dubbi irrisolti: cosa sono i contributi a fondo perduto, chi eroga il contributo, quali sono le procedure da seguire per richiederli e i requisiti esatti?

Partiamo dall'inizio.

Cosa sono i contributi a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto sono dei prestiti in denaro, delle agevolazioni, date dall'ente pubblico all'azienda che li richiede, che non prevedono rimborsi o alcun tipo di restituzione del capitale e dei suoi interessi.

Questa è una caratteristica molto importante perché motiva ed incentiva tutti quei soggetti (giovani, startup ecc) che altrimenti rinuncerebbero a realizzare dei progetti imprenditoriali a causa della mancanza di fondi o per timore di non riuscire a restituire la somma erogata.

In sintesi, l'ente di riferimento, Comune, Regione, Ministero o Camera di Commercio, eroga, sotto forma di contributo, un "aiuto economico" alle PMI al fine di concedere loro l'acquisto di beni e servizi che ne avvantaggino lo sviluppo, la digitalizzazione, l'internazionalizzazione ecc.

Da tenere a mente che, generalmente, in questi casi non è prevista una valutazione dell'affidabilità creditizia di chi richiede i contributi a fondo perduto, nè la firma di un garante.

Spesso, i contributi a fondo perduto sono calcolati sulle spese ammissibili dal bando, non possono superare un tetto di valore massimo e coprono una percentuale variabile tra 40% e l’80% delle spese presentate dall’azienda.

La parte restante è a carico della PMI che ha richiesto i contributi a fondo perduto e che deve dimostrare di poter far fronte a tutte le spese per l'acquisto dei beni o servizi. La copertura avviene con un prestito oppure con capitali propri.

Chi eroga i contributi?

I contributi possono essere erogati da enti pubblici, Comuni, Regioni, Stato, UE e mirano ad incoraggiare l’iniziativa imprenditoriale dei soggetti sopra citati.

Come richiedere i contributi a fondo perduto?

In linea di massima, i contributi a fondo perduto possono essere ottenuti tramite la partecipazione a specifici bandi, per i quali è necessario allegare i documenti richiesti dal bando e fornire all’ente erogatore un progetto con un business plan dettagliato, nel quale si dettaglia il progetto per cui si sta  chiedendo l'accesso ai contributi a fondo perduto.

Non esiste una procedura univoca per l'ottenimento dei contributi a fondo perduto, è influenzata dalle richieste del singolo bando.

Chiaramente, ciascun bando ha delle caratteristiche di accesso e di richiesta differenti, in base alle diverse tipologie di prestito e va valutato singolarmente.

Per un'azienda, oltre alla difficoltà di reperire informazioni su questi temi, questa mancanza di univocità dell’iter fa nascere delle difficoltà nell’accesso ai contributi a fondo perduto.

Quali sono i requisiti di accesso?

Dopo aver visto come richiedere i contributi a fondo perduto, vediamo quali sono i requisiti i requisiti di accesso.

Tali requisiti sono sempre indicati nei singoli bandi, tuttavia, in linea di massima, ce ne sono alcuni comuni a tutti:

  • Titolo di studio o competenze tecniche legate allo scopo del bando;
  • Forma societaria;
  • Requisiti specifici del bando (appartenenza a determinate aree territoriali specificate nel bando, tipo zone geografiche svantaggiate o colpite da calamità naturali);
  • Capacità di creare un progetto strategico di marketing per l’inserimento della propria attività.

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Microinnovazione digitale

Microinnovazione Digitale: intervento a favore delle MPMI del livornese.

Microinnovazione Digitale per le MPMI del livornese.

Questo intervento si pone l'obiettivo di concedere una sovvenzione a favore di imprese e professionisti che vogliano realizzare progetti di innovazione digitale delle MPMI dei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo.

La Regione Toscana punta così a sostenere, grazie ad una sovvenzione, le MPMI dell’area costiera livornese che sono state colpite dalla pandemia Covid 19 e che ora scelgano di acquisire servizi innovativi di supporto ai processi di trasformazione digitale delle imprese, riconducibili alle tipologie di attività digitali previste nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane approvato con decreto n. 12935 del 19/08/2020.

Che tipologia di progetti sarà finanziata dal bando sulla Microinnovazione digitale?

In accordo con la “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana ”saranno finanziati progetti legati alle priorità tecnologiche orizzontali (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) e progetti che prevedono l'utilizzo di applicazioni tecnologiche e organizzazioni aziendali coerenti con la Strategia Industria 4.0".

Requisiti del bando sulla Microinnovazione digitale.

I progetti presentati dovranno essere allineati alle diverse tipologie di attività innovative previste nel “Catalogo” e prevedere l’acquisizione di servizi qualificati di innovazione digitale.
I progetti innovativi di trasformazione digitale delle imprese dovranno contenere una o più delle seguenti attività:

a) Acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e canoni d’uso di piattaforme software;
b) Acquisizione di servizi di sostegno all'innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software;
c) Acquisizione di personale altamente qualificato.

Consultando il Catalogo, sarà possibile conoscere nel dettaglio tali attività.

Quali sono le spese ammissibili?

Saranno ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali.
Gli investimenti oggetto dell’agevolazione dovranno essere effettuati e localizzati nel territorio dei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo.

Considerato che i costi ammissibili sono costituiti da servizi resi a favore dell’attività svolta dal beneficiario nel suo complesso, nel caso quest’ultimo abbia anche sedi o unità locali poste al di fuori dai comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo, i costi saranno ammissibili in proporzione agli addetti, espressi in termini di Unità Lavorative Annue (ULA), assegnati alle unità locali/sede poste nei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo durante il periodo di realizzazione, rispetto agli addetti espressi in termini di Unità Lavorative Annue (ULA) complessivi del beneficiario, indicati in domanda relativamente alla dimensione d’impresa.

Chi potrà beneficiare del bando sulla Microinnovazione Digitale?

Potranno accedere al bando e beneficiarne Micro, piccole e medie imprese (MPMI), compresi i liberi professionisti, in forma singola o associata, quale ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi e Società consortili, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo ed esercitanti un’attività economica identificata come primaria rientrante in uno Codici ATECO ISTAT 2007 individuati nella DGR 643/2014 e dalla stessa distinti nelle sezioni di raggruppamento del Manifatturiero e del Turismo, commercio ed altre attività.
Le ATS, ATI, le Reti-Contratto e le Reti-Soggetto sono ammissibili solo se costituite da almeno tre micro, piccole e medi imprese, in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Il richiedente, inoltre, dovrà essere in possesso di ulteriori requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

Il fornitore, invece, dovrà essere dotato di attrezzature conformi al servizio che deve erogare, avere esperienza documentata nello specifico ambito tecnico scientifico oggetto della consulenza e impiegare personale qualificato, con esperienza almeno triennale. Anche per il fornitore, si rimanda al Catalogo per conoscere i requisiti specifici che dovrà possedere, con riferimento alle diverse tipologie di servizi.

Ogni fornitore inoltre:
- Non potrà incaricare i propri esperti per più di 200 gg/annue di lavoro ciascuno con riferimento ai servizi del Catalogo;
- Non potrà sottoscrivere annualmente contratti relativi a progetti finanziati che cumulativamente superino Euro 1.000.000,00.

Il costo giornaliero degli esperti incaricati ammissibile a contributo non potrà superare i parametri indicati nei tariffari professionali e, in assenza di detti tariffari, i massimali di tariffa giornaliera di seguito fissati secondo l’esperienza nel settore specifico di consulenza:
- Oltre 15 anni Euro 600,00
- 10 - 15 anni Euro 400,00
- 5 - 10 anni Euro 200,00
- 3 - 5 anni Euro 150,00

Qual è la tipologia di sovvenzione concessa dal bando sulla Microinnovazione digitale?

L’aiuto verrà erogato nella forma di contributo a fondo perduto.
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a Euro 7.500,00 e superiore ad Euro 100.000,00.

Il progetto deve prevedere l’attivazione di servizi di supporto ai processi di trasformazione digitale dell’impresa di cui alla sezione B6 del “Catalogo” per un valore non superiore ad Euro 60.000,00.
Tali servizi possono essere combinati con altra tipologia di servizi previsti nel Catalogo nella sezione B2 e B3 ma la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad Euro 100.000,00 ed il servizio digitale deve costituire almeno il 51% del costo complessivo del progetto.
Nella scheda riepilogativa dei servizi contenuti nel Catalogo per ogni tipologia di impresa e di attività innovativa viene indicata la spesa massima ammissibile:

L’intensità d’aiuto dell’agevolazione è pari al 40%.

Sono ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali nel limite del 5% dell’investimento ammesso e con intensità d’aiuto non superiore al 50% ferma restando l’intensità d’aiuto complessiva prevista dal progetto.
L'acquisto di brevetti e le spese connesse alla concessione e al riconoscimento di brevetti sono ammissibili con un'intensità d’aiuto non superiore al 50%.

I costi sono ammissibili a far data dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
I contratti per la prestazione di servizi sono ammissibili se stipulati a partire dalla suddetta data così come le fatture ed i relativi pagamenti.
I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al finanziamento.

Termini di presentazione della domanda per accesso al bando di Microinnovazione digitale.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 09.00 del giorno 08 Luglio 2021.


contributi

Contributi per percorsi di acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento - Anno 2021.

Contributi per percorsi di acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento - Anno 2021.

Con l'obiettivo di promuovere l’iscrizione delle imprese nel Registro in parola e incentivare l’inserimento di giovani studenti in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Lucca, ha deciso di stanziare 40.000 euro, erogabili mediante contributo a fondo perduto, alle imprese e ai soggetti REA che abbiano ospitato percorsi di stage per studenti a partire dal 1 Gennaio 2021.

Quali saranno le attività finanziabili?

Sono ammessi alle agevolazioni del presente bando le attività previste dalle singole convenzioni stipulate fra richiedente ed Istituto scolastico per la realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale (CFP), sulla base di convenzioni stipulate tra istituto scolastico/CFP e soggetto ospitante.

La durata minima dei percorsi di alternanza scuola lavoro dovrà essere di almeno 40 ore (anche ripartite in più periodi).

Chi può beneficiare dell'intervento?

Potranno richiedere l'intervento tutti i soggetti (imprese e soggetti REA) che, al momento di presentazione della domanda, si trovano in possesso dei seguenti requisiti:
1) Abbiano la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Lucca;
2) Siano regolarmente iscritti al Registro delle imprese o al repertorio Economico Amministrativo (REA) della CCIAA di Lucca e siano attivi;
3) Non abbiano protesti a carico per vaglia cambiari, tratte accettate, assegni;
4) Non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
5) Siano iscritti nel Registro nazionale alternanza scuola-lavoro;
6) I cui legali rappresentanti, amministratori e soci non abbiano cause di divieto, di decadenza, di sospensione secondo le normative antimafia e prevenzione;
7) Non abbiano in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio di Lucca;
8) Abbiano accolto in azienda uno o più studenti in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di almeno 40 ore, attivati a partire dal 1 Gennaio 2021 fino alla data di presentazione della domanda di contributo e comunque non oltre il 31 Novembre 2021.

Entità del contributo.

Da questo intervento è previsto il riconoscimento di un contributo a favore del soggetto ospitante pari ad € 600,00 per ogni percorso di alternanza scuola lavoro.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda per un numero massimo di 3 percorsi di alternanza già conclusi (vale a dire, per un massimo di 3 studenti).
Il massimale del contributo liquidabile a ciascuna impresa/soggetto REA non può superare l'importo di € 1.800,00.

Tempistiche.

A partire dalle ore 9.00 del 1 Luglio 2021 e fino alle ore 19.00 del 30 Novembre 2021 potranno essere presentate le richieste di contributo.
Per la presentazione della domanda si dovrà attendere il termine del periodo di permanenza dello studente presso il soggetto ospitante.

 


credito d'imposta

Credito d'imposta per la ristrutturazione di alberghi e agriturismi: esteso anche alle spese 2022.

Credito d'imposta per la ristrutturazione di alberghi e agriturismi.

Dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis arriva la conferma della proroga: viene esteso anche alle spese sostenute nel 2022 il credito d’imposta previsto dall’articolo 79 del Dl 104/2020 per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agriturismi compresi.

Lo scorso anno, il Dl 104/2020 (decreto Agosto) ha riproposto il «bonus alberghi», ovvero il credito di imposta riconosciuto alle strutture ricettive turistico-alberghiere che effettuano interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Questo credito era stato previsto per le strutture alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 ed era determinato in misura pari al 30% delle spese sostenute, da ripartire in 3 quote annuali. Le disposizioni attuative sono state oggetto di un apposito decreto ministeriale (Dm 7 maggio 2015).

Lo stesso bonus, in versione potenziata, è stato poi riproposto anche per gli anni 2017 e 2018; la finanziaria 2017 (legge 232/2016, articolo 1, commi da 4 a 7) e il Dm 20 dicembre 2017 hanno esteso il credito agli agriturismi e alle strutture termali, incrementando la misura dal 30 al 65 per cento.

Da decreto Agosto, questo credito era previsto anche per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019 (quindi, per coloro che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare, per il 2020 e 2021).

Da ultimo, ci ha pensato il decreto Sostegni bis ad estenderlo anche al 2022.

Chi potrà beneficiare del credito d'imposta?

Tra i soggetti che potranno fruire del beneficio, come previsto dall’originario articolo 10 del Dl 83/2014, ritroviamo le strutture che svolgono attività agrituristica.

Va specificato che, a norma dell’articolo 2 della legge 96/2006, sono definite agrituristiche tutte quelle attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del Codice civile attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.

Quali sono gli interventi che danno diritto al credito d'imposta?

Gli interventi che danno diritto al credito di imposta sono quelli di:

  • Manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Incremento dell’efficienza energetica;
  • Acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati alle strutture alberghiere.

Il credito spetta in misura pari al 65% delle spese sostenute, con un limite di spesa pari a 200mila euro.

L’articolo 79 del decreto Agosto dispone l’utilizzo del credito esclusivamente in compensazione mediante utilizzo del modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del Dlgs 241/1997; la norma precisa, inoltre, che non si applica la ripartizione in tre quote annuali di cui al comma 3 del citato articolo 10 del Dl 83 del 2014.

Per la definizione delle modalità di accesso alla misura ci sarà da attendere  il decreto attuativo; in passato era stato indetto un click day.


Creative Innovation Lab

Bando "Creative Innovation Lab". La risposta alle nuove sfide dei settori culturali e creativi.

Nell'ambito della Sezione Transettoriale di “Europa Creativa” è stato pubblicato il bando EACEA "Creative Innovation Lab" per rispondere alla chiamata delle nuove sfide dei settori culturali e creativi.

La Call resterà aperta fino alle ore 17:00 del 5 Ottobre 2021.

La valutazione dei progetti avverrà tra Ottobre e Dicembre 2021. Gli esiti saranno invece comunicati a Gennaio 2022 e la firma del Grant Agreement per i progetti ammessi ricadrà a Febbraio 2022.

La sezione Transettoriale di “Europa Creativa” è rivolta a quei progetti che vogliono raccogliere le sfide e le opportunità dei settori culturali e creativi (compresi gli audiovisivi) tra cui:

  • Cooperazione politica transnazionale: rinforzare la cooperazione politica transnazionale intersettoriale, compresa la promozione del ruolo della cultura per l'inclusione sociale e la libertà artistica, promuovere la visibilità del programma e sostenere la diffusione dei risultati;
  • Innovation Lab: incoraggiare gli approcci innovativi relativi alla creazione, all'accesso, alla distribuzione e alla promozione di contenuti nei settori culturali e creativi, tenendo conto anche del passaggio al digitale, che non comprende solo dimensioni di mercato;
  • NEWS-Journalism partnerships: promuovere attività transettoriali volte all’adeguamento ai cambiamenti strutturali e tecnologici affrontati dai media, valorizzando un ambiente mediatico libero, diversificato e pluralistico, il giornalismo di qualità l’alfabetizzazione mediatica.

In particolare, la call Innovation Lab chiamerà i professionisti dei diversi settori culturali e creativi a:

  • Ideare delle soluzioni digitali innovative con un potenziale impatto positivo a lungo termine su più settori culturali;
  • Creare soluzioni innovative adottabili nel settore audiovisivo e almeno in un altro settore creativo. Il progetto non dovrà obbligatoriamente essere applicabile al settore audiovisivo ma facilmente replicabile.

Nel bando di quest'anno, è stato delineato un approccio tematico così da assicurare che vengano premiati i progetti che rispondono agli obiettivi politici di Europa creativa.

Per il primo anno del Creative Innovation Lab, i due temi trattati sono il greening nei settori creativi e culturali e gli strumenti educativi innovativi che utilizzano la creatività per affrontare argomenti socialmente importanti come la disinformazione.

Quali saranno le attività finanziabili?

Saranno finanziabili le attività di progettazione, sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative applicabili al settore audiovisivo e ad altri settori culturali e creativi., comprese le attività che sostengono la competitività, la cooperazione, la circolazione, la visibilità e l'aumento del pubblico in tutti i settori.

I progetti dovranno essere incentrati in particolare su:

  • La gestione e la monetizzazione dei diritti, compresa la trasparenza e l'equa remunerazione;
  • La raccolta e analisi dei dati, con previsione sulla creazione di contenuti e sviluppo del pubblico;
  • L’uso innovativo della creatività per affrontare questioni sociali quali disinformazione, notizie false ecc.

Quali sono i risultati attesi?

  • Affinare la competitività dell'audiovisivo europeo e di altri settori culturali e creativi attraverso la collaborazione intersettoriale;
  • Accrescere il trasferimento di conoscenze tra i diversi settori delle industrie creative;
  • Incrementare la visibilità, la disponibilità e la diversità dei contenuti europei nell'era digitale;
  • Aumentare il pubblico potenziale dei contenuti europei nell'era digitale.

Le categorie di budget e le regole di ammissibilità dei costi sono fissate nel Grant Agreement.

Quali spese saranno ammesse?

I costi ammissibili per questa call sono:

  • Costi del personale: dipendenti, persone fisiche con contratto diretto, persone distaccate, titolari di PMI e persone fisiche beneficiarie;
  • Costi di subappalto;
  • Costi di acquisto;
  • Costi indiretti.

I parametri del contributo (importo massimo, percentuale di contributo, costi totali ammissibili, ecc.) saranno fissati nel Grant Agreement.Il contributo UE può coprire fino al 60% dei costi del progetto.

Non è prevista retroattività. I progetti dovranno essere avviati dopo la firma del Grant Agreement (Febbraio 2022) e avere una durata massima di 24 mesi.

Vincoli.

Dopo la firma della sovvenzione, di norma si riscuoterà un prefinanziamento per iniziare a lavorare al progetto (di norma il 60% dell'importo massimo della sovvenzione)

Alla fine del progetto, sarà quantificato l'importo finale della sovvenzione. Se il totale dei pagamenti precedenti (prima erogazione) è superiore all'importo finale della sovvenzione, verrà chiesto di rimborsare la differenza.

Può essere richiesta una garanzia di prefinanziamento, fissata nel Grant Agreement. L'importo sarà fissato durante la preparazione della sovvenzione e sarà normalmente uguale o inferiore al prefinanziamento (prima erogazione).


FuturED

Venture Capital lancia FuturED: 3 milioni di euro per l’accelerazione delle startup Edutech.

Cos'è FuturED?

FuturED è il programma triennale di CDP Venture Capital, che ha come obiettivo quello di selezionare e velocizzare le startup che offrono soluzioni digitali e programmi innovativi per la didattica e per la formazione digitale di tutte le fasce d’età.

Cosa prevede FuturED?

Il programma ha previsto oltre 3 milioni di euro (1,65 milioni di euro di dotazione iniziale e altri 1,5 milioni di euro per successivi follow-on post accelerazione), tramite il Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital.

L’importo è destinato al sostegno di 30 startup italiane e internazionali (10 ogni anno) che operano in ambito edutech e che vogliono sviluppare la propria idea di business in Italia.

FuturED nasce con il supporto operativo di H-FARM, una piattaforma che partecipa alla creazione di nuovi modelli di impresa innovativi e alla trasformazione digitale nel campo dell’educazione dei giovani e delle aziende italiane, in partnership con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che avrà il ruolo di advisor scientifico.

Quali saranno i soggetti coinvolti nel programma FuturED?

Le startup coinvolte nel progetto saranno inoltre supportate da partner industriali, tra cui Angelini Academy (la corporate accademy del gruppo Angelini), Cisco, Istituto Europeo di Design (IED) e Vodafone Italia.

3 sono le aree di interesse: formazione scolastica (dalla scuola dell’infanzia a quella superiore), formazione universitaria (formazione post diploma, università, master), formazione aziendale e formazione continua.

Il programma sarà diretto da H-FARM e si terrà a Venezia, all’interno di H-FARM Campus, il più grande polo di innovazione in Europa, aperto a studenti, professionisti, imprenditori e appassionati di innovazione.

Con questo programma, la Rete Nazionale Acceleratori CDP si arricchisce di un altro importante snodo verso la costituzione di un network di acceleratori fisici sul territorio italiano, focalizzati nei distretti maggiormente innovativi, per aiutare la crescita di startup specializzate negli ambiti ad alto potenziale di mercato.

Come presentare la domanda per partecipare al programma FuturED?

Le startup che vogliono partecipare al programma di accelerazione possono presentare domanda a partire dal 12 luglio e fino all’8 settembre 2021, attraverso il sito dedicato.

Le startup selezionate saranno coinvolte in un percorso di crescita della durata totale di 8 mesi, di cui 4 incentrati sull’accelerazione del business e 4 di supporto alle attività di sviluppo commerciale e fundraising. Grazie alla collaborazione con i partner industriali Angelini Academy, Cisco, IED e Vodafone Italia, le aziende potranno confrontarsi direttamente con gli esperti del settore e avranno l’opportunità di testare la propria soluzione in contesti reali.


Incredibol

Bando Incredibol! L'Emilia Romagna sostiene progetti di Impresa del Settore Culturale e Creativo.

Incredibol! L'Emilia Romagna sostiene progetti di Impresa del Settore Culturale e Creativo.

Il bando Incredibol! nasce con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di progetti d’impresa in campo artistico, culturale e creativo e favorire, in chiave sostenibile, la crescita di questo settore.

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 13.00 del 28 Settembre 2021.

Tra le finalità di questo bando c’è quella di incentivare progetti d’impresa che disegnino il progetto di sviluppo dell’attività professionale o imprenditoriale tracciandone la strategia, il volume d’affari, gli investimenti e gli effetti socialmente significativi previsti.

L’Avviso si articola in due sezioni: una per le Start-up; l’altra, Innovazione, riservata ai soggetti che puntino a sviluppare progetti di innovazione di prodotto, servizio, processo, gestione o mercato.

L’idea è quella di sviluppare la propria attività già consolidata, anche in collaborazione con realtà non appartenenti al settore creativo.

La definizione di imprese culturali e creative adottata è quella citata nella Legge 205/2017, comma 57 art. 1.

 

Chi può richiedere l’accesso al bando Incredibol?

Possono presentare domanda imprese, liberi professionisti, studi associati, e associazioni attivi nel settore artistico, culturale e creativo.

I soggetti devono avere sede legale e operativa nel territorio della regione Emilia-Romagna alla data del’01 Giugno 2021.

Sono richiesti requisiti specifici ai soggetti delle due tipologie, tra cui:

Sezione Start-Up

Tipologia A

  • Le neo-imprese devono essere costituite da non più di 4 anni alla data di scadenza del presente avviso pubblico e l’età media dei soci deve essere inferiore ai 40 anni.

Tipologia B

  • I liberi professionisti non devono avere ancora compiuto 40 anni e devono avere iniziato l’attività da non più di 4 anni alla data di scadenza del presente avviso pubblico;
  • Gli studi associati devono essere composti da singoli professionisti che abbiano iniziato l’attività da non più di 4 anni. I componenti devono avere un’età media inferiore ai 40 anni alla data di scadenza del presente avviso pubblico.

 Tipologia C

  • Le associazioni devono essere costituite da meno di 4 anni alla data di scadenza del presente avviso pubblico e da statuto devono risultare attive nei settori specificati nella sezione “ATTIVITA’ FINANZIABILI” della presente scheda.

Sezione Innovazione

Imprese, liberi professionisti, studi associati o associazioni, che si trovino in una fase di sviluppo del proprio business e che necessitino di sostegno all’innovazione di prodotto, servizio, processo, gestione, mercato o una combinazione di questi, in un’ottica di evoluzione della propria attività già consolidata, indipendentemente dall’età dei componenti o dalla data di inizio di attività.

 

Possibili cause di esclusione:

  • I vincitori di precedenti avvisi Incredibol! non possono partecipare alla presente selezione per la Sezione Start-Up, ma solo per la Sezione Innovazione;
  • Non sono ammissibili progetti che prevedano attività di somministrazione al pubblico, se non in funzione secondaria e strumentale rispetto all’oggetto principale del progetto d’impresa o di sviluppo;
  • Non possono prendere parte all’avviso i soggetti che si trovino in una delle cause di esclusione previste dalla normativa vigente per la stipulazione di contratti pubblici.

 

Tipi di sovvenzione per l’erogazione dei contributi.

Sezione Start-Up

  • Il contributo è concesso in conto capitale fino ad un massimo di €10.000,00 a sostegno di 10 progetti selezionati tra imprese, liberi professionisti, studi associati o associazioni.

Sezione Innovazione

  • Il contributo è concesso in conto capitale fino ad un massimo di €20.000,00 a sostegno di 5 progetti selezionati tra imprese, liberi professionisti, studi associati o associazioni per progetti di innovazione.

In caso di ulteriore disponibilità di fondi nel corso dell’anno 2021, saranno finanziati altri progetti ammessi, in ordine di graduatoria.

Al d là dei contributi in denaro, saranno messe a disposizione delle opportunità in base alla tipologia di progetto presentato, tra cui:

  • Uno sportello di affiancamento per la crescita del progetto e la definizione di attività su misura;
  • Attività di informazione e formazione organizzate dalla rete dei partner di Incredibol!;
  • Consulenze offerte dalla rete dei partner di Incredibol!;
  • Attività di promozione, networking e comunicazione attraverso i canali online e off-line a Disposizione del progetto Incredibol! e Bologna Città Creativa della Musica UNESCO, o grazie al coinvolgimento del Comune di Bologna in reti, attività e/o progetti nazionali ed internazionali;
  • Partecipazione a bandi per l’assegnazione di spazi in comodato gratuito riservati ai vincitori di incredibol!;
  • Eventuali ulteriori opportunità che si rendessero disponibili durante il periodo di affiancamento.

Le spese rendicontabili dovranno essere riferite al periodo 01 Gennaio 2021 - 31 Dicembre 2022.

Cumulabilità.

Le agevolazioni previste dal bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, esclusivamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.

Ciascun partecipante può presentare una sola domanda o rientrare in un solo progetto d’impresa/innovazione.


filiere produttive

Emilia Romagna: ecco il bando per progetti di internazionalizzazione delle filiere produttive 2021

Emilia Romagna. Bando per progetti di internazionalizzazione delle filiere produttive.

Quali saranno le attività finanziabili?

Questo bando mira a raccogliere le proposte progettuali messe in campo da imprese dell’Emilia-Romagna, strutturate e già internazionalizzate, che vogliano promuovere le filiere produttive sui mercati internazionali.

In particolare, viene favorita l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, la diversificazione dei mercati e la sostituzione delle importazioni. I progetti che saranno presentati dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 piccole e medie imprese (PMI) regionali che parteciperanno al progetto.

Il progetto dovrà riguardare percorsi o azioni di internazionalizzazione focalizzati su un solo paese. Saranno considerati prioritari i seguenti paesi: USA, Canada, UK, Germania, Francia, Spagna. Tutti i paesi sono ammissibili, fatta eccezione per Stato del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco.

Chi potrà usufruire del bando?

Potranno presentare domanda di contributo le imprese strutturate e già internazionalizzate con sede in Emilia-Romagna, che si fanno carico del ruolo di Promotore e realizzatore del progetto.

I progetti dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 piccole e medie imprese (PMI) regionali. Le 5 PMI aderenti al progetto dell’impresa promotrice non devono essere collegate o associate. Potranno prendere parte al progetto altre imprese di grande dimensione oltre alla promotrice del progetto, solo se le imprese di piccola e media dimensione (PMI) concorreranno agli obiettivi minimi di partecipazione fissati per la realizzazione dei progetti.

Il soggetto promotore e le imprese aderenti al progetto dovranno possedere, al momento della presentazione della domanda, specifici requisiti, tra cui, ad esempio:

  • Avere sede operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna. 
  • Essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  • Esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi ed essere iscritte alla camera di commercio. 

Al momento della liquidazione del contributo, il soggetto promotore dovrà essere in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assicurativi.

Il progetto dovrà presentare un valore minimo di € 50.000. 

L’agevolazione per l'internazionalizzazione delle filiere produttive si articola in un contributo a fondo perduto massimo del 50% del valore delle spese ammissibili, e comunque non superiore ad € 200.000.

Sono ammesse le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda ed entro il 31 Dicembre 2023. Il progetto deve articolarsi negli anni 2021, 2022 e 2023, con attività nella proporzione indicativa del 30% per il primo anno e del 35% per il secondo anno e 35% per il terzo anno.

Quali sono le tempistiche previste per la presentazione della domanda per il bando internazionalizzazione delle filiere produttive? 

Le domande devono essere presentate entro le ore 16.00 del 10 settembre 2021.


Expo Dubai 2020

Expo Dubai 2020: via alle iniziative di promozione internazionale per MPMI campane

Expo Dubai 2020: via alle iniziative di promozione internazionale per MPMI campane.

L’apertura di Expo Dubai 2020, posticipata di un anno, è stata fissata per il 1° ottobre 2021; la chiusura, invece, è prevista per il 31 marzo 2022.

Questo avviso si pone l’obiettivo incoraggiare eventi ed iniziative di promozione internazionale delle MPMI campane, in particolar modo di quelle operanti nei settori individuati in occasione di Expo Dubai 2020 , tra cui:

  • Aerospazio (Settore aeronautico; settore spazio; settore difesa e sicurezza);
  • Beni culturali, Turismo, Edilizia sostenibile (Sistema dell’industria della cultura; Turismo; Costruzioni ed edilizia);
  • Biotecnologie, Salute dell’uomo, Agroalimentare (Settore farmaceutico; Settore dei dispositivi medici/biomedicale; Settore del pure biotech; Settore agroindustriale);
  • Energia e Ambiente (Settore produzione energia elettrica; Settore conversione e accumulo energia; Settore dispositivi per la misurazione e l’erogazione di energia elettrica; Settore sicurezza del territorio e gestione delle risorse ambientali; Settore bioplastiche e biochemicals; Settore blue economy).

Per eventi ed iniziative promozionali si intendono workshop, seminari, laboratori, degustazioni, sfilate e altre attività, virtuali o in presenza, che abbiano come scopo la promozione delle MPMI proponenti nei confronti di operatori esteri specializzati.

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

Destinatari sono le MPMI, in forma singola o associata in Consorzi, Società Consortili o Reti di imprese con personalità giuridica (Reti-soggetto).

Vediamo quali sono i requisiti da rispettare alla data di presentazione della domanda.

Alla data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione, coloro che scelgono di richiedere l’agevolazione devono possedere i seguenti di alcuni requisiti di ammissibilità, tra cui, ad esempio:

  • Avere sede operativa destinataria dell’intervento in Campania;
  • Essere regolarmente iscritti nel Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. competente per territorio;
  • Esercitare, in relazione alla sede o unità locale per la quale si presenta la domanda, un’attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei settori ammessi dal Regolamento de minimis;
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, essere attivi e non essere sottoposti ne’ essere stati sottoposti, nei cinque anni antecedenti alla presentazione della domanda, a procedure di liquidazione volontaria, liquidazione coatta, fallimento, concordato preventivo ed ogni altra procedura concorsuale;
  • Essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili per la realizzazione degli interventi sono le seguenti:

Nella sola ipotesi di eventi ed iniziative in presenza:

  • Affitto della location, esclusivamente negli EAU, destinata alla realizzazione dell’evento;
  • Noleggio di attrezzature e strumentazioni funzionali alla realizzazione dell’iniziativa;
  • Servizi per il trasporto di prodotti e materiali necessari per l’iniziativa.

In caso di eventi ed iniziative sia in presenza che virtuali,

  • Realizzazione di video aziendali, esclusivamente in lingua inglese;
  • Realizzazione di brochure multimediali e/o di cataloghi multimediali o interattivi, esclusivamente in lingua inglese;
  • Consulenza per la ricerca di operatori specializzati afferenti al mercato EAU.

 L’agevolazione consiste in una sovvenzione commisurata alle spese ammissibili, secondo quanto di seguito indicato:

  • Progetti presentati da MPMI in forma singola: Sovvenzione pari al 70% delle spese ammesse a finanziamento e comunque nella misura massima di Euro 50.000,00;
  • Progetti presentati da Aggregazioni Stabili: Sovvenzione pari al 70% delle spese ammesse a finanziamento e comunque nella misura massima di Euro 80.000,00.

Ai fini della loro ammissibilità, le spese dovranno essere sostenute e quietanzate in seguito alla presentazione della domanda di accesso all’agevolazione.

Queste agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato concessi dalla Regione, da altri enti pubblici, dallo Stato e/o dall'Unione europea per i medesimi eventi o iniziative promozionali.

Ciascun progetto può prevedere un unico evento o iniziativa promozionale, della durata di uno o più giorni continuativi.

Ciascuna impresa, in forma singola o associata, può presentare una sola domanda di accesso all’agevolazione.

Quali sono le tempistiche previste?

La presentazione delle domande si articola secondo queste modalità:

  1. A far data dal 28 Giugno 2021, le MPMI proponenti provvedono a registrarsi nell’apposita sezione della piattaforma web;
  2. A far data dal 12 Luglio 2021, i proponenti, già registrati, compilano on line il modulo di domanda, disponibile sulla medesima piattaforma web, provvedendo altresì a firmarlo digitalmente, ed effettuano l’upload degli allegati;
  3. A decorrere dalle ore 11:00 del 15 Luglio 2021 e fino alle ore 15:00 del 29 Luglio 2021, le MPMI proponenti procedono all’invio telematico del modulo stesso, utilizzando sempre la piattaforma web sopra richiamata.

startup

“Boost Your Ideas”: la spinta giusta per la crescita delle Startup.

La regione Lazio lancia “Boost Your Ideas”: la spinta giusta per accelerare la crescita delle Startup.

Le Startup coinvolte potranno presentare le domande secondo le seguenti finestre:

  • Prima call: entro le ore 24:00 del 13 Ottobre 2020;
  • Seconda call: apertura dalle ore 09:00 del 1 Febbraio 2021 alle ore 24:00 del 15 Marzo 2021;
  • Terza call: apertura dalle ore 09:00 del 28 Giugno 2021 alle ore 24:00 del 15 Settembre 2021.

Questa misura prevede l’assegnazione di un insieme di premi (nella forma sia di servizi che di contributi in denaro) a team, imprese, startup, spin-off di Università e organismi della ricerca, che parteciperanno alle sfide per lo scouting di soluzioni innovative volte e contribuiranno al riposizionamento competitivo del Lazio nella ripresa post Covid.

La sfida per le startup è quella di presentare soluzioni su come affrontare il futuro dopo l’emergenza, attraverso un programma che si svilupperà nell’arco di un anno e si porrà l’obiettivo di favorire la creazione e lo sviluppo di impresa.

Il fine principale della misura è progettare e immaginare le nostre città, il fare impresa, i luoghi di lavoro, la socialità, la cultura nella fase della ripresa, prospettando soluzioni reali che permettano alle startup e alle imprese di convivere con le limitazioni ancora presenti, soddisfacendo i nuovi bisogni sociali ed economici in linea con nuovi modelli di business.

I temi proposti alle startup per la presente sfida sono: 

  1. Sostenibilità e resilienza - soluzioni per valorizzare l’economia circolare, economia del mare, smart city, bioeconomia e green economy.
  2. Digitalizzazione - nuovi servizi e modelli di business che connettono i diversi attori, fornitori, produttori, distributori e clienti, in maniera più efficiente ed efficace.
  3. Cultura, turismo e life style - Soluzioni per nuove modalità di svolgimento di eventi culturali e di networking,
  4. Semplificazione nella P.A. - Soluzioni per immaginare un nuovo rapporto tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, e per favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici.
  5. Valorizzazione dei risultati della ricerca e innovazione - Soluzioni generate dal rapporto tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
  6. Fragilità sociali - Soluzioni per migliorare la “nuova normalità” della popolazione, per sostenere i gruppi a rischio di marginalizzazione e facilitare il dialogo con le istituzioni.
  7. Ripresa del lavoro - Iniziative per fronteggiare il cambiamento e generare nuove occasioni di impresa e di lavoro.
  8. Logistica e distribuzione - Soluzioni innovative e nuovi modelli di business per la logistica di prossimità, per la riconnessione e digitalizzazione delle reti.

Chi potrà beneficiarne? 

Potranno presentare progetti innovativi in linea con le finalità della Call, imprese costituite o da costituire.

Nello specifico possono candidarsi:

  • Startup, micro, piccole e medie imprese;
  • Team informali composti da almeno tre persone fisiche, maggiorenni, in possesso almeno di un diploma di maturità;
  • Spin-off di dipartimenti e Istituti di Università e Centri di Ricerca.

Tipo di sovvenzione?

L’agevolazione consiste nell’erogazione di servizi e premi in denaro dal valore massimo di 20.000€.

Le proposte che saranno selezionate godranno di un percorso di mentoring e tutoraggio per definire meglio i dettagli del progetto e prepararli alla successiva selezione.

Il percorso durerà 4 settimane e si svolgerà in modalità one to one con il supporto di mentor e tutor.

I servizi offerti sono di due tipologie:

  • Approfondimento delle soluzioni tecnologiche e organizzative con la compiuta definizione di un progetto di prodotto e l’eventuale elaborazione di un prototipo;
  • Accompagnamento nella prima individuazione di potenziali utilizzatori, partner ed investitori.

Al termine di questa fase si svolgerà una seconda selezione, a seguito della quale a 12 progetti finalisti verranno attribuite diverse premialità.

Per scoprire tutte le premialità contattaci!

Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.

Gli aiuti di Stato sono altresì cumulabili con le misure a carattere generale fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.


servizi digitali

Decreto Rilancio - Credito d’imposta per i servizi digitali.

Servizi digitali.

Alle imprese editrici è riconosciuto un credito d'imposta pari al 30% della spesa sostenuta - nell'anno precedente - per servizi di server, hosting, manutenzione delle testate edite in formato digitale e IT.

Chi sono i beneficiari del bando per i servizi digitali?

Possono presentare domanda le imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato. Requisiti di ammissione al credito d’imposta sono:

  • Sede legale nello spazio economico europeo;
  • Residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale a cui sia riconducibile l’attività d’impresa;
  • Attribuzione del codice ATECO “58 Attività Editoriali”;
  • Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC).

Quali sono le agevolazioni previste dal bando per i servizi digitali?

Le agevolazioni riservate alle imprese che rispettano questi parametri consistono in un credito d'imposta pari al 30% della spesa sostenuta - nell'anno precedente - per i servizi digitali sopracitati. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

L’agevolazione è concessa per le spese sostenute nell’anno precedente a quello in cui si effettua la domanda. La legge di Bilancio 2021 ha esteso il riconoscimento della misura in oggetto anche agli anni 2021 e 2022, con le modalità già previste. In particolare, le domande di ammissione per l’anno 2021 potranno essere presentate dal 20 Ottobre al 20 Novembre 2021.

 

Il credito d'imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente altrimenti. Non è altresì cumulabile con il contributo diretto alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

 

L’effettuazione delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata da revisori legali dei conti. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al credito d'imposta spettante calcolato.