agevolazioni

Agricoltura: in arrivo per le PMI agevolazioni per macchinari e software

Agricoltura: è stato istituito un fondo da 5 milioni di euro a cui possono accedere le micro, piccole e medie imprese attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione o commercializzazione di prodotti agricoli, che vogliono investire in beni strumentali nuovi materiali e immateriali.

L'agevolazione si articola in un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili, fino a 20mila euro per azienda.

Qualora gli investimenti delle PMI comprendano beni strumentali materiali o immateriali (software e applicazioni) previsti dal Piano Transizione 4.0 (allegati A e B della Legge n. 232-2016), la percentuale del contributo può arrivare fino al 40%.

5mila euro è l'importo della spesa minima ammissibile. I costi relativi a beni usati o leasing non sono comprese; l'IVA non è recuperabile e può entrare a far parte delle spese ammissibili solo se sostenuta dal beneficiario.

Per accedere alle agevolazioni, gli investimenti devono:

  • Iniziare dopo la presentazione della richiesta di contributo;
  • Concludersi entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
  • Essere mantenuti per almeno 3 anni.

È possibile presentare le domande tramite una procedura valutativa a sportelloche prenderà avvio quando MISE avrà definito i termini di apertura con successivo provvedimento.

Le richieste di partecipazione al fondo dovranno essere presentate online.


Bando IPA4SME

Bando IPA4SME: Sostegno alle PMI in materia di Proprietà Intellettuale

Bando IPA4SME: Sostegno alle PMI in materia di Proprietà Intellettuale.

Quali sono le attività finanziabili dal Bando IPA4SME?

Il Bando IPA4SME, che rientra nel ventaglio di iniziative volte alla promozione della crescita, competitività e sostenibilità delle imprese nell’Unione europea, si pone l'obiettivo di estendere le opportunità e l’innovazione delle PMI a livello internazionale.

Per consentire l'ampliamento e il potenziamento del proprio mercato, la proprietà intellettuale diventa, per le PMI, un importante strumento di strategia aziendale e un fattore cruciale per integrarsi e sviluppare strategie IP adeguate alle proprie necessità.

La protezione della proprietà intellettuale, infatti, diventa la chiave per promuovere l'innovazione e il miglioramento della competitività delle PMI europee.

La call IPA4SME punta ad incentivare l’uso della proprietà intellettuale tra le PMI titolari del Seal of Excellence (SoE) dello SME Instrument di Horizon 2020, fornendo loro l’accesso a:
1. Informazioni pertinenti alle risorse tecnologiche ed innovative della PMI;
2. Una strategia aziendale IP su misura;
3. Cofinanziamento che coprirà in parte i costi associati alla consulenza di proprietà intellettuale e la compilazione di domande di brevetto.

Quali sono le tempistiche previste dal Bando IPA4SME?

Le scadenze per l'accesso al Bando sono le seguenti:

25 Giugno 2020;
30 Settembre 2020;
17 Novembre 2020;
25 Febbraio 2021;
27 Maggio 2021;
20 Luglio 2021;
7 Settembre 2021.

La valutazione avviene secondo i seguenti criteri:
1. Le PMI saranno classificate in base ai punti ricevuti nel rapporto sullo SME Instrument (ESR) che corrisponde all’application premiata con il Seal of
Excellence;
2. Nel caso in cui tra due o più candidati dovesse esserci parità di punti, la preferenza sarà data alle PMI che non hanno ancora ricevuto un supporto da IPA4SME;
3. Tra i candidati rimanenti, verrà data la preferenza alle società che sono state costituite più recentemente. Tra aziende con la stessa data di costituzione, la
preferenza sarà data a quelle con un numero inferiore di dipendenti.

Chi può richiedere l'accesso al Bando IPA4SME?

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che soddisfano questi requisiti:

  • Essere titolare di un marchio di eccellenza (Seal of Excellence - SoE) assegnato nel contesto dello SME Instrument - Horizon 2020. La SoE deve
    essere stata assegnata alla PMI da non più di 3 anni dalla data di chiusura dello sportello per la quale si richiede il contributo;
  • Non aver ottenuto un contributo nella Fase 2 dello Sme Instrument;
  • Per poter beneficiare del servizio di IP Pre-diagnostics (Servizio 1), le PMI devono appartenere ad uno dei seguenti Stati membri dell’UE:

Per conoscere la lista completa dei requisiti di ammissione al bando, contatta Golden Group.

Tipo di sovvenzione.

Le PMI selezionate potranno ricevere i seguenti servizi:

  • IP Pre-diagnostics: report personalizzato da parte di un esperto certificato in IP sulla propria strategia di business relativa alla proprietà intellettuale;
  • IP Protection Co-financing: Rimborso parziale dei costi associati al processo di registrazione IP. Questo supporto verrà fornito attraverso 2 servizi distinti:
    - Rimborso delle commissioni EPO: per ogni domanda di brevetto EPO, i beneficiari riceveranno il 75% della corrispondente tassa EPO con un
    limite di 2.500 EUR per domanda di brevetto. Questo servizio sarà limitato a 5 applicazioni per ogni PMI;
    - Rimborso delle spese legali IP: per ogni procedura di richiesta di brevetto, i beneficiari riceveranno il 50% delle spese legali IP fino a 2.000
    EUR. Non c'è limite al numero di applicazioni per questo servizio, ma ciascuna applicazione deve essere associata a un processo di richiesta di
    brevetto unico.

Ogni PMI può ricevere al massimo un sostegno finanziario fino a 15.000 €.

Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.


finaziamenti a fondo perduto

Finaziamenti a fondo perduto: a chi spettano.

Finaziamenti a fondo perduto: a chi spettano.

Con lo scopo di indirizzare l’economia verso il raggiungimento di obiettivi prefissati, vengono messe a disposizione delle imprese importanti sovvenzioni che le supportino nel processo di crescita.

I finanziamenti a fondo perduto nascono con questa finalità e prevedono delle condizioni agevolate, che consentono alle imprese che ne fruiscono, e agli operatori dei diversi settori, di sviluppare il proprio business e acquisire un vantaggio competitivo sul mercato di riferimento.

Ogni bando ha le sue caratteristiche specifiche e raccoglie i requisiti e le condizioni che l'impresa deve rispettare per poter avere accesso alla richiesta e all'ottenimento dei contributi.

Cosa sono i finaziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto rientrano nella categoria di quei contributi agevolati, in denaro, che non prevedono alcun obbligo di restituzione o interessi, pertanto, risultano essere un'importante forma di investimento.

Spesso, questo finanziamento è indirizzato a specifiche categorie di persone o alle aziende.

Tra queste, le più importanti categorie a cui sono destinati i finanziamenti a fondo perduto sono costituite dai giovani, dalle donne, dai disoccupati e dalle startup appena avviate. Tuttavia, sono previsti anche dei fondi per le aziende già avviate che puntano ad investire in particolari settori strategici, come, ad esempio, l'innovazione tecnologica o l'agricoltura.

A chi spettano i finaziamenti a fondo perduto?

Nello specifico, i finanziamenti a fondo perduto, che vengono messi in campo per supportare lo sviluppo di determinate attività imprenditoriali e sviluppare l'occupazione, possono essere richiesti dai giovani, di età compresa tra i 18 ei 35 anni, che abbiano necessità di supporto nella fase di ingresso nel mercato del lavoro o che vogliano sfruttare questa opportunità per acquistare attrezzature e coprire i costi di avvio della propria attività imprenditoriale.

Per ciò che riguarda la richiesta di finanziamenti a fondo perduto da parte delle donne, lo scopo è quello di garantire loro, grazie alla legge sull’imprenditoria femminile che ha incentivato la costituzione di migliaia di imprese al femminile, pari opportunità e fondi per apportare un concreto miglioramento all’economia del territorio.

Nella terza categoria ci sono le start up che necessitano, specie nella fase di avviamento della propria attività, di finanziamenti che ne consentano l'avvio e il successivo sviluppo.

Anche i disoccupati possono accedere a questa tipologia di prestito per sviluppare un proprio progetto imprenditoriale.

Chi sono gli enti erogatori dei finaziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati dagli enti pubblici: Unione Europea, Stato, Regioni e Comuni.

Finaziamenti a Fondo Perduto: i migliori bandi del 2021 per Giovani, Donne e Start Up.

Di seguito, una carrellata dei bandi attivi nel 2021 per l'avvio di un nuovo progetto imprenditoriale con il supporto dei finanziamenti a fondo perduto e rivolti a giovani, donne e startup.

Agevolazioni a fondo perduto per l’avvio e la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile.

Per sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile e la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro, la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha deciso di concedere agevolazioni e contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Tra coloro che potranno beneficiare delle agevolazioni previste da questo bando:

a. le nuove imprese giovanili ( imprese registrate ed attive a partire dal 01 Gennaio 2021 aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila e Teramo; il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni);
b. le imprese femminili, registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila e Teramo che abbiano i seguenti requisiti:
– Società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al
60% da donne;
– Società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
– Imprese individuali con titolare donna.

Scopri i dettagli del bando.

Imprenditoria femminile in Emilia Romagna: via al fondo regionale.

La regione Emilia Romagna mette a disposizione 30mila euro di contributi a fondo perduto per ciascuna impresa “rosa” nascente.

Afferma Lori: “Progetto-pilota per il contrasto a disuguaglianze e discriminazioni nel mercato del lavoro”. Un milione di euro è la dotazione di partenza per le imprese che accettano la sfida dello sviluppo e dell’innovazione e puntano sull’imprenditoria femminile.

Nasce con questo obiettivo il “Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e women new deal”, attivato dalla Giunta regionale. L’idea di base è quella di incoraggiare l’avvio, la crescita e il consolidamento di attività imprenditoriali a conduzione femminile, con la maggioranza dei soci donne e professioniste.

È questo uno strumento finanziario importante che si rivolge espressamente all’universo delle imprese e delle professioni al femminile, per sostenere con contributi a fondo perduto (fino a un massimo di 30mila eurole micro e piccole imprese, anche in forma associata, e le singole partite Iva operanti sul territorio dell’Emilia Romagna da non più di cinque anni.

Il mondo dell’imprenditorialità femminile ha pagato, ad oggi, uno dei prezzi più alti ai contraccolpi economico-sociali derivati dalla pandemia da Covid-19.

Scopri i dettagli del bando.

“Boost Your Ideas”: la spinta giusta per la crescita delle Startup.

La regione Lazio lancia “Boost Your Ideas”: la spinta giusta per accelerare la crescita delle Startup.

Le Startup coinvolte potranno presentare le domande secondo le seguenti finestre:

  • Prima call: entro le ore 24:00 del 13 Ottobre 2020;
  • Seconda call: apertura dalle ore 09:00 del 1 Febbraio 2021 alle ore 24:00 del 15 Marzo 2021;
  • Terza call: apertura dalle ore 09:00 del 28 Giugno 2021 alle ore 24:00 del 15 Settembre 2021.

Questa misura prevede l’assegnazione di un insieme di premi (nella forma sia di servizi che di contributi in denaro) a team, imprese, startup, spin-off di Università e organismi della ricerca, che parteciperanno alle sfide per lo scouting di soluzioni innovative volte e contribuiranno al riposizionamento competitivo del Lazio nella ripresa post Covid.

La sfida per le startup è quella di presentare soluzioni su come affrontare il futuro dopo l’emergenza, attraverso un programma che si svilupperà nell’arco di un anno e si porrà l’obiettivo di favorire la creazione e lo sviluppo di impresa.

Il fine principale della misura è progettare e immaginare le nostre città, il fare impresa, i luoghi di lavoro, la socialità, la cultura nella fase della ripresa, prospettando soluzioni reali che permettano alle startup e alle imprese di convivere con le limitazioni ancora presenti, soddisfacendo i nuovi bisogni sociali ed economici in linea con nuovi modelli di business.

Scopri i dettagli del bando.

Venture Capital lancia FuturED: 3 milioni di euro per l’accelerazione delle startup Edutech.

FuturED è il programma triennale di CDP Venture Capital, che ha come obiettivo quello di selezionare e velocizzare le startup che offrono soluzioni digitali e programmi innovativi per la didattica e per la formazione digitale di tutte le fasce d’età.

Il programma ha previsto oltre 3 milioni di euro (1,65 milioni di euro di dotazione iniziale e altri 1,5 milioni di euro per successivi follow-on post accelerazione), tramite il Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital.

L’importo è destinato al sostegno di 30 startup italiane e internazionali (10 ogni anno) che operano in ambito edutech e che vogliono sviluppare la propria idea di business in Italia.

FuturED nasce con il supporto operativo di H-FARM, una piattaforma che partecipa alla creazione di nuovi modelli di impresa innovativi e alla trasformazione digitale nel campo dell’educazione dei giovani e delle aziende italiane, in partnership con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che avrà il ruolo di advisor scientifico.

Le startup coinvolte nel progetto saranno inoltre supportate da partner industriali, tra cui Angelini Academy (la corporate accademy del gruppo Angelini), Cisco, Istituto Europeo di Design (IED) e Vodafone Italia.

3 sono le aree di interesse: formazione scolastica (dalla scuola dell’infanzia a quella superiore), formazione universitaria (formazione post diploma, università, master), formazione aziendale e formazione continua.

Scopri i dettagli del bando.

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fai credito rilancio

Bando Fai Credito Rilancio 2021: misura abbattimento tassi di interesse.

Fai Credito Rilancio 2021.

La Regione Lombardia, in collaborazione con il Sistema Camerale lombardo, per prevenire la crisi di liquidità causata dall’emergenza COVID 19 e rilanciare le micro, piccole e medie imprese, promuove una misura che migliori le condizioni di accesso al credito.

Tramite contributi a fondo perduto, è previsto l’abbattimento dei tassi sia su finanziamenti per la liquidità, sia su finanziamenti per investimenti in modo da sostenere le imprese e supportarle nel rilancio del business.

La misura "Fai Credito Rilancio" ha una dotazione finanziaria di 13.560.000 euro, di cui 9.160.000 euro a carico di Regione Lombardia e 4.400.000 euro a carico delle Camere di Commercio lombarde.

Quali sono le tempistiche di presentazione delle domande di partecipazione al Fai Credito Rilancio?

Le domande possono essere presentate dalle ore 14:00 del 19 Luglio 2021 alle ore 12:00 del 12 Novembre 2021.
Si prevede la chiusura anticipata dello sportello per le imprese non agricole della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi, Bergamo, Sondrio, Como-Lecco e Varese.

Le domande di partecipazione devono essere trasmesse dai Confidi o direttamente dalle MPMI. Per ottenere la copertura dei costi di garanzia, la domanda deve essere obbligatoriamente presentata da un Confidi.

Chi potrà beneficiare della misura Fai Credito Rilancio?

Potranno beneficiare della Misura le MPMI di tutti i settori economici aventi sede operativa e/o legale in Lombardia.
I beneficiari inoltre dovranno:

  • Essere in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e essere attive;
  • Essere in regola con il pagamento del diritto camerale o regolarizzarlo;
  • Avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di
    decadenza, di sospensione previste;
  • Non avere forniture in essere con una delle Camere di Commercio lombarde;
  • Non essere in procedura concorsuale per insolvenza anche se in difficoltà al 31/12/2019;
  • Avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare) ai fini dell’erogazione del contributo.

Quali sono le spese ammesse dalla misura Fai Credito Rilancio?

Sarà ammissibile al seguente Bando un contratto di finanziamento stipulato a decorrere dall’ 1 Gennaio 2021, con un istituto di credito e/o un Confidi iscritto nell’elenco di cui all’112 bis TUB, di importo minimo pari a 10.000 euro.
Il finanziamento, da poter destinare alla copertura di investimenti, è agevolabile nei limiti di 150.000 euro e per una durata da 12 a 72 mesi.

Limitatamente alla misura a favore del rafforzamento patrimoniale delle PMI, sono ammissibili anche i contratti di finanziamento stipulati con Finlombarda S.p.A.
Non sono ammissibili rinegoziazioni di contratti di finanziamento già in essere.

Tipo di sovvenzione.

Il Sistema camerale lombardo e Regione Lombardia intervengono per l’abbattimento degli interessi fino al 3% (TAEG).
Il contributo massimo è di€ 10.000,00. Viene inoltre riconosciuta una copertura del 50% dei costi di garanzia fino ad un valore massimo di 1.000 euro.

Cumulabilità.

Il contributo può essere cumulato con aiuti concessi sul Quadro Temporaneo, con aiuti concessi ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1407/2013, il
Regolamento (UE) n. 1408/2013 e n. 717/2014, nonché con aiuti concessi sui Regolamenti di esenzione n. 651/2014, n. 702/2014, n. 1388/2014 a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme sul cumulo degli aiuti inquadrati in predetti regimi.
Non è possibile presentare domanda, se il finanziamento presentato in domanda è già stato oggetto di agevolazione in altro bando per l’abbattimento del conto interessi.
È possibile cumulare la Misura in oggetto con il Bando Nuova Sabatini.
Ogni impresa può presentare un solo contratto di finanziamento.


Nuova Impresa

Nuova Impresa: approvato bando da 4mln per avvio nuove aziende.

"Nuova Impresa": è questo il nome della misura approvata dalla Giunta di Regione Lombardia. Si prevede un contributo di 4 milioni di euro per sostenere l'avvio di nuove imprese lombarde del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani e l'autoimprenditorialità e ricollocare i soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro.

Saranno erogati contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

"Regione Lombardia si è sempre schierata al fianco delle imprese - ha dichiarato Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo Economico -. E oggi con questa ulteriore misura vuole ribadire con forza e convinzione che la Lombardia è la casa delle partite Iva. Luogo in cui chiunque abbia un'idea può realizzarla. Le imprese producono lavoro e per questo abbiamo deciso di supportare i nuovi inizi di impresa, sostenendo le imprese sosteniamo il lavoro".

Potranno beneficiare della misura tutti coloro che vorranno avviare una micro piccola media impresa del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori.

L'agevolazione sarà concessa sotto forma di contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, che dovrà essere pari ad almeno 5.000 euro, e nel limite massimo di 10.000 euro per impresa.

Nel ventaglio delle spese ammesse, ci sono, esclusivamente, quelle sostenute per l'avvio della nuova impresa, tra cui, ad esempio, gli oneri notarili per la costituzione dell'impresa, gli onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio, l'acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi anche finalizzati alla sicurezza; inoltre rientrano nei costi anche l'acquisto di software e hardware, i canoni di e spese di comunicazione.


Contributi a fondo perduto Lombardia

Contributi a fondo perduto Lombardia per PMI del commercio, della ristorazione, del terziario e dell'artigianato

Contributi a fondo perduto Lombardia: il comune di Bergamo sostiene le PMI del commercio, della ristorazione, del terziario e dell'artigianato.

Quali sono le attività finanziabili dai contributi a fondo perduto Lombardia?

Il Comune di Bergamo, assieme alla Regione Lombardia, mira a incentivare e sostenere la ripartenza delle attività economiche e l’avvio di nuove attività nel “Distretto Urbano del Commercio di Bergamo”. L'obiettivo è quello di garantire degli standard di sicurezza e protezione dei lavoratori e dei consumatori più elevati, riqualificare l’attività e adottare modalità alternative di organizzazione delle vendite, tramite l'utilizzo di strumenti innovativi e digitali, che si allineino al mutato contesto in cui operano le imprese.

I contributi a fondo perduto Lombardia ammettono i seguenti interventi:

  • Avvio di nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, anche sfruttando le
    possibilità di utilizzo temporaneo consentito dalla l.r. 18/2019, oppure subentro di un nuovo titolare presso una attività esistente, incluso il passaggio generazionale tra imprenditori della stessa famiglia;
  • Rilancio di attività già esistenti del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato;
  • Adeguamento strutturale, organizzativo e operativo dell’attività alle nuove esigenze di sicurezza e protezione della collettività e dei singoli consumatori;
  • Organizzazione di servizi di logistica, trasporto e consegna a domicilio e di vendita online;
  • Accesso, collegamento e integrazione dell’impresa con infrastrutture e servizi comuni offerti dal Distretto o compartecipazione alla realizzazione di tali
    infrastrutture e servizi comuni.

Tali interventi dovranno coinvolgere un’unità locale con sede nel perimetro del territorio del Distretto del Commercio.

Chi può beneficiare dei contributi a fondo perduto Lombardia?

Soggetti beneficiari del contributo saranno le micro, piccole o medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato (singole, in partenariato o costituite in Rete di Imprese), aventi sede all’interno del “Distretto Urbano del Commercio di Bergamo”.

I requisiti da soddisfare per essere ammessi all'agevolazione sono:

  • Essere MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;
  • Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
  • Disporre di una unità locale collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del Commercio che soddisfi almeno una delle seguenti condizioni:

- Svolgere attività di ristorazione, somministrazione o vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrina su strada o situata al piano terreno degli edifici;
- Fornire servizi tecnologici innovativi di logistica, trasporto e consegna a domicilio alle imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e
dell’artigianato che coprano in tutto o in parte il territorio del Distretto del Commercio;
- Non avere alcuno dei soggetti per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione;
Per conoscere le altre condizioni, contattaci.

Sono, inoltre, ammissibili aspiranti imprenditori che vadano a soddisfare i seguenti requisiti:

  • Non avere cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
  • Avviare, prima della presentazione della domanda di contributo, una attività economica che soddisfi i requisiti sopra previsti.

Sono escluse dal bando le imprese che svolgono, nell’unità locale presso cui vengono realizzati gli interventi oggetto di contributo, attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui ai seguenti codici ATECO:
- 92.00 Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco
- 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
- 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse

Le MPMI che hanno fatto domanda a valere sul primo bando citato in premessa, possono parteciparvi presentando nuove spese (fatture) diverse da quelle finanziate dal primo bando o da altri bandi pubblici o privati.

Quali sono le spese ammesse?

Risultano ammissibili spese in conto capitale e spese di parte corrente, e per le quali, se necessario, sia stato richiesto o rilasciato il nulla osta/autorizzazione da parte del Comune di localizzazione o in forza di altro titolo autorizzatorio (SCIA, CILA, ecc.):

Per la lista completa e per conoscere le spese non ammissibili, contattaci.

Tipo di sovvenzione.

L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente. Il contributo previsto, per le domande ammissibili, sarà pari al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) al netto di IVA, e in ogni caso non superiore all’importo delle spese in conto capitale, sino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a € 5.000,00.
L’investimento minimo ammissibile è di € 1.000,00.

Cumulabilità. È fatto divieto di cumulo degli aiuti con altri aiuti concessi in ambito locale, regionale o statale per le stesse spese ammissibili.
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda per unità locale.

Le domande devono essere presentate entro le ore 12.00 del 30 Settembre 2021.


Bandi europei 2021

Bandi europei 2021: cosa sono e quali caratteristiche presentano.

Bandi europei 2021: cosa sono?

L’Unione Europea, nell’ambito dei diversi programmi di finanziamento tematici, si serve dei bandi, per supportare le organizzazioni pubbliche e le imprese private nella presentazione di propri progetti per concorrere all’aggiudicazione di fondi, contributi a fondo perduto e altre tipologie di agevolazione.

Il bando è dunque un documento ufficiale che comprende tutte le informazioni tecniche, i criteri e le tempistiche che i beneficiari delle sovvenzioni dovranno conoscere e rispettare per poter presentare correttamente il proprio progetto.

Ciascun bando, si differenzia dagli altri e contiene informazioni in merito a:

  • Beneficiari;
  • Scopi;
  • Attività finanziabili;
  • Termini e condizioni;
  • Tempistiche di presentazione della domanda.

Quali sono le caratteristiche comuni dei bandi europei 2021?

Ciascun bando differisce dagli altri; tuttavia, ci sono dei termini comuni che caratterizzano i diversi bandi europei, ovvero quei gruppi di informazioni che non possono mai essere omesse dal bando e che chiariscono le regole da seguire per la presentazione dei progetti con i quali ci si candiderà all'ottenimento del fondo,

Inoltre, altra caratteristica dei bandi è il linguaggio tecnico che viene utilizzato, da studiare e comprendere con attenzione e scrupolosità per evitare di incorrere in errori e da assimilare così da utilizzare la stessa tipologia di tecnicismi nella fase di stesura del progetto.

Infatti, una della maggiori difficoltà in cui inciampa chi si imbatte nella lettura e nello studio dei bandi europei è proprio l'elevato livello di tecnicismo del linguaggio, il che rende spesso necessario l'intervento di una consulenza.

Se, dopo aver sciolto i dubbi legati al linguaggio tecnico, non si punta ad uno studio analitico del bando, può subentrare il rischio di non riuscire a comprendere esattamente le diverse fasi e procedure da seguire per la presentazione del progetto e della domanda di ammissione al bando in esame.

Per rendere più fluido il processo è necessario definire gli elementi chiave dei bandi europei e comprendere se il progetto che si vorrà presentare è in linea con gli standard e le linee guida date dalla Commissione Europea.

Quali sono gli elementi chiave presentano i bandi europei 2021?

  • Finalità e obiettivi: è sempre importante verificare che le finalità del progetto che si sceglie di presentare siano in linea con gli obiettivi del bando e che siano allineate ai criteri di valutazione presenti nella call;
  • Beneficiari e criteri di eleggibilità: si intendono come tali tutti i soggetti e le categorie di target a cui si rivolge il bando, alle quali viene richiesto di essere in possesso di determinati requisiti di ammissibilità e di capacità tecnico-finanziaria che variano da bando a bando e devono essere rispettati per presentare il progetto;
  • Tipologia di attività finanziabili: ogni bando prevedere delle specifiche priorità e linee di intervento, nonché una lista definita di attività ammissibili a finanziamento;
  • Aspetti economici: all'interno dei bandi, vengono incluse informazioni specifiche sull'ammontare complessivo delle risorse stanziate dal bando e sulle percentuali di co-finanziamento che saranno concesse dalla Commissione;
  • Tempistiche di presentazione delle domande: per ciascun bando, ci sono delle tempistiche di presentazione delle domande ben precise. Inoltre, la presentazione delle candidature richiede dei tempi per elaborarne le risposte e per valutare l'effettiva attuabilità di un progetto.

Se vuoi restare aggiornato sul panorama bandi o vuoi ricevere ulteriori informazioni sui bandi europei 2021, clicca qui.

 


agevolazioni

Agevolazioni a fondo perduto per l'avvio e la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile.

Agevolazioni a fondo perduto per l'avvio e la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile.

Quali sono le attività finanziabili?

Per sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile e la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro, la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha deciso di concedere agevolazioni e contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Chi sono i beneficiari?

Tra coloro che potranno beneficiare delle agevolazioni previste da questo bando, ritroviamo:

a. le nuove imprese giovanili ( imprese registrate ed attive a partire dal 01 Gennaio 2021 aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila e Teramo; il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni);
b. le imprese femminili, registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila
e Teramo che abbiano i seguenti requisiti:
- Società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al
60% da donne;
- Società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
- Imprese individuali con titolare donna.

Per poter partecipare all'assegnazione dei contributi previsti dal bando le imprese dovranno:
a. Essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia;
b. Avere sede legale e/o operativa nelle Province di L’Aquila e Teramo;
c. Essere attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento dell'erogazione;
d. Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi e assicurativi dei dipendenti;
e. Non essere soggette o non avere in corso procedure di amministrazione controllata, concordato preventivo, fallimento o liquidazione;
f. Non fornire beni e servizi a favore dell’Ente camerale, anche a titolo gratuito.

Quali sono le spese ammesse dall'agevolazione?

Sono ammissibili a contributo, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, le seguenti spese:
a. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;

b. l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Per beni strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa;

c. investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l'efficientamento energetico;

d. opere edili/murarie e di impiantistica;

e. realizzazione di cataloghi e monografie aziendali;

f. spese per le certificazioni volontarie di prodotto o di processo.

Sono ammissibili anche quelle spese per attività di consulenza necessarie al superamento dell’audit di conformità, sino ad un massimo di € 1.500.
I beni devono essere nuovi di fabbrica.
Le imprese dovranno avvalersi di fornitori che abbiano come attività prevalente l’erogazione del prodotto/servizio che si intende acquistare, nell'ottica della realizzazione delle proprie spese di investimento.

Quali sono i tipi di sovvenzione previsti dall'agevolazione?

L’aiuto consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa) dall'impresa, fino ad un massimale contributivo pari a €1.500 per azienda.
Potranno usufruire del contributo i programmi di investimento il cui costo minimo sia pari o superiore ad € 2.000.

Cumulabilità delle agevolazioni?

Le agevolazioni incluse nel presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, unicamente se questo cumulo non fa
superare l’intensità di aiuto o di importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.
Gli aiuti di Stato sono cumulabili con le misure a carattere generale fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.

Tempistiche.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 10 Settembre 2021 sino alle ore 24.00 del 30 Novembre 2021.

Per conoscere ulteriori agevolazioni nel campo dell'imprenditoria femminile, clicca qui.


marchi collettivi e di certificazione

MISE: Marchi collettivi e di certificazione. Arrivano le agevolazioni per la promozione all’estero.

Marchi collettivi e di certificazione: in arrivo le agevolazioni per la promozione all'estero.

"Sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione, anche attraverso la concessione di contributi agevolativi per la partecipazione a fiere e saloni internazionali di associazioni, consorzi e cooperative del made in Italy."

Questo è ciò che è stato previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che ha dettato la disciplina per la concessione, a partire dal 2021, dell'agevolazione diretta a sostenere, appunto, la promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione.

Quale sarà l'importo massimo previsto dall'agevolazione?

L'importo massimo dell'agevolazione fruibile da ciascun soggetto beneficiario è pari al 70% delle spese sostenute e non dovrà essere superiore a 150.000,00 euro per anno. Un provvedimento applicativo, del direttore generale per la tutela della proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi, andrà a definire le modalità di presentazione delle domande.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 21 luglio 2021 è stato pubblicato il decreto 31 maggio 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina l’attuazione dell'articolo 1, comma 144, della legge 28 dicembre 2020, n. 178, al fine della concessione a partire dall'anno 2021 dell'agevolazione diretta a sostenere la promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione.

Quali sono i soggetti beneficiari?

I soggetti che potranno usufruire dell'agevolazione sono:

  • Le associazioni rappresentative delle categorie produttive;
  • I consorzi di tutela;
  • Altri organismi di tipo associativo o cooperativo, per la promozione all'estero, di marchi collettivi e di certificazione a loro riconducibili.

Quali sono le iniziative finanziabili?

Sono ammissibili all'agevolazione le seguenti iniziative che puntano alla promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani:

  1. Partecipazione a fiere e saloni internazionali;
  2. Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  3. Incontri bilaterali con associazioni estere;
  4. Seminari in Italia con operatori esteri e all'estero;
  5. Azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali online;
  6. Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

L'importo massimo dell'agevolazione fruibile da ciascun soggetto beneficiario è pari al 70% delle spese sostenute e non può superare in, ogni caso euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) per anno.

Quali sono i criteri e le modalità di applicazione?

Le modalità di presentazione della domanda di agevolazione, i criteri di valutazione delle stesse, le modalità di rendicontazione delle spese e di erogazione dell'agevolazione, i controlli e le revoche, nonché il riutilizzo di risorse residue dalle procedure precedenti, sono definite con provvedimento applicativo, del direttore generale per la tutela della proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi.


come richiedere contributi a fondo perduto

Come richiedere contributi a fondo perduto.

Quante volte ti sei chiesto come richiedere contributi a fondo perduto?

Ecco, facciamo un po’ di chiarezza su questo strumento della finanza agevolata.

Molto spesso le aziende, in particolare MPMI e PMI, in cerca di finanziamenti ed incentivi, si ritrovano a fare i conti con una serie di dubbi irrisolti: cosa sono i contributi a fondo perduto, chi eroga il contributo, quali sono le procedure da seguire per richiederli e i requisiti esatti?

Partiamo dall'inizio.

Cosa sono i contributi a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto sono dei prestiti in denaro, delle agevolazioni, date dall'ente pubblico all'azienda che li richiede, che non prevedono rimborsi o alcun tipo di restituzione del capitale e dei suoi interessi.

Questa è una caratteristica molto importante perché motiva ed incentiva tutti quei soggetti (giovani, startup ecc) che altrimenti rinuncerebbero a realizzare dei progetti imprenditoriali a causa della mancanza di fondi o per timore di non riuscire a restituire la somma erogata.

In sintesi, l'ente di riferimento, Comune, Regione, Ministero o Camera di Commercio, eroga, sotto forma di contributo, un "aiuto economico" alle PMI al fine di concedere loro l'acquisto di beni e servizi che ne avvantaggino lo sviluppo, la digitalizzazione, l'internazionalizzazione ecc.

Da tenere a mente che, generalmente, in questi casi non è prevista una valutazione dell'affidabilità creditizia di chi richiede i contributi a fondo perduto, nè la firma di un garante.

Spesso, i contributi a fondo perduto sono calcolati sulle spese ammissibili dal bando, non possono superare un tetto di valore massimo e coprono una percentuale variabile tra 40% e l’80% delle spese presentate dall’azienda.

La parte restante è a carico della PMI che ha richiesto i contributi a fondo perduto e che deve dimostrare di poter far fronte a tutte le spese per l'acquisto dei beni o servizi. La copertura avviene con un prestito oppure con capitali propri.

Chi eroga i contributi?

I contributi possono essere erogati da enti pubblici, Comuni, Regioni, Stato, UE e mirano ad incoraggiare l’iniziativa imprenditoriale dei soggetti sopra citati.

Come richiedere i contributi a fondo perduto?

In linea di massima, i contributi a fondo perduto possono essere ottenuti tramite la partecipazione a specifici bandi, per i quali è necessario allegare i documenti richiesti dal bando e fornire all’ente erogatore un progetto con un business plan dettagliato, nel quale si dettaglia il progetto per cui si sta  chiedendo l'accesso ai contributi a fondo perduto.

Non esiste una procedura univoca per l'ottenimento dei contributi a fondo perduto, è influenzata dalle richieste del singolo bando.

Chiaramente, ciascun bando ha delle caratteristiche di accesso e di richiesta differenti, in base alle diverse tipologie di prestito e va valutato singolarmente.

Per un'azienda, oltre alla difficoltà di reperire informazioni su questi temi, questa mancanza di univocità dell’iter fa nascere delle difficoltà nell’accesso ai contributi a fondo perduto.

Quali sono i requisiti di accesso?

Dopo aver visto come richiedere i contributi a fondo perduto, vediamo quali sono i requisiti i requisiti di accesso.

Tali requisiti sono sempre indicati nei singoli bandi, tuttavia, in linea di massima, ce ne sono alcuni comuni a tutti:

  • Titolo di studio o competenze tecniche legate allo scopo del bando;
  • Forma societaria;
  • Requisiti specifici del bando (appartenenza a determinate aree territoriali specificate nel bando, tipo zone geografiche svantaggiate o colpite da calamità naturali);
  • Capacità di creare un progetto strategico di marketing per l’inserimento della propria attività.

Golden Group ti offre la possibilità di rimanere costantemente aggiornato sul panorama bandi e sulle ultime novità in tema di contributi e agevolazioni.

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Microinnovazione digitale

Microinnovazione Digitale: intervento a favore delle MPMI del livornese.

Microinnovazione Digitale per le MPMI del livornese.

Questo intervento si pone l'obiettivo di concedere una sovvenzione a favore di imprese e professionisti che vogliano realizzare progetti di innovazione digitale delle MPMI dei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo.

La Regione Toscana punta così a sostenere, grazie ad una sovvenzione, le MPMI dell’area costiera livornese che sono state colpite dalla pandemia Covid 19 e che ora scelgano di acquisire servizi innovativi di supporto ai processi di trasformazione digitale delle imprese, riconducibili alle tipologie di attività digitali previste nel Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane approvato con decreto n. 12935 del 19/08/2020.

Che tipologia di progetti sarà finanziata dal bando sulla Microinnovazione digitale?

In accordo con la “Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation in Toscana ”saranno finanziati progetti legati alle priorità tecnologiche orizzontali (ICT e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) e progetti che prevedono l'utilizzo di applicazioni tecnologiche e organizzazioni aziendali coerenti con la Strategia Industria 4.0".

Requisiti del bando sulla Microinnovazione digitale.

I progetti presentati dovranno essere allineati alle diverse tipologie di attività innovative previste nel “Catalogo” e prevedere l’acquisizione di servizi qualificati di innovazione digitale.
I progetti innovativi di trasformazione digitale delle imprese dovranno contenere una o più delle seguenti attività:

a) Acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e canoni d’uso di piattaforme software;
b) Acquisizione di servizi di sostegno all'innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software;
c) Acquisizione di personale altamente qualificato.

Consultando il Catalogo, sarà possibile conoscere nel dettaglio tali attività.

Quali sono le spese ammissibili?

Saranno ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali.
Gli investimenti oggetto dell’agevolazione dovranno essere effettuati e localizzati nel territorio dei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo.

Considerato che i costi ammissibili sono costituiti da servizi resi a favore dell’attività svolta dal beneficiario nel suo complesso, nel caso quest’ultimo abbia anche sedi o unità locali poste al di fuori dai comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo, i costi saranno ammissibili in proporzione agli addetti, espressi in termini di Unità Lavorative Annue (ULA), assegnati alle unità locali/sede poste nei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo durante il periodo di realizzazione, rispetto agli addetti espressi in termini di Unità Lavorative Annue (ULA) complessivi del beneficiario, indicati in domanda relativamente alla dimensione d’impresa.

Chi potrà beneficiare del bando sulla Microinnovazione Digitale?

Potranno accedere al bando e beneficiarne Micro, piccole e medie imprese (MPMI), compresi i liberi professionisti, in forma singola o associata, quale ATS, ATI, Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi e Società consortili, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nei comuni di Collesalvetti, Livorno e Rosignano Marittimo ed esercitanti un’attività economica identificata come primaria rientrante in uno Codici ATECO ISTAT 2007 individuati nella DGR 643/2014 e dalla stessa distinti nelle sezioni di raggruppamento del Manifatturiero e del Turismo, commercio ed altre attività.
Le ATS, ATI, le Reti-Contratto e le Reti-Soggetto sono ammissibili solo se costituite da almeno tre micro, piccole e medi imprese, in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Il richiedente, inoltre, dovrà essere in possesso di ulteriori requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

Il fornitore, invece, dovrà essere dotato di attrezzature conformi al servizio che deve erogare, avere esperienza documentata nello specifico ambito tecnico scientifico oggetto della consulenza e impiegare personale qualificato, con esperienza almeno triennale. Anche per il fornitore, si rimanda al Catalogo per conoscere i requisiti specifici che dovrà possedere, con riferimento alle diverse tipologie di servizi.

Ogni fornitore inoltre:
- Non potrà incaricare i propri esperti per più di 200 gg/annue di lavoro ciascuno con riferimento ai servizi del Catalogo;
- Non potrà sottoscrivere annualmente contratti relativi a progetti finanziati che cumulativamente superino Euro 1.000.000,00.

Il costo giornaliero degli esperti incaricati ammissibile a contributo non potrà superare i parametri indicati nei tariffari professionali e, in assenza di detti tariffari, i massimali di tariffa giornaliera di seguito fissati secondo l’esperienza nel settore specifico di consulenza:
- Oltre 15 anni Euro 600,00
- 10 - 15 anni Euro 400,00
- 5 - 10 anni Euro 200,00
- 3 - 5 anni Euro 150,00

Qual è la tipologia di sovvenzione concessa dal bando sulla Microinnovazione digitale?

L’aiuto verrà erogato nella forma di contributo a fondo perduto.
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a Euro 7.500,00 e superiore ad Euro 100.000,00.

Il progetto deve prevedere l’attivazione di servizi di supporto ai processi di trasformazione digitale dell’impresa di cui alla sezione B6 del “Catalogo” per un valore non superiore ad Euro 60.000,00.
Tali servizi possono essere combinati con altra tipologia di servizi previsti nel Catalogo nella sezione B2 e B3 ma la spesa massima ammissibile non può essere superiore ad Euro 100.000,00 ed il servizio digitale deve costituire almeno il 51% del costo complessivo del progetto.
Nella scheda riepilogativa dei servizi contenuti nel Catalogo per ogni tipologia di impresa e di attività innovativa viene indicata la spesa massima ammissibile:

L’intensità d’aiuto dell’agevolazione è pari al 40%.

Sono ammissibili le spese di consulenza per le attestazioni rilasciate dai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali nel limite del 5% dell’investimento ammesso e con intensità d’aiuto non superiore al 50% ferma restando l’intensità d’aiuto complessiva prevista dal progetto.
L'acquisto di brevetti e le spese connesse alla concessione e al riconoscimento di brevetti sono ammissibili con un'intensità d’aiuto non superiore al 50%.

I costi sono ammissibili a far data dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
I contratti per la prestazione di servizi sono ammissibili se stipulati a partire dalla suddetta data così come le fatture ed i relativi pagamenti.
I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di comunicazione di ammissione al finanziamento.

Termini di presentazione della domanda per accesso al bando di Microinnovazione digitale.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 09.00 del giorno 08 Luglio 2021.


contributi

Contributi per percorsi di acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento - Anno 2021.

Contributi per percorsi di acquisizione di competenze trasversali e per l’orientamento - Anno 2021.

Con l'obiettivo di promuovere l’iscrizione delle imprese nel Registro in parola e incentivare l’inserimento di giovani studenti in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Lucca, ha deciso di stanziare 40.000 euro, erogabili mediante contributo a fondo perduto, alle imprese e ai soggetti REA che abbiano ospitato percorsi di stage per studenti a partire dal 1 Gennaio 2021.

Quali saranno le attività finanziabili?

Sono ammessi alle agevolazioni del presente bando le attività previste dalle singole convenzioni stipulate fra richiedente ed Istituto scolastico per la realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale (CFP), sulla base di convenzioni stipulate tra istituto scolastico/CFP e soggetto ospitante.

La durata minima dei percorsi di alternanza scuola lavoro dovrà essere di almeno 40 ore (anche ripartite in più periodi).

Chi può beneficiare dell'intervento?

Potranno richiedere l'intervento tutti i soggetti (imprese e soggetti REA) che, al momento di presentazione della domanda, si trovano in possesso dei seguenti requisiti:
1) Abbiano la sede legale e/o un’unità operativa nella provincia di Lucca;
2) Siano regolarmente iscritti al Registro delle imprese o al repertorio Economico Amministrativo (REA) della CCIAA di Lucca e siano attivi;
3) Non abbiano protesti a carico per vaglia cambiari, tratte accettate, assegni;
4) Non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
5) Siano iscritti nel Registro nazionale alternanza scuola-lavoro;
6) I cui legali rappresentanti, amministratori e soci non abbiano cause di divieto, di decadenza, di sospensione secondo le normative antimafia e prevenzione;
7) Non abbiano in corso contratti di fornitura di servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio di Lucca;
8) Abbiano accolto in azienda uno o più studenti in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di almeno 40 ore, attivati a partire dal 1 Gennaio 2021 fino alla data di presentazione della domanda di contributo e comunque non oltre il 31 Novembre 2021.

Entità del contributo.

Da questo intervento è previsto il riconoscimento di un contributo a favore del soggetto ospitante pari ad € 600,00 per ogni percorso di alternanza scuola lavoro.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda per un numero massimo di 3 percorsi di alternanza già conclusi (vale a dire, per un massimo di 3 studenti).
Il massimale del contributo liquidabile a ciascuna impresa/soggetto REA non può superare l'importo di € 1.800,00.

Tempistiche.

A partire dalle ore 9.00 del 1 Luglio 2021 e fino alle ore 19.00 del 30 Novembre 2021 potranno essere presentate le richieste di contributo.
Per la presentazione della domanda si dovrà attendere il termine del periodo di permanenza dello studente presso il soggetto ospitante.