Digital Transformation nei Processi Produttivi

Digital Transformation nei Processi Produttivi: si parte!

La Digital Transformation nei Processi Produttivi entra finalmente nel vivo, grazie alla pubblicazione del Decreto Attuativo da parte del MISE.

Con Decreto direttoriale 1° Ottobre 2020, infatti, sono stati disciplinati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per il Bando Digital Transformation nei Processi Produttivi.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.  

 

Bando Digital Transformation nei Processi Produttivi - Cos’è

Il bando Digital Transformation è finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell'esercizio cui si riferisce l'ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Attività economiche ammesse

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché, al fine di accrescerne la competitività e in via sperimentale per gli anni 2019-2020, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.
Sulla base dei settori ammessi, nell’allegato n. 1 del provvedimento attuativo dell’intervento sono identificate le attività economiche ammissibili.

Cosa finanzia il Bando Digital Transformation nei Processi Produttivi

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
  3. A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:
    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell'ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Le agevolazioni

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00.
Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  1. 10% sotto forma di contributo;
  2. 40% come finanziamento agevolato.

Fermo restando l’intensità agevolativa e l’articolazione dei benefici sopra indicate, le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

Per accedere alla procedura informatica è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, mediante il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare, nell’ambito del presente intervento, una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:

(i) un progetto di innovazione di processo (Capo II) o

(ii) di innovazione dell'organizzazione (Capo II) ovvero

(iii) un progetto di investimenti (Capo III).

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INNOVAZIONE

900 mila euro € per l'innovazione: pubblicato il bando di Competence Center SMACT

SMACT scpa è la società costituita da 40 enti pubblici e privati per gestire il Centro di Competenza ad alta specializzazione del Triveneto, dedicato alle collaborazioni tra ricerca e impresa in ambito Industria 4.0.

5 TECNOLOGIE E AMBITI DI COMPETENZA

L’acronimo SMACT richiama le 5 tecnologie ambito di competenza del centro di competenza:

  • Social networks,
  • Mobile platforms & apps, dvanced Analytics and big data, Cloud computing, internet of Things.

Uno degli ambiti di lavoro di SMACT è promuovere la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti da imprese.

CONTRIBUTO

Ogni impresa può presentare, in risposta al presente bando, al massimo 2 progetti. Come? in forma singola, come capofila o partner in caso di progetti aggregati. Nel caso un’impresa sia partner di più progetti approvati, il contributo massimo previsto per impresa è comunque pari ad € 100.000.

 L’importo complessivo delle risorse stanziate è pari ad € 900.000. Il Consiglio di Gestione di SMACT potrà aumentare tale somma. Questo in funzione del liberarsi nel tempo di risorse già stanziate ma non usufruite sul precedente bando di pari oggetto.

 SPESE AMMISSIBILI

Ai fini della quantificazione del sostegno economico sono ammissibili le seguenti spese:

  1. costi di personale: costi di ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto, rendicontati al costo effettivo o per costi standard;
  2. costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto;
  3. costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne. Allo stesso modo costi per i servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  4. spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto, fino al limite del 15% delle spese di cui al punto a), che dovranno essere rendicontate analiticamente o imputate con calcolo pro-rata secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato.

TEMPISTICA

I progetti dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 14 del 24 novembre 2020.

NUOVA SABATINI: MODALITA’ PER RISCUOTERE IN UN’UNICA SOLUZIONE


NUOVA SABATINI

NUOVA SABATINI: MODALITA' PER RISCUOTERE IN UN'UNICA SOLUZIONE

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito indicazioni e chiarimenti in merito alle modalità di applicazione delle disposizioni decreto Semplificazioni (D.L. n. 76/2020, convertito dalla l. n. 120/2020), tramite la circolare n. 239062 del 22 settembre 2020 In un’unica soluzione l’erogazione del contributo Nuova Sabatini per i finanziamenti di importo non superiore a 200 mila euro.

QUAL E' L'AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO

La circolare recepisce le modifiche introdotte dall’articolo 39, comma 1, del decreto Semplificazioni e definisce le modalità per permettere alle imprese di beneficiare del contributo in un’unica soluzione che può essere concesso in caso di finanziamento deliberato di importo non superiore a 200 mila euro. Tale facoltà che è concessa per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dalla data del 17 luglio 2020.

Per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dalla data del 1° maggio 2019, aventi un importo del finanziamento deliberato non superiore a 100 mila euro, rimane confermata l’erogazione del contributo in favore della PMI beneficiaria in un’unica soluzione, come già disposto dall’articolo 20, comma 1, lettera b) del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019).

La misura sostiene gli investimenti delle piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale per acquistare o acquisire in leasing macchinariattrezzatureimpiantibeni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

QUALE PERCORSO FARE PER RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

Sono già state introdotte dalla circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019 le nuove modalità operative per la richiesta di erogazione del contributo che, pertanto, saranno applicate anche per le nuove istanze con erogazione in un’unica soluzione.

La trasmissione della documentazione dovrà essere effettuata secondo il piano temporale già in vigore, pertanto la dichiarazione di ultimazione dell’investimento dovrà essere trasmessa entro 60 giorni dall’ultimazione stessa, mentre la richiesta di erogazione dovrà essere proposta entro 120 giorni dalla stessa data.

Il nuovo iter di richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, previo accesso alla specifica piattaforma informatica, la compilazione guidata dei documenti previsti:

  • dichiarazione di ultimazione dell’investimento (modulo DUI) contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • richiesta Unica di erogazione (modulo RU) contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione, da inoltrare al Ministero tramite piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • richiesta di pagamento (modulo RP) che attiva il pagamento di ciascuna quota successiva alla prima, da presentare annualmente al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma.

Inoltre, le PMI che abbiano già richiesto una o più quote del contributo sulla base delle modalità operative previgenti alla data del 22 luglio 2019 devono compilare e trasmettere al Ministero. Ciò in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma, la richiesta di erogazione delle quote di contributo rimanenti (modulo RQR).

FONDI PER LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

Era stato l’articolo 20 del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019), ad innalzare da 2 a 4 milioni di euro l’importo dei finanziamenti concedibili a ciascuna impresa agevolabili ai sensi dell’articolo 2 del D.L. n. 69/2013 e successive modificazioni e integrazioni (“Nuova Sabatini”). Anche il nuovo credito d’imposta agli investimenti (piano Transizione 4.0) previsto dall’articolo 1, comma 185, della l. n. 160/2019) è cumulabile con la Sabatini; questa possibilità permette alle imprese di ottenere contributi fino al 50% circa della spesa sullo stesso investimento.

PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA

La sospensione del pagamento delle rate da parte delle imprese (D.L. n.18/2020) è prorogata fino al 31 gennaio 2021, in linea con quanto previsto dall’articolo 65, comma 1, del decreto Agosto (D.L. n. 104/2020).

In linea con le misure straordinarie disposte dal Governo per fronteggiare gli effetti dell’emergenza epidemiologica COVID-19, con circolare 29 aprile 2020 è stata riconosciuta alle imprese beneficiarie della “Nuova Sabatini” la possibilità di avvalersi di una proroga di 6 mesi del termine per la realizzazione degli investimenti e per la trasmissione al Ministero della connessa documentazione.

Tale proroga è riconosciuta d’ufficio dal Ministero, senza la necessità di trasmettere alcuna specifica richiesta da parte dell’impresa beneficiaria, a condizione che il periodo di 12 mesi stabilito per la realizzazione degli investimenti (decorrente dalla data di stipula del contratto di finanziamento) includa almeno un giorno del periodo di sospensione dei termini ex lege (compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020), previsto dall’art. 103 del D.L. n. 18/2020, come modificato dall’articolo 37 del successivo D.L. n. 23/2020.

Con la predetta circolare sono stati, altresì, forniti chiarimenti e indicazioni in merito all'applicazione pratica della richiamata sospensione ex lege ad alcuni termini procedimentali previsti nella fase successiva alla concessione delle agevolazioni Nuova Sabatini.


Digital Transformation nei Processi Produttivi

Brindisi: arriva "Bravo Innovation Hub”

Un nuovo acceleratore MiSE-Invitalia per le imprese innovative del Mezzogiorno

Il primo acceleratore d'impresa targato Invitalia dedicato alle imprese del Sud sbarca a Brindisi.

Situato nella cornice del Palazzo Guerrieri, il “Piano di azione per la diffusione dell’imprenditorialità e dell’innovazione” è promosso da Invitalia e Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Piano è finanziato con il PON Imprese e Competitività 2014-2020.

UNA GRANDE OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE APPENA NATE

L'Hub mette in campo programmi innovativi per favorire l'ingresso di nuove imprese nel mercato.

Di conseguenza le nuove imprese potranno:

  • validare  e sviluppare il proprio modello di business
  •  implementare fatturato
  • accedere al mercato dei capitali
  • intercettare partner strategici e commerciali

Le attività vedranno l'ingresso anche di altri player come

  • grandi imprese, università
  • centri di ricerca e istituzioni locali presenti nelle regioni meridionali

I programmi di accelerazione comprendono attività e servizi di formazione, mentorship e networking.

IL BANDO PER ACCEDERE ALL'ACCELERAZIONE

“Bravo Innovation Hub +Turismo+Cultura” è il programma di accelerazione per il 2020 dedicato alle imprese della filiera turistico-culturale. Possono presentare domanda startup e microimprese in qualsiasi forma giuridica dal 1° gennaio 2016.

Le imprese devono avere una sede operativa in

  •  Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Al momento della presentazione della domanda e mantenerla per tutta la durata del programma di accelerazione.

Le domande di partecipazione devono essere inviate dalle 12.00 del 1° ottobre 2020 alle 12.00 del 3 novembre 2020.

Di conseguenza ,tra tutte le domande pervenute, Invitalia ne selezionerà 10 dopo aver valutato l’idea, le potenzialità dell’impresa e il suo team imprenditoriale.

L’offerta del programma di accelerazione “Bravo Innovation Hub +Turismo+Cultura” ha un valore di oltre 40.000 euro per ciascuna impresa, e comprende soprattutto:

  • un contributo di 20.000 euro, di cui 15.000 erogati entro la seconda settimana dall’inizio del programma di accelerazione, e 5.000 a conclusione del programma di accelerazione
  • spazi di lavoro all’interno del Bravo Innovation Hub di Palazzo Guerrieri in Brindisi
  • formazione sulle competenze imprenditoriali
  • mentoring e coaching per lo sviluppo del prodotto/servizio, modello di business, tecnologia, comunicazione, marketing, raccolta fondi
  • assessment per identificare i punti di forza e le aree di miglioramento
  • una giornata di confronto con testimonianze nazionali e internazionali specifiche del settore turismo e cultura (imprenditori, ricercatori, esperti, etc.)
  • iniziative di business matching e open innovation.

LEGGI ANCHE: LEGGE RILANCIO – INVITALIA: RAFFORZATI GLI INCENTIVI RESTO AL SUD E SMART&START ITALIA


bonus servizi digitali

Bonus Servizi Digitali per l’Editoria - Definite le indicazioni

Con il bonus servizi digitali si interviene per tentare di risollevare l’editoria.

Si tratta di uno dei settori destinatari di interventi legislativi ad hoc diretti a contenere la crisi economica causata dalla pandemia e dal conseguente lockdown.

Tra le misure introdotte su questo fronte, l’articolo 190 del decreto “Rilancio” ha previsto un credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici online, iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato.

Il bonus servizi digitali, valido per il 2020, è pari al 30% della spesa sostenuta nello scorso anno per l'acquisizione dei servizi di serverhosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettività. Allo scopo, sono stati stanziati 8 milioni di euro, che rappresentano anche il tetto di spesa.

Come utilizzare il bonus servizi digitali

Il beneficio introdotto dall’articolo 190 del Dl “Rilancio” è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

L’articolo 190 del Dl n. 34/2020 ha introdotto l’agevolazione, ma, secondo le previsioni della norma stessa, è il Dpcm del 4 agosto 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 240 di ieri, 28 settembre, a fissare le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Chi può usufruire del bonus servizi digitali

Possono accedere al credito d’imposta, per gli investimenti sopradetti, le imprese editrici di quotidiani e periodici:

  • con sede legale in uno Stato Ue o nello Spazio economico europeo
  • che hanno residenza fiscale o una stabile organizzazione in Italia cui sia riconducibile l’attività commerciale agevolata
  • con codici Ateco 58.13 (edizione di quotidiani) o 58.14 (edizione di riviste e periodici)
  • iscritte al Registro degli operatori della comunicazione (Roc)
  • che hanno almeno un dipendente assunto a tempo indeterminato.

La norma lascia fuori dall’agevolazione i soggetti che già usufruiscono dei contributi diretti previsti dall'articolo 2, commi 1 e 2, della legge n. 198/2016 e dal Dlgs n. 70/2017. Il credito d’imposta, inoltre, è alternativo e non cumulabile, per gli stessi costi, con altre agevolazioni statali, regionali o europee, dello stesso tipo. Fatto salvo che successive disposizioni non ne ammettano espressamente la possibilità di cumulo. Infine, l’importo riconosciuto non può superare i limiti previsti dalla normativa unionale in tema di aiuto de minimis.
Sul fronte della documentazione, il decreto stabilisce che le spese effettuate (riguardanti come già detto l’anno 2019) devono risultare da apposita attestazione. Questa, deve essere rilasciata da uno dei soggetti abilitati a porre il visto di conformità ai fini delle dichiarazioni fiscali o da un revisore legale dei conti.

Canale telematico per la presentazione della domanda

Per richiedere il beneficio, le società interessate devono inviare la domanda per via esclusivamente telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, tramite la procedura riservata del portale “impresainungiorno.gov.it”, tra il 20 ottobre e il 20 novembre 2020. All’istanza va allegata la dichiarazione sostitutiva. Essa deve attestare i requisiti e le spese certificate, come previsto del decreto stesso, con visto di conformità, e le informazioni relative agli aiuti de minimis di cui sé usufruito nei due esercizi finanziari precedenti a quello in corso.

L’unica strada è l’Agenzia delle entrate: Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 presentato attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Le richieste pervenute attraverso altri canali saranno scartate.
Il credito d’imposta potrà essere “speso” dal quinto giorno successivo alla pubblicazione (che avverrà entro il 31 dicembre 2020), sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, dell’elenco che riporta i soggetti ai quali è stato riconosciuto il contributo e la somma rispettivamente assegnata.

L’importo dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di concessione del credito e nei successivi fino all’esaurimento del contributo.
I beneficiari sono tenuti a comunicare tempestivamente l’eventuale perdita dei requisiti di accesso all’agevolazione.
Il decreto precisa, inoltre, che per monitorare la corretta fruizione del bonus, Agenzia delle entrate e Dipartimento per l’informazione e l’editoria, metteranno a punto le modalità telematiche di trasmissione e interscambio dei dati relativi alle agevolazioni concesse, agli importi utilizzati in compensazione e alle eventuali modifiche dell’ammontare del credito riconosciuto in seguito a provvedimenti di revoca o di rideterminazione del bonus.

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Lombardia: un incentivo per allevamenti

Un totale di 20 Milioni di Euro per Agriturismi, Florovivaismi e Allevamenti vitelli carne bianca

BANDO ‘BUROCRAZIA ZERO’ A OTTOBRE, EROGAZIONE A NOVEMBRE

Una misura a "burocrazia zero" che permetterà a tutte le aziende di settore di ricevere un contributo di 7.000 euro di incentivo a fondo perduto. Il contributo sarà direttamente versato dalla Regione Lombardia sul conto corrente secondo questo tipo di misura. Questo è quanto riferisce l' l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi. Un intervento tempestivo, quindi, per sollevare uno dei settori più colpiti dall'emergenza sanitaria.

“La Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore – vuole dare un supporto immediato ed eccezionale a queste aziende agricole, con l’obiettivo di affrontare i problemi di liquidità che mettono a rischio la continuità delle attività”.

L'IMPORTO MESSO IN CAMPO

Inoltre, La Regione Lombardia metterà a disposizione per il bando, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, una dotazione finanziaria complessiva pari a 19.920.000 euro. L’importo erogato a ciascun beneficiario sarà al massimo di 7.000 euro. Nel caso in cui il numero di domande pervenute e ammissibili comportasse una spesa superiore alla dotazione della misura, il contributo sarà rideterminato in modo proporzionale per tutte le domande.

A CHI E' RIVOLTO IL BANDO?

“Potranno accedere – ha spiegato – 1.700 agriturismi lombardi, 2.000 aziende agricole del florovivaismo e 200 allevamenti di vitelli. Sarà quindi una parziale compensazione delle perdite di questi mesi. Infatti i nostri agricoltori potranno usare queste somme anche per investimenti utili alle attività. Quindi in perfetto stile lombardo”. “Il settore agroalimentare – ha concluso l’assessore – sarà, proprio per questo, uno dei motori della ripartenza. Per questo, il ruolo delle istituzioni è quello di affiancare le imprese destinando loro risorse e abbattendo la burocrazia in eccesso”.

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consulenza

CAMERA DI COMMERCIO VENEZIA/ROVIGO: "BANDO VOUCHER CONSULENZE SUGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI E LA GESTIONE DEI RISCHI AZIENDALI"

Un'opportunità indiretta per i commercialisti

OBIETTIVO DEL VOUCHER

L'obiettivo è il finanziamento a fondo perduto a promozione di un miglioramento nella prevenzione e nella gestione di situazioni di crisi d'impresa.

Con il Voucher si intende fornire un sostegno concreto alle MPMI nella fase di ripresa dopo quella emergenza sanitaria. Ciò finanziando parzialmente la consulenza che miri ad agevolare una maggiore presa di coscienza della necessità di dotarsi di strumenti e conoscenze per far fronte con metodo alle problematiche aziendali.

CHI PUO' BENEFICIARNE?

Micro, le piccole e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio.

RISORSE MESSE IN CAMPO E VALORE DEL VOUCHER

Un totale di € 120.000,00 messi in campo. Le imprese potranno concorrere a Vacher del valore massimo di € 2.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 90% delle spese ammissibili.

QUALI SPESE VENGONO FINANZIATE CON IL VAUCHER?

  1. Quali servizi di Consulenza possono essere prese in considerazione: le spese ammesse dal Voucher riguardano i servizi di consulenza, coerenti agli obiettivi del bando, provenienti da professionisti iscritti all' Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili
  2. Tempistica delle spese sostenute: tutte le spese possono essere sostenute dal 1/1/2020 fino alla data ultima di rendicontazione: h. 14.00 del 13/03/2021.
  3. Modalità d'invio delle domande: A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere inviate  dalle ore 8:00 del 30/09/2020 alle ore 21:00 del 21/10/2020.
  4. Valutazione delle domande e graduatoriaE’ prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda
  5. Rendicontazione e liquidazione del voucherL’erogazione del voucher avverrà con le seguenti modalità:
  •  il 40% dell’importo del voucher sarà erogato, a titolo di anticipo, a seguito del provvedimento di concessione. Qualora l’impresa, alla data di presentazione della domandaavesse già realizzato completamente il progetto e sostenuto tutte le relative spese, potrà presentare contestualmente anche la “domanda di rendicontazione” e, in tal caso, il voucher sarà erogato al 100%. La rendicontazione dovrà avvenire secondo le indicazioni dell’art. 12, comma 2 del presente Bando;
  •  il 60% dell’importo del voucher sarà erogato a seguito dell’esito positivo della verifica delle condizioni previste dall’art. 11 del Bando e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria, mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher.

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Xylella

Xylella: In Puglia Contributi per il reimpianto degli olivi

La Xylella fastidiosa continua a falcidiare i terreni pugliesi e salentini. La regione ha così deciso di stanziare contributi fino a 2.000.000 di euro per il reimpianto degli olivi nelle zone più colpite.

Il Dipartimento regionale Agricoltura ha infatti pubblicato il bando dedicato alla rigenerazione olivicola del Salento.

Il bando prosegue l’attività del PSR Puglia, che ha avviato il processo di ripristino delle condizioni produttive e paesaggistiche delle aree colpite da Xylella fastidiosa.

In questo programma l'obiettivo è favorire la sostituzione degli olivi danneggiati con piante resistenti.

Con i 40 milioni messi a disposizione dal ‘Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia’ sarà possibile intervenire su ulteriori 7.000 ettari olivetati che andranno a sommarsi a quelli, di pari numero, per i quali è già stato dato il via libera per intervenire.

Caratteristiche del bando Xylella

Il bando ha anche alcune novità. Innanzitutto, si rivolge ad una platea più ampia di quella già interessata dall’analoga misura del PSR Puglia.

Infatti, possono accedere agli aiuti non solo gli imprenditori agricoli ma anche i semplici proprietari dei terreni localizzati nelle aree salentine colpite dal batterio. 

Inoltre, per andare incontro ai piccoli proprietari e rendere più agevole la loro partecipazione e le successive operazioni di espianto e reimpianto, i partecipanti potranno concorrere anche in forma associata. Si potranno candidare anche attraverso le cooperative e Organizzazioni di Produttori (OP) olivicole di riferimento.

Ai progetti selezionati verrà concesso un contributo determinato sulla base di un valore forfettario stimato per le attività di ripristino delle piantagioni olivicole:

  • Nel caso di imprenditori agricoli il contributo assegnato sarà pari al 100% del valore di riferimento mentre,
  • Nel caso di soggetti non economici, l’aiuto si abbasserà in funzione dell’estensione delle superfici soggette a reimpianto, riducendosi fino al 50% del totale.

Anche la presentazione delle domande di aiuto viene notevolmente semplificata grazie alla messa a disposizione di un portale dedicato che agevolerà di molto anche l’attività di verifica e la successiva erogazione degli aiuti. Aiuti che non potranno comunque superare l’importo di 200 mila euro se presentati da soggetti singoli e di 2 milioni se presentati in forma associata.

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Trento e provincia

Trento e provincia: Contributi per Imprese di Autotrasporto

Per la zona di Trento e provincia sono disponibili contributi a favore di imprese nel settore dell’autotrasporto.

La misura è stata adottata per sostenere il pagamento dei salari di un numero di addetti, al fine di evitare il loro licenziamento a causa dell’epidemia Covid-19 e rispetto ai quali l’impresa si impegna a mantenere il posto di lavoro per un periodo di almeno 24 mesi.

Chi può fare domanda a Trento e provincia

Può presentare domanda ogni piccola o media impresa, ai sensi delle vigenti normative europee in materia. L' attività prevalente deve essere autotrasporto cose per conto di terzi.

  • essere regolarmente iscritto all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi, senza vincoli e limiti, o alla Sezione Speciale per consorzi/cooperative, ed avere in disponibilità almeno due veicoli, ciascuno di peso complessivo a pieno carico superiore a 30 tonnellate;
  • avere sede legale o unità operativa nel territorio provinciale al 1° marzo 2020;
  • non avere procedure concorsuali alla data di presentazione della domanda;
  • aver registrato una riduzione del volume della tua attività nel periodo di osservazione ai fini della riduzione del fatturato almeno pari al 20% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente
  • avere un numero di addetti, nel corso dell’anno 2019, almeno pari a 2 unità lavorative annue (ULA).

Attenzione Il periodo di osservazione ai fini della riduzione del fatturato corrisponde a marzo-aprile 2020.

A quanto ammonta il contributo

La misura del contributo è pari a 2.700 euro per ciascun addetto che risulta iscritto a Libro Unico del Lavoro dell’Impresa per cinque mesi (150 giorni), anche non continuativi, nel periodo di riferimento marzo-agosto 2020 e che l’impresa si impegna a mantenere in forza per un periodo di almeno 24 mesi continuativi successivi ad agosto 2020.

Il contributo massimo che è possibile ottenere non può comunque superare i 100.000 euro

Attenzione
Nel caso di addetti iscritti nel Libro Unico del Lavoro dell’Impresa per un periodo inferiore ai cinque mesi nel periodo di riferimento marzo-agosto 2020, l’ammontare del contributo è rapportato al periodo di iscrizione a tale Libro Unico rispetto ai cinque mesi.

Non è possibile richiedere il contributo per gli addetti:

  • che hanno beneficiato nel periodo marzo-agosto 2020 di una cassa integrazione superiore ai 60 giorni;
  • che risultano iscritti nel Libro Unico del Lavoro dell’Impresa per meno di 60 giorni.

Obblighi

La concessione del contributo comporta, per il richiedente, i seguenti obblighi:

  • mantenere, per almeno 24 mesi continuativi dopo agosto 2020, un numero di addetti pari a quello rispetto cui si richiede il contributo. In questo periodo non è consentita la cassa integrazione
  • accettare ogni controllo, conservare e mettere a disposizione fino al 31 dicembre 2025 la documentazione attestante il possesso dei requisiti per l’accesso al contributo
  • comunicare tempestivamente alla struttura provinciale competente qualsiasi modificazione soggettiva o oggettiva rilevante ai fini della concessione dell'agevolazione o ai fini del mantenimento della stessa.

Termini e modalità di presentazione della domanda

Si può presentare, anche tramite un delegato, una sola domanda di contributo, entro il 31 ottobre 2020, mediante piattaforma informatica che sarà messa a disposizione dalla Provincia.

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bando innovazione

Fiere in Lombardia: nuovi contributi per le aziende

Fiere in Lombardia: ci siamo. Dopo il blocco totale legato al Covid-19, pubblicato il Bando POR FESR 2014-2020 per la concessione di contributi per Fiere Internazionali.

Il bando è finalizzato a favorire sinergie di business tra aziende italiane ed estere. C'è una grande voglia di ri-attrarre investimenti, accordi commerciali e altre iniziative attive di informazione e promozione rivolte a potenziali investitori esteri.

Ciò si concretizzerà attraverso il sostegno, con una agevolazione a fondo perduto, alla partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.

Possono richiedere questa agevolazione le micro, piccole e medie imprese che abbiano, in fase di erogazione dei contributi, una sede operativa attiva in Lombardia. I progetti ammissibili devono prevedere la partecipazione a una o più fiere di livello internazionale, inserite nel calendario fieristico approvato annualmente da Regione Lombardia, che si svolgano entro il 31 dicembre 2022.

FIERE IN LOMBARDIA: DOTAZIONE FINANZIARIA

4.200.000 €

CHI PUO' PARTECIPARE:

Possono partecipare al le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
  2. Non essere attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
  3. Essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  4. Non avere alcuno dei soggetti di cui al codice delle leggi antimafia per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione;
  5. Non essere in difficoltà, secondo la definizione europea.

CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE:

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto. Non saranno ammissibili progetti con spese inferiori a € 6.000.

L’agevolazione è concessa in percentuale delle spese ammissibili, secondo il seguente dettaglio:

1)   Nuovi espositori:
• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
• 60% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;
• Fino a massimo € 15.000.

2)   Espositori abituali:
• 40% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione ad una sola fiera;
• 50% delle spese ammissibili, nel caso di partecipazione a due o più fiere, incluse diverse edizioni della stessa fiera;
• Fino a massimo € 10.000.

3)   Premialità:
• Premialità di +5%, in caso di microimpresa;
• Premialità di +5%, in caso di startup (impresa iscritta al Registro Imprese e attiva da non più di 24 mesi).

 

TEMPISTICA:

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 15 Settembre 2020 (procedura valutativa a sportello)

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MIBACT

MIBACT: contributi a fondo perduto per il settore turismo

Il MIBACT ha Pubblicato il Bando che eroga contributi a fondo perduto ad Agenzie Viaggio e Tour Operator. Come è noto, esse rientrano tra le imprese più colpite dalla crisi economica conseguente alla pandemia di Covid-19.

Così recita l'avviso del MIBACT:

"In attuazione del D.M. 12 agosto 2020, il fondo di cui all’articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è destinato al sostegno delle agenzie di viaggio e dei tour operator, a seguito delle misure di contenimento da COVID-19."

L’avviso è rivolto alle agenzie di viaggio e ai tour operator che, al momento della presentazione dell’istanza, esercitano attività di impresa primaria o prevalente identificata dai codici ATECO 79.1, 79.11, 79.12.

Come e quando inviare la domanda al MIBACT

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 21 Settembre 2020 fino alle ore 17.00 del 09 Ottobre 2020. Qualora il totale teorico dei contributi da erogare sia superiore alle risorse disponibili, la Direzione generale Turismo provvede al ricalcolo proporzionale per tutti i richiedenti ammessi.

L'ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 23 Febbraio 2020 al 31 Luglio 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente periodo del 2019 come segue:

  1. 20% per i soggetti con ricavi non superiori a 400.000,00 euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
  2. 15% alle imprese con ricavi superiori a 400 mila euro e fino a un 1 milione di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
  3. 10% a chi possiede ricavi superiori a 1 milione di euro e fino a 50 milioni di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto;
  4. 5%  ai soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di euro. Nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata adozione del presente decreto.

N.B. Il contributo di cui sopra integra il contributo a fondo perduto eventualmente ricevuto ai sensi dell’articolo 25 del DL 34/2020; di conseguenza, la base di calcolo per la determinazione del contributo teorico spettante in base al criterio sopra descritto è individuata al netto del contributo a fondo perduto eventualmente riconosciuto ai sensi del citato articolo 25. Il contributo previsto dalla presente misura non può comunque superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 nel periodo considerato.

Scegli l'esperienza dei consiglieri d'impresa di Golden Group per accedere ai contributi a fondo perduto del MIBACT per la tua impresa!


sicilia

Sicilia: nuovi contributi a fondo perduto per microimprese

La Regione Sicilia ha pubblicato un nuovo Bando, rivolto al sistema produttivo locale. Oggetto dell'iniziativa sono le micro imprese la cui attività è stata sospesa dai DPCM 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 e ordinanze del Presidente della Regione.

Questa categoria di aziende è quella numericamente più presente in questa regione e, allo stesso tempo, quella che ha subito le conseguenze più pesanti della pandemia e del relativo lockdown imposto a livello nazionale.

Requisiti per le aziende in Sicilia

Possono presentare domanda le micro imprese che:

  • abbiano meno di 10 dipendenti e con un fatturato annuo e/o un totale non superiore a 2.000.000 euro;
  • hanno sede operativa in Sicilia;
  • sono iscritte nel registro delle imprese e non risultano sospese o inattive;
  • hanno avuto l’attività dichiarata sospesa per effetto dei DPCM e delle Ordinanze del Presidente della Regione Sicilia e che non hanno ottenuto alcuna deroga.

Possono, inoltre, presentare domanda le micro imprese alberghiere con codice ATECO 55.10 che:

  • hanno sede operativa in Sicilia;
  • risultino iscritte nel Registro delle imprese e non risultino sospese o inattive.

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 35.000 euro per ogni impresa, che prevede:

  • 5.000 euro una tantum per le imprese che hanno avviato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
  • 6.000 euro una tantum per le imprese che hanno avviato l’attività prima del 1° gennaio 2020 e che, nell’anno 2018, si trovavano in regime fiscale forfettario;
  • 5.000 euro una tantum più un importo pari al 40% del fatturato medio di due mesi calcolato sulla base della dichiarazione annuale IVA per l’anno 2018.

Gli aiuti sono concessi nell’ambito del "Quadro temporaneo per le imprese di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19".

La dotazione finanziaria ammonta a 128.500.000 euro.

L’aiuto verrà concesso mediante valutazione a sportello attraverso la piattaforma digitale “Incentivi.regione.sicilia.it. I termini per presentare domanda di contributo saranno resi noti con la pubblicazione del bando. (indicativamente tra due settimane sul BUR).

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