Contributi imprese Campania

Contributi imprese Campania: 30 milioni al Fondo rotativo per PMI

Incentivare la nascita di nuove imprese è la parola d'ordine alla base delle misure per le aziende messe a punto dalla Regione Campania. Sono il Fondo rotativo per il contributo imprese Campania e lo sviluppo delle Piccole e medie imprese - Misura 'Start up' e l'Ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa.

La 'strategia' della Regione Campania a favore della nuova imprenditorialità prevede più interventi che possano contribuire alla nascita di nuova imprenditorialità, capace di creare crescita e sviluppo. Si parte dal Fondo rotativo per lo sviluppo delle Piccole e medie imprese - Misura Start up, finanziato con 30 milioni di euro attraverso procedure gestite dalla società in house di palazzo Santa Lucia, Sviluppo Campania e i soggetti beneficiari sono essenzialmente giovani under 35 e donne.
Così si punta a promuovere la nascita di nuove imprese sul territorio, sostenere investimenti di piccole dimensioni finalizzati all'innovazione dei processi delle imprese regionali.

Il costo ammissibile per accedere al fondo rotativo va da un minimo di 25mila a un massimo di 250mila euro che, essendo appunto parte di un fondo rotativo, saranno poi restituiti dai soggetti beneficiari. Per poter accedere al fondo, occorre presentare domanda attraverso i siti internet www.sviluppocampania.it, www.economia.campania.it oppure www.porfesr.regione.campania.it.

La seconda misura è invece l'Ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa - Campania in Hub e prevede la messa a sistema di esperienze, know how e competenze specifiche dei soggetti regionali per dare vita a un sistema campano per l'incubazione e la creazione di impresa.
Soggetto attuatore, in questo caso, è Campania Innovazione. I finanziamenti previsti per questa misura sono contenuti nella Finanziaria regionale del 2013, pubblicata sul Burc, con la quale si istituisce la Rete Regionale degli Incubatori, in coerenza con la normativa nazionale in materia di certificazione degli incubatori e con le misure di sostegno allo sviluppo d'impresa e delle start up innovative.

Fonte: Ansa


assunzioni

Contributi Ricerca e Sviluppo

Con la legge 311/2014, le imprese possono richiedere contributi Ricerca e Sviluppo.
Possono usufruire dei contributi per investimenti in Ricerca e Sviluppo le imprese che hanno effettuato spese relative ad attività di innovazione svolta nel corso dell’anno 2012 ed in particolare:
- ricerca di base e/o fondamentale;
- studi sperimentali, ricerca, progettazione e realizzazione di nuovi prodotti (beni o servizi) o processi produttivi;
- applicazione di metodi di produzione o di distribuzione nuovi o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software);
- applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali dell'impresa, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell'impresa.

L’agevolazione consiste in un risparmio di imposta (deduzione) pari al costo del lavoro sostenuto per il personale addetto alle attività di ricerca e sviluppo.
Per le imprese l’aliquota IRAP da applicare alla base imponibile ammonta al 3,90% (media nazionale tra tutte le regioni italiane).

BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI RICERCA E SVILUPPO

• Società di di capitali, le cooperative e le mutue assicuratrici, nonché gli enti commerciali di cui all’articolo 73 comma 1 lett.a) e b) del TUIR;
• Le S.N.C., le S.A.S. e le società ad esse equiparate (esempio: società di armamento e società di fatto);
• Le persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo;
• Le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
• I produttori agricoli titolari di reddito agrario con un determinato volume d’affari;
• Enti privati e non commerciali;
• Le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

SPESE AMMISSIBILI

Rientrano nell’ambito applicativo dell’agevolazione dei contributi Ricerca e Sviluppo i costi del personale addetto all’attività di ricerca e sviluppo, a prescindere dall’inquadramento contrattuale.
In particolare, è estesa la possibilità di usufruire dell'agevolazione alle seguenti fattispecie:
- Lavoratori a progetto e amministratori (solo nell’ambito di R&S);
- Soggetti che svolgono esclusivamente ricerca e che producono e vendono servizi di ricerca e sviluppo;
- Costi del personale in ipotesi di distacco, titolarità da parte del ricercatore di borse di studio ovvero assunzione del ricercatore con contratto di collaborazione a progetto nonché occasionale (a condizione che sia individuato uno specifico obiettivo con valutazione preventiva e riscontro consuntivo del risultato conseguito).

TEMPISTICA DEI CONTRIBUTI RICERCA E SVILUPPO

Linea operativa.

 

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assunzioni

Regione Piemonte: incentivi alle imprese per assunzioni e stabilizzazione dei contratti di lavoro

La Regione Piemonte sostiene, con incentivi mirati alle assunzioni, le imprese che intendono stabilizzare i rapporti di collaborazione con lavoratori impiegati a tempo determinato.

Con l'avviso vengono messi a disposizione incentivi alle imprese per favorire assunzioni a tempo indeterminato e/o a tempo determinato di lavoratori/trici con contratti di lavoro a tempo determinato trasformati in contratti a tempo indeterminato part-time e/o full-time.
L'obiettivo è la stabilizzazione di nuovi posti di lavoro.
L’aiuto assume la forma di contributo per la trasformazione di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato per ciascun lavoratore/trice.
Sono escluse dal contributo le trasformazioni da contratti di apprendistato a contratto a tempo indeterminato.

Beneficiari dei contributi alle assunzioni
Possono beneficiare dei contributi finalizzati alle assunzioni a tempo indeterminato /determinato dei destinatari: le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali (PMI e GI), le società cooperativa , le ONLUS e le Associazioni nonchè i loro consorzi se iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio d’Italia con unità operative interessate all’assunzione localizzate sul territorio della Regione Toscana.

Tipo di sovvenzione
Il bando prevede un contributo in conto capitale.


Che finanza fa

Che finanza fa?


Che finanza fa? è la rubrica settimanale che mette in evidenza le recenti normative di rilievo. Appuntamento ogni mercoledì, tieniti aggiornato!

Mutui. Medio Credito Centrale.

L’obiettivo del Bando è finanziare le esigenze di investimento e/o di circolante delle società come:

  • progetti di investimento
  • necessità di finanziamento delle scorte di magazzino
  • aumento capitale sociale

Possono beneficiarie del finanziamento tutte le aziende Piccole, Medie e Grandi Imprese ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio con almeno due bilanci depositati. Con fatturato minimo di 1.000.000€.

Al momento della domanda, l’impresa richiedente deve soddisfare, i seguenti requisiti:

  • essere attiva
  • essere iscritta nel Registro delle Imprese o, nel caso di impresa artigiana, all’Albo delle Imprese Artigiane
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposta ad alcuna procedura concorsuale
  • non trovarsi nelle condizioni di “impresa in difficoltà” così come definita dagli Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà
  • presentare bilanci in utile o al massimo in perdita massima del 5% rispetto al Patrimonio Netto

Il finanziamento massimo erogabile è pari a 2.500.000 euro.

Durata: massimo 7 anni.

Tasso applicato: euribor 1/3/6 mesi + spread compreso al 4,5% (variabile)

Per le Piccole e Medie Imprese il finanziamento è garantito dal Fondo Nazionale di Garanzia (Legge 662/96) dal 50% all’80%.

Il finanziamento può essere richiesto anche su investimenti già eseguiti (la banca decide sull’ammissibilità delle spese) oltre che su investimenti ancora da eseguire.


Nuove nomine in Golden Group

Golden Group ha effettuato alcune importanti scelte strategiche con l’obiettivo di rendere maggiormente efficace e incisiva la propria struttura. Queste hanno portato Andrea Bordin ad essere investito del ruolo di Direttore Commerciale. Andrea, entrato in Golden Group nel 2006, ha alle spalle studi economici e giuridici ed un’esperienza pluriennale nell’area commerciale e della formazione. Da allora ha ricoperto ruoli via via più significativi sempre a stretto contatto con i clienti, fino a ricoprire  il ruolo di Direttore Vendite della divisione Finanza Agevolata, guidando un team di oltre 100 consulenti in tutta Italia. Nell’ambito del suo nuovo ruolo si occuperà in particolare dello sviluppo dei Servizi di Formazione e Selezione del personale.

Ad Andrea è subentrato come Direttore Vendite Finanza Agevolata, Stefano Caselli, in Golden Group dal 2008. Gli straordinari risultati e la voglia di emergere gli permettono di crescere molto e rapidamente da Agente a Area Manager.  Si è occupato inoltre della penetrazione commerciale, lancio e potenziamento dell’Azienda in Campania e Sicilia e della formazione dei nuovi assunti nell’area commerciale.

In un’ottica di una più efficace copertura del territorio e gestione delle risorse, sono stati inoltre nominati Area Manager Giusy Tallarico - per la zona Emilia Romagna e Marche - e Riccardo Gelsumini per la zona Toscana, Umbria, Lazio e Liguria.


Selezione del Personale

Grazie ai professionisti Golden Group, esperti selezionatori e psicologi del lavoro, e ai nostri strumenti esclusivi (YouCv, Qtest) oggi è più semplice e sicuro individuare le persone più idonee da inserire in organico e scegliere i candidati dalle caratteristiche psicoattitudinali più idonee al profilo, con il minor dispendio di tempo e denaro.