Marchi e Brevetti sono disciplinati dal Codice della Proprietà Industriale (CPI). Svolgono due tutele diverse.
Il marchio è il segno che identifica un prodotto o un servizio e permette all’azienda di accrescerne la reputazione.
Il marchio è il nome che viene dato al prodotto/servizio e lo rende riconoscibile sul mercato. Registrando il marchio si impedisce che lo stesso venga utilizzato da altri. Secondo l’art. 7 del CPI, il marchio è un segno che può essere rappresentato graficamente da:

Il marchio non protegge la soluzione tecnica che rende il prodotto nuovo e originale. Questa tutela la dà il brevetto. Se si mette a punto un prodotto che rappresenta una soluzione innovativa ad un problema tecnico, l’unico modo per proteggerlo è depositare una domanda di brevetto. Essa ha lo scopo di impedire che altri possano realizzare la stessa invenzione.

Il brevetto è quindi il titolo che consente a chi ha realizzato un’invenzione di poterla produrre e commercializzare in esclusiva nello stato in cui il brevetto è stato richiesto. Ottenere un brevetto è quindi di fondamentale importanza per chi ha investito nell’innovazione e nella ricerca di un nuovo prodotto.
L’art. 45 CPI stabilisce che possono essere brevettate le invenzioni che appartengono a qualsiasi settore della tecnica e prevede invece che non possono essere brevettate:
a) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; b) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore; c) le presentazioni di informazioni.
b) i metodi per il trattamento chirurgico e terapeutico (mentre possono esserlo i dispositivi medici); le razze animali (possono esserlo i procedimenti microbiologici).
Il brevetto per invenzione ha una durata di 20 anni a decorrere dalla data del deposito della domanda e come tutti i brevetti non può essere rinnovato alla scadenza.

Esiste una fattispecie particolare di brevetto in Italia ed in pochi altri Stati: il modello di utilità. Al modello di utilità si ricorre per proteggere quegli oggetti (non i procedimenti) che rappresentano una modifica di oggetti esistenti che comporta una maggiore utilità o facilità d’uso dell’oggetto stesso. Normalmente si dice che con il modello di utilità si protegge la forma di un prodotto che abbia una sua specifica funzionalità tecnica. Esso viene normalmente concesso senza alcun tipo di esame e pertanto è più facile da ottenere ma anche più difficile da proteggere. La durata della tutela è di 10 anni e non è rinnovabile.
Spesso scegliere tra invenzione e modello di utilità non è cosa facile e per questo la legge prevede la possibilità di effettuare quello che si chiama un “doppio deposito” (art. 84 CPI), ovvero un deposito contemporaneo della stessa domanda di brevetto sia come invenzione che come modello di utilità, lasciando che sia l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi a scegliere tra l’una e l’altra soluzione. Il MISE, di concerto con INVITALIA e UIBM, propone ciclicamente le seguenti 3 misure agevolative con lo scopo di sostenere la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale e trasferimento tecnologico:
· Brevetti+: l’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. I beneficiari possono essere micro, piccole e medie imprese, comprese le start up innovative.
· Disegni+: l’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione di disegni e modelli singoli o multipli registrati. I beneficiari possono essere imprese di micro, piccola e media dimensione.
· Marchi+: L’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei e marchi internazionali. I beneficiari possono essere imprese di micro, piccola e media dimensione.

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