Guida alla finanza agevolata, uno degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese per sostenere investimenti e sviluppare l’attività.
L’Unione europea, lo Stato, le Regioni, le Province, pubblicano bandi pubblici in cui mettono a disposizione risorse finanziarie destinati alle imprese.
In questo senso la Finanza Agevolata è parte integrante dell’economia aziendale, perché aiuta l’impresa a a reperire risorse finanziarie a condizioni più vantaggiose.

 

Può accedere a più bandi e anzi, pianificando per tempo, può ottenere più agevolazioni per ogni tipo d’investimento effettuato.
Ad esempio, un’azienda che accede alle agevolazioni per acquisto macchinari o impianti, può richiedere i contributi per nuove assunzioni o per aver ottenuto delle certificazioni ambientali,
utili per garantire lo svolgimento di certi tipi di attività.

E’ essenziale dotarsi di:

  • uno strumento in grado di garantire un flusso informativo costante;
  • un consulente tecnico che possa filtrare i migliori bandi, in base alle specificità dell’azienda e degli investimenti previsti.

Golden Group, società specializzata nell’ottenere contributi per le imprese, garantisce la tempestività dell’informazione e la consulenza di tecnici specializzati mediante il servizio ORONEWS. 
Attraverso uno studio di fattibilità personalizzato dell’azienda e un parere sugli investimenti previsti, il Servizio Oronews fornisce una mappatura completa di tutti i bandi e le normative adatte all’azienda e allerta l’azienda, tramite email, per rispettare le scadenze!

Piano d’impresa efficace

Le tipologie di investimento
Il piano di impresa deve contenere elementi circa gli investimenti che si intendono effettuare e per cui si richiede il sostegno dell’agevolazione;
sono infatti ammissibili a finanziamento le spese, al netto dell’IVA, relative all’acquisto di attrezzature e di altri beni materiali e immateriali a utilità pluriennale (investimenti).

– investimenti materiali si intendono le macchine necessarie alla produzione del prodotto e che hanno una durata pluriennale, le attrezzature, che sono quelle di piccola dimensione, collegate comunque all’attività, ma con una vita media più breve; l’utensileria ossia tutti quegli attrezzi di piccolo taglio che servono per lo svolgimento dell’attività;
investimenti immateriali si intendono le spese di impianto (studio di fattibilità, progetto esecutivo), costi di ricerca e sviluppo e pubblicità capitalizzabili (cioè relative ad azioni con la ragionevole attesa di effetti duraturi, ad esempio per il lancio di un nuovo prodotto), brevetti e licenze.

– Contributo in conto capitale: o cosiddetto “a fondo perduto”. E’  calcolato in percentuale delle spese ammissibili.  Non  è prevista restituzione di capitale o pagamento di interessi.

– Contributo in conto esercizio (gestione): il contributo viene identificato come ricavo e deve essere tassato nel periodo di competenza e per l’intero importo.  E’ un tipo di agevolazione concesso per contribuire alle spese di gestione (personale, pubblicità, viaggi, locazioni immobiliari, oneri finanziari, ecc.).

– Contributo in conto interessi: si tratta di un contributo che viene concesso quando si stipula di un finanziamento a medio e lungo termine. Il contributo viene erogato
direttamente dall’istituto finanziatore, il quale se ne servirà per abbassare il tasso di interesse applicato al finanziamento dell’impresa beneficiaria.

– Mutuo agevolato: il finanziamento, se viene erogato, viene concesso esclusivamente a condizioni agevolate. L’agevolazione consiste in un finanziamento a medio/lungo termine con un tasso di interesse inferiore a quello di mercato.

– Contributo in conto canoni: è paragonabile a un contributo in conto interessi, l’agevolazione (a fondo perduto) è concessa per abbattere il costo di un contratto di
locazione finanziaria (leasing) stipulato a costi di mercato.

–  Concessione di garanzia: in alcuni casi l’agevolazione consiste nell’offrire garanzie per finanziamenti a medio e lungo termine che altrimenti l’imprenditore non sarebbe stato in grado di fornire. A questo scopo particolare importanza rivestono i fondi di garanzia normalmente istituiti presso i Consorzi di Garanzia Collettiva Fidi.

Cosa richiede in genere un bando?

– Finalità del bando (obiettivi);
– Soggetti beneficiari (chi può partecipare)
– Localizzazione degli interventi (geolocalizzazione)
–  Tipologie di intervento ammissibili (attività finanziabili)
– Quantificazione delle risorse disponibili (dotazione finanziaria) 
– Forma ed entità del contributo pubblico (tipologia di sovvenzione)
– Procedura e tempistica per la presentazione delle domande (tempistiche)

Dettagli tecnici
– Tipologie di spesa ammissibili a finanziamento
– Modalità di istruttoria formale di ammissibilità delle domande;
– Modalità di valutazione dei progetti (criteri prioritari e parametri di valutazione);
– Disposizioni riguardanti la formazione e approvazione della graduatoria e la liquidazione
dei benefici;
– Disposizioni relative ad eventuali variazioni progettuali, revoche o rinunce.
– Informazioni relative al procedimento (tempistica e responsabile).