Bandi imprese servizi: opportunità di investimento e tendenze 2025
I dati ISTAT 2023 mostrano che il settore dei servizi è centrale nell’economia Italiana. Le aziende del settore producono il 72% del PIL italiano, con una percentuale pressoché identica di occupati sul totale nazionale. Il valore del comparto, anno 2023, è di circa 1500 miliardi di euro. L’aumento rispetto al 2022 era dell’1,5%. È quindi la componente più importante dell’economia nazionale per creazione di reddito, contributo all’ occupazione e valore aggiunto.
A questa analisi si aggiunge un dato interessante sulla sostenibilità. Nella pubblicazione ISTAT dell’aprile 2023 “Pratiche sostenibili delle imprese nel 2022 e le prospettive 2023-2025” si legge che il 50,4% delle imprese dei servizi aveva intrapreso, nel corso del 2022, azioni di sostenibilità. Tra queste, il 42,1% aveva svolto iniziative di tutela ambientale, il 40,3% pratiche di sostenibilità sociale e il 35,2% azioni di sostenibilità economica.
Il comparto dei servizi sconta, sebbene in misura minore di altri, un minor tasso di digitalizzazione rispetto alla media UE, con riflessi anche sulla differenza di produttività e quindi sulla competitività. Il settore, tuttavia, dimostra un maggior utilizzo delle tecnologie digitali rispetto alla manifattura.
Inoltre il 51,6 % delle imprese del settore servizi (dati ISTAT, rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2024) ha difficoltà nel reperimento di manodopera, con un picco del 60% nel turismo.
I dati ISTAT (relativi al 2020 ma pubblicati nel 2022, ultimi disponibili) mostrano che il 94% delle aziende dei servizi finanziari aveva svolto formazione. Così come l’82% di quelle dei servizi ICT, il 72% degli “altri servizi”, il 65% del trasporto e magazzinaggio e il 48% delle imprese dei servizi di alloggio e ristorazione.
La formazione su tematiche ICT conferma un quadro diversificato del settore, con una percentuale superiore, per gran parte delle attività che lo compongono, a quella del settore della UE 27 come emerge dal grafico sottostante. Questa iniezione di nuove competenze ha sicuramente un effetto positivo sul posizionamento nella maturità digitale. Infatti la digitalizzazione delle imprese è in crescita(dati ISTAT 2021-2022).
I dati di Golden Group sulle aziende del settore servizi
Secondo il campione di Golden Group, che ogni anno osserva oltre 2500 bandi tra nazionali, regionali e camerali, i beni strumentali tradizionali (con una quota pari al 52% della domanda di investimenti) sono l’area di maggior interesse delle aziende del settore.
La seconda voce fra le domande di investimento è, con il 25%, la digitalizzazione (+22% rispetto al 2023) un aumento rilevante e in linea con il dato BEI 2023 che pone al 35% gli investimenti delle imprese italiane per questa area. Seguono gli investimenti in sviluppo aziendale (11%) e sostenibilità (4%). Chiudono con il (3%) gli investimenti in internazionalizzazione, assunzioni e formazione, ricerca e sviluppo.
I bandi servizi più interessanti del 2025
Il 2025 si prospetta come un anno ricco di opportunità per le imprese del settore servizi che intendono investire e crescere. I bandi servizi rappresentano uno strumento fondamentale per accedere a finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, supportando progetti di innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione. Esploriamo quindi alcune delle principali opportunità offerte dai bandi servizi 2025.
Piano Transizione 5.0
A livello nazionale, il Piano Transizione 5.0 introduce un credito d’imposta per le imprese che, nel biennio 2024-2025, realizzano nuovi investimenti in strutture produttive in Italia. Condizione essenziale è che tali investimenti siano legati a progetti innovativi e comportino una riduzione dei consumi energetici. Questo piano rappresenta una delle principali opportunità nell’ambito dei finanziamenti per il settore dei servizi.
Fondo SIMEST 394/81 Fiere ed eventi
Questa misura agevola la partecipazione a eventi internazionali (fiere, mostre, incontri B2B), anche in Italia, per promuovere beni e servizi “Made in Italy”. Si tratta di un’opportunità concreta per le aziende che cercano bandi servizi per l’internazionalizzazione.
Fondo SIMEST 394/81 Certificazioni e Consulenze
Questa linea finanzia progetti di sviluppo internazionale, coprendo spese per consulenze, studi di fattibilità, formazione sull’export, certificazioni di prodotto e tutela della proprietà intellettuale. Un’opportunità per le imprese dei servizi che mirano a espandersi all’estero nel 2025.
Fondo Nuove Competenze – III Edizione
Il Fondo Nuove Competenze supporta la transizione digitale ed ecologica delle aziende. Si rivolge ai datori di lavoro (privati e pubblici) che stipulano accordi per la riorganizzazione dell’orario di lavoro, con percorsi formativi per i dipendenti. Il Fondo rimborsa parte del costo delle ore di formazione. Rappresenta quindi un’importante iniziativa tra i programmi di finanziamento per la formazione del personale.
Regione Calabria bando per l’internazionalizzazione delle PMI
Il bando internazionalizzazione Regione Calabria offre alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) un programma di incentivi con tre linee di intervento. I contributi, variabili per tipologia di progetto, sostengono l’internazionalizzazione delle aziende calabresi. Questo programma rientra tra i bandi servizi regionali più significativi del momento.
Bando Regione Friuli Venezia Giulia per le imprese ricettive turistiche
La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 15 milioni di euro per il bando rivolto alle imprese ricettive turistiche nel territorio. Finanzia interventi di efficientamento energetico, fonti rinnovabili e risparmio idrico.
Bando Impresa Digitale Regione Toscana per innovazione e tecnologia
La Regione Toscana riattiva (dal 13 gennaio 2025) il Bando Impresa Digitale con oltre 19 milioni di euro. Sostiene progetti aziendali di innovazione e adozione di tecnologie digitali. Uno dei bandi servizi più rilevanti per la trasformazione digitale.
Contributi Fondo Energia Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna ripropone il Fondo Energia per la transizione ecologica delle imprese. Questo offre finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per efficienza energetica e fonti rinnovabili. Rivolto a imprese di ogni dimensione e alle ESCo. Un’iniziativa chiave tra i finanziamenti per il settore dei servizi con focus sulla sostenibilità.
Bando Regione Lombardia per la partecipazione alle fiere internazionali
Il bando “Contributi per la partecipazione delle MPMI alle Fiere internazionali in Lombardia“ offre contributi (fino al 50%, incrementabili al 60%) per la partecipazione a fiere internazionali che si tengono in Lombardia. Un’opportunità per le MPMI lombarde che cercano bandi servizi per l’internazionalizzazione.
Bando Regione Lombardia “Investimenti – Linea Microimprese”
Il bando “Investimenti – Linea Microimprese” della Regione Lombardia stanzia 25 milioni di euro a fondo perduto per la competitività delle microimprese lombarde. Il contributo (fino al 50%, max 50.000 euro) rappresenta una delle principali agevolazioni per il 2025 per le piccole realtà imprenditoriali.
Bando Regione Lombardia “Competenze&Innovazione”
Il bando “Competenze&Innovazione”, con una dotazione di 7 milioni di euro, supporta lo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità, con contributi fino a 50.000 euro (80% delle spese).
In conclusione il panorama dei bandi servizi 2025 è ricco e articolato, con numerose opportunità per le imprese del settore. Per sfruttare al meglio queste risorse, è fondamentale monitorare le iniziative, valutare i requisiti, preparare progetti solidi e, se necessario, avvalersi di consulenti.
Una strategia ben definita e una pianificazione accurata sono essenziali per cogliere queste occasioni di crescita offerte dai programmi di finanziamento per il 2025. La consulenza di esperti preparati come quelli di Golden Group può essere preziosa per identificare i bandi servizi più adatti e supportare l’intero processo di candidatura.
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Diego Vanni Macaluso
Laureato in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) nel 2001 presso l'Università degli Studi di Firenze, consegue successivamente una laurea specialistica in Analisi e Politiche dello Sviluppo Locale e Regionale. Lavora da più di 20 anni nel campo dei fondi strutturali e dal 2023 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group, divisione Sviluppo. Si occupa dell'analisi delle normative, del calcolo delle dimensioni aziendali e dello studio dei rapporti e delle relazioni delle istituzioni pubbliche e private scrivendo relazioni sui temi della finanza agevolata e delle politiche pubbliche e industriali.
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