Nuovo Iperammortamento: rinviato il decreto, ma confermata l’eliminazione del vincolo Made in EU

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Il percorso verso l’eliminazione del vincolo Made in EU dal nuovo Iperammortamento subisce un rallentamento. Il decreto legge fiscale che doveva rimuovere la clausola territoriale per l’acquisto dei beni incentivati è stato rinviato a data ancora incerta. Tuttavia, il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato un “comunicato legge” per rassicurare le imprese: il requisito territoriale verrà cancellato.

Cosa cambia con la rimozione del vincolo Made in EU

Fino a oggi, l’accesso al nuovo Iperammortamento era subordinato all’acquisto di beni prodotti all’interno dell’Unione europea. Questa limitazione escludeva di fatto gli investimenti in tecnologie e macchinari provenienti da Paesi extra-UE, penalizzando le imprese che necessitavano di soluzioni disponibili solo su mercati internazionali.

Il governo ha valutato diverse alternative prima di giungere alla decisione finale:

  • inclusione dei beni prodotti nei Paesi del G7, soluzione poi accantonata
  • ammissione esclusiva dei Paesi appartenenti all’Unione doganale, anch’essa scartata
  • rimozione completa del vincolo territoriale, opzione definitivamente scelta

I due ministeri competenti hanno effettivamente concordato l’eliminazione del requisito territoriale, confermando la volontà di superare ogni restrizione geografica e aprire la strada a investimenti su scala globale.
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Tempistiche: decreto rinviato, regole attese in primavera

La correzione normativa sarà inserita nel Dl fiscale, che tuttavia potrebbe slittare di alcune settimane rispetto ai tempi inizialmente previsti. Il viceministro Leo aveva annunciato durante Telefisco 2026 che la modifica sarebbe arrivata “nel prossimo provvedimento legislativo”, ma il decreto è stato rinviato e la nuova data è ancora incerta.

Una volta acquisito il concerto del Ministero dell’economia, il decreto attuativo del nuovo Iperammortamento dovrà comunque essere vagliato dalla Corte dei conti. Questo ulteriore passaggio comporta il rischio di avere le regole operative solo in primavera inoltrata. Nel frattempo, il “comunicato legge” del MEF conferma alle imprese che il vincolo sarà effettivamente rimosso.
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Quali sono le nuove opportunità per le imprese

L’eliminazione del vincolo Made in EU offre alle aziende italiane la possibilità di:

  • acquistare macchinari e tecnologie da qualsiasi Paese del mondo, senza perdere il diritto all’agevolazione
  • ampliare la gamma di fornitori, accedendo a soluzioni tecnologiche più competitive o specializzate
  • ridurre i costi di approvvigionamento, potendo valutare offerte da mercati con condizioni economiche più vantaggiose

Nonostante il rinvio del decreto, la conferma ufficiale da parte del MEF rappresenta un segnale positivo per le imprese italiane, che potranno pianificare i propri investimenti in beni strumentali e tecnologie avanzate senza vincoli geografici non appena la nuova disciplina entrerà in vigore.

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Fonte: Il Sole 24 Ore


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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