Beni strumentali


Beni strumentali – Nuova Sabatini

La misura “Beni strumentali – Nuova Sabatini” costituisce uno degli strumenti agevolativi nazionali principali a sostegno delle PMI italiane. Gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), persegue l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, sostenendo gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali d’impresa, hardware, software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che rispettano i seguenti requisiti:

  •         essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  •         essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  •         non rientrare tra le imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea;
  •         avere sede legale o un’unità locale in Italia.

Sono ammesse le imprese operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione ATECO 2025).

Cosa finanzia

L’agevolazione sostiene gli investimenti per l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di:

  • beni materiali nuovi di fabbrica: macchinari, impianti, attrezzature industriali e commerciali;
  • beni immateriali: software e tecnologie digitali funzionali ai processi produttivi.

Sono escluse le spese relative a terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso. Gli investimenti devono presentare autonomia funzionale e correlazione con l’attività produttiva svolta dall’impresa

Come funziona l'agevolazione

La misura prevede la concessione di un finanziamento bancario (o in leasing) e di un contributo ministeriale in conto impianti, parametrato sugli interessi convenzionali calcolati su un piano di ammortamento quinquennale.

Finanziamento bancario

  • importo compreso tra 20.000 e 4.000.000 di euro;
  •  durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto;
  • copertura fino all’80% garantita dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Contributo in conto impianti

Il contributo ministeriale e calcolato sulla base di un tasso di interesse convenzionale annuo, differenziato in base alla tipologia di investimento:

  •         investimenti ordinari: 2,75% annuo;
  •         investimenti in beni 4.0 (tecnologie digitali e interconnesse): 3,575% annuo;
  •         investimenti green (a basso impatto ambientale): 3,575% annuo;
  •         Nuova Sabatini Capitalizzazione per micro e piccole imprese: 5% annuo;
  •         Nuova Sabatini Capitalizzazione per medie imprese: 3,575% annuo.

Per la linea “Capitalizzazione”, è richiesto che i beneficiari siano società di capitali impegnate in processi di rafforzamento patrimoniale.

Erogazione del contributo

Il contributo viene erogato in quote annuali secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione, per un periodo massimo di sei anni. Per i finanziamenti di importo non superiore a 200.000 euro, l’erogazione avviene in un’unica soluzione.

Come presentare domanda

La procedura di accesso alla misura si articola nei seguenti passaggi:

  1. la PMI presenta la domanda di agevolazione alla banca o all’intermediario finanziario;
  2. la banca verifica i requisiti e trasmette la richiesta al MIMIT;
  3. il Ministero verifica la disponibilità delle risorse e conferma alla banca;
  4. la banca delibera il finanziamento e lo comunica al Ministero;
  5. il MIMIT adotta il provvedimento di concessione del contributo;
  6. l’impresa realizza l’investimento e, a completamento, richiede l’erogazione del contributo tramite la piattaforma dedicata (benistrumentali.dgiai.gov.it).

Dotazione finanziaria e stato della misura

La misura è attualmente aperta e operativa. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato ulteriori 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Le risorse disponibili ammontano a circa 1,56 miliardi di euro per la Nuova Sabatini ordinaria e a circa 77,7 milioni di euro per la linea Capitalizzazione (dati aggiornati a marzo 2026).

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Normativa di riferimento

  • Decreto interministeriale 19 gennaio 2024, n. 43 (disposizioni Capitalizzazione);
  • Circolare direttoriale 22 luglio 2024, n. 1115;
  • Circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022 e successive modificazioni;
  • Decreto ministeriale 18 giugno 2025 (modifiche in materia assicurativa).

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