Finanza a km zero; come cambia la politica finanziaria delle PMI

Finanza Pmi, ecco le nuove proposte del CNA  per “una svolta nella politica finanziaria delle e per le piccole imprese perché la crisi ha dimostrato che la cura con le medicine tradizionali non basta più”.
Una finanza a chilometri zero con incentivi per amici, parenti, soci, fornitori e collaboratori che investono nelle imprese, mettendo in chiaro i canali informali di sostegno che si sono diffusi con la crisi.

“Bisogna inventarsi qualcosa di nuovo”, afferma il presidente di Cna, Daniele Vaccarino, a margine del convegno ‘Una nuova finanza per le piccole imprese’.
“Il problema è che le imprese hanno sempre più bisogno di credito e le banche ne concedono sempre meno perché non è economicamente conveniente prestare piccole somme di denaro. Parte della soluzione può essere una finanza a chilometri zero con in cui i privati possano finanziare le aziende trovandone un vantaggio”, spiega Vaccarino.

La proposta della Cna, più in dettaglio, prevede di sbloccare, prima dal punto di vista normativo e poi incentivando, gli strumenti finanziari finalizzati al sostegno della patrimonializzazione delle imprese (garanzia equity), incrementando l’impatto, la conoscenza e la diffusione degli strumenti di riduzione dell’imposta sui redditi derivanti dal finanziamento del capitale di rischio (Ace), introducendo l’Imposta sul reddito delle imprese (Iri) per premiare chi investe nella propria impresa personale, allineando l’aliquota dei redditi lasciati in azienda a quelle delle società di capitali.

Complessivamente l’associazione illustra 12 proposte che spaziano dal rilancio strategico dei confidi al ripensamento del fondo centrale di garanzia, dal sostegno del piccolo credito a soluzioni per i finanziamenti di settore e di filiera, dal rispetto dei tempi di pagamenti nel settore pubblico (e anche in quelli privato) a un nuovo modello di banca digitale accessibile 24 ore su 24 anche via smartphone.

Fonte: Ansa 

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