Regione Lombardia: in arrivo il bando a sostegno dello sviluppo tecnologico delle startup innovative
Sono stati pubblicati il 25 maggio 2026 i criteri applicativi del bando Lombardia per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative, a valere sull’azione 1.3.3 del PR FESR 2021-2027 di Regione Lombardia. La misura mette a disposizione un contributo a fondo perduto per accompagnare le imprese ad alto contenuto tecnologico nella fase early stage, con una dotazione finanziaria di euro 15.637.408,95.
Obiettivi della misura
La misura sostiene le startup innovative ad alto contenuto tecnologico nella fase early stage. L’obiettivo è favorire l’avanzamento del loro grado di maturità tecnologica (Technology Readiness Level – TRL) attraverso attività di ricerca, sviluppo, prototipazione e test. Si intende accompagnare le startup dal prototipo iniziale a una validazione industriale, per dimostrarne efficacia e scalabilità, riducendo il rischio per gli investitori privati e accelerando l’accesso al mercato.
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Beneficiari del bando Lombardia per startup innovative
Possono presentare domanda le Piccole Imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese da non più di 36 mesi. Possono partecipare anche le Piccole Imprese iscritte da non oltre 60 mesi, purché dimostrino di trovarsi ancora in fase di sviluppo tecnologico, con un livello di maturità pari o inferiore a TRL 6, adeguatamente motivato e documentato. I requisiti richiesti sono i seguenti:
- Non essere quotate su mercati regolamentati.
- Non aver ancora distribuito utili.
- Essere registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative.
- Avere una sede operativa in Lombardia presso cui svolgere le attività del progetto, o dichiarare l’intenzione di costituirne una entro la data di richiesta di erogazione del contributo.
- Non aver rilevato l’attività di un’altra impresa, salvo che il fatturato dell’attività rilevata rappresenti meno del 10% del fatturato dell’impresa ammissibile nell’esercizio precedente l’acquisizione.
- Non aver acquisito un’altra impresa né essere state costituite mediante concentrazione, entro le soglie del 10% del fatturato previste dal bando.
Come funziona l’agevolazione del bando Lombardia per startup innovative
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità di aiuto massima pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un importo di:
- euro 1.000.000 per le piccole imprese innovative ai sensi dell’art. 2 punto 80 del Regolamento GBER.
- euro 1.500.000 per le piccole imprese innovative la cui sede operativa di realizzazione del progetto è stabilita in una delle zone assistite di cui all’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE.
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Come fare domanda per il bando Lombardia per startup innovative
La selezione del bando Lombardia per lo sviluppo tecnologico delle startup innovative avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria. Le domande sono sottoposte a un’istruttoria di ammissibilità formale e, in caso di esito positivo, a una valutazione tecnica basata su criteri come la qualità e l’innovazione del progetto, la qualità del team e il modello di business.
Le domande devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi nei tempi e nei modi indicati nell’Avviso attuativo (atteso entro 90 giorni dall’approvazione della Deliberazione).
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Fonte: www.regione.lombardia.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Schede Expert presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, lavora per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando ISI 2025 2026: online le regole tecniche dello sportello informatico e tre nuovi video tutorial
Inail ha pubblicato sul proprio portale le regole tecniche per l'accesso allo sportello informatico del Bando ISI 2025 2026, accompagnandole con tre nuovi video tutorial che guidano le imprese attraverso le fasi conclusive della procedura. I contenuti sono raccolti nella sezione dedicata agli strumenti informativi del bando e rappresentano un passaggio operativo decisivo in vista del click day.
Le regole tecniche per lo sportello informatico
Le istruzioni tecniche definiscono il quadro operativo dell'intera fase di trasmissione delle domande. Si tratta di un riferimento essenziale per chi ha già completato le fasi preliminari del Bando ISI 2025 e si appresta ad affrontare la procedura telematica di invio, in linea con la logica di accompagnamento puntuale già descritta nell'analisi sui nuovi strumenti informativi Inail per le imprese.
I tre nuovi video tutorial
Inail ha rilasciato tre video tutorial che coprono i passaggi più delicati della procedura informatica, ciascuno dedicato a uno specifico momento operativo:
- Primo tutorial – Download del token: illustra come scaricare il codice identificativo della domanda, passaggio fondamentale per poter partecipare al click day.
- Secondo tutorial – Registrazione al portale: dedicato all'iscrizione nelle vesti di partecipante o amministratore, due ruoli distinti ma con procedura di registrazione identica. Fornisce indicazioni pratiche sugli account di posta da utilizzare, sulla configurazione del secondo fattore di sicurezza tramite SMS o chiamata telefonica e sui termini di annullamento della registrazione.
- Terzo tutorial – Giorno dello sportello informatico: offre un riepilogo completo delle operazioni da compiere all'apertura dello sportello. Comprende la verifica della connessione a Internet e della compatibilità del browser, le indicazioni per l'autenticazione e il momento dell'invio della domanda, con avvertenze specifiche sui comportamenti che potrebbero determinare l'esclusione dalla procedura.
Prossimi aggiornamenti del calendario
Inail ha annunciato che il prossimo aggiornamento del calendario dello sportello informatico avverrà entro il 28 maggio 2026. Le imprese candidate dovranno quindi monitorare costantemente il portale istituzionale per ricevere le date definitive del click day e organizzare di conseguenza le risorse interne dedicate alla trasmissione della domanda, come ricordato anche nell'aggiornamento sulle date e scadenze del Bando ISI INAIL 2025-2026.
Perché contano regole tecniche e tutorial
La fase di trasmissione informatica è storicamente quella in cui si concentra il maggior numero di esclusioni. Le regole tecniche e i video tutorial pubblicati da Inail mirano a ridurre il rischio che imprese ammissibili nel merito vengano escluse per errori procedurali legati al setup informatico, alla gestione delle credenziali o ai tempi di invio. La conoscenza approfondita di questi materiali è quindi parte integrante della strategia di candidatura.
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Fonte: www.inail.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Schede Expert presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, lavora per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Veneto: approvato il Bando Rottamazione Veicoli 2026, 5 milioni per il rinnovo delle flotte aziendali
Su proposta dell'assessore all'Ambiente, la Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera al Bando Rottamazione Veicoli 2026, una misura da 5 milioni di euro che punta ad accelerare il ricambio dei mezzi aziendali obsoleti e più inquinanti a favore di tecnologie a basso impatto. L'intervento è rivolto in particolare alle Piccole e Medie Imprese del territorio e prevede contributi fino a 20.000 euro per veicolo.
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Le novità dell'edizione 2026
Il Bando Rottamazione Veicoli 2026 introduce cambiamenti sostanziali rispetto al passato, pensati per intercettare le reali necessità del mercato. Il contributo non sarà più limitato al solo acquisto del veicolo, ma sosterrà anche le imprese che scelgono formule alternative di accesso ai mezzi, in linea con quanto previsto da analoghe misure regionali sul rinnovo delle flotte aziendali.
Le principali novità riguardano:
- estensione del contributo al noleggio a lungo termine e al leasing;
- possibilità di acquistare veicoli a chilometri zero;
- premialità aggiuntive per le aziende localizzate nei Comuni con ordinanze sulla qualità dell'aria adottate nel 2025.
Importi e contributi previsti
I contributi del Bando Rottamazione Veicoli 2026 sono differenziati in base alle emissioni del nuovo mezzo immatricolato. La soglia massima ottenibile arriva fino a 20.000 euro per veicolo, con maggiorazioni riservate alle imprese che operano nei territori che hanno adottato misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria nel corso del 2025.
Chi può beneficiare del Bando Rottamazione Veicoli 2026
Il bando si rivolge alle Piccole e Medie Imprese con sede operativa in Veneto interessate a sostituire i propri mezzi aziendali obsoleti con veicoli a basso impatto ambientale. La misura rientra in una più ampia strategia regionale a sostegno della transizione ecologica del tessuto produttivo, che si affianca ad altre opportunità attive a livello nazionale e regionale, come quelle illustrate nella panoramica dei principali bandi e incentivi di maggio 2026.
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Come fare domanda per il Bando Rottamazione Veicoli 2026
Le imprese interessate al Bando Rottamazione Veicoli 2026 potranno presentare la manifestazione d'interesse online secondo la seguente finestra temporale:
- apertura: ore 10:00 del 27 maggio 2026;
- chiusura: 3 settembre 2026.
Il testo del bando è attualmente in attesa di pubblicazione ufficiale: si consiglia alle imprese interessate di iniziare fin da subito a raccogliere la documentazione utile e a definire il piano di rinnovo della propria flotta.
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Fonte: www.regione.veneto.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Schede Expert presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, lavora per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando Donne e Impresa 2026: aperti i contributi della Regione Lazio per le PMI femminili
Con la Determinazione del 3 aprile 2026, n. G04429, pubblicata sul BUR n. 28 del 7 aprile 2026, è stato approvato il bando Donne e Impresa 2026 della Regione Lazio. Una misura pensata per favorire la nascita, la crescita e la trasformazione digitale delle PMI a guida femminile presenti sul territorio regionale.
Si tratta di un intervento a fondo perduto che si inserisce nel solco delle politiche regionali per ridurre il divario di genere nell'accesso al credito e nell'avvio di nuove attività imprenditoriali. Per chi vuole approfondire il quadro generale degli strumenti disponibili a livello nazionale, è utile consultare la guida ai fondi per l'imprenditoria femminile che raccoglie i principali bandi attivi.
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Cos'è l'Avviso Pubblico Donne e Impresa 2026
L'Avviso Pubblico Donne e Impresa 2026 approvato dalla Regione Lazio prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di Progetti di Investimento finalizzati a due grandi obiettivi: lo sviluppo di nuove PMI femminili e il potenziamento di quelle già esistenti.
Le imprese già operative possono utilizzare l'agevolazione per progetti di ampliamento, ristrutturazione o ammodernamento della propria attività, anche attraverso l'introduzione di soluzioni digitali in grado di rendere più efficienti i processi aziendali e più competitivi i prodotti o servizi offerti.
Finalità dei progetti finanziabili del bando Donne e Impresa 2026
I Progetti di Investimento ammessi al contributo possono riguardare diverse tipologie di intervento. L'obiettivo della Regione Lazio è quello di sostenere percorsi di crescita strutturati, capaci di generare occupazione qualificata e di rafforzare il tessuto produttivo locale.
- Avvio di nuove PMI femminili sul territorio regionale
- Ampliamento delle attività esistenti, con incremento della capacità produttiva o commerciale
- Ristrutturazione dei processi aziendali per migliorarne l'efficienza
- Ammodernamento di impianti, macchinari e dotazioni
- Adozione di soluzioni digitali per la trasformazione tecnologica dell'impresa
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Come richiedere il bando Donne e Impresa 2026
La gestione delle istanze del bando Donne e Impresa 2026 segue una procedura interamente digitale. Il Formulario per la compilazione della domanda è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026, così da consentire alle imprese interessate di prendere visione dei contenuti richiesti e preparare con calma la documentazione necessaria.
L'invio vero e proprio della domanda, attraverso l'apposito pulsante "Invia domanda", deve avvenire in una finestra temporale ben precisa: dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 fino alle ore 17:00 del 10 giugno 2026. È importante rispettare queste scadenze per non perdere l'opportunità di accedere alle risorse messe a disposizione.
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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 28

Simone Gardinale
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Ciclone Harry: 18 milioni di euro dalla Regione Sicilia per le imprese danneggiate
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La Regione Sicilia ha stanziato ulteriori 18 milioni di euro a favore delle imprese che hanno subito danni a causa del ciclone Harry, l’ondata di maltempo che ha colpito l’isola nel gennaio scorso. Le risorse provengono da economie e rientri del Fondo Sicilia e consentiranno di istituire un nuovo plafond per sostenere concretamente le aziende delle aree interessate.
L’obiettivo dell’intervento è garantire una rapida ripresa delle attività economiche nelle zone colpite, favorendo gli investimenti necessari al pieno ripristino e al rilancio delle imprese.
A chi sono destinati i finanziamenti per le imprese danneggiate dal Ciclone Harry
Possono accedere ai finanziamenti agevolati le imprese che soddisfano i seguenti requisiti:
- avere sede nelle aree interessate dagli eventi meteorologici estremi dello scorso gennaio;
- risultare menzionate nella relativa ordinanza di Protezione civile;
- aver subito danni documentabili a causa del ciclone Harry.
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Tipologia di agevolazione e spese ammissibili
Lo schema di decreto predisposto dall’assessorato dell’Economia prevede finanziamenti a tasso agevolato con il riconoscimento di un contributo a fondo perduto. Nel dettaglio:
- contributo a fondo perduto pari al 40% dell’investimento ammissibile;
- sono incluse le spese in conto capitale realizzate dalle imprese per il ripristino della piena funzionalità dell’attività;
- gli investimenti devono essere finalizzati al pieno ripristino e al rilancio dell’attività aziendale.
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I prossimi passi per la presentazione delle domande
Prima di entrare in vigore, il decreto sarà inviato alla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana per l’espressione di un parere.
Una volta approvato il provvedimento, Irfis provvederà a:
- emanare l’avviso pubblico con i dettagli operativi;
- gestire l’istruttoria delle domande;
- aprire la piattaforma dedicata per la presentazione delle istanze.
Le domande saranno presentate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo.
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Fonte: regione.sicilia.it
Leggi anche: contributi alle attività costiere della Sicilia colpite dal Ciclone Harry.
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