Credito d'imposta autotrasporto: estensione alle spese di settembre e ottobre
Il credito d'imposta per compensare la maggiore spesa per il gasolio delle imprese di autotrasporto è stato esteso ai mesi di settembre e ottobre 2026. I decreti-legge 157 e 162 del 2026 ampliano il periodo inizialmente coperto, da marzo ad agosto, e aumentano le risorse disponibili. Per i nuovi mesi le domande non sono ancora aperte: serviranno le indicazioni operative del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La finestra per le spese da marzo ad agosto, si è chiusa il 20 settembre 2026 dopo la proroga comunicata dal MIT.
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Cosa cambia per il credito d'imposta autotrasporto
Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157, ha aggiunto settembre al periodo di spesa agevolabile e ha incrementato di 16 milioni di euro l'autorizzazione di spesa per il 2026. Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, ha poi esteso il periodo fino a ottobre e stanziato altri 21,2 milioni di euro. Le due modifiche agiscono sull'articolo 3 del decreto-legge 33/2026.
L'estensione riguarda i mesi di spesa, non riapre automaticamente la finestra usata per le fatture da marzo ad agosto. Le imprese non devono quindi considerare le istruzioni del precedente sportello come una nuova data di apertura. Restano da pubblicare le modalità con cui presentare le istanze per settembre e ottobre.
A chi si rivolge la misura
La disciplina di base riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto individuate dall'articolo 24-ter del Testo unico delle accise, alle condizioni stabilite dai provvedimenti attuativi. La piattaforma ministeriale relativa ai mesi da marzo ad agosto citava veicoli Euro V ed Euro VI e comprendeva specifiche attività di trasporto merci, trasporto persone e noleggio di autobus con conducente.
Per il resto la disciplina resta quella già in vigore. Per le nuove mensilità occorre comunque attendere le istruzioni ufficiali, che dovranno chiarire come applicare requisiti, documentazione e modalità di invio alla fase aggiuntiva. Non sono disponibili, allo stato delle fonti verificate, una data di apertura e una scadenza per le nuove istanze.
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Spese e risorse
Il credito previsto dal regime già attuato ristora fino al 70% della maggiore spesa per il gasolio usato nella trazione dei veicoli ammessi, confrontata con il prezzo di febbraio 2026 rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. Le estensioni legislative portano il periodo di riferimento fino a ottobre 2026, ma l'importo effettivamente spettante resta subordinato ai limiti di spesa e alle verifiche previste dalla misura.
I 16 milioni di euro e i 21,2 milioni di euro sono incrementi dello stanziamento, non importi assegnati a ciascuna impresa. Quando il MIT pubblicherà le disposizioni per le nuove mensilità, sarà possibile precisare il calendario e le informazioni richieste nella domanda.
Aggiornamento: per le spese da marzo ad agosto è disponibile il codice tributo 7082, da usare in F24 entro il 31 dicembre 2026. Come funziona la compensazione è spiegato nel nostro articolo sul codice tributo.
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Fonti: decreti-legge 10 settembre 2026, n. 157, e 17 settembre 2026, n. 162.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando ISI INAIL 2025, prorogata scadenza documentale al 26 ottobre
L’INAIL ha prorogato e fissato al 26 ottobre 2026, ore 18:00, un termine unico per caricare la documentazione delle domande del bando ISI INAIL 2025 ammesse negli elenchi CD e NCD. L’aggiornamento interessa le imprese che devono perfezionare una richiesta già ammessa alla fase documentale.
La proroga interviene sul percorso già illustrato con la pubblicazione degli elenchi NCD. Il nuovo termine riguarda il completamento delle pratiche e non apre una nuova finestra per presentare domande di finanziamento.
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Bando ISI INAIL 2025 e calendario aggiornato
Il calendario distingue le date di avvio del caricamento, ma prevede ora una scadenza comune per i due gruppi di domande:
- elenchi NCD: caricamento della documentazione dal 3 giugno al 26 ottobre 2026, entro le ore 18:00;
- elenchi CD: caricamento della documentazione dal 3 agosto al 26 ottobre 2026, entro le ore 18:00;
Per entrambe le categorie, l’adempimento è richiesto a pena di decadenza della domanda. L’inserimento negli elenchi non sostituisce quindi la trasmissione dei documenti necessari a confermare la richiesta.
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Come perfezionare la domanda
Il completamento della domanda per il bando ISI INAIL 2025 avviene attraverso l’apposita funzione di caricamento della procedura informatica INAIL. Le imprese devono fare riferimento alle indicazioni degli avvisi regionali o provinciali applicabili alla propria domanda.
La proroga concede più tempo per questa fase, senza eliminare gli adempimenti previsti per il perfezionamento.
L’INAIL prevede un ulteriore aggiornamento del calendario entro il 26 ottobre 2026. Per l’adempimento oggi richiesto, il riferimento resta l’invio dei documenti entro le ore 18:00 di quella data.
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Fonte: INAIL

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando Digital Export 2026-2027 Emilia-Romagna: domande aperte dal 28 settembre
Regione Emilia-Romagna ha approvato la nuova misura per l’internazionalizzazione digitale, con delibera di Giunta n. 1007/2026 del 3 agosto 2026 e una dotazione complessiva di 1.119.877,50 euro.
L’obiettivo è rafforzare la presenza delle MPMI manifatturiere sui mercati esteri attraverso progetti strutturati che integrano promozione digitale, competenze export, analisi dei mercati, certificazioni e partecipazione a eventi internazionali. La misura prosegue il percorso della precedente edizione Digital Export 2024-2025, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.
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Chi può partecipare al bando Digital Export 2026-2027 Emilia-Romagna
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero, identificate dai codici ATECO 2025 primari o secondari della Sezione C, divisioni da 10 a 33.
L’impresa deve avere sede legale o un’unità locale attiva in Emilia-Romagna. Magazzini e depositi non sono considerati unità idonee ai fini del requisito territoriale previsto dalla misura. Il beneficiario deve inoltre rispettare le condizioni del regime de minimis richiamato dal bando.
Il nuovo intervento applica un calendario e una struttura progettuale specifici rispetto alla precedente edizione.
Paesi target e composizione del progetto
Ogni progetto deve individuare da uno a tre Paesi target esteri e descrivere con chiarezza il percorso commerciale previsto per ciascun mercato. Una destinazione generica o non motivata indebolisce la coerenza della proposta.
Il piano deve comprendere almeno due e non più di quattro azioni, scelte in ambiti diversi. La promozione digitale e il digital marketing rappresentano l’azione obbligatoria e costituiscono il pilastro abilitante del progetto.
- Promozione digitale: digital marketing e attività online, obbligatorie per ogni progetto.
- Competenze e presidio export: Temporary Export Manager e formazione specialistica dedicata ai mercati esteri.
- Conoscenza e conformità: analisi dei mercati, market intelligence, certificazioni e adeguamento normativo per l’export.
- Promozione internazionale: partecipazione a fiere ed eventi internazionali, in presenza oppure in modalità digitale.
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Spese ammissibili e periodo di realizzazione
Quali sono le spese agevolabili con il bando Digital Export 2026-2027? Per essere ammissibili al contributo le attività devono essere realizzate integralmente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Tutte le spese rendicontate devono riferirsi a prestazioni effettivamente svolte ed eseguite nello stesso arco temporale.
La durata annuale richiede una programmazione coerente di fornitori, fiere e mercati target. Prima della domanda è opportuno definire risultati attesi, indicatori commerciali e responsabilità operative per ogni azione scelta.
Le imprese possono confrontare la misura con gli altri contributi per internazionalizzazione e fiere in Emilia, verificando periodi, spese e condizioni di cumulabilità.
Condizioni del contributo a fondo perduto
L’agevolazione, concessa come contributo a fondo perduto, copre il 50% delle spese ammissibili e può avere un importo compreso tra 10.000 e 20.000 euro. Il contributo minimo presuppone quindi un progetto di dimensione adeguata.
- Spesa minima: 20.000 euro complessivi;
- Spesa massima: 40.000 euro complessivi;
- Contributo: 50% della spesa, da un minimo di 10.000 a un massimo di 20.000 euro.
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Come fare domanda per il bando "Digital Export 2026-2027"
Le domande possono essere inviate dalle ore 12:00 del 28 settembre alle ore 12:00 del 5 ottobre 2026. La finestra è breve e richiede che progetto e documentazione siano pronti prima dell’apertura.
Unioncamere Emilia-Romagna avvierà l’istruttoria soltanto sulle prime 230 domande pervenute in ordine cronologico. Superata questa soglia, le istanze successive non entrano nella fase valutativa indicata dal bando.
I progetti ammessi all’istruttoria devono ottenere almeno 60 punti su 100. Saranno formate cinque graduatorie, una per ciascuna Camera di Commercio, fino all’esaurimento delle rispettive risorse.
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Fonte: Regione Emilia-Romagna – delibera n. 1007/2026

Simone Gardinale
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Avviso Fonti Rinnovabili 2026: dall'Umbria 17 milioni per il fotovoltaico
La Regione Umbria ha pubblicato il nuovo Avviso Fonti Rinnovabili 2026, iniziativa dotata di un plafond iniziale di 17 milioni di euro e finalizzata a sostenere gli investimenti per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia elettrica da fonte solare.
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Chi può accedere ai contributi dell’Avviso Fonti Rinnovabili Umbria 2026
Possono accedere al bando le micro, piccole, medie e grandi imprese, nonché i liberi professionisti e i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, operanti in forma individuale o associata. È richiesto che l'investimento venga realizzato presso un'unità produttiva o una sede ubicata nel territorio della Regione Umbria.
Gli interventi ammessi
Il bando supporta l'installazione di due tipologie di intervento, pensate per coprire sia i nuovi progetti sia il potenziamento degli impianti già in esercizio:
- Nuovi impianti fotovoltaici, realizzati su tetto, su pensiline o a terra, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo.
- Soli sistemi di accumulo, se a servizio di un impianto fotovoltaico già esistente.
Importi ammissibili
L'importo minimo della spesa ammissibile deve essere di 25.000 euro, mentre la spesa massima è fissata a 350.000 euro per le PMI e i liberi professionisti e a 700.000 euro per le grandi imprese.
Come funziona l'agevolazione
L'incentivo consiste in un finanziamento agevolato a tasso d'interesse fisso dell'1,00%, della durata complessiva di 84 mesi, inclusi 12 mesi di preammortamento. Al finanziamento è associata una remissione parziale del debito, ossia una componente equivalente a un contributo a fondo perduto, che verrà riconosciuta al termine della rendicontazione: lo stesso meccanismo già utilizzato dall'Avviso Efficienza Energetica 2026 per gli investimenti green delle imprese umbre.
Le percentuali di copertura variano in base alla dimensione dell'attività:
- Micro e piccole imprese, lavoratori autonomi e professionisti: finanziamento fino all'80% delle spese ammesse, con remissione del debito fino al 50%.
- Medie imprese: finanziamento fino al 65% per i pannelli e al 60% per gli accumuli, con remissione del debito fino al 50%.
- Grandi imprese: finanziamento fino al 50% delle spese ammesse, con remissione del debito fino al 40%.
È inoltre prevista una maggiorazione del 5% del finanziamento agevolato per chi costituisce o partecipa a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
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Come fare domanda per l’Avviso Fonti Rinnovabili Umbria 2026
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 4 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2026, con una procedura di selezione a sportello che segue l'ordine di arrivo delle richieste.
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Fonte: gepafin.it

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Bando PR FESR Abruzzo: 10 milioni per la digitalizzazione delle PMI
La Regione Abruzzo ha pubblicato il Bando PR FESR Abruzzo – Azione 1.2.2 – Digitalizzazione delle PMI, una misura da 10 milioni di euro pensata per accrescere il fatturato delle micro, piccole e medie imprese del territorio attraverso l'adozione di tecnologie e soluzioni digitali diffuse e trasversali. Le domande potranno essere presentate dal 21 settembre al 12 ottobre 2026 tramite lo sportello telematico regionale.
Finanziato dal Programma Regionale FESR Abruzzo 2021-2027, uno dei principali canali di fondi europei a fondo perduto per le imprese, l'avviso punta a rafforzare l'e-commerce, la presenza online e le strategie di vendita digitali, migliorando l'efficienza, la competitività e la sostenibilità del tessuto produttivo abruzzese.
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A chi si rivolge il bando
Possono presentare istanza le micro, piccole e medie imprese (mPMI), comprese le ditte individuali, e i liberi professionisti con partita IVA che esercitano professioni regolamentate per le quali è prevista l'iscrizione a un albo professionale. La misura si rivolge quindi a una platea ampia, che comprende anche le realtà di dimensioni più contenute e i singoli professionisti abruzzesi.
Cosa finanzia il bando PR FESR Abruzzo digitalizzazione PMI
Sono ammissibili le proposte progettuali di digitalizzazione finalizzate a incrementare la competitività e la resilienza dell'impresa. Nel dettaglio, gli interventi possono consistere in:
- canali digitali di vendita e commercializzazione;
- sistemi integrati per la gestione dei processi aziendali connessi alla vendita;
- automazione dei processi commerciali e organizzativi;
- soluzioni cloud, SaaS, sistemi di intelligenza artificiale e gestione dei dati;
- cybersecurity e protezione dei dati;
- tecnologie digitali avanzate.
Spese ammissibili e contributo
Ogni progetto d'investimento deve prevedere una spesa minima ammissibile di 10.000 euro (IVA esclusa), mentre il contributo a fondo perduto, erogato sotto forma di sovvenzione, copre da un minimo del 40% a un massimo del 70% della spesa ammessa, fino a un tetto di 100.000 euro per impresa. Si tratta di un meccanismo che ricalca quello di altri voucher per la digitalizzazione attivati dalle Regioni, con l'agevolazione riconosciuta tramite rimborso dei costi ammissibili, somme forfettarie, costi unitari o una loro combinazione.
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Come e quando fare domanda per il bando PR FESR Abruzzo
Le domande si presentano esclusivamente per via telematica attraverso lo sportello online della Regione Abruzzo, accessibile con SPID del titolare o del legale rappresentante dell'impresa. Lo sportello sarà attivo dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 alle ore 10:00 del 12 ottobre 2026: entro questa finestra le imprese dovranno caricare l'istanza attestando il possesso dei requisiti previsti dall'avviso.
Con il Bando PR FESR Abruzzo, le imprese e i professionisti del territorio hanno l'occasione di finanziare fino al 70% dei propri investimenti in digitalizzazione, e-commerce e sicurezza informatica, rafforzando la competitività sui mercati digitali e accelerando la propria transizione tecnologica.
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Fonte: coesione.regione.abruzzo.it

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