Aperto Bando Donne e Impresa 2026 Lazio

Bando Donne e Impresa 2026: aperti i contributi della Regione Lazio per le PMI femminili

Con la Determinazione del 3 aprile 2026, n. G04429, pubblicata sul BUR n. 28 del 7 aprile 2026, è stato approvato il bando Donne e Impresa 2026 della Regione Lazio. Una misura pensata per favorire la nascita, la crescita e la trasformazione digitale delle PMI a guida femminile presenti sul territorio regionale.

Si tratta di un intervento a fondo perduto che si inserisce nel solco delle politiche regionali per ridurre il divario di genere nell'accesso al credito e nell'avvio di nuove attività imprenditoriali. Per chi vuole approfondire il quadro generale degli strumenti disponibili a livello nazionale, è utile consultare la guida ai fondi per l'imprenditoria femminile che raccoglie i principali bandi attivi.
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Cos'è l'Avviso Pubblico Donne e Impresa 2026

L'Avviso Pubblico Donne e Impresa 2026 approvato dalla Regione Lazio prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di Progetti di Investimento finalizzati a due grandi obiettivi: lo sviluppo di nuove PMI femminili e il potenziamento di quelle già esistenti.

Le imprese già operative possono utilizzare l'agevolazione per progetti di ampliamento, ristrutturazione o ammodernamento della propria attività, anche attraverso l'introduzione di soluzioni digitali in grado di rendere più efficienti i processi aziendali e più competitivi i prodotti o servizi offerti.

Finalità dei progetti finanziabili del bando Donne e Impresa 2026

I Progetti di Investimento ammessi al contributo possono riguardare diverse tipologie di intervento. L'obiettivo della Regione Lazio è quello di sostenere percorsi di crescita strutturati, capaci di generare occupazione qualificata e di rafforzare il tessuto produttivo locale.

  • Avvio di nuove PMI femminili sul territorio regionale
  • Ampliamento delle attività esistenti, con incremento della capacità produttiva o commerciale
  • Ristrutturazione dei processi aziendali per migliorarne l'efficienza
  • Ammodernamento di impianti, macchinari e dotazioni
  • Adozione di soluzioni digitali per la trasformazione tecnologica dell'impresa

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Come richiedere il bando Donne e Impresa 2026

La gestione delle istanze del bando Donne e Impresa 2026 segue una procedura interamente digitale. Il Formulario per la compilazione della domanda è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026, così da consentire alle imprese interessate di prendere visione dei contenuti richiesti e preparare con calma la documentazione necessaria.

L'invio vero e proprio della domanda, attraverso l'apposito pulsante "Invia domanda", deve avvenire in una finestra temporale ben precisa: dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 fino alle ore 17:00 del 10 giugno 2026. È importante rispettare queste scadenze per non perdere l'opportunità di accedere alle risorse messe a disposizione.

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Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 28


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Regione Sicilia Ciclone Harry

Ciclone Harry: 18 milioni di euro dalla Regione Sicilia per le imprese danneggiate

Tempo di lettura: 2 minuti
La Regione Sicilia ha stanziato ulteriori 18 milioni di euro a favore delle imprese che hanno subito danni a causa del ciclone Harry, l’ondata di maltempo che ha colpito l’isola nel gennaio scorso. Le risorse provengono da economie e rientri del Fondo Sicilia e consentiranno di istituire un nuovo plafond per sostenere concretamente le aziende delle aree interessate.

L’obiettivo dell’intervento è garantire una rapida ripresa delle attività economiche nelle zone colpite, favorendo gli investimenti necessari al pieno ripristino e al rilancio delle imprese.

A chi sono destinati i finanziamenti per le imprese danneggiate dal Ciclone Harry

Possono accedere ai finanziamenti agevolati le imprese che soddisfano i seguenti requisiti:

  • avere sede nelle aree interessate dagli eventi meteorologici estremi dello scorso gennaio;
  • risultare menzionate nella relativa ordinanza di Protezione civile;
  • aver subito danni documentabili a causa del ciclone Harry.

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Tipologia di agevolazione e spese ammissibili

Lo schema di decreto predisposto dall’assessorato dell’Economia prevede finanziamenti a tasso agevolato con il riconoscimento di un contributo a fondo perduto. Nel dettaglio:

  • contributo a fondo perduto pari al 40% dell’investimento ammissibile;
  • sono incluse le spese in conto capitale realizzate dalle imprese per il ripristino della piena funzionalità dell’attività;
  • gli investimenti devono essere finalizzati al pieno ripristino e al rilancio dell’attività aziendale.

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I prossimi passi per la presentazione delle domande

Prima di entrare in vigore, il decreto sarà inviato alla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana per l’espressione di un parere.

Una volta approvato il provvedimento, Irfis provvederà a:

  • emanare l’avviso pubblico con i dettagli operativi;
  • gestire l’istruttoria delle domande;
  • aprire la piattaforma dedicata per la presentazione delle istanze.

Le domande saranno presentate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

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Fonte: regione.sicilia.it

Leggi anche: contributi alle attività costiere della Sicilia colpite dal Ciclone Harry.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Bando start-up innovative Veneto

Regione Veneto: bando da 3 milioni per il consolidamento delle start-up innovative

La Regione Veneto ha approvato un nuovo bando per il consolidamento delle start-up innovative con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro. Il provvedimento, varato dalla Giunta regionale il 10 febbraio 2026, si inserisce nel quadro del PR Veneto FESR 2021-2027 e rappresenta un'opportunità concreta per le imprese innovative già costituite che si trovano in fase di crescita verso il mercato.

Obiettivi del bando start-up innovative

Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo le start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale. L'iniziativa accompagna le imprese dalla fase "early stage" verso la fase di "early growth", preparandole all'ingresso sul mercato.

Gli obiettivi principali dell'intervento sono:

  • rafforzare ricerca e innovazione nelle start-up
  • aumentare la competitività del sistema produttivo regionale
  • sostenere l'assunzione di ricercatori e personale altamente qualificato, con particolare attenzione ai giovani
  • favorire la collaborazione con organismi di ricerca
  • incentivare l'ingresso di investitori esterni, come segnale di validazione del progetto da parte del mercato

A chi è rivolto il bando per il consolidamento delle start-up innovative

Il bando è dedicato alle micro e piccole imprese ad alta intensità di applicazione di conoscenza che siano già costituite e iscritte come start-up innovative. Possono presentare domanda le aziende che si trovano in fase di consolidamento e che necessitano di supporto per passare dalla fase iniziale alla crescita effettiva sul mercato.

Criteri di valutazione

Le domande saranno sottoposte a una valutazione tecnica di merito che esaminerà diversi aspetti. Tra i criteri principali rientra la coerenza della start-up con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) del Veneto, che comprende i settori Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Smart Health, Cultura e Creatività, Smart Living e Destinazione Intelligente.

Particolare attenzione sarà riservata alla capacità del progetto di generare impatto concreto sul mercato e di creare occupazione qualificata. Verrà inoltre valutato positivamente il coinvolgimento di organismi di ricerca e l'ingresso di investitori esterni nel capitale dell'impresa.

Come funziona il contributo del bando start-up innovative

Il bando prevede contributi a fondo perduto con un'intensità di base del 50%. È previsto un premio speciale che porta l'intensità di aiuto al 60% per le start-up che riescono ad attrarre investitori esterni disposti a conferire risorse pari ad almeno il 20% delle spese del progetto di consolidamento.

Questa misura incentiva le imprese a coinvolgere investitori privati, interpretando tale coinvolgimento come un segnale di validazione della bontà del progetto da parte del mercato. La dotazione complessiva ammonta a 3 milioni di euro.

Come fare domanda per il bando start-up innovative

Le domande potranno essere presentate dal 12 marzo al 21 maggio 2026. Il bando completo è in attesa di pubblicazione ufficiale, ma le imprese interessate possono già iniziare a preparare la documentazione necessaria per partecipare alla selezione.

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Fonte: regione.veneto.it


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Credito d'imposta ZES unica e ZLS

Credito d'imposta ZLS 2026/2028: ufficialmente inclusa la ZLS Lazio

L'Agenzia delle Entrate ha recentemente aggiornato il modello di comunicazione per il Credito d'imposta ZLS 2026/2028, includendo tra le zone ammissibili anche la ZLS del Lazio. Questa importante novità, formalizzata con il Provvedimento del 30 gennaio 2026, amplia le opportunità per le imprese operanti nel territorio laziale.

Cosa sono le Zone Logistiche Semplificate

Le Zone Logistiche Semplificate rappresentano aree territoriali strategiche dove le imprese possono beneficiare di incentivi fiscali e procedure amministrative agevolate. La ZLS del Lazio è stata istituita con il DPCM del 17 novembre 2025, registrato dalla Corte dei conti il 16 gennaio 2026, e interessa tutte le province della regione.

Territori ammissibili al credito d'imposta

La ZLS Lazio coinvolge complessivamente 64 comuni, di cui 36 risultano ammissibili agli aiuti a finalità regionale secondo l'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE. I comuni rientranti nella Carta degli aiuti a finalità regionale sono dettagliati nell'Allegato I – Analisi catastale, documento che specifica quali territori possono effettivamente accedere all'agevolazione fiscale.
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Chi può beneficiare del credito d'imposta ZLS

Possono accedere al Credito d'imposta ZLS 2026/2028 tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato. L'agevolazione è rivolta sia alle imprese già operative sul territorio sia a quelle che intendono insediarsi nelle zone logistiche semplificate ammissibili alla deroga prevista dalla normativa europea.

I prossimi passi per l'operatività della ZLS Lazio

Per rendere pienamente operativa la ZLS, il Presidente della Regione Lazio dovrà presentare la proposta di istituzione del Comitato di indirizzo, organo fondamentale per la governance della zona logistica semplificata. Successivamente si attendono ulteriori comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate in merito all'attuazione concreta del credito d'imposta e alle modalità operative per la presentazione delle domande.

L'inclusione della ZLS Lazio nel perimetro del Credito d'imposta ZLS 2026/2028 rappresenta un'opportunità significativa per le imprese del territorio. L'agevolazione fiscale può infatti supportare gli investimenti produttivi, favorire la competitività delle aziende e stimolare lo sviluppo economico delle aree interessate, contribuendo alla crescita dell'intero tessuto imprenditoriale regionale.

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Fonte: politichecoesione.governo.it


Simone Gardinale

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Transizione 5.0 comunicazioni conferma completamento

Transizione 5.0: abilitate le comunicazioni di conferma e completamento

Il GSE ha pubblicato un importante aggiornamento sulla Piattaforma informatica dedicata al piano Transizione 5.0. A partire dalle ore 12.00 del 30 gennaio 2026, le imprese che hanno presentato istanze tecnicamente ammissibili potranno procedere con le comunicazioni di conferma e completamento dei progetti di innovazione. L'iniziativa rientra nell'ambito del decreto-legge 2 marzo 2024, n.19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n.56, e rappresenta un passo significativo per le aziende che puntano alla trasformazione digitale ed energetica.

A chi è rivolto il piano Transizione 5.0

Il piano Transizione 5.0 si rivolge alle imprese italiane che hanno avviato progetti di innovazione orientati alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Possono beneficiare delle agevolazioni le aziende che hanno presentato domanda dopo il 6 novembre 2025 e che hanno ottenuto l'ammissibilità tecnica secondo i requisiti previsti dal decreto interministeriale 24 luglio 2024. L'obiettivo è incentivare gli investimenti in tecnologie avanzate e soluzioni per l'efficientamento energetico, favorendo la competitività del sistema produttivo nazionale.
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Comunicazioni di conferma e completamento: come funzionano

Le imprese con istanze tecnicamente ammissibili potranno accedere alla Piattaforma informatica del GSE dal 30 gennaio 2026 per inviare le comunicazioni successive. Questo passaggio è fondamentale per aggiornare lo stato di avanzamento dei progetti e per attestare il completamento degli investimenti previsti. Tuttavia, è importante sottolineare che l'avanzamento delle istanze non garantisce automaticamente il riconoscimento del credito di imposta utilizzabile in compensazione. Le verifiche successive da parte degli enti preposti determineranno l'effettivo accesso alle agevolazioni fiscali.

Scadenze da rispettare per accedere al credito di imposta 5.0

Il decreto interministeriale stabilisce termini precisi per le comunicazioni. In particolare, l'articolo 12 comma 6 prevede che entro il 28 febbraio 2026 le imprese debbano inserire sulla piattaforma la comunicazione di completamento del progetto. Questa comunicazione deve contenere tutte le informazioni necessarie per identificare il progetto di innovazione realizzato, inclusi i dettagli sugli investimenti effettuati e sui risultati conseguiti in termini di riduzione dei consumi energetici e di impatto ambientale. Il rispetto di questa scadenza è essenziale per evitare la decadenza dai benefici previsti dal piano.

Nonostante l'abilitazione delle comunicazioni rappresenti un importante avanzamento burocratico, le imprese dovranno attendere ulteriori verifiche prima di poter utilizzare il credito d'imposta in compensazione. Il GSE e gli altri enti coinvolti procederanno con controlli approfonditi per verificare la conformità dei progetti alle disposizioni normative.

Solo al termine di questo processo le aziende potranno beneficiare concretamente delle agevolazioni fiscali previste dal piano Transizione 5.0, che rappresenta uno strumento strategico per accompagnare il tessuto imprenditoriale italiano verso una maggiore sostenibilità e innovazione tecnologica.

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Fonte: www.gse.it


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