Bando Ri.Circo.Lo. C&D Lombardia: incentivi per l'economia circolare
La Regione Lombardia ha approvato, con il d.d.s. n. 11309 del 07.08.2025, una nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’ per supportare le piccole e medie imprese delle filiere della costruzione, demolizione e bonifiche di siti contaminati. L'iniziativa stanzia 10 milioni di euro per finanziare progetti che adottino modelli produttivi in linea con i principi dell'economia circolare, promuovendo azioni di simbiosi industriale, prevenzione della produzione di rifiuti, riciclo e valorizzazione dei materiali.
A chi si rivolge e quali sono gli obiettivi del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’
Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese (MPMI) lombarde attive nei settori delle costruzioni, demolizioni e bonifiche. L’obiettivo è incentivare l'adozione di pratiche di economia circolare che possano ridurre l'impatto ambientale di queste filiere.
I progetti devono promuovere la simbiosi industriale, ovvero la valorizzazione degli scarti di un processo produttivo come materia prima per un altro, la prevenzione della produzione di rifiuti e il riciclo di materiali. Il bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’ mira a migliorare la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, che rappresentano circa il 40% del totale dei rifiuti speciali.
Ambiti di intervento e spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo i progetti che intervengono in una o più fasi del ciclo di vita dei materiali nelle filiere target. Le azioni possono riguardare l’approvvigionamento, il design, la produzione, la distribuzione, l’utilizzo, la raccolta e il fine vita.
L'iniziativa si concentra sulla produzione di materiali per l’edilizia e sul recupero dei rifiuti da costruzione, demolizione e bonifica, con l'obiettivo di ottenere materiali riciclati di alta qualità da usare in sostituzione di quelli vergini. È importante sottolineare che il bando si applica a tutte le tipologie di prodotti e materiali di tali filiere, andando oltre i cosiddetti “rifiuti inerti”.
Dettagli del contributo del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’
L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto che varia in base alla dimensione dell'impresa. Per le piccole imprese, il contributo può coprire fino al 60% delle spese ammissibili, mentre per le medie imprese può arrivare al 50%. L'importo massimo del contributo per singolo progetto è fissato a 1.500.000 euro.
Quando fare domanda per il bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’
La domanda di partecipazione al bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’ può essere presentata a partire dalle ore 09:00 del 30 settembre 2025 ed entro le ore 16:00 del 7 novembre 2025. I progetti saranno selezionati tramite una procedura valutativa a graduatoria.
Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www.bandi.regione.lombardia.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Toscana: pubblicati due bandi R&S con 70 milioni per ricerca e sviluppo
La Regione Toscana ha dato il via a due importanti bandi per sostenere gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese del territorio. Con una dotazione finanziaria complessiva di 70 milioni di euro, di cui 20 milioni disponibili da subito, l’obiettivo è promuovere progetti innovativi, "market oriented" e prossimi all'industrializzazione.
L'iniziativa, approvata con i decreti n.17992 e n.17993 dell'11 agosto 2025, si rivolge a un'ampia platea di aziende, dalle microimprese alle grandi imprese, incentivando anche le collaborazioni con gli organismi di ricerca. Le domande potranno essere presentate a partire dal 17 novembre 2025.
Caratteristiche dei due bandi per ricerca e sviluppo
I progetti finanziabili dai bandi Toscana R&S devono avere un livello di maturità tecnologica (TRL) di arrivo pari a 7 o 8 e rientrare nelle priorità definite dalla strategia di specializzazione intelligente per la Toscana. Sono state definite due linee di intervento distinte:
- Bando 1 - Progetti strategici di ricerca e sviluppo:questo bando si rivolge a progetti di ampia portata, con un investimento richiesto compreso tra un milione e mezzo e tre milioni di euro. L'obiettivo è stimolare collaborazioni strutturate per generare un impatto significativo sul sistema produttivo regionale.
- Bando 2 - Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI e Midcap:questa linea è pensata per sostenere l'innovazione di singole aziende o di reti più piccole. L’investimento previsto per ogni progetto deve essere compreso tra 250 mila e un milione e mezzo di euro.
Soggetti beneficiari e limiti di investimento
I destinatari dei contributi dei bandi Toscana R&S cambiano a seconda del bando scelto. Ciascuna impresa potrà partecipare a uno solo dei due bandi, scegliendo quello più adatto alle proprie dimensioni e strategie di sviluppo. I bandi Toscana R&S sono così strutturati:
- Per il Bando 1, i beneficiari sono le grandi impreseche presentano un progetto in cooperazione con almeno tre micro, piccole e medie imprese (MPMI). La collaborazione può includere anche la partecipazione di organismi di ricerca.
- Per il Bando 2, possono presentare domanda le micro, piccole e medie impresee le Midcap (aziende con meno di 750 addetti e fatturato annuo non superiore a 150 milioni o bilancio entro i 129 milioni), sia in forma singola che in cooperazione tra loro (in un numero minimo di 3 MPMI), con o senza il coinvolgimento di organismi di ricerca.
Spese ammissibili e contributo dei bandi Toscana R&S
L’aiuto sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale diretta alla spesa, con un'intensità massima che può arrivare fino al 55% dei costi ammissibili, variabile in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia del progetto. Le spese ammissibili, che devono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda, includono:
- spese di personale;
- costi di strumenti e attrezzature;
- costi relativi a fabbricati e terreni;
- costi della ricerca contrattuale;
- spese generalisupplementari e altri costi di esercizio.
Come fare domanda per i bandi Toscana R&S
Le domande di ammissione al contributo potranno essere inviate telematicamente a partire dalle ore 10:00 del 17 novembre 2025 e fino alle ore 17:00 del 16 gennaio 2026.
Hai un’impresa in Toscana e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www301.regione.toscana.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Sicilia, nuovi incentivi per l'innovazione con il bando DIGIT IMPRESE
La Regione Siciliana ha approvato l'avviso pubblico "DIGIT IMPRESE", un'iniziativa che mette a disposizione circa 19 milioni di euro per sostenere l'innovazione delle micro, piccole e medie imprese. Il bando mira a finanziare interventi di assistenza e accompagnamento per favorire la diffusione di soluzioni e servizi innovativi, in linea con le traiettorie di transizione digitale e verde.
A chi è rivolto il bando DIGIT IMPRESE della Regione Sicilia
Possono accedere alle agevolazioni del Bando Sicilia DIGIT IMPRESE le micro, piccole e medie imprese, anche in forma di aggregazione. I soggetti proponenti devono essere già costituiti ed operativi da almeno un anno e devono disporre di almeno una sede legale o operativa attiva nel territorio della Regione Siciliana. È inoltre richiesto che siano dotati di personalità giuridica per poter presentare la domanda.
Spese e progetti ammissibili
Il bando finanzia interventi volti a innalzare il grado di innovatività delle MPMI siciliane. I progetti devono riguardare l'accelerazione delle attività di innovazione di prodotto, di processo o di servizio (upgrading tecnologico), in coerenza con la Strategia Regionale per la Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia 2021–2027. Le spese ammissibili, sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda, includono:
- Costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali.
- Costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato.
- Costi per servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione.
Dettagli del contributo bando DIGIT IMPRESE
La dotazione finanziaria complessiva del bando Sicilia DIGIT IMPRESE è di 19.096.942,00 euro. Il costo totale dei progetti finanziabili deve rispettare una soglia minima di 40.000 euro per tutte le imprese. Le soglie massime, invece, variano in base alla dimensione aziendale:
- 60.000 euro per le microimprese;
- 100.000 euro per le piccole imprese;
- 150.000 euro per le medie imprese.
Quando fare domanda per il bando DIGIT IMPRESE
Le domande per il bando DIGIT IMPRESE della Regione Sicilia potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 14 ottobre 2025 fino alle ore 12:00 del 26 novembre 2025. Il contributo sarà concesso tramite una procedura di valutazione a graduatoria.
Aggiornamento: i termini per l'invio della domanda sono stati posticipati, dal 13 novembre al 27 novembre 2025.
Hai un’impresa in Sicilia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: euroinfosicilia.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Recupero aiuti di Stato fiscali: il termine si allunga a 8 anni
L’articolo 23 del Dlgs 81/2025 ha introdotto importanti novità in materia di recupero delle misure fiscali che costituiscono aiuti di Stato e che sono state indebitamente utilizzate da un’impresa. La nuova norma stabilisce un termine più lungo, esteso a 8 anni, entro il quale l’Agenzia delle Entrate può effettuare i controlli e richiedere la restituzione delle somme.
Superato questo periodo, l’azione di recupero decade. Questa estensione temporale comporta, per le aziende, maggiori oneri amministrativi legati alla conservazione documentale e alla verifica del rispetto delle regole e delle soglie previste.
I nuovi termini per il recupero per gli aiuti di Stato fiscali
La normativa definisce con precisione le scadenze per l’azione dell’amministrazione finanziaria, distinguendo due casi principali.
- Per gli aiuti fruiti tramite il riconoscimento di un credito d’imposta, l’atto di recupero dovrà essere notificato entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di percezione, fruizione o in cui è avvenuta la violazione.
- Per gli aiuti fiscali inseriti direttamente in dichiarazione, l’avviso di accertamento dovrà essere notificato entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione stessa.
A quali aiuti di Stato si applica la nuova disciplina
È importante sottolineare che la nuova disciplina si applica esclusivamente agli aiuti fiscali ricevuti in modo automatico, ovvero quelli per cui non è necessaria una preventiva autorizzazione da parte dell’ente erogatore. Per questa specifica categoria di aiuti di Stato, la norma introduce per la prima volta un termine massimo entro cui l’amministrazione finanziaria deve agire per recuperare le somme indebitamente fruite, offrendo così un quadro di maggiore certezza temporale, sebbene più esteso.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: Dlgs 81/2025

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Piemonte: in apertura il Voucher Certificazioni PMI per competitività e sostenibilità
La Regione Piemonte ha approvato il bando “Voucher Certificazioni PMI per competitività e sostenibilità”, una misura pensata per rafforzare la crescita delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Con una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro a valere sul Fesr 2021-2027, l’iniziativa mira a sostenere le aziende che intendono dotarsi di certificazioni volontarie per migliorare la propria competitività. Nonché favorire l'accesso a nuovi mercati e promuovere la transizione green.
A chi si rivolge il Voucher Certificazioni PMI Regione Piemonte
Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Piemonte e che abbiano almeno un bilancio approvato alla data di presentazione della domanda. La misura si rivolge in particolare alle imprese attive in settori ad alta tecnologia e con un forte contenuto innovativo.
Tra i comparti più interessati figurano l’aerospazio, la microelettronica e i semiconduttori, la meccatronica e l’automazione industriale. Particolare attenzione è rivolta anche alle imprese che operano nel campo delle tecnologie verdi, dell’economia circolare e dei materiali avanzati, per le quali le certificazioni ambientali e di processo rappresentano un significativo vantaggio competitivo.
Contributo e spese ammissibili al Voucher Certificazioni PMI
Il contributo è concesso a fondo perduto sotto forma di voucher e copre una percentuale delle spese compresa tra il 50% e il 70% dei costi ammissibili, fino a un importo massimo di 100.000 euro per impresa.
Le spese che possono essere finanziate attraverso il Voucher Certificazioni PMI includono i costi per servizi di consulenza, attività di formazione del personale e l’acquisto di beni e servizi strettamente necessari al conseguimento delle certificazioni. I contributi sono erogati in regime “de minimis” e saranno assegnati applicando criteri di priorità che tengono conto anche della dimensione aziendale e del possesso di specifici requisiti.
Come presentare domanda per il Voucher Certificazioni PMI Piemonte
Le domande di contributo dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma ReStart, a partire dalle ore 11:00 del 15 ottobre 2025 e fino alle ore 16:00 del 30 ottobre 2026. Le imprese avranno la possibilità di precaricare la documentazione a partire dal 7 ottobre 2025, ma la data di invio formale sarà l’unico criterio per la compilazione della graduatoria.
Unioncamere Piemonte svolgerà un’istruttoria preliminare sull’ammissibilità dei richiedenti in base all’ordine cronologico di arrivo. Successivamente, una Commissione tecnica valuterà la congruità delle certificazioni richieste, assegnando un punteggio. Per essere ritenuta ammissibile, la proposta dovrà ottenere un punteggio minimo totale di 15 punti.
Hai un’impresa in Piemonte e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti!
Fonte: Unioncamere Piemonte (pie.camcom.it)

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.





