Regione Sicilia: con l’Avviso STEP nuovi fondi per le filiere strategiche
La regione Sicilia, attraverso il dipartimento delle attività produttive, ha approvato l'Avviso pubblico STEP – Strategic Technologies for Europe Platform in Cohesion Policy, Azioni 1.6.1 e 2.9.1. Con una dotazione finanziaria complessiva di 315.195.689 euro, il bando mira a potenziare le filiere strategiche, accelerare lo sviluppo e la produzione di tecnologie innovative e rafforzare la resilienza economica del territorio. L’obiettivo è sostenere la transizione verso modelli produttivi efficienti e sostenibili, in linea con le finalità della piattaforma STEP.
A chi è rivolto l'Avviso STEP della Regione Sicilia
Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione, sia in forma singola che in aggregazione con altri soggetti. Le aggregazioni possono includere organismi di ricerca pubblici o privati, per un massimo di cinque componenti.
Tali aggregazioni devono essere costituite in una delle seguenti forme giuridiche:
- società di capitali;
- Gruppo europeo di interesse economico (GEIE);
- consorzi, società consortili;
- società cooperative con attività esterna e contratti di rete con soggettività giuridica (c.d. “reti-soggetto”).
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Quali interventi sono ammissibili
I progetti finanziabili devono essere finalizzati allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie critiche, innovative ed emergenti. L'obiettivo è contribuire a ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione europea o a rafforzare le catene del valore, con particolare attenzione alla transizione green e digitale. Gli interventi proposti devono riguardare almeno uno dei seguenti settori tecnologici:
- Tecnologie digitali e innovazione deep-tech;
- Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
- Biotecnologie;
- Medicinali critici;
- Materie prime critiche;
- Servizi critici e specifici.
Spese ammissibili l'Avviso STEP Sicilia
Le soglie di investimento per le spese ammissibili variano in funzione delle dimensioni dell’impresa che presenta domanda, come stabilito dal band.
- Grandi imprese: importo complessivo non inferiore a 5 milioni di euro;
- Medie imprese: importo complessivo non inferiore a 4 milioni di euro;
- Micro e piccole imprese: importo complessivo non inferiore a 3 milioni di euro.
Per i progetti dedicati alla fabbricazione e/o allo sviluppo di tecnologie deep-tech e digi-tech, tali soglie sono ridotte di 2 milioni di euro per tutte le classi dimensionali di imprese.
Come presentare la domanda per l'Avviso STEP della Regione Sicilia
L’iter di presentazione delle domande per l'Avviso STEP della Regione Sicilia si sviluppa in due fasi:
- Fase I: Presentazione della domanda preliminare. La domanda deve essere compilata e inviata, a pena di esclusione, tramite PEC all’indirizzo dipartimento.attivita.produttive@certmail.regione.sicilia.it a partire dalle ore 12:00 del 15 dicembre 2025 fino alle ore 12:00 del 13 febbraio 2026.
- Fase II: Presentazione del progetto definitivo. Il progetto deve essere trasmesso all'amministrazione regionale entro 75 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo delle verifiche sulla domanda preliminare.
Il contributo sarà erogato sulla base di una procedura di valutazione a graduatoria.
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Fonte: euroinfosicilia.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Bando Sardegna: 15 milioni per la ricerca e sviluppo delle MPMI
La regione Sardegna ha pubblicato il bando “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI”, mettendo a disposizione una dotazione di 15 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio che investono in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’incentivo mira a rafforzare la collaborazione tra gli attori del sistema regionale e a promuovere lo sviluppo di nuove soluzioni di prodotto, processo o organizzative, in linea con le aree di specializzazione della strategia S3 regionale.
A chi è rivolto il bando “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI”
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che si presentano in forma singola o in associazione temporanea di imprese (ATI) con un organismo di ricerca. Al momento della domanda, le imprese devono essere attive e operare in uno dei seguenti settori, identificati tramite codice ATECO 2025:
- Sezione C - Attività manifatturiere;
- Sezione E – Fornitura di acqua: reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- Sezione H - Trasporto e magazzinaggio con alcune esclusioni (trasporto terrestre, marittimo, aereo e attività postali universali);
- Sezione I - Attività dei servizi di alloggio e ristorazione;
- Sezione J - Servizi di informazione e comunicazione;
- Sezione N - Attività professionali, scientifiche e tecniche.
Condizioni del bando Sardegna “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI”
L’intervento agevolabile consiste in un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, la cui dimensione finanziaria deve essere compresa tra un minimo di 150.000 euro e un massimo di 700.000 euro. La durata del progetto non deve superare i 24 mesi, e in ogni caso la conclusione delle attività non potrà andare oltre la data del 31 marzo 2029.
L’agevolazione del bando “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI” consiste in una sovvenzione a fondo perduto, calcolata in percentuale sulle spese ammissibili del progetto approvato, in conformità con il regolamento (UE) n. 651/2014.
Come presentare domanda per il bando “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI”
Le domande per il bando Sardegna “Aiuti ai Progetti di R&S delle MPMI” potranno essere presentate esclusivamente online, con una procedura valutativa a sportello. Sarà possibile precompilare la domanda a partire dalle ore 9:00 del 4 dicembre 2025, mentre lo sportello per l'invio ufficiale aprirà alle ore 12:00 del 20 gennaio 2026 e chiuderà il 31 marzo 2026.
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Fonte: sardegnaricerche.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
MASE: nuovo credito d’imposta per materiali di recupero
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) ha definito i termini per la presentazione delle istanze per le spese sostenute nel 2024 relative al credito d’imposta per l’acquisto di materiali di recupero. Si tratta di un’agevolazione destinata a tutte le imprese che investono in prodotti e imballaggi sostenibili, con uno sportello dedicato che aprirà il 1° dicembre 2025.
A chi è rivolto il credito d’imposta MASE
Possono beneficiare dell’incentivo tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Sono inclusi anche gli acquisti di imballaggi biodegradabili e compostabili, conformi alla normativa UNI EN 13432:2002, o quelli derivati dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro.
Caratteristiche del credito d’imposta MASE
L'agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 36% delle spese documentate e sostenute nel corso del 2024. Il contributo massimo annuale per ciascuna impresa è fissato a 20.000 euro, nel limite di una dotazione finanziaria complessiva di 5 milioni di euro. Il credito d’imposta MASE mira a incentivare le aziende a scegliere soluzioni più ecologiche per i propri prodotti e imballaggi.
Come fare domanda per il credito d’imposta MASE
Lo sportello per la presentazione delle istanze sarà attivo dalle ore 12:00 del 1° dicembre 2025 fino alle ore 12:00 del 30 gennaio 2026. È importante sottolineare che la valutazione delle domande avverrà indipendentemente dall’ordine cronologico di presentazione. Il MASE ha già approvato con decreto direttoriale lo schema di avviso e la modulistica necessaria, inclusi il modulo di domanda e quello di attestazione delle spese.
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Fonte: mase.gov.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Emilia-Romagna: nuovo bando per contributi alle startup innovative
La Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando “Pr Fesr 2021-2027, Priorità 1, azione 1.1.5 - Sostegno allo sviluppo delle startup innovative 2025” con la delibera di Giunta regionale n. 1861 del 10 novembre 2025. L'iniziativa mette a disposizione una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro per promuovere lo sviluppo e il consolidamento delle startup innovative sul territorio.
Particolare attenzione sarà data ai progetti che applicano l'intelligenza artificiale e che introducono nuove tecnologie per ridurre le disuguaglianze sociali.
A chi si rivolge il bando Emilia-Romagna per startup innovative
Possono beneficiare dei contributi per le startup innovative le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda, risultano registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. La registrazione deve essere avvenuta presso la Camera di Commercio competente per territorio, in conformità con la Legge 221/2012 e la Legge 33/2015.
Quali sono gli interventi ammissibili
Il secondo bando Emilia-Romagna per startup ammette progetti finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali che rafforzino la business idea e favoriscano l'avanzamento del ciclo di sviluppo della startup, rendendola più appetibile per gli investitori. Gli interventi possono riguardare:
- sviluppo del prodotto o della soluzione tecnologica offerta;
- sviluppo, messa a punto e implementazione del modello di business;
- sviluppo commerciale e percorsi di internazionalizzazione;
- rafforzamento del team imprenditoriale e della struttura organizzativa.
Condizioni del contributo per le startup innovative
Il contributo è concesso a fondo perduto fino al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il bando è attuato tramite una procedura valutativa a graduatoria, che selezionerà i progetti migliori in base ai criteri definiti.
Quando fare domanda per il bando Emilia-Romagna startup innovative
Le domande per il bando Emilia-Romagna destinato alle startup innovative potranno essere presentate dalle ore 13:00 del 27 novembre 2025 fino alle ore 13:00 del 30 gennaio 2026.
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Fonte: fesr.regione.emilia-romagna.it

Simone Gardinale
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Umbria e Marche: incentivi per le imprese con il sistema ZLS
Un nuovo disegno di legge, il n. 2668, mira a rilanciare le regioni Marche e Umbria attraverso un sistema di incentivi basato su due piani distinti. La proposta introduce procedure semplificate sul modello delle ZES e un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali da attivare con le modalità previste per le Zone Logistiche Semplificate. Per sostenere quest'ultima misura, lo stanziamento per il 2025 è stato incrementato da 80 a 110 milioni di euro. È importante sottolineare che, essendo un disegno di legge, si dovrà attendere la sua approvazione definitiva.
Come funzionano le nuove agevolazioni per Marche e Umbria
Il sistema di incentivi proposto si articola su due livelli complementari. Il primo riguarda le autorizzazioni e le semplificazioni, per cui le regioni Marche e Umbria adotterebbero le stesse procedure accelerate e centralizzate previste per le ZES, estendendo anche lo Sportello Unico Digitale ZES ai loro territori. Il secondo livello introduce un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025 nelle aree ammesse. L'accesso a questa agevolazione avverrà con una procedura snella basata sulla comunicazione semplificata, caratteristica del sistema ZLS.
Tempistiche e beneficiari delle nuove agevolazioni
Anche se non ancora confermato, si presume che la finestra per la presentazione della comunicazione unica per accedere al credito d'imposta sarà quella già prevista per altre aree ZLS, ovvero dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025. Per quanto riguarda le imprese agricole di Umbria e Marche, l'agevolazione dovrebbe essere riconosciuta esclusivamente per gli investimenti legati ad attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, in conformità con il Regolamento GBER e le normative europee sugli aiuti di Stato.
È fondamentale ribadire che le informazioni riportate si basano su un disegno di legge trasmesso dal Senato il 16 ottobre 2025 e attualmente in fase di esame in Commissione. Per avere certezza sulle modalità operative e sull'effettiva entrata in vigore delle misure, sarà necessario attendere la versione definitiva della legge e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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Fonte: www.senato.it

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.





