Start up Innovative: requisiti e agevolazioni

Start up innovativestart up innovative, il sostegno alle start up di ogni tipo – digitali, industriali, artigianali, sociali, legate al commercio o all’agricoltura, o ad altri settori dell’economia – è fondamentale per la crescita economica italiana e per accrescere l’occupazione, soprattutto giovanile. Il MiSE vuole inoltre promuovere l’innovazione in quanto fattore chiave per lo sviluppo economico, concetto da fare proprio nella quotidianità di tutti perché diventi il paradigma delle future politiche di crescita.

I concetti principali che emergono dalla Scheda della policy a sostegno delle Start up innovative pubblicata dal Mise riguardano la definizione e i requisiti per essere considerata tale e le principali agevolazioni a favore di queste nuove imprese.

La visione dietro il sostegno alle Start up innovative

Lo scopo delle misure a sostegno delle Start up innovative “mirano a promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione, in particolare giovanile, l’aggregazione di un ecosistema animato da una nuova cultura imprenditoriale votata all’innovazione, così come a favorire una maggiore mobilità sociale, il rafforzamento dei legami tra università e imprese nonché una più forte capacità di attrazione di talenti e capitali esteri nel nostro Paese.”

A tal fine il Governo è impegnato dal 2012 nello sviluppo di normative adeguate. La più importante è il “Decreto Crescita 2.0”, elaborato sulla base del Rapporto Restart, Italia!, che ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la definizione di nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico, la start up innovativa. La policy definita dal Decreto è in continua evoluzione per adattarsi alle esigenze che emergono man mano.

Definizione di Start up innovativa

Società di capitale, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione“, e che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono nuove o comunque hanno meno di 5 anni di attività;
  • hanno sede principale in Italia, oppure hanno una sede produttiva o una filiale in Italia e sede principale in un altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo;
  • fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
  • la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  • l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Principali agevolazioni per le Start up Innovative

  • Costituzione e successive modificazioni mediante modello standard tipizzato con firma digitale (Art. 4, comma 10 bis Investment Compact).
  • Esonero da diritti camerali e imposte di bollo: start up innovative e incubatori certificati non dovranno pagare il diritto annuale dovuto in favore delle Camere di Commercio, i diritti di segreteria e l’imposta di bollo abitualmente dovuti per gli adempimenti da effettuare presso il Registro delle imprese.
  • Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: le deroghe più significative sono previste per le start up innovative costituite in forma di s.r.l., per le quali si consente la creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti (ad esempio, si possono prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione); la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi; l’offerta al pubblico di quote di capitale.
  • In caso di perdite sistematiche le start up godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).
  • Inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo: la start up innovativa non è tenuta ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa.
  • Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA fino a 50.000 Euro (art. 4, comma 11 novies Investment compact).
  • Disciplina del lavoro tagliata su misura: le start up innovative potranno assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi. All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Trascorso questo periodo iniziale, tipicamente caratterizzato da un alto tasso di rischio d’impresa, il rapporto di collaborazione assume la forma del contratto a tempo indeterminato.
  • Facoltà di remunerare il personale in modo flessibile: fatto salvo un minimo tabellare, è lasciato alle parti stabilire quale parte della remunerazione sia fissa e quale variabile.
  • Start up innovative e incubatori certificati possono remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una startup.
  • Credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato (valido per le assunzioni avvenute entro il 31 dicembre 2014) pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato, nel primo anno del nuovo rapporto di lavoro.
  • Incentivi fiscali per investimenti in start up innovative provenienti da persone fisiche (detrazione Irpef del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500.000 Euro) e giuridiche (deduzione dall’imponibile Ires del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro) per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 (decreto attuativo). Il beneficio fiscale è maggiore se l’investimento riguarda le start up a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico (detrazione Irpef al 25%; deduzione dall’imponibile Ires al 27%).
  • Equity crowdfunding: grazie al “Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line” le start up innovative possono avviare campagne di raccolta di capitale diffuso attraverso portali online autorizzati. Anche le PMI innovative possono avvalersi dello strumento, così anche gli OICR e le altre società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative e in PMI innovative: ciò permette la diversificazione di portafoglio e la riduzione del rischio per l’investitore retail.
  • Intervento semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, un fondo pubblico che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. La garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alle start up innovative e agli incubatori certificati, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario.
  • Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle start up da parte dell’Agenzia ICE: assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia; ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali; attività volta a favorire l’incontro delle start up innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione. In particolare, è stata autorizzata l’emissione della “Carta Servizi Startup” che dà diritto a uno sconto del 30% sulle tariffe dei servizi di assistenza erogati dall’Agenzia.
  • Fail-fast: sottraendo le start up innovative dalla disciplina del fallimento si permette all’imprenditore di ripartire con un nuovo progetto imprenditoriale in modo più semplice e veloce, affrontando più agevolmente il procedimento liquidatorio.

Ulteriori agevolazioni usufruibili dalle Start up e dalle PMI innovative

  • Programma Italia Startup Visa: meccanismo rapido, centralizzato e leggero sul piano burocratico per la concessione dei visti di ingresso per lavoro autonomo a richiedenti che intendono avviare una start up innovativa nel nostro Paese.
  • Programma Italia Startup Hub: l’applicabilità della procedura fast-track è estesa anche ai cittadini extra-Ue che già sono in Italia.
  • Contamination Lab: luoghi di contaminazione interdisciplinare che promuovono la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e nuovi modelli di apprendimento.
  • Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo.
  • Patent Box.

 

 

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