Nuovi contributi autotrasporto: stanziati 300 milioni per il caro carburante

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Il Consiglio dei ministri che si è tenuto il 1° maggio 2023 ha varato un Decreto lavoro che semplifica l’erogazione del credito di imposta per il settore dell’autotrasporto merci. A beneficiare dei contributi autotrasporto, per cui sono state stanziate risorse pari a 300 milioni di euro, sono diverse categorie di imprese. Nei confronti delle quali il governo si impegna a fornire un supporto contro il caro carburante.

L’obiettivo del Decreto lavoro (con particolare riferimento all’articolo 29) è quindi un contrasto attivo alla crisi energetica, nell’ottica di aiutare le imprese a gestire l’aumento dei costi.

A chi spettano i contributi per autotrasportatori

Possono ottenere i contributi autotrasportatori gli appartenenti alle seguenti categorie:

  • operatori dell’autotrasporto merci;
  • imprese che esercitano servizi di trasporto passeggeri con autobus, a condizione che non siano soggette ad obblighi inerenti il servizio pubblico.

Caratteristiche dei nuovi contributi autotrasportatori

Il contributo viene corrisposto nella forma del credito di imposta sia per chi opera in conto proprio che per chi svolge attività in conto terzi. È riconosciuto nella misura massima del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte delle imprese di autotrasporto in conto proprio.

Le imprese che svolgono attività di trasporto passeggieri invece ottengono un contributo nella misura massima del 12% della spesa per il gasolio sostenuta nel secondo trimestre 2022. Analoga la situazione delle aziende che conducono attività di autotrasporto per conto terzi. Anche queste infatti ricevono i contributi autotrasporto in credito di imposta nella misura massima del 12% delle spese sostenute nel corso del secondo trimestre 2022.

La nuova misura prevede inoltre una clausola green, secondo la quale le aziende possono richiedere il bonus in forma di credito di imposta solo per i veicoli che rientrano nella categoria euro 5 o in una categoria superiore ad essa. Tali veicoli, chiaramente, devono essere usati per l’esercizio delle attività aziendali.

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