Albo dei certificatori per crediti d’imposta: operativa la nuova piattaforma

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha recentemente messo online la piattaforma per la registrazione dei soggetti certificatori per i crediti di imposta. Con la conseguente apertura delle iscrizioni all’Albo dei certificatori dei crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione e design.

Come iscriversi alla piattaforma per certificatori del credito d’imposta

Da ieri, mercoledì 21 febbraio, dalle ore 12.00, professionisti, imprese, università ed enti di ricerca con i requisiti tecnici richiesti, hanno la possibilità di presentare la candidatura. La domanda deve essere inoltrata tramite il link: https://certificatoricreditors.mimit.gov.it/Index.

Le domande di iscrizione possono essere inoltrate a partire dalla data odierna e per i prossimi sei mesi. Dal 1° gennaio 2025, le finestre di iscrizione saranno annualmente dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° luglio al 30 settembre.

Dopo aver presentato la domanda di iscrizione, il Ministero effettuerà le necessarie verifiche per assicurare la conformità ai requisiti previsti dal DPCM del 15 settembre 2023.

Gli iscritti sono tenuti a perfezionare la propria posizione entro 90 giorni dalla presentazione. Nei seguenti 15 giorni il Ministero provvede alla pubblicazione sul sito istituzionale dei nomi dei soggetti ammessi all’Albo.

Requisiti per l’iscrizione all’Albo dei certificatori per crediti d’imposta

I candidati devono soddisfare specifici requisiti legali e professionali, compresa l’assenza di condanne penali definitive o procedimenti per reati rilevanti e la dimostrazione di aver gestito progetti pertinenti nel triennio precedente. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti previsti per persone fisiche e imprese.

Le persone fisiche che intendono presentare istanza di iscrizione presso Albo dei certificatori per crediti d’imposta devono:

  • Essere in possesso di un titolo di laurea idoneo rispetto all’oggetto della certificazione;
  • Non aver subito condanne con sentenza definitiva, con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o con sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art 444 c.p.p.;
  • Aver svolto nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda attività comprovate e idonee che riguardino la presentazione, la valutazione o la rendicontazione di almeno quindici progetti;
  • Dichiarare la pendenza di eventuali procedimenti per i reati indicati nell’art. 94 del decreto legislativo n. 36/2023, per i reati di cui al Libro II, Titolo VII, capo terzo ed all’art. 640, comma 1, del Codice penale.

Le imprese che intendono presentare istanza di iscrizione presso Albo dei certificatori per crediti d’imposta devono:

  • Svolgere attività di consulenza per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • Avere sede legale o unità locale attiva sul territorio nazionale
  • Essere regolarmente iscritte al registro delle imprese;
  • Non risultare sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non trovarsi in stato di liquidazione volontaria, né in stato di liquidazione giudiziale, amministrazione controllata o di concordato preventivo;
  • Non essere soggetti destinatari di sanzioni interdittive.

Possono presentare domanda di iscrizione all’Albo dei certificatori per crediti d’imposta anche i seguenti enti:

  • Centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;
  • Centri di competenza ad alta specializzazione;
  • Poli europei dell’innovazione digitale (EDIH e Seal of excellence);
  • Università statali e Università non statali legalmente riconosciute;
  • Enti pubblici di ricerca.

Per verificare la permanenza dei requisiti, il Ministero eseguirà idonei controlli sui soggetti iscritti, anche a campione o su segnalazione dell’Agenzia delle Entrate.

Obblighi annuali per gli iscritti

A partire dal 1° gennaio 2025, gli iscritti dovranno confermare annualmente il mantenimento dei requisiti necessari e dimostrare un’attività continua nel settore di riferimento per rimanere nell’Albo. Questo processo, da effettuare tra il 1° gennaio ed il 31 ottobre di ciascun anno, garantirà che solo i professionisti e le entità che continuano a rispettare gli standard elevati richiesti possano offrire servizi di certificazione.

La mancata conferma dei requisiti e della volontà di rimanere nell’Albo comporta la decadenza dell’iscrizione a partire dal 1° gennaio successivo. Ai fini del mantenimento dell’iscrizione è necessario anche dimostrare la continuità nello svolgimento dell’attività.

Cosa cambia per le imprese che richiedono il credito di imposta

Le imprese che intendono richiedere una certificazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo, effettuati o da effettuare, da ora in poi devono fare richiesta al Ministero indicando già il soggetto incaricato della certificazione. Tale soggetto deve necessariamente essere selezionato tra quelli iscritti all’Albo dei certificatori dei crediti d’imposta ricerca e sviluppo.

Nonostante la piattaforma sia già operativa, il percorso verso un sistema di certificazione completamente funzionale è ancora in corso. A causa di un notevole ritardo accumulato nel tempo, il MIMIT ha deciso di mettere prima online la piattaforma e successivamente pubblicare il decreto direttoriale contenente le modalità tecniche per formalizzare l’iscrizione. Di conseguenza, la procedura attualmente attiva è quella di “pre-iscrizione” e rappresenta solo il primo passo del processo di iscrizione.

Il decreto MIMIT per l’Albo non sarà comunque l’ultimo step: il sistema di certificazione richiede un provvedimento di “chiusura”  per garantire un controllo sulle certificazioni e il monitoraggi della corretta applicazione e fruizione dei benefici fiscali. Le linee guida sarebbero dovute arrivare entro fine 2023, ma i tecnici del Ministero sono ancora a lavoro.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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