Nella bozza del Decreto Coesione la misura Resto al Sud 2.0: contributi a fondo perduto per under 35

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Il Decreto Legislativo Coesione, approvato il 30 aprile, introduce una misura agevolativa significativa per il rilancio economico del Mezzogiorno. Nota come Resto al Sud 2.0, la misura è dettagliata all’articolo 18 del decreto, e punta a incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali nelle regioni del sud Italia.

Come funziona Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è progettato per supportare la costituzione di nuove iniziative in forma individuale o collettiva. L’agevolazione è rivolta a giovani under 35 che sono in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti.

  • inoccupati, inattivi e disoccupati;
  • condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, in accordo con quanto stabilito dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 – 2027;
  • disoccupati che rientrano tra i destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.

Le attività possono essere avviate in diverse forme giuridiche, come società a responsabilità limitata, società cooperativa o studio professionale, e devono essere registrate con partita IVA.

Cosa finanzia la misura Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 prevede supporto alle imprese del Sud Italia tramite:

  • erogazione di servizi di formazione e di supporto alla progettazione preliminare per l’avvio delle attività definita su base territoriale;
  • erogazione di servizi di tutoraggio finalizzati all’incremento delle competenze, per supportare i beneficiari nella realizzazione della nuova iniziativa;
  • concessione di incentivi per l’avvio delle attività.

In particolare gli incentivi di cui sopra si traducono in:

  • Voucher di avvio: un aiuto non rimborsabile concesso in regime dei minimis con importo fino a 40.000 euro per l’acquisto di beni e servizi necessari all’avvio delle attività. Il valore può aumentare fino a 50.000 euro per acquisti in aree specifiche come tecnologia, sostenibilità ambientale o risparmio energetico.
  • Contributi a fondo perduto: per programmi di spesa fino a 120.000 euro, è disponibile un contributo fino al 75% delle spese ammissibili. Fino al 70% per spese oltre i 120.000 euro fino a un massimo di 200.000 euro. In entrambi i casi il contributo è concesso in regime dei minimis.

Voucher e contributi a fondo perduto sono concessi alternativamente. I criteri specifici per la concessione dei contribuiti e le tempistiche per la domanda saranno comunicati nelle prossime settimane con un apposito decreto congiunto del Ministro del Lavoro, del Ministro per gli Affari Europei e del Ministro dell’Economia.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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