Contratto di sviluppo Semiconduttori: come funziona e come accedere
I Contratti di sviluppo sono strumenti di finanza agevolata destinati alle imprese che realizzano progetti strategici per il Paese, con investimenti di grandi dimensioni. Rappresentano infatti un pilastro essenziale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e si articolano in diverse misure, ciascuna destinata ad un settore specifico. Tra queste c’è il Contratto di sviluppo Semiconduttori, recentemente potenziato con l’apertura di un nuovo sportello.
Il Contratto di sviluppo Semiconduttori in un più ampio contesto di politica industriale comunitaria ed è dedicato alla filiera nazionale dei semiconduttori. Con una dotazione di 3,292 miliardi di euro, finanziati dal Fondo istituito dal decreto-legge n. 17 del 1° marzo 2022, l’iniziativa si inserisce nel contesto europeo del Chips Act. Regolamento che punta a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la resilienza del settore dei semiconduttori.
Il valore del Contratto di sviluppo Semiconduttori risiede principalmente nella sua capacità di attrarre investimenti significativi, promuovendo progetti che spaziano dalla produzione di semiconduttori alla ricerca e sviluppo. La finalità ultima è quella di posizionare l’Italia come un attore chiave nella catena del valore dei semiconduttori a livello continentale, contribuendo alla crescita economica e alla competitività del Paese nel lungo termine.
Come funziona il Contratto di sviluppo Semiconduttori
Questo Contratto di sviluppo supporta solo progetti che soddisfano specifici criteri di ammissibilità, tra cui la previsione di spese non inferiori a 20 milioni di euro. Gli investimenti per cui si richiedono le agevolazioni possono riguardare:
- Sviluppo dell’industria nazionale dei semiconduttori: questo include tutte le fasi del processo produttivo, dalla progettazione alla fabbricazione e test dei semiconduttori, mirando a creare capacità produttive avanzate e a ridurre la dipendenza dalle importazioni estere.
- Crescita tecnologica delle imprese: le realtà che partecipano alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori possono ottenere contributi per progetti che migliorano le loro competenze tecnologiche e l’efficienza produttiva.
La misura agevolativa prevede anche la possibilità di notificare individualmente i programmi di sviluppo alla Commissione europea, in conformità con gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. In alternativa all’iter di richiesta che altrimenti prevede la presentazione della domanda tramite la piattaforma di Invitalia.
Per i progetti di entità pari o superiore a 50 milioni di euro o per quelli che richiedono l’applicazione delle norme del Chips Act, è necessaria la stipula di un accordo specifico tra il Ministero, Invitalia e l’impresa proponente. Questo prende il nome di Accordo di sviluppo e stabilisce le condizioni e le tempistiche per la realizzazione dei programmi di sviluppo, garantendo maggiore velocità nei tempi di attuazione rispetto alla disciplina ordinaria dei Contratti di sviluppo.
Quali imprese possono partecipare al Contratto di sviluppo Semiconduttori
Il Contratto di sviluppo Semiconduttori è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione. Per partecipare e ottenere le agevolazioni queste devono presentare programmi industriali comprendenti:
- progetti di investimento produttivo;
- progetti di tutela ambientale;
- eventuali progetti di ricerca e sviluppo.
Ottengono le agevolazioni le imprese partecipanti che dimostrano la propria capacità di contribuire significativamente agli obiettivi della misura.
Quali sono le agevolazioni concesse
Le agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori si articolano in diverse forme di sostegno finanziario, studiate per rispondere alle varie esigenze delle imprese coinvolte. In particolare sono concessi:
- Contributo in conto impianti: destinato alla copertura parziale dei costi sostenuti per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature necessari per l’implementazione dei progetti
- Finanziamenti agevolati: prestiti a condizioni vantaggiose rispetto al mercato, con tassi di interesse ridotti e termini di rimborso più favorevoli per facilitare l’accesso al capitale necessario per sviluppare i progetti di investimento.
- Contributo in conto interessi: Si tratta di un contributo che copre una parte degli interessi dovuti sui finanziamenti ottenuti per la realizzazione dei progetti. Questo agevola ulteriormente le imprese, riducendo il costo complessivo del finanziamento e migliorando la sostenibilità economica dei progetti.
- Contributo diretto alla spesa (per i soli per i progetti di ricerca e sviluppo): è un contributo copre parte delle spese sostenute per attività di innovazione, sviluppo tecnologico e miglioramento delle competenze tecniche.
Come presentare domanda per il Contratto di sviluppo Semiconduttori
Per accedere alle agevolazioni previste dal Contratto di sviluppo Semiconduttori, le imprese devono presentare la domanda tramite la piattaforma telematica di Invitalia. Lo sportello per le richieste è attivo dalle ore 12:00 del 30 aprile 2024.
L’istruttoria della domanda viene curata interamente da Invitalia, che è l’ente competente anche per la procedura di compilazione della domanda.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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