Incentivi alle imprese: come verrà semplificato il sistema con la legge n. 160/2023

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Nel panorama economico attuale, caratterizzato da sfide e opportunità in costante evoluzione, le imprese italiane necessitano di un solido sostegno per crescere e prosperare. Un sistema di incentivi efficace e trasparente rappresenta un volano fondamentale per promuovere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo sostenibile. E in questa prospettiva la legge n. 160 del 27 ottobre 2023 si propone come un’importante pietra miliare.

Introducendo una serie di disposizioni volte a semplificare e razionalizzare il sistema degli incentivi alle imprese, la legge n. 160/2023 ha l’obiettivo di rendere bandi e contributi più accessibili ed efficienti. Rispondendo alle reali esigenze del tessuto produttivo nazionale. Al momento le modifiche sono ancora in corso, poiché il Governo ha stabilito di effettuare le varie revisioni nel corso di 24 mesi, ma le prospettive sono più che positive.

La semplificazione delle procedure burocratiche, spesso intricate e farraginose, e il rafforzamento della trasparenza nel processo di assegnazione dei benefici sono auspicate da tutte le imprese italiane. Ma vediamo nel dettagli quali sono i punti salienti della legge n. 160/2023.

La legge n. 160/2023 per la semplificazione degli incentivi alle imprese

La legge n. 160/2023 si inserisce in un più ampio processo di riforma volto a modernizzare e rendere più competitivo il sistema economico italiano. Il suo iter legislativo, conclusosi alla Camera dei deputati nell’ottobre 2023, ha visto un’ampia condivisione sull’importanza di intervenire sul sistema degli incentivi alle imprese. Riconosciuto come strategico per il rilancio e la crescita del Paese.

Il provvedimento si pone come obiettivo cardine la semplificazione e l’accelerazione delle procedure per l’accesso ai benefici. Anche attraverso la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese, e garantendo al contempo una maggiore trasparenza e controlli più efficaci sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Questo approccio punta a superare le criticità del passato, caratterizzate da una frammentazione di interventi e da una complessità normativa che spesso hanno ostacolato la piena efficacia degli incentivi. La nuova legge si propone come un cambio di passo deciso, in linea con le esigenze di un contesto economico in rapida trasformazione.

Principi direttivi e disposizioni per la revisione

La legge 160/2023 si struttura attorno a una serie di principi cardine, volti a delineare un nuovo paradigma nell’ambito degli incentivi alle imprese. Tra questi, spiccano:

  • la pluriennalità degli interventi;
  • la certezza del diritto;
  • la misurabilità degli impatti;
  • la digitalizzazione delle procedure e la trasparenza;
  • l’uniformità dei criteri di accesso;
  • la coesione territoriale;
  • la valorizzazione dell’imprenditoria femminile.

L’obiettivo è quello di creare un sistema più stabile e prevedibile per le imprese, in grado di offrire loro un orizzonte temporale di medio-lungo periodo su cui poter pianificare gli investimenti e le strategie di sviluppo.

La normativa introduce, inoltre, una serie di disposizioni che il Governo è chiamato ad attuare tramite appositi decreti legislativi. Tra queste, assume particolare rilevanza la creazione di un Codice degli incentivi. Si tratta di un testo unico che raccoglierà in modo organico e sistematico tutte le misure di sostegno alle imprese, semplificando notevolmente l’accesso alle informazioni e riducendo la frammentazione normativa.

L’impegno del Governo a definire un sistema organico di incentivi alle imprese

La legge 160/2023 stabilisce anche l’impegno del Governo a definire un sistema organico di incentivi alle imprese. Questo nuovo sistema viene definito attraverso diversi decreti legislativi, che il Governo è tenuto ad emanare nell’arco di 24 mesi dalla pubblicazione della legge.

Il nuovo sistema si baserà su una serie di azioni concrete, le principali sono:

  • Razionalizzazione dell’offerta: saranno eliminate le sovrapposizioni e le incongruenze tra le diverse misure di incentivazione, ottimizzando l’utilizzo delle risorse pubbliche e semplificando la scelta da parte delle imprese.
  • Armonizzazione della disciplina: sarà creato un quadro normativo omogeneo e coerente, superando le difformità e le complessità che spesso hanno rappresentato un ostacolo per le imprese.

L’obiettivo è quello di creare un ecosistema favorevole alla crescita e all’innovazione, in cui le imprese possano orientarsi con maggiore facilità tra le opportunità di finanziamento e di sostegno, concentrandosi sullo sviluppo del proprio business.

Per questa ragione il Governo è tenuto ad attenersi, nel processo di razionalizzazione dell’offerta di incentivi, ad una serie di principi e criteri, come:

  • ricognizione e sistematizzazionedelle misure di incentivazione esistenti;
  • concentrazione dell’offerta di incentivi per evitare la sovrapposizione tra gli interventi;
  • programmazione degli interventidi incentivazione da parte di ciascuna amministrazione competente per un lasso di tempo adeguato alle finalità di sostegno.

Il ruolo del Registro nazionale e la piattaforma Incentivi.gov.it nel nuovo sistema di incentivi

La legge 160/2023 attribuisce un ruolo centrale anche al Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) e alla piattaforma telematica Incentivi.gov.it. Entrambi considerati strumenti chiave per garantire la trasparenza, l’efficienza e la tracciabilità del sistema degli incentivi.

Il Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) si conferma come punto di riferimento unico per la gestione e il monitoraggio degli aiuti di Stato e verrà potenziato con l’implementazione di nuove tecnologie e l’interconnessione con altri sistemi informativi. Mentre la piattaforma Incentivi.gov.it sarà arricchita con nuove sezioni. L’obiettivo è quello di creare un unico punto di accesso digitale a tutte le informazioni e ai servizi relativi agli incentivi.

La legge n. 160/2023 si configura quindi come una vera e propria riforma del sistema degli incentivi alle imprese, con l’obiettivo di renderlo più efficace, efficiente e trasparente. Le novità introdotte sono volte a creare un contesto più favorevole alla crescita e allo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano.

A questo punto non resta che monitorare l’attuazione della legge n. 160/2023, affinché i principi e gli obiettivi in essa contenuti si traducano in azioni concrete e tangibili per le imprese.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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