Bandi per il commercio 2025: le migliori opportunità e i trend del settore

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Il settore commercio rappresenta il 27% delle aziende che esprimono una propensione all’investimento. Per rimanere competitivi è necessario mantenere attiva questa strategia, ma quali sono le misure e i bandi per il commercio che vanno incontro a questa propensione delle imprese? Quali i settori più strategici per consolidare la propria posizione e acquisire nuove fette di mercato?

Nel rapporto ISTAT 2024 sulla competitività, emerge che le strategie di investimento che agiscono su più ambiti (innovazione, formazione, sostenibilità, digitalizzazione) sono quelle coi migliori risultati in termini di produttività. E le PMI che rispondono a questo paradigma hanno una produttività più alta della media, a prescindere dalla loro dimensione.

Investimenti imprese commercio: i dati ufficiali sulle tendenze di settore

Dai dati ISTAT del 2020 (ultimi disponibili) risulta che il 66% delle imprese del Commercio ha offerto attività formative ai propri addetti. Il settore investe soprattutto nelle competenze informatiche professionali dei propri addetti.

Nell’indagine ISTAT “Decennio digitale e capitale umano: il ritardo dell’Italia nelle competenze”, pubblicata il 21 giugno 2024, circa il 55% degli addetti del settore utilizzano internet per motivi professionali. Un dato inferiore alla media nazionale (media a sua volta inferiore di otto punti a quella UE)

Sono percentuali confermate dai dati Eurostat da cui emerge però che le imprese italiane del settore Commercio all’ingrosso e al dettaglio con almeno 10 dipendenti, mostrano dati superiori alla media UE per ciò che riguarda la formazione ai propri dipendenti:

Per ciò che riguarda il tema delle azioni per la sostenibilità, questo è avvertito come prioritario sia dalle imprese che dalle loro associazioni di categoria. Secondo una ricerca di Confcommercio e Regione Lombardia il 12% delle aziende le conosce in modo approfondito, Il 54% ha invece effettuato investimenti per l’efficientamento energetico.

Il 25% del campione ha adottato una strategia formale di sostenibilità, ma solo il 5% ha un sustainability manager. Inoltre il 56% delle imprese chiede di fruire di finanza agevolata e contributi a fondo perduto ed il 27% di fruire di finanza agevolata e contributi a fondo perduto ed il 27% di percorsi formativi.

Infine, il 40% del campione è interessato o aveva effettuato un check up ambientale e il 19% aderisce a percorsi di alternanza scuola/lavoro. Le imprese a una domanda su cosa dovrebbero essere le priorità delle regioni per aiutarle nella transizione green rispondono così:

Beni strumentali al primo posto tra gli investimenti delle imprese commercio: i dati Golden Group

La prima voce della domanda di investimento del settore Commercio è rappresentata dai beni strumentali tradizionali con il 69% (-3% in un anno), seguita col 15% dallo sviluppo aziendale (ben 9 punti in più rispetto al 2023), un dato resiliente che da solo rappresenta quasi la metà della domanda totale di tale area di investimento.

Aumenta di un punto anche la domanda di investimenti per la terza voce:  assunzioni e formazione (6%) centrale, come si è visto nelle pagine precedenti nel contesto nazionale di settore. Seguono sostenibilità 4% e digitalizzazione col 2%. Chiudono, entrambe all’1%, Internazionalizzazione e ricerca e sviluppo

I bandi per il commercio più interessanti del 2025

Dopo aver delineato il contesto e le tendenze del settore, è ora di concentrarsi sulle soluzioni concrete per finanziare la crescita. Il settore del commercio è in fermento, pronto a cogliere le sfide e le opportunità del 2025. Abbiamo visto quanto sia cruciale investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità per rimanere competitivi.

Ma come trasformare queste strategie in realtà? La risposta è nei bandi per il commercio ! Scopriamo insieme le iniziative più vantaggiose del 2025, un vero e proprio trampolino di lancio per il business.

I contributi del Piano Transizione 5.0 per le imprese del commercio

Il Credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0 per le imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia (nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici) risponde al desiderio delle numerose imprese del settore commerciale di investire in beni strumentali e sviluppo aziendale, tenendo conto della crescente sensibilità ambientale. È quindi da considerare come prima scelta quando si parla di bandi per il commercio.

Bandi per l’internazionalizzazione SIMEST

Oltre al Piano Transizione 5.0, un ruolo fondamentale nel panorama dei bandi per il commercio è riservato alle misure per l’internazionalizzazione di SIMEST. Questo ente offre numerosi strumenti a supporto delle imprese italiane che investono in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione per crescere sui mercati esteri, con soluzioni per chi desidera approdare in nuovi paesi target, ma anche per chi è già presente in mercati esteri e vuole consolidare la propria posizione.

Particolarmente interessanti sono il bando internazionalizzazione SIMEST “Fiere ed Eventi”, che agevola la partecipazione a manifestazioni internazionali, fino a un massimo di tre eventi di carattere internazionale (anche virtuali). E la “Misura Africa”, dedicata alle imprese che operano o intendono operare nel continente africano.

Bando Regione Lazio Voucher Digitalizzazione PMI

La Regione Lazio ha pubblicato il Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2024, con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, per sostenere i progetti di digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI).

Il bando prevede contributi per diverse aree di intervento. Tra queste ci sono la diagnosi digitale, il digital workplace, il digital commerce and engagement, il cloud computing e la cyber security. Il contributo massimo concedibile è di 150.000 euro (per le medie imprese). Le domande possono essere presentate dal 10 gennaio 2025 al 14 febbraio 2025.

Bando Regione Lombardia per la partecipazione alle fiere internazionali

Il bando “Contributi per la partecipazione delle MPMI alle Fiere internazionali in Lombardia“ supporta le micro, piccole e medie imprese del territorio che desiderano espandere la loro presenza sul mercato internazionale. I contributi a fondo perduto coprono fino al 50% dei costi ammissibili (fino al 60% per le imprese che ottengono la premialità aggiuntiva). Le domande sono già aperte dal 31 luglio 2024.

Bando Regione Calabria per l’internazionalizzazione delle PMI

Il bando internazionalizzazione Regione Calabria è dedicato alle micro, piccole e medie imprese, volto a sostenere i processi di internazionalizzazione. È articolato in tre linee di intervento e l’entità del sostegno varia in base alla tipologia di intervento. Le domande possono essere inviate dal 10 aprile 2024 al 10 aprile 2026.

Regione Umbria bando BRIDGE TO DIGITAL

La Regione Umbria ha lanciato BRIDGE TO DIGITAL, un bando dedicato alla digitalizzazione delle micro e piccole imprese, perfetto per le imprese del commercio che non hanno ancora attivato un portale e-commerce.

Il contributo varia dal 50% al 80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro. Le domande possono essere compilate online dal 4 novembre 2024 e presentate dal 25 novembre 2024 al 28 febbraio 2025.

Bando CONneSSI 2025 CCIAA MI-LO-MB

Il Bando CONneSSI 2025 ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo commerciale sui mercati esteri. Possono partecipare al Bando CONneSSI 2025 le MPMI attive in un qualsiasi settore e titolari di un sito internet/e-commerce proprietario, redatto in almeno una lingua differente dall’italiano, attivo e pienamente operativo.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese. Le domande devono essere trasmesse dal 6 febbraio 2025 fino al 14 aprile 2025. 

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Diego Vanni Macaluso

Laureato in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) nel 2001 presso l'Università degli Studi di Firenze, consegue successivamente una laurea specialistica in Analisi e Politiche dello Sviluppo Locale e Regionale. Lavora da più di 20 anni nel campo dei fondi strutturali e dal 2023 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group, divisione Sviluppo. Si occupa dell'analisi delle normative, del calcolo delle dimensioni aziendali e dello studio dei rapporti e delle relazioni delle istituzioni pubbliche e private scrivendo relazioni sui temi della finanza agevolata e delle politiche pubbliche e industriali.

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