Bandi imprese produzione: tendenze e opportunità di investimento nel 2025
Il settore della produzione rappresenta il 31% delle aziende che esprimono una propensione all’investimento. I dati Eurostat-FMI per il periodo 2019-2023 confermano la resilienza del tessuto produttivo nazionale, registrando un aumento del 16% degli investimenti in macchinari e beni intangibili da parte delle imprese italiane, un dato superiore a quello francese e in controtendenza rispetto a quelli dell’area euro, di Spagna e Germania che hanno addirittura visto un decremento.
A questa analisi si aggiunge un dato interessante sulla sostenibilità. Dall’analisi 2023 del MIMIT relativa al biennio 2021-2022 emerge che le azioni di sostenibilità sono state intraprese dal 59,5% delle imprese manifatturiere. Analizzando il dato nel dettaglio, emerge che la maggior parte delle imprese produttive si dedica a pratiche di tutela ambientale (50,3%), il 44,6% a iniziative di sostenibilità sociale ed il 38,6% ad azioni di sostenibilità economica.
Infine, i dati ISTAT (relativi al 2020 ma pubblicati nel 2022, ultimi disponibili) mostrano che circa il 70% delle aziende industriali aveva realizzato attività formative.
Imprese produttive: dove investono e perché
Ma dove investono le imprese produttive italiane? La formazione su tematiche ICT ha riguardato il 22% delle aziende produttive, una percentuale superiore a quella del settore della UE 27. Questa iniezione di nuove competenze ha sicuramente un effetto positivo sul posizionamento nella maturità digitale. Infatti, avanza la digitalizzazione delle imprese del settore produzione (DATI ISTAT 2021-2022). È da rilevare che la crescita avviene comunque con maggior lentezza rispetto ai servizi.
Ai dati pubblicati da enti nazionali si aggiungono quelli di Golden Group, che ogni anno osserva oltre 2500 bandi tra nazionali, regionali e camerali, i beni strumentali tradizionali. Rispetto a questo campione, i beni strumentali tradizionali sono l’area di maggior interesse delle aziende del settore delle produzioni, con una quota pari al 75% della domanda di investimenti (+5% in un anno).
La seconda voce, con l’8%, riguarda la sostenibilità. La formazione e l’assunzione vedono una domanda di investimenti al 4%. Rilevanti sebbene in calo rispetto all’anno precedente, anche per via della forte connessione del settore con le catene di valore UE ed Extra UE, la domanda per l’Internazionalizzazione e per la Ricerca e Sviluppo, che si attestano rispettivamente al 5% e 4%. La digitalizzazione infine vede una domanda pari al 3%, e lo sviluppo aziendale chiude la serie con il 2%.
I migliori bandi per le imprese del settore produzioni
Abbiamo visto quali sono le voci di investimento che maggiormente interessano le imprese del settore produzioni, ma come tradurre in realtà l’intenzione all’investimento? Lo stanziamento di un budget importante è generalmente appannaggio esclusivo delle imprese di grandi dimensioni e delle industrie, mentre le piccole e medie imprese tendono a riscontrare maggiori difficoltà.
È per questo che la maggior parte dei bandi di finanza agevolata si rivolge proprio a queste categorie, sebbene vi siano anche bandi per imprese produttive destinati alle aziende di grandi dimensioni. Vediamo quindi quali sono i bandi per imprese produzioni più interessanti del momento.
Piano Transizione 5.0 Credito d’imposta
Per le imprese produttive che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici, ottengono un credito di imposta fino al 45%.
Fondo SIMEST 394/81 Temporary Manager (TEM)
Il fondo SIMEST 394/81 Temporary Manager promuove l’inserimento temporaneo nell’impresa di temporary manager per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione o comunque di progetti di trasformazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internazionalizzazione dell’Impresa sui mercati internazionali.
Fondo SIMEST 394/81 Certificazioni e Consulenze
Nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione avanzati dalle imprese del settore produzioni, l’intervento agevolativo del Fondo SIMEST 394/81 è finalizzato al finanziamento di consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa (inclusa la formazione relativa a tematiche di export e internazionalizzazione) e/o per l’innovazione digitale, tecnologica, di prodotto nell’ottica dell’internazionalizzazione dell’attività d’impresa. Ma anche certificazioni di prodotto, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni ambientali o di sostenibilità, e innovazione tecnologica. Possono ottenere i contributi le imprese produttive con sede in Italia che hanno interessi strategici nell’area dei Balcani Occidentali e in Africa.
Contratti di Sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato una nuova finestra per le richieste di partecipazione ai contratti di sviluppo Net Zero, Rinnovabili e Batterie. L’obiettivo è incentivare gli investimenti privati e migliorare l’accesso ai finanziamenti nei settori dell’efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l’autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo.
Contratti di Sviluppo per la sostenibilità processi produttivi
È aperto il nuovo sportello “Sottoinvestimento 7.1 PNRR” dedicato ai Contratti di Sviluppo, con una dotazione di 350 milioni di euro. L’iniziativa sostiene progetti per l’efficienza energetica e la sostenibilità dei processi produttivi, nell’ambito della Misura M1C2-I7 del PNRR. I progetti delle imprese del settore produzioni finanziabili dai Contratti di Sviluppo per la sostenibilità devono riguardare la tutela ambientale, l’efficienza energetica, l’utilizzo di energie rinnovabili e l’economia circolare.
MIMIT: Contratti di sviluppo per tecnologie green e digitali
Il MIMIT promuove la crescita sostenibile, la competitività e lo sviluppo di tecnologie critiche attraverso i Contratti di Sviluppo, con una dotazione finanziaria di 497,8 milioni di euro. L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche per le transizioni verde e digitale, rafforzando le relative catene del valore.
Bando Regione Lombardia “Competenze&Innovazione”
La Regione Lombardia ha lanciato il bando “Competenze&Innovazione”, con una dotazione di 7 milioni di euro, destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia. Finalizzato a sostenere lo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità, eroga contributi a fondo perduto coprendo copre l’80% delle spese ammissibili. Una misura estremamente coerente con gli investimenti delle imprese del settore produzioni.
Nuovo bando Fondo Nuove Competenze 2025
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato l’Avviso pubblico “Fondo Nuove Competenze 3 – Competenze per le Innovazioni”, stanziando 731 milioni di euro. La misura mira a sostenere le imprese nella formazione dei dipendenti, per affrontare le sfide della digitalizzazione, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e innovazione in generale. Il contributo è estremamente interessante per le imprese del settore produzioni che desiderano investire in formazione. È infatti erogato in misura commisurata al costo del lavoro del personale coinvolto nei percorsi formativi.
Bando Regione Lazio Circular Economy
Il bando Circular Economy della Regione Lazio supporta gli investimenti delle PMI in processi produttivi più sostenibili e circolari. Il contributo è a fondo perduto e copre le spese sostenute per gli investimenti, con una copertura fino al 90% per le attività di supporto.
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Diego Vanni Macaluso
Laureato in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) nel 2001 presso l'Università degli Studi di Firenze, consegue successivamente una laurea specialistica in Analisi e Politiche dello Sviluppo Locale e Regionale. Lavora da più di 20 anni nel campo dei fondi strutturali e dal 2023 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group, divisione Sviluppo. Si occupa dell'analisi delle normative, del calcolo delle dimensioni aziendali e dello studio dei rapporti e delle relazioni delle istituzioni pubbliche e private scrivendo relazioni sui temi della finanza agevolata e delle politiche pubbliche e industriali.
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