Accordo Stato-Regioni 2025: la guida completa a tutti i nuovi obblighi di formazione per le imprese

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Il panorama della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia ha definitivamente voltato pagina. Molte imprese si chiedono quando entra in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni. La risposta è definitiva: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 119, dal 24 maggio 2025 il provvedimento è formalmente attivo, destinato a ridisegnare l’intera architettura degli obblighi formativi. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una vera e propria rivoluzione che consegna agli operatori quello che può essere considerato a tutti gli effetti il Testo Unico sulla formazione.

L’ambizione di questo nuovo Accordo Stato-Regioni è tanto chiara quanto necessaria: porre fine alla complessa frammentazione normativa che per anni ha caratterizzato la disciplina. Si chiude così un’epoca definita da un mosaico di disposizioni stratificate nel tempo. L’intesa, infatti, accorpa, rivisita e infine abroga un nutrito elenco di provvedimenti precedenti.

Questa operazione di consolidamento normativo si traduce in un beneficio tangibile per datori di lavoro e formatori. L’obiettivo è creare un quadro di riferimento unico e coerente. Ma, in pratica, cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni nei percorsi formativi delle figure che popolano l’organigramma della prevenzione? Analizziamo nel dettaglio le novità più rilevanti.

Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori, le novità per ogni figura professionale

L’Accordo Stato-Regioni interviene con precisione chirurgica sui percorsi formativi delle figure cardine della sicurezza aziendale, introducendo cambiamenti sostanziali che meritano un’analisi approfondita.

Una delle innovazioni più significative riguarda la figura del datore di lavoro. Per la prima volta, viene istituito un corso di formazione obbligatorio specifico di 16 ore, destinato a tutti i datori di lavoro che non ricoprono direttamente l’incarico di RSPP. Questo percorso formativo diventa propedeutico per chi intendesse successivamente assumere il ruolo di RSPP. Sono esonerati da questo nuovo obbligo solamente i datori di lavoro che possono già vantare una formazione pregressa valida come DDL RSPP.

Anche per il preposto, sentinella operativa della sicurezza, le regole mutano in modo incisivo. Il percorso di formazione base viene esteso a 12 ore. La novità più dirompente, tuttavia, riguarda la periodicità dell’aggiornamento, che si contrae a un intervallo biennale di 6 ore.

Infine, per i Lavoratori, la disciplina dell’Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori subisce una modifica cruciale nelle tempistiche. L’intesa del 2011 concedeva 60 giorni dall’assunzione. Il nuovo testo, invece, cancella questa finestra temporale e stabilisce un principio inderogabile: l’intero percorso della formazione dei lavoratori Accordo Stato-Regioni deve essere completato prima dell’avvio delle attività lavorative. Un cambiamento che sposta l’accento sulla prevenzione proattiva.

I percorsi formativi specifici introdotti dal nuovo Accordo Stato-Regione 2025

Oltre a ridefinire i percorsi delle figure tradizionali, l’Accordo del 2025 colma alcuni vuoti normativi, introducendo per la prima volta percorsi formativi strutturati per attività e settori ad alta specificità. Assume un’importanza centrale la nuova disciplina per gli addetti che operano in spazi confinati o sospetti di inquinamento, con un corso obbligatorio di 12 ore.

L’intesa mostra una particolare sensibilità verso le peculiarità dei diversi comparti produttivi. Ne è una prova l’introduzione del modulo di specializzazione B-SP2, un percorso di 12 ore interamente dedicato al settore della pesca. Questa attenzione al dettaglio si ritrova anche nel nuovo modulo cantieri, un percorso aggiuntivo di 6 ore per i Datori di Lavoro e i Dirigenti che operano nel mondo dell’edilizia.

Quando entra in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni: l’agenda delle scadenze

Per orientare le imprese, l’intesa delinea una chiara roadmap temporale. È fondamentale per ogni azienda prendere nota delle scadenze per pianificare gli adeguamenti ed evitare di incorrere in sanzioni.

La scadenza più imminente riguarda l’aggiornamento dei preposti: coloro che hanno ricevuto una formazione antecedente a due anni prima del 24 maggio 2025 devono completare il nuovo aggiornamento biennale entro il 24 maggio 2026.

Un altro termine cruciale è fissato ad aprile 2026 per la formazione obbligatoria per gli addetti agli spazi confinati. Il termine più lungo è concesso ai datori di lavoro per ottemperare al loro nuovo obbligo formativo di 16 ore, con scadenza ultima fissata per aprile 2027.

Oltre l’obbligo, un’opportunità strategica per le imprese

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 rappresenta molto più di un semplice riordino normativo. Segna un deciso passo avanti sotto il profilo culturale, rafforzando un messaggio inequivocabile: la formazione è un diritto fondamentale per chi lavora e un dovere imprescindibile per chi guida un’impresa.

Rispettare i dettami dell’Accordo Stato-Regioni formazione lavoratori è un investimento che genera ritorni tangibili: riduce il rischio di infortuni, migliora il clima lavorativo e aumenta la produttività, mettendo l’azienda al riparo da pesanti responsabilità.

Navigare le complessità di questo nuovo quadro normativo richiede competenza e visione. Golden Group, con la sua profonda specializzazione in finanza agevolata e contributi per le imprese, si pone come il partner ideale per accompagnare le aziende in questo percorso di adeguamento, aiutandole a reperire le risorse e a pianificare le attività per trasformare un obbligo di legge in un autentico vantaggio competitivo.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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