Bando Simest India: la nuova misura per l’affiancamento strategico delle imprese

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Nell’ambito delle politiche di sostegno all’economia nazionale, Simest ha recentemente delineato un nuovo orizzonte di opportunità per le imprese italiane. L’emanazione della circolare operativa n. 2/394/2025 segna un passo decisivo verso il potenziamento della competitività internazionale del nostro tessuto produttivo, introducendo strumenti finanziari aggiornati e una nuova misura specificamente dedicata al mercato indiano.

Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di revisione e ampliamento degli incentivi gestiti tramite il fondo 394/81, pensati per irrobustire le filiere, stimolare l’innovazione e accompagnare le aziende nella transizione ecologica e digitale.

L’ecosistema degli incentivi si arricchisce così di nuove direttrici strategiche, con un’attenzione particolare verso mercati dal potenziale elevato. Già dal 7 agosto 2025, lo strumento “Transizione digitale o ecologica” è stato esteso anche alle imprese non direttamente esportatrici ma inserite in filiere a spiccata vocazione internazionale, a testimonianza di un approccio sistemico che riconosce il valore di ogni anello della catena produttiva.

La novità più attesa, tuttavia, è quella che diventerà operativa dal 16 settembre: l’attivazione del programma “Affiancamento strategico per il mercato indiano”, un intervento mirato a sostenere le aziende italiane con interessi strategici in una delle economie più dinamiche al mondo.

Affiancamento strategico per il mercato indiano: una misura chiave

Il nuovo strumento, nato dalla collaborazione con la Farnesina e disciplinato ai sensi del DL Economia 95/2025, rappresenta una delle più importanti novità nel panorama della finanza agevolata per l’internazionalizzazione. L’obiettivo è rafforzare la presenza e la competitività delle imprese italiane in India, sostenendone i piani di sviluppo in modo organico e multidimensionale.

L’intervento non si limita a un mero sussidio, ma si configura come un vero e proprio acceleratore strategico, capace di supportare:

  • investimenti produttivi e commerciali;
  • operazioni di rafforzamento patrimoniale;
  • percorsi di innovazione tecnologica, digitale, ed ecologica;
  • formazione qualificata del personale.

Questa misura testimonia una visione lungimirante, che intende trasformare le sfide di un mercato complesso in concrete opportunità di crescita.

Quali sono imprese beneficiarie

Ma a chi si rivolge il bando Simest India? La platea dei destinatari di questa iniziativa è volutamente ampia per massimizzarne l’impatto. Possono accedere alla misura non solo le aziende che già esportano o sono stabilmente presenti nel subcontinente, ma anche quelle che intendono avviare per la prima volta un percorso di investimento in India.

La misura si rivolge inoltre alle realtà che si approvvigionano dal mercato indiano o che operano come fornitrici stabili delle imprese già attive in quel contesto, secondo i requisiti specificati nella Circolare 2/394/2025.

È fondamentale sottolineare che l’opportunità del bando Simest India è estesa anche alle imprese non esportatrici, a patto che dimostrino un interesse strategico concreto nel mercato indiano, riconoscendo così l’importanza delle filiere integrate e dei legami indiretti con l’estero.

Come funziona il finanziamento del bando Simest India

L’architettura finanziaria della misura bando Simest India è stata concepita per essere particolarmente attrattiva. Le imprese selezionate potranno beneficiare di un finanziamento agevolato della durata complessiva di 6 anni, erogato a un tasso agevolato estremamente competitivo, fissato allo 0,321%.

A questo si aggiunge una componente di contributo a fondo perduto, che rende l’intervento ancora più vantaggioso. La quota a fondo perduto è fissata al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo richiesto, con un massimale di 100.000 euro. Tale quota può essere raddoppiata, raggiungendo il 20% con un tetto massimo di 200.000 euro, per le imprese che presentano determinate caratteristiche di valore strategico e sociale: quelle che possiedono una sede operativa da almeno sei mesi in una regione del Sud Italia, oppure le startup innovative e le PMI innovative.

Naturalmente, l’erogazione di questa componente a fondo perduto è subordinata alla disponibilità del plafond de minimis dell’impresa richiedente. L’intera operazione è sostenuta da una riserva dedicata di 200 milioni di euro, a testimonianza della rilevanza strategica attribuita a questa geografia.

Le spese ammissibili dal bando Simest India

Il perimetro delle spese finanziabili è stato disegnato per coprire un ventaglio esteso di necessità operative e strategiche. Lo strumento permette di finanziare interventi volti a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche con operazioni effettuate in Italia, e a sostenere l’incremento di capitale sociale o i finanziamenti soci verso le controllate della richiedente.

Una parte significativa delle risorse può essere indirizzata a coprire i costi strettamente connessi alla realizzazione degli investimenti e all’esplorazione di nuove opportunità di business. In questa categoria rientrano spese promozionali, come la creazione di store temporanei per testare il mercato, l’acquisizione di servizi di consulenza strategica per l’ingresso in India, e i costi di viaggio e soggiorno necessari per sviluppare partnership commerciali con operatori locali.

Un capitolo di spesa di grande rilevanza è quello dedicato al capitale umano. Sarà infatti possibile finanziare la formazione del personale, sia in Italia sia in India. Anche coprendo le spese di viaggio, ingresso e regolarizzazione in Italia per l’assunzione di personale qualificato proveniente dall’India, inclusi i costi legati a contratti di lavoro finalizzati alla loro formazione e inserimento, nel rispetto dei vincoli previsti dalla circolare di riferimento.

Massimali e importi finanziabili con il bando Simest India

Per garantire un accesso equo e proporzionato alle capacità delle singole imprese, i limiti di finanziamento sono stati definiti con precisione. L’importo massimo dell’intervento agevolativo che può essere richiesto è calcolato come il valore minore tra due parametri: il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati, come indicati alla voce A1 del conto economico, e una soglia massima definita in base alla dimensione aziendale. Analogamente a quanto previsto per la misura dedicata all’Africa, quest’ultima è pari a:

  • 500.000 euro per le microimprese;
  • 2.500.000 euro per le PMI e le startup innovative;
  • 5.000.000 di euro per le altre imprese.

L’importo minimo finanziabile per ogni richiesta è fissato a 10.000 euro, garantendo così l’accesso anche a progetti di entità più contenuta.

Altri aggiornamenti strategici del fondo 394/81

La nuova misura dedicata all’India non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un più vasto programma di potenziamento degli strumenti per l’internazionalizzazione. Simest ha infatti previsto riserve dedicate, ciascuna da 200 milioni di euro, per altri mercati considerati strategici, quali i Balcani Occidentali, l’Africa e l’America Latina. Questo approccio geografico mirato permette di calibrare gli interventi in base alle specificità economiche e commerciali delle diverse aree.

Vengono inoltre introdotte, sempre a partire dal 16 settembre 2025, nuove condizioni dedicate per una serie di strumenti già consolidati, tra cui “Inserimento mercati”, “Certificazioni e consulenze”, “Fiere ed Eventi”, “E-commerce” e “Temporary Manager”, per allinearli alle nuove priorità strategiche. Queste modifiche mirano a offrire condizioni particolarmente vantaggiose per le imprese energivore e per quelle filiere con interessi consolidati nei mercati di riferimento.

Come presentare domanda per il bando Simest India

L’accesso al bando Simest India è gestito tramite il portale telematico di Simest. È cruciale per le imprese interessate prestare la massima attenzione alle tempistiche e ai requisiti formali per la presentazione delle domande.

Per compilare correttamente la domanda di finanziamento, le imprese devono preparare una documentazione completa. È necessario allegare tutti i documenti richiesti dalla circolare di riferimento, fornire le informazioni anagrafiche e legali del rappresentante legale e del titolare effettivo, e caricare sulla piattaforma il contratto di apertura di un conto corrente dedicato all’operazione e lo statuto vigente dell’impresa.

Un requisito imprescindibile è che tutta la documentazione sia firmata digitalmente. È importante ricordare che la presentazione della domanda non costituisce un diritto automatico alla concessione del finanziamento. L’approvazione finale resta subordinata alla verifica della completezza della richiesta, alla sussistenza dei requisiti di accesso, all’esito positivo dell’istruttoria condotta da Simest, all’effettiva disponibilità delle risorse finanziarie pubbliche e, infine, alla delibera favorevole del Comitato Agevolazioni.

Le date chiave per l’accesso al finanziamento bando Simest India

Per il bando Simest India il calendario per l’apertura degli sportelli è stato definito con precisione. La finestra per la presentazione delle domande relative alla “Misura India” si aprirà alle ore 9:00 del 16 settembre 2025. È previsto un periodo di manutenzione del portale, che sarà offline dalle 18:00 del 15 settembre fino al momento dell’apertura.

Dalle ore 9:00 del 7 agosto 2025 invece è già possibile presentare le richieste per lo strumento “Transizione Digitale o Ecologica” secondo le nuove condizioni.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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