Il Governo vara la proposta di revisione del PNRR

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Il 26 settembre 2025 la Cabina di Regia per il PNRR ha approvato la proposta di revisione del PNRR, del valore di 14 miliardi di euro. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento per poi essere formalizzata e inviata alla Commissione europea entro l’8 ottobre.

L’iter prevede un’approvazione preliminare della Commissione entro il 23 ottobre e una definitiva da parte dell’ECOFIN entro il 13 novembre. Questa revisione mira a garantire il massimo assorbimento delle risorse nel rispetto delle scadenze europee.

Gli orientamenti della Commissione europea per il 2026

La Commissione europea, con la comunicazione NextGenerationEU – The road to 2026 del 4 giugno, ha definito la rotta per l’attuazione finale dei Piani nazionali. È stato stabilito che entro il 31 agosto 2026 dovranno essere raggiunti tutti gli obiettivi e traguardi del PNRR, con l’ultima richiesta di pagamento da inviare entro il 30 settembre 2026.

Per rispettare queste scadenze, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a rivedere i loro piani entro la fine del 2025. Per l’Italia, sono state indicate diverse linee di intervento, tra cui il rafforzamento delle misure esistenti, la divisione di progetti complessi, l’uso di strumenti finanziari per attrarre investimenti privati e il trasferimento di risorse a programmi come InvestEU e il Programma Europeo per l’Industria della Difesa (EDIP).

Stato di avanzamento e dettagli della revisione del PNRR

Il PNRR italiano ha un valore totale di 194,4 miliardi di euro. Ad oggi, l’Italia ha già rendicontato sette rate, raggiungendo 334 tra obiettivi e traguardi, pari al 54,4% del totale. Con il pagamento della settima rata, l’Italia ha ricevuto il 72% delle risorse complessive del PNRR, circa 140 miliardi di euro, superando la media europea.

La Proposta di revisione del PNRR non intacca il valore complessivo del piano, ma riguarda una rimodulazione finanziaria di 34 misure, per un ammontare pari a circa il 7,3% delle risorse totali.

Rafforzamento di misure e nuovi strumenti di investimento

La proposta di revisione del Governo si concentra su tre direttrici principali per ottimizzare l’uso dei fondi.

Rafforzamento delle misure esistenti all’interno del PNRR

Saranno potenziate le misure che hanno dimostrato una buona capacità di assorbimento delle risorse. Tra queste, sono state individuate diverse iniziative strategiche, tra cui:

  • M1C2- Investimento 1 – Transizione 4.0
  • M4C2- Investimento 2.1 IPCEI
  • M4C2 – Investimento 2.2 bis Accordi di innovazione
  • M2C2 – Investimento 5.1 – Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica e Net Zero
  • 4 – Fondo Rotativo Contratti di Filiera per i settori agroalimentare, pesca, silvicoltura e floricoltura
  • M1C1-Riforma 1.9.1 – Credito di imposta per il Mezzogiorno e la ZES unica, per stimolare gli investimenti produttivi nel sud Italia.

Le novità per gli strumenti finanziari del PNRR

Per incentivare gli investimenti privati, verranno utilizzati strumenti finanziari che offrono maggiore flessibilità rispetto alla scadenza di agosto 2026 per la conclusione dei lavori. La proposta include la creazione di specifici fondi:

  • Fondo per le infrastrutture di approvvigionamento idrico
  • Fondo Nazionale Connettività
  • Strumento finanziario per l’housing universitario
  • Fondo Agrisolare

Trasferimenti al programma InvestEU

Una parte delle risorse del PNRR potrebbe essere trasferita al comparto nazionale del programma InvestEU. L’obiettivo è rafforzare le garanzie disponibili in Italia per gli investimenti in settori chiave, con un focus sul sostegno alle piccole e medie imprese, alla ricerca, all’innovazione, alla digitalizzazione e alla sostenibilità.

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Fonte: Proposta di revisione del PNRR in attuazione della Comunicazione della Commissione europea del 4 giugno 2025; Approvata dalla Cabina di regia PNRR del 26 settembre 2025


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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