Bando MIMIT Voucher cloud computing e cybersecurity: domande dal 10 novembre 2026
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità operative per presentare le domande di accesso all’incentivo dedicato all’acquisto di soluzioni cloud e strumenti per la sicurezza informatica da parte di PMI e lavoratori autonomi. La dotazione complessiva ammonta a 150 milioni di euro, finanziati attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Di queste risorse, 71 milioni sono riservati ai piani realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La struttura generale della misura era stata anticipata nel precedente approfondimento sui 150 milioni per cloud computing e cyber security, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.
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Voucher cloud computing e cybersecurity: beneficiari
Possono presentare domanda le PMI e i lavoratori autonomi attivi su tutto il territorio nazionale, purché dispongano di una connessione internet con velocità minima in download pari a 30 Mbps al momento della richiesta.
Il progetto deve introdurre soluzioni nuove, aggiuntive oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle già disponibili presso il richiedente. Il contributo non è quindi destinato a una mera replica degli strumenti in uso, ma a un miglioramento effettivo dell’assetto digitale e di sicurezza. Il nuovo decreto completa il quadro con il calendario dello sportello, i requisiti e le modalità operative per presentare la domanda.
Importo del contributo a fondo perduto
L’agevolazione, concessa come contributo a fondo perduto, copre il 50% delle spese ammissibili e può raggiungere un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa deve avere un valore non inferiore a 4.000 euro per poter accedere alla misura.
Il contributo riduce il costo degli investimenti digitali, ma lascia a carico del beneficiario la quota non coperta dall’agevolazione. La scelta delle soluzioni deve quindi essere coerente con il fabbisogno aziendale e con la capacità di sostenere la parte restante della spesa.
Hardware e software per la cybersecurity
Sono finanziabili soluzioni finalizzate alla protezione delle reti, dei dispositivi e dei dati. Il piano può includere componenti hardware e software, purché acquistati da fornitori inseriti nell’elenco ministeriale.
- Protezione della rete: firewall, firewall di nuova generazione, router, switch e dispositivi di prevenzione o rilevazione delle intrusioni.
- Sicurezza dei sistemi: antivirus, antimalware, strumenti di crittografia e software per il monitoraggio delle reti.
- Gestione degli eventi: sistemi SIEM e soluzioni per individuare, analizzare e gestire le vulnerabilità informatiche.
Servizi cloud e applicazioni SaaS
La misura ammette servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, tra cui macchine virtuali, storage, backup, database e altri strumenti necessari a rendere l’infrastruttura digitale più affidabile e flessibile.
- Gestione aziendale in cloud: software di contabilità, applicazioni per le risorse umane e sistemi per la produttività.
- Contenuti e commercio elettronico: strumenti per la gestione dei contenuti digitali, piattaforme e-commerce e relativi servizi applicativi.
- Rapporti con i clienti: soluzioni CRM e strumenti digitali dedicati alla gestione delle interazioni con la clientela.
Possono rientrare anche configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, quando tali servizi risultano collegati alle soluzioni tecnologiche incluse nel piano di spesa.
Gli investimenti si collocano nel più ampio percorso di digitalizzazione delle imprese, affiancandosi ad altri voucher per tecnologie digitali avanzate con regole, percentuali e procedure autonome.
Fornitori iscritti nell’elenco MIMIT
I prodotti e i servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori abilitati. Prima di definire il piano di spesa, il richiedente deve quindi controllare sia la presenza del soggetto sia l’ammissibilità della soluzione proposta.
L’elenco ufficiale consente di verificare i soggetti accreditati e può essere consultato attraverso la piattaforma dedicata ai fornitori. L’acquisto presso un operatore non iscritto rende la spesa incompatibile con il perimetro dell’incentivo.
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Voucher cloud computing e cybersecurity: come fare domanda
La fase di precompilazione sarà disponibile dal 20 ottobre 2026 attraverso la procedura informatica resa disponibile sul portale ministeriale. Le imprese e i lavoratori autonomi potranno così predisporre anticipatamente i dati e la documentazione richiesta.
Lo sportello aprirà il 10 novembre 2026 e chiuderà il 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La procedura telematica sarà gestita da Invitalia per conto del Ministero.
Le richieste saranno ordinate cronologicamente in base alla presentazione. La preparazione anticipata assume quindi un ruolo concreto, soprattutto considerando la possibilità che lo sportello venga chiuso prima del 20 gennaio in caso di esaurimento del plafond.
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Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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