Bandi edilizia 2025: le opportunità di investimento e i trend del settore

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Il settore delle costruzioni rappresenta il 10% delle aziende che dimostrano una propensione all’investimento, confermandosi un pilastro fondamentale per l’economia italiana. A livello europeo, la ripresa economica post-pandemica è stata trainata proprio dal dinamismo del comparto edilizio italiano, che oggi può contare su numerosi bandi edilizia 2025 per sostenere la crescita e l’innovazione.

Ma per rimanere competitivi in un mercato sempre più esigente, è indispensabile cogliere le opportunità offerte dai bandi edilizia e investire in modo strategico. Secondo il rapporto ISTAT 2024 sulla competitività, le imprese che adottano approcci integrati registrano i risultati migliori in termini di produttività. In particolare, le PMI definite “dinamiche”, ovvero quelle che puntano su tecnologie avanzate, formazione del personale e progetti sostenibili, evidenziano livelli di produttività superiori alla media, indipendentemente dalla loro dimensione.

La dimensione aziendale non è un ostacolo: ciò che conta è saper cogliere le opportunità dei bandi edilizia per innovare e crescere. Golden Group è al vostro fianco per supportarvi in questo percorso, aiutandovi a identificare e accedere ai finanziamenti più adatti alle vostre esigenze. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i trend e le opportunità per le imprese del settore costruzioni.

Dove investono le imprese edili: i dati Istat e Eurostat

L’analisi dei dati di Eurostat del periodo 2019-2022, resi noti nel 2023, evidenzia come l’impulso del comparto italiano sia stato decisivo per determinare l’aumento del 4,2% nell’Eurozona: la quasi totalità (96,3%) dei 48,0 miliardi di crescita nei 20 paesi dell’Eurozona, arriva dai 46,2 miliardi di maggiori investimenti in costruzioni in Italia.

Nel 2023, il settore delle costruzioni, dopo aver scontato una flessione per la riduzione degli incentivi, ha tuttavia continuato a registrare un indice della produzione positivo. Superiore a quello di Francia, Spagna e Germania.

La disponibilità dei fondi del PNRR, che per il 59% (pari a 45 miliardi di euro) nel 2023 hanno beneficiato proprio questo comparto in forma di bandi edilizia, dovrebbe aiutare il settore da qui al 2026. La settima missione “Repower Europe” aggiuntasi nel 2023, con i suoi 9,3 miliardi di euro a favore dell’efficientamento degli edifici è un ulteriore contributo alla sua stabilizzazione.

Tuttavia, come sottolinea ISTAT nel suo rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2024, il settore delle costruzioni è centrale nelle filiere “sistemiche” dell’economia italiana. E gli investimenti effettuati dagli altri settori incidono quindi anche su quelli delle costruzioni.

Saranno fondamentali gli investimenti in formazione, in un settore che è comunque il secondo in Italia dopo quello finanziario per le spese per questa voce, e per le assunzioni: l’osservatorio congiunturale ANCE afferma infatti che il 70% delle imprese del settore ha difficoltà a reperire manodopera adeguatamente formata per un gap stimato per i prossimi anni di oltre 250mila addetti.

Entrando nel merito, nel 2021 solo il 4,5% degli apprendisti era attivo nelle aziende di costruzioni, mentre i tirocini attivati dalle aziende del settore erano il 3,8% del totale (DATI ANPAL).

I dati ISTAT del 2020 pubblicati il 30 dicembre 2022 sulla formazione nelle imprese italiane mostrano come l’82% delle imprese del settore delle costruzioni abbiano realizzato attività formativa. Formazione distribuita in modo equilibrato fra quella dedicata alle attività tecnico operative, il team working e il problem solving.

Centrale anche il tema della transizione ecologica: i dati del rapporto CERVED 2023 infatti stimano in 135 miliardi di euro dal 2023 al 2030 gli investimenti nella macroarea per le PMI italiane. Di questi circa 6 miliardi (pari al 4,3% del totale) saranno per le PMI delle costruzioni, che risulta essere il terzo macrosettore per entità dopo l’industria e i servizi.

Il settore delle costruzioni sconta, dati Eurostat 2022-23 elaborati dal centro studi Cresme deve accelerare anche il processo di digitalizzazione. L’85% delle aziende attive nel settore delle costruzioni rientra nella categoria “bassissimo” per ciò che riguarda il grado di digitalizzazione nonostante vi siano diversi bandi edilizia a supporto di questo genere di interventi.

Questo dato ha un impatto sull’insieme dell’economia italiana data la già ricordata integrazione della filiera delle costruzioni con tutti gli altri settori produttivi ed economici. Pur in questo contesto non facile, la formazione nelle tematiche ICT coinvolge però il 13,5% delle imprese (dati ISTAT 2022) una percentuale di un punto superiore alla media UE-27.

Nell’aprile 2024 Klecha, banca di investimenti leader nel settore IT, osservava come, del totale degli investimenti, dell’intero comparto europeo dell’edilizia, pari a circa 30 miliardi di dollari, solo l’1,5% fosse destinato in investimenti IT .

Quali sono i bandi edilizia più richiesti dalle imprese: i dati Golden Group

Osservando i dati raccolti dall’Ufficio Tecnico di Golden Group nel suo osservatorio (che conta oltre 2500 bandi) appare evidente che la domanda di investimenti beni strumentali tradizionali è quella di maggior interesse delle aziende del settore delle costruzioni, con una quota pari al 76% (+25% in un anno). Un aumento fortissimo che trova conferma nei dati ISTAT del settore.

La seconda voce, con il 7%, riguarda assunzioni e formazione. Un dato che rispecchia la centralità dei temi per questo comparto: l’82% delle aziende del settore ha intrapreso attività di formazione per i propri dipendenti o ha necessità di reperire manodopera e formarla.

Appaiata alle assunzioni e alla formazione la domanda per la sostenibilità (7%) terzo nel totale di tutti i comparti del campione. La filiera delle costruzioni, infatti, soprattutto per i subappalti per le aziende pubbliche rende obbligatori certi tipi di certificazione anche per piccole e microimprese.

I dati del campione Golden Group sulla sostenibilità confermano queste propensioni da parte delle aziende del settore e le pongono in linea con quanto stimato da CERVED. Lo sviluppo aziendale vede una domanda pari al 5%, stabile rispetto al 2023. Ricerca e sviluppo e sviluppo al 2%, chiudono digitalizzazione e internazionalizzazione appaiate con l’1%. Tutte voci in leggero calo rispetto all’anno precedente.

I migliori bandi edilizia del 2025

Nel panorama delle opportunità finanziarie per il settore delle costruzioni, i bandi edilizia rappresentano una risorsa strategica per le imprese che intendono investire in innovazione, sostenibilità e modernizzazione delle strutture.

Nel 2025, numerosi programmi nazionali e regionali offrono incentivi significativi per progetti di efficienza energetica, digitalizzazione e riduzione dell’impatto ambientale. Ma quali sono i bandi più interessanti del momento? Vediamoli insieme, analizzandone le caratteristiche, i benefici e i requisiti essenziali per partecipare. Dai contributi a fondo perduto alle agevolazioni fiscali, scopri come sfruttare al meglio queste opportunità per il tuo business.

Credito d’imposta del Piano Transizione 5.0

Tra i bandi edilizia più interessanti del 2025 c’è il credito d’imposta contemplato dal Piano Transizione 5.0 per le imprese che, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia, nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici. Gli incentivi del Piano Transizione 5.0 sono già attivi e accessibili a tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico o dimensione.

Contratti di Sviluppo per la sostenibilità processi produttivi

È aperto il nuovo sportello “Sottoinvestimento 7.1 PNRR” dedicato ai Contratti di Sviluppo, con una dotazione di 350 milioni di euro. L’iniziativa sostiene progetti legati all’efficienza energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi, uno dei temi centrali dei bandi edilizia 2025, nell’ambito della Misura M1C2-I7 del PNRR.

I progetti finanziabili devono riguardare tematiche come la tutela ambientale, l’efficienza energetica, l’utilizzo di energie rinnovabili e l’economia circolare. Le domande sono già aperte.

Fondo per il sostegno alla transizione industriale

Il MIMIT ha attivato un nuovo sportello dedicato al Fondo per il sostegno alla transizione industriale, con uno stanziamento di 400 milioni di euro. Questa misura è rivolta alle imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, operanti su tutto il territorio nazionale.

Sono ammissibili programmi di investimento finalizzati a migliorare la tutela ambientale attraverso interventi sul processo produttivo esistente. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con importi variabili in base al tipo di programma e alle caratteristiche dell’impresa. Le domande possono essere presentate dal 5 febbraio 2025 all’8 aprile 2025.

Nuovo bando Fondo Nuove Competenze 2025

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato l’Avviso pubblico “Fondo Nuove Competenze 3 – Competenze per le Innovazioni”, con uno stanziamento di 731 milioni di euro. La misura, uno dei bandi edilizia 2025 più attesi, sostiene le imprese nella formazione dei dipendenti, affrontando le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale, dell’efficientamento energetico e dell’innovazione in generale.

Il contributo erogato è proporzionale al costo del lavoro del personale coinvolto nei percorsi formativi. Le imprese interessate possono presentare le domande di contributo a partire dal 10 febbraio 2025 e fino al 10 aprile 2025.

Nuova Sabatini Capitalizzazione

La Nuova Sabatini Capitalizzazione prevede uno stanziamento di 80 milioni di euro per sostenere i processi di capitalizzazione delle PMI. L’incentivo incrementa l’ammontare del contributo Nuova Sabatini per investimenti in:

  • Beni strumentali 4.0;
  • Investimenti green o localizzati al Sud.

Il contributo è corrisposto in conto impianti. Queste nuove condizioni, introdotte dalla circolare 1115/2024 del MIMIT, si applicano alle domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024.

Bando Regione Lombardia “Competenze&Innovazione”

La Regione Lombardia ha lanciato uno dei bandi edilizia 2025 più interessanti: il bando “Competenze&Innovazione” con una dotazione di 7 milioni di euro, destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.

L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo delle competenze necessarie per la transizione industriale e la sostenibilità, offrendo contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro per domanda, coprendo l’80% delle spese ammissibili. Le domande possono essere presentate dal 15 gennaio 2025 al 22 dicembre 2026.

Bando Regione Lazio Circular Economy

Il bando Circular Economy della Regione Lazio supporta gli investimenti delle PMI in processi produttivi più sostenibili e circolari. Offre contributi a fondo perduto, che arrivano fino al 90% delle spese ammissibili per le attività di supporto, con un contributo massimo erogabile di 2 milioni di euro. Le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre 2025.

Bando Regione Campania Fondo Rotativo PMI

La Regione Campania ha lanciato il Fondo Rotativo PMI per favorire gli investimenti strategici e innovativi sul territorio regionale. Il bando, uno dei migliori bandi edilizia del 2025, prevede finanziamenti a condizioni agevolate, con importi compresi tra 500.000 euro e 1,5 milioni di euro, di cui il 30% è erogato a tasso zero. Le domande possono essere inviate fino al 10 marzo 2025.

Bando Rinnova Veicoli 2024-2025 Regione Lombardia

Il Bando Rinnova Veicoli 2024-2025 sostiene le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia nel loro percorso di innovazione ambientale. L’iniziativa incentiva la rottamazione di veicoli inquinanti e l’acquisto di nuovi veicoli a zero o bassissime emissioni.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con importi variabili in base alla categoria e alla classe emissiva dei veicoli acquistati. Le domande possono essere inviate dal 2 dicembre 2024 al 30 settembre 2025.

Bando Efficienza Energetica Regione Piemonte

Il Bando Efficienza Energetica della Regione Piemonte supporta le imprese di qualsiasi dimensione nella realizzazione di progetti volti all’efficienza energetica e all’introduzione di energie rinnovabili. Questo bando, che rientra a pieno titolo tra i migliori bandi edilizia 2025, promuove un uso più razionale dell’energia e riduce le emissioni di gas serra.

Gli incentivi prevedono un’agevolazione mista, con finanziamenti agevolati e a fondo perduto. Le domande possono essere presentate esclusivamente via telematica attraverso il portale dedicato, fino alle 12:00 del 28 febbraio 2025.

Bando Regione Calabria Fondo Competitività Imprese

Il Fondo Competitività Imprese della Regione Calabria ha una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, destinati a due linee di intervento per micro-iniziative e piccole/medie iniziative.

Il fondo offre due tipologie di agevolazioni:

  • Finanziamenti a tasso di interesse agevolato;
  • Contributi a fondo perduto.

Le domande possono essere inviate dal 16 settembre 2024 al 30 dicembre 2025.

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Diego Vanni Macaluso

Laureato in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) nel 2001 presso l'Università degli Studi di Firenze, consegue successivamente una laurea specialistica in Analisi e Politiche dello Sviluppo Locale e Regionale. Lavora da più i 20 anni nel campo dei fondi strutturali e dal 2023 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group, divisione Sviluppo. Si occupa dell'invio normative, del calcolo delle dimensioni aziendali e dello studio dei rapporti e delle relazioni delle istituzioni pubbliche e private scrivendo relazioni sui temi della finanza agevolata e le politiche pubbliche e industriali.

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