Bando Ripresa e Ripartenza: : messi in campo nuovi contributi a fondo perduto.

Bando Ripresa e Ripartenza: le attività finanziabili.

Con il Bando Ripresa e Ripartenza si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto particolari interventi nelle seguenti 3 macro aree:

  • Ambito 1 – acquisto di beni e servizi per lo sviluppo di competenze finanziarie finalizzate alla prevenzione delle crisi di impresa, con particolare riferimento ad interventi di formazione e all’introduzione di software per la pianificazione e il controllo di gestione, la previsione dei flussi finanziari, la gestione dei rischi, specie di quelli a carattere finanziario, l’autoanalisi del merito creditizio. Sono escluse dal voucher le attività di consulenza.
  • Ambito 2 – abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale nella fase di ripresa e ripartenza;
  • Ambito 3 – l’accesso delle micro e piccole imprese italiane all’istituto del Microcredito ai sensi dell’art. 111 del TUB e del D.M. 176/2014 attraverso una riduzione del costo del finanziamento.

Chi potrà beneficiare del Bando Ripresa e Ripartenza?

Sono ammesse ai benefici del presente bando le imprese che operano in tutti i settori economici e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Siano MPMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/20141;
  • Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Caserta;
  • Siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • Siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione;
  • Non siano sottoposte a liquidazione e/o a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, scioglimento volontario, piano di ristrutturazione dei debiti;
  • Abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste;
  • Siano in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo;
  • Non si trovino nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia;

Per conoscere la lista completa di tutti i requisiti di ammissione al bando, contatta Golden Group.

Sono, invece, escluse dal Bando Ripresa e Ripartenza le imprese che operano in settori quali:

  • Fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
  • Attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;
  • Pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana;
  • Attività di natura puramente finanziaria (p. es. attività di trading di strumenti finanziari).

Relativamente alle spese, i fornitori di beni e servizi non possono essere anche soggetti beneficiari della misura del bando in cui si presentano come fornitori. I fornitori di beni e/o di servizi non possono avere in essere un rapporto di controllo/collegamento con l’impresa beneficiaria e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Tipologie di spese ammesse dal Bando Ripresa e Ripartenza.

Relativamente all’ambito di intervento 1, sono ammissibili le spese relative a:

  • Acquisto servizi di formazione;
  • Acquisto di beni e servizi strumentali;
  • Canoni, licenze d’uso, noleggio attrezzature.

Nel caso di servizi di formazione, la domanda di contributo dovrà contenere la descrizione dell’oggetto e la chiara riconducibilità alle finalità del bando.

Relativamente all’ambito di intervento 2 sono ammissibili esclusivamente i finanziamenti che presentano queste caratteristiche:

  • Durata fino a 6 anni;
  • Concessi a seguito di contratti stipulati dalla data del 01.01.2021 e non oltre la data del 30/11/2021;
  • Causale del finanziamento riferita ad esigenza di liquidità conseguente all’emergenza da COVID-19; consolidamento delle passività a breve (ivi compresa la ristrutturazione, a seguito dell’emergenza Covid 219, dei mutui già in essere); investimenti produttivi.

Per ciò che attiene all’ambito di intervento 3 sono ammissibili, i finanziamenti di Microcredito così come definito dell’art. 111 del TUB e del D.M. 176/2014, per le finalità ammesse dalla normativa ( DM 176/2014- Titolo I , art. 2) ovvero:

  • All’acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. I finanziamenti possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario;
  • Alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • Al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci.

Le agevolazioni verranno accordate sotto forma di voucher.

  • Relativamente all’ambito 1, l’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili. Il voucher avrà un importo unitario massimo che non potrà comunque superare euro 1.500,00.
  • Relativamente all’ambito 2, l’entità dell’abbattimento del costo di ciascun finanziamento viene determinata in una misura fino a 3 punti percentuali del tasso di interesse effettivo corrisposto dalle micro, piccole e medie imprese, con un contributo massimo di 1.500,00 euro per ciascuna impresa richiedente;
  • Relativamente all’ambito 3, l’entità dell’agevolazione consiste nell’assegnazione di un contributo pari ad euro 500,00 per ciascuna impresa richiedente. I finanziamenti dovranno avere un importo minimo di almeno Euro 5.000,00.

Retroattività e cumulabilità.

Per l’ambito 1 tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 01 Gennaio 2021 fino al 120° giorno successivo alla data di concessione del contributo, pena la decadenza dal voucher.

Per gli ambiti 2 e 3 i contratti di finanziamento la finestra temporale perchè vengano stipulati o approvati i contratti di finanziamento è aperta dal 01 Gennaio 2021 fino al 30 Novembre 2021.

Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

  1. Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  2. Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.

Per ogni impresa è possibile presentare una sola richiesta di contributo. Si potrà, inoltre, indicare per ciascuna domanda di contributo un solo ambito di intervento.

Tempistiche di presentazione delle domande per il Bando Ripresa e Ripartenza.

Le domande di accesso al Bando Ripresa e Ripartenza possono essere inviate fino alle ore 12:00 del 10 Dicembre 2021.

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