Tech Fast

Tech Fast Lombardia: contributi a fondo perduto per le imprese della regione nel 2022

Tech Fast Lombardia: contributi a fondo perduto per le imprese della regione.

Tech Fast Lombardia: le attività finanziabili.

Il bando Tech Fast è rivolto alle PMI lombarde affinchè possano riposizionarsi competitivamente, subendo un incremento della propria produttività e attrattività.

L'obiettivo è quello di intercettare progetti di sviluppo tecnologico con un importante grado di maturità tecnico-scientifica, eventualmente abbinati ad attività di innovazione di processo, che possano fare da attivatori e acceleratori dell'innovazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI.

Le tipologie di progetti ammissibili sono quelle di:

a) Sviluppo sperimentale e di innovazione di processo (nell’ambito dei quali possono essere ricomprese anche attività di trasformazione digitale quali, ad
esempio, advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data);

b) Solo sviluppo sperimentale, afferenti alle aree di specializzazione intelligente (S3) di Regione Lombardia, rilette in chiave di ecosistemi legati alla centralità della persona e dei relativi bisogni in attuazione della LR 29/2016, finalizzati ad incrementare il valore aggiunto innovativo delle imprese lombarde attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative.

La sede operativa nella quale verranno realizzati i progetti deve essere ubicata sul territorio lombardo.

Chi potrà avere accesso al bando Tech Fast?

Sono ammesse al bando Tech Fast le PMI ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE)n. 651/2014 del 17 giugno 2014, che:

  • Abbiano sede operativa attiva in Lombardia alla data di presentazione della domanda o che intendano costituire una sede operativa attiva in Lombardia,
    presso la quale realizzare le attività di progetto; non saranno ammesse all'agevolazione le spese non sostenute nella sede operativa dichiarata;
  • Siano già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese.

Quali sono le spese ammesse da Tech Fast?

Sono ammissibili le spese per attività di sviluppo sperimentale nonché le spese per attività di innovazione di processo in funzione degli interventi ammissibili previsti nei progetti, ossia:

  • Le spese di personale mediante il ricorso alle opzioni di semplificazione dei costi di cui alla DGR n. 4664 del 23/12/2015, in funzione delle rispettive ore
    lavorate, valorizzate in base al costo unitario standard orario per le imprese beneficiarie pari a 30,58 euro; nel caso di attività inerenti lo sviluppo
    sperimentale, le spese di personale rendicontabili devono essere relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, purché impiegati per la
    realizzazione del progetto;
  • I costi relativi a strumentazione e attrezzature (nuove o usate), all’acquisto dei quali non hanno contribuito sovvenzioni pubbliche;
  • I costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • Gli altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto;
  • Le spese generali supplementari calcolate con tasso forfettario pari al 15% delle spese di personale.

Tipo di sovvenzione.

L’agevolazione sarà concessa ed erogata sotto forma di contributo in conto capitale nella misura del 50% e non potrà essere superiore a 250.000 euro per soggetto beneficiario.
I progetti devono:

  • Prevedere un importo di spesa non inferiore a 80.000 euro;
  • Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione;
  • Essere realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione;
  • Avere termine massimo di realizzazione e trasmissione della rendicontazione entro e non oltre il 31/05/2023.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le domande di accesso al bando Tech Fast possono essere presentate a partire dalle ore 14:00 del 5 luglio 2021 ed entro e non oltre le ore 14:00 del 31 dicembre 2021.
Riapertura sportello: a partire dalle ore 14.00 del 10 novembre 2021 e sino ad esaurimento della dotazione finanziaria aggiuntiva e, comunque, entro le ore 14.00 del 31 dicembre 2021.
La riapertura dello sportello consente il completamento della procedura di presentazione per le domande bloccate il 5 luglio al momento della sospensione dello sportello.

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microcredito d'impresa

Microcredito d’Impresa 2021: nuovo bando per le PMI marchigiane

Microcredito d’Impresa 2021: nuovo bando per le PMI marchigiane.

Microcredito d’Impresa 2021: le attività finanziabili.

Al fine di supportare finanziariamente le imprese della regione e l'accesso al credito, la Camera di Commercio delle Marche ha messo in campo il Bando Microcredito Impresa.

Tra gli obiettivi della misura c'è il sostegno alle micro e piccole imprese marchigiane nella richiesta di accesso al Microcredito durante fase di avvio o sviluppo di una attività imprenditoriale, tramite un intervento che valorizzi l'offerta dei servizi non finanziari e sia di supporto per il progetto tramite una riduzione del costo finanziario del finanziamento.

Potranno essere ammesse a contributo le domande delle imprese che hanno ottenuto un Microcredito, per le seguenti finalità ammesse dalla normativa e cioè:

  • Acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali
    all'attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. I finanziamenti possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario;
  • Retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • Pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali, dell'imprenditore e dei relativi dipendenti.

Chi potrà beneficiare del bando Microcredito d'Impresa?

Sono ammesse al bando Microcredito d'Impresa le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno richiesto e dunque ottenuto un finanziamento di microcredito approvato ed erogato da istituti di credito o da intermediari finanziari vigilati dalla Banca d'Italia o da Operatori di Microcredito.
Le imprese, al momento della presentazione della domanda dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere sede legale e/o unità locale nelle Marche;
  • Essere imprese iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio delle Marche;
  • Rispettare i requisiti fissati dalla normativa per i beneficiari di Microcredito all'Impresa (DM 176/2014 – Titolo I, art.1) e cioè imprese titolari di partita IVA
    da non più di cinque anni, organizzate in forma individuale con un numero di dipendenti non superiore alle 5 unità, o in forma di società di persone, di
    società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa con un numero di dipendenti non superiore alle 10 unità.

Tipo di sovvenzione.

I finanziamenti di Microcredito ottenuti dall’impresa richiedente l’agevolazione dovranno avere un importo minimo di almeno Euro 5.000,00.
L'agevolazione, in seguito alla presentazione della documentazione necessaria, consente l'assegnazione a ciascuna impresa di un contributo pari a 500 euro. Il contributo viene erogato al netto delle ritenute di legge tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dall'impresa beneficiaria.

Sono ammesse a contributo le domande delle imprese per finanziamenti approvati ed erogati dall’1 Maggio 2021 al 31 Ottobre 2021.
A seguito dell'avvenuta erogazione del microcredito e a termine dell'istruttoria avviata su presentazione dei documenti di rendicontazione dell'impresa, sarà concesso il contributo in soluzione unica.

Tempistiche di presentazione delle domande per il bando Microcredito d'Impresa.

Tutti coloro che vorranno accedere al bando, potranno presentare le istanze entro il 31 Dicembre 2021.

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veicoli ecologici

Veicoli ecologici e autotrasporto: incentivi all’acquisto e rinnovo di mezzi pesanti

Veicoli ecologici e autotrasporto: incentivi all’acquisto e rinnovo di mezzi pesanti.

Veicoli ecologici e autotrasporto: incentivi all’acquisto e rinnovo di mezzi pesanti.

“E’ un passo significativo verso la trasformazione in senso ecologico e una maggiore sicurezza stradale dei mezzi utilizzati dall’autotrasporto": queste le parole del ministro Giovannini che ha firmato i decreti.

Sono due i decreti firmati dal Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che si pongono l'obiettivo di incentivare l’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente all'avanguardia, da parte delle imprese di autotrasporto in modo tale da contribuire alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della sicurezza stradale.

Sono previsti complessivamente 100 milioni di euro per le imprese da impiegare per l’acquisto di mezzi green e tecnologici.

“Dopo gli incentivi previsti per l’eliminazione degli autobus più inquinanti, i fondi del Pnrr dedicati al rinnovo dei treni e degli autobus, gli investimenti per porti più green, l’introduzione degli incentivi destinati alle aziende di autotrasporto conferma l’impegno del Governo verso una trasformazione in senso ecologico dell’intero sistema della mobilità e della logistica.

L’autotrasporto è di fondamentale importanza per il funzionamento del sistema economico ed è chiamato, come altri settori, a contribuire in modo significativo alla transizione ecologica e all’aumento della sicurezza stradale”, ha affermato il Ministro Giovannini.

“Il parco veicolare esistente ha un’elevata età media e mi auguro che le aziende di autotrasporto colgano questa opportunità per contribuire al rinnovamento dei mezzi in linea con le politiche dell’Unione europea volte alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti”.

Veicoli ecologici e autotrasporti: cosa è previsto dai due decreti.

50 sono i milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 messi in campo dal primo decreto per gli “Investimenti ad alta sostenibilità” e destinati all’acquisto di veicoli:

  • Ad alimentazione alternativa;
  • Ecologici di ultima generazione;
  • In particolare ibridi (diesel/elettrico);
  • Elettrici e a carburanti di ultima generazione (CNG, LNG).

Gli incentivi variano in base alla tipologia e alla massa complessiva del veicolo partendo da un minimo di 4.000 euro fino a 24.000 euro per i veicoli elettrici oltre le 16 tonnellate. A ciò si somma un contributo di 1.000 euro in caso di contestuale rottamazione di un veicolo diesel.

Il secondo decreto, per gli “Investimenti finalizzati al rinnovo e all’adeguamento tecnologico del parco veicoli”, vede 50 milioni di euro per il biennio 2021-2022 a disposizione delle imprese di autotrasporto per supportare la sostituzione dei mezzi, rottamando quelli più inquinanti e meno sicuri.

Da decreto, viene riservata una quota di 35 milioni di euro per l’acquisto di mezzi diesel Euro 6 solo con contestuale rottamazione di automezzi commerciali vecchi e inquinanti.

Gli incentivi variano da un minimo di 7.000 a un massimo di 15.000 euro.

Per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri Euro 6-D Final ed Euro 6 il contributo è pari a 3.000 euro.

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credito d'imposta

Credito d’imposta società benefit: nuove risorse per costituzione o trasformazione

Credito d’imposta società benefit: nuove risorse per costituzione o trasformazione.

Credito d’imposta società benefit: di cosa si tratta.

I ministri dello Sviluppo Economico e dell'Economia hanno firmato il decreto attuativo dell'art. 38-ter del decreto Rilancio, che prevede che vengano destinati 7 milioni di euro, per il 2021, al finanziamento del credito d'imposta per le società benefit e 3 milioni di euro per la loro promozione.

Le società benefit: di cosa si tratta?

La legge di Stabilità 2016 descrive le società benefit come sono società che, nell’esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività socio culturali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.

La società di benefit deve specificare queste finalità nell’oggetto sociale e deve perseguirle mediante una gestione volta al bilanciamento con l’interesse dei soci e con l’interesse di coloro sui quali l’attività sociale possa avere un impatto.

Dovranno attuare una modifica dell'atto costituivo e dello statuto quelle società diverse dalle società benefit, che intendano perseguire anche finalità di beneficio comune, rispettando le disposizioni che regolano le modificazioni del contratto sociale o dello statuto proprie di ogni tipologia di società.

Tra i compiti annuali delle società benefit c'è la redazione di una relazione (pubblicata sul sito della società) concernente il perseguimento del beneficio comune, che va ad essere allegata al bilancio societario e che racchiude la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni attuati dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune e delle eventuali circostanze che lo hanno impedito o rallentato.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha il compito di vigilare sulle società benefit e, nello specifico, su quelle che non perseguano le finalità di beneficio comune.

Chi potrà beneficiare del credito d’imposta?

Potranno beneficiare delle agevolazione le imprese, di qualunque dimensione, che, alla data di presentazione della richiesta:

  • Sono costituite, regolarmente iscritte e attive al Registro delle imprese;
  • Hanno sostenuto spese per la costituzione ovvero per la trasformazione in società benefit, a decorrere dal 19 luglio 2020, fino al 31 dicembre 2021;
  • Disponendo di una sede principale o secondaria, svolgono un’attività economica in Italia;
  • Si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non rientrano tra i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva (di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D.Lgs n. 231/2001)

Importo del credito d’imposta.

Il D.L. n. 34/2020 (decreto Rilancio), al fine di supportare il rafforzamento del sistema delle società benefit, riconosce un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit.

Il credito d'imposta sarà spendibile esclusivamente in compensazione per l’anno 2021. Coloro che vogliono fruire del credito d’imposta dovranno presentare il modello F24 tramite i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Ciascun beneficiario, non potrà fruire di un’agevolazione con importo superiore a 10.000 euro.

Per l'anno 2021, le risorse destinate alla concessione del credito d’imposta sono pari a 7.000.000 di euro.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili all’agevolazione le spese per la trasformazione in società benefit sostenute dal 19 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Rientrano tra le spese ammissibili:

  • Le spese notarili e di iscrizione nel Registro delle imprese;
  • Le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza sostenute e direttamente destinate alla costituzione o alla trasformazione in società benefit.

Non sono ammesse le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto rientra tra le spese ammissibili solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Presentazione delle domande.

Coloro che vogliono beneficiare dell'agevolazione devono presentare per via telematica al Ministero un’apposita richiesta tramite procedura informatica disponibile sul sito istituzionale del Ministero.

Nell’istanza, i soggetti richiedenti sono tenuti a dichiarare di essere in possesso dei requisiti previsti per avere accesso all'agevolazione ed elencare le spese sostenute.

Specifico provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese definirà i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

Lo stesso provvedimento renderà disponibili anche lo schema di istanza di ammissione all’agevolazione, assieme all’eventuale ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.

Promozione delle società benefit.

Invitalia si occuperà dello svolgimento dell’attività di promozione, presentando uno specifico piano delle attività di promozione con eventi, seminari e incontri sul territorio nazionale da svolgersi anche in modalità telematica nonché di iniziative informative promulgative. L'obiettivo sarà la diffusione del contenuto valoriale e delle potenzialità del modello della società benefit.

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aiuti di stato

Aiuti di stato straordinari: Bruxelles annuncia di volerli prorogare fino a giugno 2022

Aiuti di stato straordinari: la Commissione Europea vuole prorogarli fino a giugno.

Aiuti di stato straordinari: Bruxelles annuncia la proroga.

La Commissione Europea ha annunciato che prolungherà di sei mesi - dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2022 - le regole straordinarie sugli Aiuti di Stato, adottate un anno fa per far fronte alle gravi conseguenze economiche provocate dalla pandemia. L'ipotesi di prolungamento delle tempistiche, che ora ha trovato attuazione, era già stata annunciata ai paesi membri dell'Unione all'inizio di ottobre.

La decisione della Commissione Europea nasce della necessità di allineare alla nuova scena internazionale le regole sulla concorrenza, nel rispetto degli obiettivi ambientali e digitali dell’Unione. Inoltre, la Commissione punta ad autorizzare aiuti pubblici nel campo della produzione di microprocessori. Nel frattempo, Bruxelles ha introdotto nuovi strumenti per facilitare investimenti e ricapitalizzazioni in un mercato sempre più competitivo ed incerto.

"Una rigorosa applicazione delle regole di concorrenza è fondamentale perché le imprese e i consumatori possano beneficiare del mercato unico – ha affermato la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager – Nel contempo, le stesse regole hanno una flessibilità intrinseca per adattarsi. Abbiamo adottato il sesto emendamento al quadro temporaneo degli aiuti di Stato e stiamo lavorando a una revisione della politica di concorrenza con una portata e un’ambizione senza precedenti".

Gli aiuti di stato straordinari.

Agli Stati membri sarà offerta l''opportunità di creare incentivi - aiuti di Stato straordinari - per facilitare gli investimenti in quei settori che hanno maggiormente subito gli effetti dalla recente recessione economica. Lo strumento sarà attivo fino al 31 dicembre 2022 e sarà vincolato a specifici ammontari, così da evitare eventuali distorsioni al mercato. Gli Stati membri, inoltre, avranno la possibilità di incentivare l’investimento di capitale privato nelle PMI, al fine di scongiurare fallimenti. Questa leva sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2023.

«La proroga limitata offre l’opportunità di una graduale e coordinata eliminazione delle misure di crisi – ha dichiarato Vestager -. D’altra parte, continueremo a monitorare da vicino l’aumento delle infezioni da Covid-19 e altri rischi per la ripresa economica». Quanto ai due nuovi strumenti appena descritti, devono servire «a facilitare gli investimenti privati in vista di una ripresa più veloce, più verde e più digitale».

Sul modo in cui Bruxelles ha scelto di adattare la politica di concorrenza alla scena internazionale e agli obiettivi ambientali e digitali, la commissaria ha aperto il campo ad aiuti pubblici nel settore dei chips, ex articolo 107 dei Trattati: «La Commissione prenderà in conto la possibilità di approvare il sostegno per colmare eventuali lacune di finanziamento nell’ecosistema dei semiconduttori (...) Non possiamo fare affidamento su un solo paese o una sola azienda».

Inoltre, sul tema degli aiuti di stato straordinari ha precisato che prevedrà «rigide salvaguardie» per essere certi che «l’aiuto pubblico sia necessario, appropriato e proporzionato». Il compromesso arriva mentre tra i Paesi membri e Bruxelles si accende il dibattito e dopo che, proprio la pandemia, ha portato in rilievo gli elevati livelli di dipendenza dell’Unione Europea dai fornitori di altri paesi, specialmente quelli asiatici.

Pertanto, alcuni Paesi schierano una posizione interventista, per affrontare con maggiore impatto concorrenti aggressivi e non sempre affidabili. Altri temono che una corsa ai sussidi potrebbe avere effetti negativi sugli stati membri più piccoli. Il dibattito, pertanto, è ancora in corso e lontano dal trovare una strada lineare per tutti.

Infine, quanto ai sussidi, per Bruxelles, che guarda agli obiettivi ambientali europei, appare improbabile che vengano autorizzati in futuro aiuti pubblici alle fonti fossili.

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resto al sud

Resto al Sud: arrivano gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord

Resto al Sud: arrivano gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord.

Resto al Sud: estesi gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord.

Buone nuove per gli imprenditori under 56 che vedranno esteso l'incentivo Resto al Sud, già attivo nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia, che hanno subito i danni dei terremoti del 2016 e 2017.

L'ampliamento dell'incentivo copre nuovi settori di applicazione e aree geografiche: a stabilirlo è l’articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 (legge di conversione con modificazioni del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121).

L'obiettivo dell’apertura al commercio è quello di estendere notevolmente il bacino dei potenziali beneficiari, come precedentemente avvenuto con l’allargamento della misura ai liberi professionisti.

Di seguito la lista delle isole del Centro-Nord alle quali sono stati estesi gli incentivi:

Isole minori marine:

  • Campo nell'Elba
  • Capoliveri
  • Capraia
  • Giglio
  • Marciana
  • Marciana Marina
  • Ponza
  • Porto Azzurro
  • Portoferraio
  • Portovenere
  • Rio
  • Ventotene

 Isole lagunari e lacustri:

  • Isole della laguna veneta: Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni
  • Isole della laguna di Grado: Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo
  • Isole del lago d’Iseo: Monte Isola
  • Isole del lago di Garda
  • Comacina (lago di Como)
  • Isola d’Orta – San Giulio
  • Isole del lago Trasimeno: Isola Maggiore e Isola Polvese
  • Isole Borromee: Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni

Resto al sud: di cosa si tratta.

Resto al Sud punta a supportare la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali:

  • In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
  • Nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria);
  • Nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Potranno beneficiare dell'incentivo coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Ammontano ad 1 miliardo e 250 milioni di euro le risorse stanziate a cui potranno avere accesso i beneficiari della misura.

La valutazione delle domande avverrà in base all'ordine cronologico di arrivo; non ci saranno bandi, scadenze o graduatorie.

Resto al sud: cosa finanzierà.

Attraverso Resto al sud, saranno finanziabili:

  • Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • Turismo;
  • Commercio;
  • Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Non sono incluse nella presente lista le attività agricole.

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, ogni richiedente avrà a disposizione un finanziamento massimo di 50.000 euro, estendibile fino a 200.000 euro nel caso in cui la società sia composta da quattro soci. Il massimo del finanziamento è di 60.000 mila euro per le imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente.

Inoltre è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto a sostegno del capitale circolante:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo sarà erogato a conclusione del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Quali saranno le spese finanziabili?

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • Spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili:

  • Spese di progettazione e promozionali;
  • Spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili ripartendosi in questo modo:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

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sport senza barriere

Sport senza barriere: contributi per riqualificazione dell'impiantistica sportiva nel 2021

Sport senza barriere: in arrivo contributi per l'impiantistica sportiva.

Sport senza barriere quali saranno le attività finanziabili.

La Regione Lazio, con l'obiettivo di sostenere e promuovere la pratica sportiva ecosostenibile, ha scelto di definire un programma straordinario di
riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti sul proprio territorio.

Nello specifico, tramite questo avviso pubblico vengono concessi contributi per interventi su impianti sportivi esistenti relativi alle seguenti tipologie:

  • Riqualificazione;
  • Riconversione;
  • Ammodernamento;
  • Completamento impianti in disuso;
  • Adeguamento tecnologico;
  • Contenimento consumi energetici (efficientamento energetico);
  • Adeguamento alla normativa sulla sicurezza;
  • Messa in sicurezza dell’impianto, ai sensi della L.R. n. 11/2009;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche.

È esclusa dai contributi la realizzazione di tensostrutture polifunzionali di cui all’art. 7 della L.R.n.14/2021.

Chi potrà avere accesso alla misura?

Potranno beneficiare del contributo regionale "Sport senza barriere":

  • Soggetti pubblici, quali enti locali e loro articolazioni amministrative (Municipi di Roma Capitale);
  • Istituti scolastici, università e istituti penitenziari, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi ricadenti nel territorio regionale;
  • Soggetti privati, senza scopo di lucro, riconosciuti dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi di proprietà pubblica o privata di uso pubblico;
  • Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (parrocchia o istituto religioso), che svolgano attività di oratorio, di cui alla legge regionale del 13 giugno 2001, n. 13, proprietari e/o gestori di impianti sportivi di uso pubblico.

Spese ammesse.

Saranno ritenute eleggibili a contributo, a titolo esemplificativo e non esaustivo le spese relative a progetti per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto, di cui all’art. 7 della legge regionale del 6 aprile 2009, n.11,

Per la lista completa delle spese ammesse, contatta Golden Group.

Il contributo in conto impianti, attribuibile a ciascun soggetto beneficiario, è pari al massimo all’80% dell’importo complessivo del progetto ammesso.

Non potrà superare l’importo di 50.000 euro la somma totale erogabile.

Saranno ammissibili a contributo esclusivamente le spese sostenute per interventi avviati, realizzati e pagati successivamente alla presentazione della domanda.

I soggetti che presenteranno il progetto, dovranno terminarlo entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’Atto di Impegno.

Tempistiche di presentazione delle domande per "Sport senza Barriere".

I soggetti che vorranno beneficiare dell'agevolazione dovranno inviare le domande entro le ore 12:00 del 27 Dicembre 2021.

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carbon tax

Carbon Tax: in arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione

Carbon Tax: in arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione.

Carbon Tax. In arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione: quali saranno le attività finanziabili.

Per gli esercenti servizi di trasporto dei maggiori oneri, conseguenti alle variazioni dell’aliquota di accisa, è previsto un rimborso sui quantitativi di carburante consumati nel trimestre precedente.

In fase di invio della domanda, qualora il beneficio fosse maggiore di 8.000 euro, dovranno essere allegate le fatture e i relativi D.A.S. Documento di accompagnamento semplificato.

La Legge 190/2014, ha ristretto all’art.1, comma 233, il campo di applicazione dell’agevolazione: non potranno beneficiare della misura i veicoli di categoria Euro 0 o inferiore.
La Legge di stabilità 2016 stabilisce che, dal 1° Gennaio 2016, il credito d’imposta sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori non spetta più ai veicoli di categoria euro 2 o inferiore.
La Legge di Bilancio 2020 stabilisce che dal 1° Ottobre 2020 il rimborso non spetta più ai veicoli di categoria euro 3 o inferiore e, a decorrere dal 1° gennaio 2021, ad eccezione dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore.

Chi potrà avere accesso all'agevolazione?

Avranno il diritto di beneficiare del contributo, le seguenti categorie:

  • Gli esercenti attività di autotrasporto merci con i veicoli di massa massima pari o superiore a 7,5 tonnellate;
  • Gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto pubblico locale;
  • Le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale;
  • Gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per il trasporto persone.

Sono dunque incluse tutte le attività di impresa che prevedano l’utilizzo di mezzi per autotrasporto merci con i veicoli di massa massima pari o superiore a 7,5 tonnellate: per ciascun veicolo l'impresa deve avere a disposizione, oltre al relativo titolo di proprietà e i certificati di immatricolazione, le licenze di trasporto conto proprio o il certificato iscrizione all’albo degli autotrasportatori conto terzi.

Risultano pertanto ammissibili le imprese di tutti i settori che risultino in possesso della licenza di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

Tipo di sovvenzione.

L'Agenzia delle Dogane determina trimestralmente l’entità del rimborso riconoscibile in relazione al periodo di vigenza delle distinte aliquote di accisa. L'ammontare del rimborso è di circa 214,18609 euro per mille litri di prodotto (importo medio concesso relativo agli ultimi due anni di consumo).

Per ciascuno dei predetti trimestri, il rimborso sarà riconosciuto entro il limite quantitativo di un litro di gasolio consumato per ogni kilometro percorso dallo stesso veicolo.

Questo vincolo si applica ai consumi effettuati dall’01 Gennaio 2020.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le domande potranno essere presentate entro il mese successivo la scadenza del trimestre di riferimento.
Quindi:

  • per il trimestre Gennaio-Marzo, la presentazione dovrà avvenire entro il 30 Aprile;
  • per il trimestre Aprile-Giugno, la presentazione dovrà avvenire entro il 31 Luglio;
  • per il trimestre Luglio-Settembre, la presentazione dovrà avvenire entro il 31 Ottobre;
  • per il trimestre Ottobre-Dicembre, la presentazione dovrà avvenire entro il 31Dicembre.

La misura resterà attiva fino a futura comunicazione della Agenzia delle Dogane.

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decreto clima

Decreto Clima – Incentivi prodotti sfusi o alla spina per il 2020 e il 2021

Decreto Clima – Incentivi prodotti sfusi o alla spina

Decreto Clima – Incentivi prodotti sfusi o alla spina: quali sono le attività finanziabili.

Tramite il Decreto Clima, nato con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e contenere gli effetti climalteranti, viene riconosciuto un contributo agli esercenti commerciali di vicinato, di media e di grande struttura che scelgono di dedicare spazi alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina.
Il contributo potrà essere concesso anche agli esercenti commerciali che prevedono l'apertura di nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi.

Chi potrà avere accesso all'agevolazione prevista dal Decreto Clima?

Potranno beneficiare del contributo gli esercenti commerciali di vicinato e di media e di grande struttura su tutto il territorio nazionale, che prevedono l'apertura di nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi.

Spese ammesse dal Decreto Clima.

Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • Adeguamento dei locali: progettazione e realizzazione del punto vendita o dello spazio dedicato;
  • Acquisto di attrezzature funzionali alla vendita di prodotti sfusi, arredamento o allestimento del punto vendita o dello spazio dedicato, e per le
    iniziative di informazione, di comunicazione e di pubblicità dell'iniziativa.

Non sono considerate ammissibili le spese sostenute per l'acquisto o l'igienizzazione dei contenitori e dei prodotti alimentari e detergenti venduti.

Il contributo economico a fondo perduto, previsto per gli anni 2020 e 2021, ammonta alla spesa sostenuta per ciascun punto vendita, per un importo massimo di 5.000 euro per ciascun esercente commerciale di vicinato e di media e di grande struttura, ovvero per l'apertura di nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi.

Il contributo è relativo agli anni 2020 e 2021.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Prossima apertura.

Ai fini del riconoscimento del contributo le imprese interessate dovranno presentare richiesta al Ministero della Transizione Ecologica, tramite accesso alla piattaforma informatica resa disponibile sul sito: www.minambiente.it.

I termini fissati sono i seguenti:

a) In relazione alle spese sostenute nel 2020, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell'avvenuta attivazione della suddetta piattaforma nella
sezione news dello stesso sito istituzionale;

b) In relazione alle spese sostenute nel 2021, entro il 30 aprile 2022.

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Bando formazione lavoro

Bando Formazione Lavoro 2021: Caserta sostiene le imprese del territorio

Bando Formazione Lavoro 2021: Caserta sostiene le imprese del territorio.

Bando Formazione Lavoro 2021: di cosa si tratta.

La Camera di commercio di Caserta ha scelto di sostenere e finanziare le imprese del territorio tramite contributi a fondo perduto o voucher stanziati a favore di iniziative in materia di orientamento al lavoro, di supporto nella ricerca di risorse umane, di collegamento scuola-lavoro e università-lavoro oltre che di formazione e di certificazione delle competenze.

Nello specifico, il Bando Formazione Lavoro finanzia le iniziative progettate e realizzate dalle imprese, attraverso due diverse linee di intervento:
LINEA A - “INSERIMENTO IN AZIENDA DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL RILANCIO PRODUTTIVO”.
A. Progetti per l’inserimento di figure professionali nei settori in emergenza di rilievo territoriale colpiti in modo particolare dall’emergenza Covid-19.

Contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato volti a sostenere sia le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza. I contributi copriranno anche costi accessori per la sicurezza (dalla formazione ai dispositivi di protezione, sino all’assicurazione accessoria);

B. Progetti per l’inserimento di figure professionali con l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro.

Contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:

  • Smart working;
  • Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Introduzione di processi di e-commerce;
  • Nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager, ecc.).

LINEA B “FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO”.
A. Formazione sicurezza: Contributi/voucher per azioni di formazione finalizzate alla crescita delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in riferimento alle indicazioni post emergenza;

B. Formazione smart working: contributi/voucher per azioni di formazione per la crescita delle competenze in tema di smart working;

C. Formazione competenze strategiche: contributi per azioni di formazione per la crescita delle competenze strategiche post emergenza: marketing digitale, nuovi canali commerciali on line;

D. Formazione e Certificazione Competenze digitali: contributi per azioni di formazione per la crescita e la certificazione di alcune competenze digitali che sono alla base di molteplici processi di cambiamento post emergenza.

Chi potrà avere accesso al Bando Formazione Lavoro.

Potranno essere soggetti beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Caserta;
  • Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Caserta.

Spese ammesse dal Bando Formazione Lavoro.

Sono ammissibili le spese per:

  • Tirocini extracurriculari, contratti di apprendistato, assunzioni a tempo determinato/indeterminato;
  • Servizi di consulenza e/o formazione coerente con le finalità del bando;
  • Attività del personale interno (tutor aziendale, docente interno, etc.) direttamente coinvolto nello sviluppo dell’azione.

Per la lista delle spese escluse contatta Golden Group.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher con un importo unitario massimo di 5.000 euro per la linea A e 3.000 euro per la linea B. Non potrà in ogni caso superare il 50% delle spese ammissibili l’entità massima dell’agevolazione .

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 01 Gennaio 2021 fino al 90° giorno successivo alla data della comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione.

Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta di contributo.

Tempistiche di presentazione delle domande per il Bando Formazione Lavoro.

Le domande per accedere alle agevolazioni previste dal Bando Formazione Lavoro possono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 2 Novembre 2021 alle ore 12:00 del 22 Novembre 2021.

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credito d'imposta

Credito d'imposta attività teatrali e spettacoli dal vivo con riduzione del fatturato nel 2020.

Credito d'imposta attività teatrali e spettacoli dal vivo.

Credito d'imposta attività teatrali e spettacoli dal vivo: le attività finanziabili

Tramite questo intervento, che si pone l'obiettivo di supportare le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, viene riconosciuto alle imprese che abbiano subito nell'anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto all'anno 2019, un credito d'imposta del 90%, come contributo straordinario.
Il credito d'imposta spetta per le spese sostenute nell'anno 2020, anche quelle sostenute tramite l'uso di sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo, tra cui rappresentazioni teatrali, concerti, balletti.

Chi potrà avere accesso al contributo?

I soggetti beneficiari del credito d’imposta saranno le imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo che, nell'anno 2020, hanno assistito ad una riduzione del proprio fatturato di almeno il 20% rispetto all'anno 2019.

La sovvenzione.

Il credito d’imposta sarà pari al 90% della spesa sostenuta nell’anno 2020 per le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo. Sarà pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 25 novembre 2021, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile. Qualora l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti sia inferiore al limite di spesa, la percentuale diverrà pari al 100%.

Il credito d'imposta spetta esclusivamente per le spese sostenute nell'anno 2020.

Cumulabilità.

Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, solo se cumulo non provoca un superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.
Gli aiuti di Stato sono inoltre cumulabili con le misure a carattere generale fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.
Anche se le imprese abbiano beneficiato in via ordinaria di ulteriori finanziamenti previsti dal Fondo Unico per lo Spettacolo, il credito d'imposta risulterà ugualmente concesso.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Scade oggi il termine previsto per l'invio della comunicazione.
Per far individuare la quota effettivamente fruibili di credito d'imposta, i soggetti interessati hanno comunicato all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo.

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Bonus sanificazione

Bonus sanificazione: fruizione integrale dell'agevolazione.

Bonus sanificazione: fruizione integrale dell'agevolazione.

Bonus sanificazione: fruizione integrale dell'agevolazione.

Il credito d’imposta per la sanificazione di cui all’art. 32 del DL 73/2021 potrà essere fruito in misura integrale rispetto a quanto richiesto nell’istanza.

L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 309145 di ieri, ha fissato al 100% la percentuale effettiva di fruizione dell’agevolazione, tenendo in conto che l’ammontare complessivo degli importi richiesti è risultato inferiore rispetto alle risorse stanziate.

Da art. 32 del DL 73/2021 viene riconosciuto un credito d’imposta in relazione alle spese che sono state sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per:

  • Sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;
  • Acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi che tutelino la salute dei lavoratori e degli utent,
  • Somministrazione di tamponi per COVID-19.

L'Agenzia, tramite circolare n. 13/2021, ha fornito i chiarimenti per questa agevolazione e, con provvedimento 15 luglio 2021 n. 191910, chiarito i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta, per far sì che venga rispettato limite di spesa stabilito in 200 milioni di euro.

Cosa prevede tale provvedimento?

  • Entro il 4 novembre 2021, colore che hanno i requisiti previsti per accedere al credito d’imposta dovevano comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili;
  • Per ciascun beneficiario, il credito d’imposta è pari al 30% delle spese complessive risultanti dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia. Tuttavia, il credito d’imposta richiesto non può superare il limite di 60.000 euro;
  • Ai fini del rispetto del limite di spesa, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro il 12 novembre 2021. Tale percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti. Nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti risulti inferiore al limite di spesa, la percentuale è pari al 100%.

Il provvedimento di ieri, quindi pone al 100% la suddetta percentuale, tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 4 novembre 2021, in assenza di rinuncia, è pari a 83.076.075 euro, importo inferiore al limite di spesa previsto di 200.000.000 euro.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pertanto pari al credito d’imposta che risulta dall’ultima comunicazione validamente presentata. Il credito d'imposta fruibile da parte di ciascun soggetto beneficiario può essere visualizzato tramite il proprio cassetto fiscale, consultabile tramite specifica sezione dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Quanto a modalità, termini e condizioni di fruizione del credito d’imposta, secondo provvedimento saranno applicate le disposizioni di cui al punto 5 del citato provvedimento del 15 luglio 2021.

Il credito d’imposta potrà quindi essere utilizzato in compensazione nel modello F24 ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate attraverso il quale viene stabilito l’ammontare massimo del credito fruibile.
In teoria, già da quest'oggi potrebbe essere utilizzato il credito d’imposta, tuttavia con apposita risoluzione dovrà essere istituito il relativo codice tributo.

Va ricordato inoltre che il credito può essere utilizzato anche nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese, modello REDDITI 2022 e che, lo stesso, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.

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