aiuti di stato

Aiuti di Stato COVID-19 in scadenza il 30 Giugno 2022

Aiuti di Stato COVID-19 in scadenza il 30 Giugno 2022.

Aiuti di Stato COVID-19 in scadenza il 30 Giugno 2022.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 27 aprile 2022, ha approvato il modello e le relative istruzioni per la presentazione dell’autodichiarazione sugli aiuti di Stato Covid. Tale documentazione dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario, entro il 30 giugno 2022. Inoltre le modalità di presentazione saranno esclusivamente in via telematica, attraverso il portale predisposto.

Un'importante precisazione riguarda le imprese che hanno ottenuto agevolazioni e contributi grazie al Decreto Rilancio e alle normative successive. Queste dovranno infatti comunicare, all'interno della dichiarazione sostitutiva, anche le informazione relative alle somme ricevute.

Beneficiari.

L’autodichiarazione sugli aiuti di Stato Covid deve essere presentata da tutti le imprese beneficiarie degli aiuti che rientrano nel regime "ombrello", ad esclusione di quei soggetti hanno ricevuto aiuti classificati nelle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary framework.

L'autodichiarazione non è però obbligatoria per i soggetti che l' hanno già presentata in precedenza. Questo è il caso di quelle aziende che hanno, ad esempio, avanzato l'istanza per il contributo a fondo perduto perequativo.

Esiste un'eccezione: se il beneficiario ha poi successivamente usufruito di ulteriori agevolazioni dovrà infatti presentare nuovamente la dichiarazione sostitutiva. In tal caso, dovrà essere presentata indicando i dati degli ulteriori aiuti successivamente fruiti, nonché di quelli già indicati nella precedente dichiarazione sostitutiva.

Infine, la dichiarazione andrà comunque presentata quando il beneficiario:

  • ha fruito degli aiuti riconosciuti ai fini IMU senza aver compilato nella precedente dichiarazione sostitutiva il quadro C;
  • ha superato i massimali spettanti e deve restituire gli aiuti eccedenti tali limiti massimi;
  • si è avvalso della possibilità di "allocare" la medesima misura in parte nella Sezione 3.12 e in parte nella Sezione 3.1, qualora residui il massimale stabilito.

Specifiche del contributo.

Più specificatamente, l'autodichiarazione sugli aiuti di Stato Covid serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework”.

In merito a ciò, le istruzioni precisano che i massimali previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 sono cumulabili. Pertanto, il massimale complessivo risulta essere pari a 11,8 milioni di euro.

Se i massimali vengono invece superati è possibile indicarne l'importo. In tal modo il beneficiario manifesta la sua volontà di restituire o sottrarre l'eccedenza da aiuti ricevuti in seguito. Tale restituzione dovrà essere effettuato con modello F24. In ogni caso, è esclusa la compensazione.

Nella dichiarazione è possibile indicare, infine, gli eventuali importi eccedenti i massimali previsti che il beneficiario intende volontariamente restituire o sottrarre da aiuti ricevuti in seguito. Tale restituzione dovrà essere effettuato con modello F24. In ogni caso, è esclusa la compensazione.

Tempistiche di presentazione delle domande.

L’autodichiarazione sugli aiuti di Stato Covid può essere presentata dal 28 aprile al 30 giugno 2022.

I contribuenti, che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, devono inviare la dichiarazione entro il 30 giugno o, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata.

Nei cinque giorni successivi all'invio, l’Agenzia rilascia una ricevuta, disponibile nell’area riservata del proprio sito, con cui informa il contribuente della presa in carico o dello scarto della dichiarazione, con l’indicazione delle relative motivazioni. A partire da questo momento, il contribuente ha ulteriori cinque giorni per emendare la dichiarazione e rinviarla.

Per ulteriori dettagli sull' autodichiarazione sugli Aiuti di Stato Covid contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


credito d'imposta strutture ricettive

In arrivo il credito d’imposta per le strutture ricettive italiane

Il decreto del Ministero del Turismo ha istituito nuove forme di agevolazione - credito d'imposta- per le strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta, agriturismi, impianti termali. All'interno del sito internet ministeriale è stato infatti pubblicato il testo della normativa con i dettagli per richiedere il credito d’imposta per opere di riqualificazione.

Beneficiari.

I soggetti beneficiari del credito d’imposta per le strutture ricettive sono:

  • le strutture ricettive alberghiere – alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, ed altre tipologie di attività afferenti alla categoria come individuate da specifiche norme regionali. Si tratta delle strutture che svolgono attività agrituristica;
  • le strutture ricettive all’aria aperta, fra le quali vengono compresi i villaggi turistici, i campeggi – inclusi quelli che operano nell’ambito di attività agrituristiche –  i parchi vacanza, i marina resort e le altre tipologie ricadenti nella categoria come individuate da specifiche norme regionali.

Specifiche del contributo.

Più nello specifico il credito d'imposta strutture ricettive è rivolto a specifici interventi di riqualificazione, tra i quali:

  • Manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Eliminazione di barriere architettoniche;
  • Incremento dell’efficienza energetica;
  • Interventi di adozione di misure antisismiche;
  • Acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Per questi interventi sussiste un'importante condizione di applicazione. Difatti il credito d'imposta strutture ricettive deve essere impiegato per  l’efficientamento energetico e che le opere soggette a riqualifica non siano cedute o destinate a finalità estranee all’esercizio d’impresa. Sono ammessi inoltre gli interventi per la realizzazione di piscine termali in impianti termali nonché per l’acquisto di attrezzature e apparecchi per lo svolgimento delle medesime attività nei medesimi contesti.

Il credito d’imposta strutture ricettive è:

  • Riconosciuto alle imprese, esistenti alla data del 1° gennaio 2012;
  • Nella misura del 65% sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 6 novembre 2021;
  • Per gli interventi eseguiti nelle strutture e appartenenti alle tipologie indicate in precedenza.

L’importo totale delle spese è, in ogni caso, limitato alla somma di 307.692,30 euro per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a 200mila euro.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le imprese interessate potranno presentare le domande per il riconoscimento del credito d’imposta strutture ricettive al Ministero del Turismo esclusivamente per via telematica secondo le modalità che verranno indicate con un Avviso pubblico che sarà pubblicato sul sito internet del Ministero stesso.

Le risorse stanziate disponibili per il credito d'imposta strutture ricettive – pari a 180 milioni di euro per il 2020 e 200 milioni per 2021 – verranno assegnate, entro tali limiti di spesa, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Per ulteriori dettagli e per beneficiare dei finanziamenti previsti per le strutture ricettive contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!


fondo pmi creative

Fondo PMI creative: al via le domande

Il 30 maggio 2022 il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato un importante decreto che disciplina i termini e le modalità di presentazione delle domande per il Fondo PMI creative.

Beneficiari.

Il Fondo PMI creative è rivolto a sostenere imprese di micro, piccola e media dimensione (MPMI), con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale. Queste devono essere operanti nel settore creativo e in fase di costituzione. Il Fondo PMI creative si rivolge anche alle imprese di micro, piccola e media dimensione operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.

Specifiche del contributo.

Le agevolazioni sono concesse per il finanziamento di programmi di investimento volti a promuovere nuova imprenditorialità, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative. Più nello specifico questo significa che gli interventi devono prevedere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi come quelli tradizionali, nonché le università e gli enti di ricerca.

Il Fondo PMI creative si compone di diverse sezioni per ogni tipologia di interventi.

Sezione II -  Le iniziative volte a promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative devono:

  • essere realizzate entro 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione;
  • prevedere spese ammissibili non superiori a 500.000,00 euro, al netto di IVA;
  • riguardare, per le imprese costituite da più di 5 anni al momento della presentazione della predetta domanda, l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

Per gli interventi volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative, le agevolazioni assumono la forma di una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Sezione III - I servizi specialistici oggetto degli interventi che prevedano la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi devono:

  • essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione;
  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
  • avere ad oggetto ambiti strategici come le azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand; l' incremento del valore identitario del company profile o le innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

Anche in questo caso le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.

Modalità di presentazione delle domande. 

Al fine di accedere al Fondo PMI creative, la compilazione delle domande sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022, per gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative. Invece a partire dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022, si potrà fare richiesta per gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori.

Le domande compilate potranno essere inviate rispettivamente a partire dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022per gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative e a partire dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022, per gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori.

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet del soggetto gestore Invitalia.

Per ulteriori dettagli e per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Fondo PMI creative contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!


sport bonus 2022

Sport bonus 2022: dal 30 maggio sono partite le prenotazioni

Lo Sport Bonus 2022 torna attivo mediante l'avviso del dipartimento dello Sport. Si tratta del credito d’imposta per le imprese che intendono finanziare interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e di nuove strutture pubbliche. Le aziende che vogliono quindi effettuare le donazioni devono inviare al dipartimento per lo Sport la richiesta di autorizzazione e potranno effettuare il versamento solo dopo aver ricevuto il via libera.

Beneficiari.

Possono usufruire dello Sport Bonus 2022 i titolari di reddito d’impresa, nel limite massimo complessivo di 13,2 milioni di euro.

Inoltre il credito d'imposta deve essere destinato ai proprietari degli impianti sportivi e dei soggetti che detengono gli impianti in concessione o in altro tipo di affidamento.

Specifiche del contenuto.

Lo Sport Bonus 2002 è stato prorogato fino a tutto il 2022. Dal 30 maggio 2022 è aperta la prima finestra temporale prevista per prenotare lo Sport Bonus 2022 relativo alle donazioni effettuate quest’anno.

Lo Sport Bonus 2022 è pari al 65% delle donazioni in denaro e fino al 10‰ dei ricavi realizzati nel 2021. Più nello specifico può essere utilizzato in compensazione in tre quote annuali di pari importo e non è cumulabile con altre agevolazioni.

Per quanto riguarda le modalità di applicazione, queste saranno le stesse dichiarate all'interno del Dpcm 30 aprile 2019.

Inoltre il dipartimento preannuncia che la seconda finestra disponibile per la prenotazione del bonus si aprirà il prossimo 15 ottobre.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Il modulo di richiesta per lo Sport Bonus 2022 è disponibile sul sito del dipartimento. Quest'ultimo autorizza gli enti benefattori a usufruire del credito d’imposta dandone contemporaneamente comunicazione all’Agenzia delle entrate.
Il dipartimento invierà poi il numero di codice seriale identificativo ed univoco. Entro il 15 luglio sarà disponibile online l’elenco degli enti che potranno effettuare l’erogazione liberale in denaro identificati tramite il corrispettivo codice seriale.

Quindi nei dieci giorni successivi e non oltre il 25 luglio i beneficiari dello Sport Bonus 2022 potranno procedere con la donazione.
I destinatari dovranno poi dichiarare, entro dieci giorni dal ricevimento del denaro e, comunque non oltre il 5 agosto, di aver ricevuto l’erogazione, allegando la ricevuta bancaria del bonifico ricevuto.
L'ultimo passaggio sarà poi quello del dipartimento per lo sport che pubblicherà l’elenco delle imprese che potranno utilizzare lo Sport Bonus 2022.

Per ulteriori dettagli sullo Sport Bonus 2022 contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


decreto riqualificazione 2022

Decreto Riqualificazione 2022: fondi a sostegno delle aree colpite da crisi industriale

Il 24 marzo 2022 il Decreto Riqualificazione del MISE è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento stabilisce termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande. I fondi stanziati riguardano la riqualificazione delle aree di crisi industriale.

Beneficiari.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili, che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti, una delocalizzazione dell’unità produttiva. Inoltre, le imprese devono impegnarsi a non procedere alla delocalizzazione anche nei due anni successivi dall’ottenimento dei fondi.

Infine, possono accedere al fondo anche le reti d’impresa.

Specifiche del contributo.

Con il Decreto Riqualificazione 2022 vengono quindi finanziati gli interventi per:

  1. la realizzazione di nuove unità produttive innovative;
  2. l'ampliamento e/o la riqualificazione di unità produttive esistenti;
  3. la realizzazione di nuove unità produttive o l'ampliamento di unità produttive esistenti;
  4. l'acquisizione di attivi di uno stabilimento;

Inoltre, il Decreto Riqualificazione 2022, per quanto riguarda la tutela ambientale, ritiene ammissibili le spese che hanno l'obiettivo di:

  1. innalzare il livello di tutela ambientale;
  2. consentire l'adeguamento anticipato a nuove norme dell'Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  3. ottenere una maggiore efficienza energetica;
  4. favorire la cogenerazione ad alto rendimento;
  5. promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  6. procedere al risanamento di siti contaminati;
  7. avviare processi per il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.

Il finanziamento sarà concesso dal MISE per una quota non superiore al 75% degli investimenti. Inoltre, gli investimenti devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 1.000.000,00.

Invece, nel caso delle reti di impresa, i singoli programmi d'investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a euro 400.000,00.

 Tempistiche di presentazione della domanda.

Ciascuna domanda deve essere correlata a un solo programma di investimento e dovrà essere presentata presso gli uffici preposti.

Per ulteriori dettagli e per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Decreto Riqualificazione 2022 contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!


ristorazione collettiva

Ristorazione Collettiva: in arrivo il Fondo Perduto, domande da Giugno 2022

Ristorazione Collettiva: in arrivo il Fondo Perduto con presentazione domande da Giugno 2022.

Ristorazione Collettiva: in arrivo il Fondo Perduto con presentazione domande da Giugno 2022.

Nel provvedimento relativo alla Ristorazione Collettiva, pubblicato il 3 maggio 2022, vengono definite le informazioni, le modalità e i termini di presentazione della domanda per il riconoscimento del contributo a fondo perduto.

Beneficiari.

Le imprese beneficiarie del provvedimento Ristorazione Collettiva alla data di presentazione dell'istanza devono:

  1. Risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  2. Avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  3. Presentare un ammontare dei ricavi nell'anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva;
  4. Non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  5. Non essere già in difficoltà al 31 dicembre  2019; tale questa condizione non si applica alle microimprese  e piccole imprese, purché le imprese interessate non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione.

Specifiche del contributo.

Secondo il provvedimento possono beneficiare degli aiuti le imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019.

Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra tutte le imprese richiedenti e saranno ammissibili fino al raggiungimento di un importo del contributo di 10 mila euro.

Per imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva si intendono le imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato. A titolo esemplificativo imprese che offrono servizi di ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive, la cui attività è individuata da uno dei seguenti codici ATECO 2007: 

    1. 56.29.10 per le mense;
    2. 56.29.20 per catering continuativo su base contrattuale.

Infine il contributo è soggetto alla autorizzazione della Commissione Europea.

Tempistiche di presentazione della domanda.

L’istanza per il contributo a fondo perduto per mense e catering, noto anche come fondo per la ristorazione collettiva, dovrà essere predisposta in modalità elettronica mediante procedure rese disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle entrate. La domanda dovrà essere presentata dal 6 al 20 giugno, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Infine la richiesta potrà essere trasmessa direttamente dal richiedente o altrimenti tramite un intermediario.

Per ulteriori dettagli consulta il sito dell'Agenzia delle Entrate oppure resta aggiornato attraverso la sezione dedicata sul nostro blog!

 


tax credit imprese agricole

Tax credit imprese agricole e agroalimentari: in arrivo alcune novità

Novità in ambito della tax credit imprese agricole e agroalimentari.

Per ciò che concerne gli investimenti realizzati nel 2021, l'Agenzia delle Entrate ha emesso provvedimento nel quale ha chiarito che la comunicazione delle spese ammissibili dovrà essere inviata dal 20 settembre 2022 al 20 ottobre 2022.

Pertanto, dopo aver ricevuto le comunicazioni delle spese ammissibili con l’indicazione del credito teorico, l’Agenzia stabilirà la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili.

Un successivo provvedimento riguardante la tax credit per imprese agricole renderà nota la percentuale dei crediti fruibili.

Il tax credit imprese agricole, o credito d’imposta, potrà essere utilizzato dai beneficiari esclusivamente in compensazione.

Il credito d'imposta a favore delle reti di imprese agricole e agroalimentare spetterà nella misura del 40 per cento dell’importo degli investimenti sostenuti, e comunque non superiore a 50 mila euro, in ciascuno dei periodi d’imposta di spettanza del beneficio per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
Nello specifico, per le imprese che si occupano di produzione primaria di prodotti agricoli, le disposizioni della tax credit si applicano alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, in caso di grandi imprese, oppure alle condizioni stabilite dall’articolo 14 del regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014, in caso di piccole e medie imprese.
La tax credit imprese agricole prevede che per le aziende di piccole e medie dimensioni, invece, le disposizioni del comma 131 si applicano alle condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. Il regime di aiuto è stato pubblicato dalla Commissione europea con numero di caso SA.102630.
Il provvedimento della tax credit imprese agricole, adottato ai sensi del citato comma 131, va a stabilire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa, e approva il modello di Comunicazione, con le relative istruzioni, da presentare all’Agenzia delle entrate per beneficiare del credito.
La comunicazione delle spese ammissibili dovrà essere inviata dal 15 febbraio al 15 marzo dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti.
Nello specifico, grazie alla tax credit imprese agricole sono agevolabili le spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche che abbiano l'obiettivo di potenziare il commercio elettronico, migliorare le potenzialità di vendita a distanza a clienti finali residenti fuori del territorio nazionale, e creare, ove occorra, depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, gestiti dagli organismi associativi, favorendo la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni, relative a:
  • Dotazioni tecnologiche;
  • Software;
  • Progettazione e implementazione;
  • Sviluppo database e sistemi di sicurezza.
Per ulteriori dettagli sul tema della tex credit imprese agricole e agroalimentari contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!

decreto ucraina

Decreto Ucraina: approda in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto Ucraina.

Sono svariate le modifiche introdotte nel corso dell’iter parlamentare, scopriamone alcune.

Novità fiscali del decreto Ucraina.

Tra le modifiche introdotte dal Decreto Ucraina in ambito fiscale ritroviamo:

  • Bonus carburante ai dipendenti (art. 2) - Estensione a tutti i datori di lavoro privati (quindi anche ai professionisti e agli studi professionali), della possibilità, inizialmente esclusivamente alle aziende private, di cedere ai propri dipendenti a qualsiasi titolo buoni benzina o titoli analoghi, i quali, per l’anno 2022, nel limite di 200 euro per lavoratore, non sono imponibili ai sensi dell’art. 51, c. 3, TUIR;
  • Credito di imposta rimanenze di magazzino (articolo 10-sexies). L’agevolazione è ora utilizzabile, esclusivamente in compensazione, nei periodi d’imposta successivi a quello di maturazione. Prima della modifica, invece, il credito di imposta poteva essere compensato nel solo periodo d'imposta successivo a quello di maturazione;
  • Sospensione fino al 16 novembre 2022 per i gestori di teatri e sale da concerto dei versamenti fiscali dei mesi di aprile, maggio e giugno 2022 (articolo 22-bis);
  • Proroga a 60 giorni del termine per il pagamento degli avvisi bonari notificati fino al 31 agosto 2022 (articolo 37-quater).

Credito d'imposta.

I vari crediti d'imposta previsti non sono stati modificati, al momento di conversione del decreto in legge.

Pertanto, con il Decreto ucraina è stato confermato il credito d'imposta alle imprese turistico ricettive nella misura del 50% dell'importo dell’IMU versato a titolo di seconda rata per l'anno 2021.

Il credito d'imposta sarà riconosciuto purchè sussistano le seguenti condizioni:

  • I relativi proprietari devono essere anche gestori delle attività esercitate;
  • I soggetti indicati devono aver subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, nel secondo trimestre 2021, di almeno il 50% rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2019.

Per i crediti di imposta alle imprese non energivore, gasivore e non gasivorele correzioni non derivano dalla legge di conversione, ma dal decreto Aiuti (art. 2, D.L. n. 50/2022), che ha aumentato:

  • Dal 20 al 25% il bonus per il gas naturale acquistato dalle imprese NON gasivore;
  • Dal 20% al 25% il bonus per il gas naturale acquistato dalle imprese gasivore;
  • Dal 12 al 15% il bonus per l’energia elettrica acquistata dalle imprese NON energivore.

Il credito d'imposta a favore delle imprese agricole e della pesca per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività non ha subito modifiche.

Superbonus 110% e bonus edilizi minori.

Una nuova condizione è stata introdotta dall'articolo 10bis. Infatti il Decreto Ucraina prevede che per avvalersi degli incentivi fiscali relativi ai lavori edilizi che danno diritto al superbonus del 110% e a quelli in riferimento ai quali è possibile esercitare l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sul corrispettivo.

All’articolo 23-bis viene messa in luce la disposizione che, a partire dai lavori avviati dopo il 27 maggio 2022, subordina il riconoscimento di determinati benefici fiscali (superbonus, superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche, sanificazione degli ambienti di lavoro, sconto sul corrispettivo o cessione del credito, bonus mobili, bonus verde, bonus facciate) all’indicazione, nell’atto di affidamento degli interventi, che gli stessi siano eseguiti da datori di lavoro che applicano i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali più rappresentative, dato da riportare anche nelle fatture emesse in relazione ai lavori eseguiti.

Questa condizione del Decreto Ucraina si applica alle opere di importo complessivamente superiore a 70 mila euro, fermo restando che l’obbligo riguarda esclusivamente i lavori edili.

Novità in materia di lavoro.

Con il Decreto Ucraina sono confermate invece le disposizioni relative:

  • Alle misure in materia di trattamenti di integrazione salariale (articolo 11);
  • Alla decontribuzione per l’assunzione di lavoratori provenienti da imprese in crisi (articolo 12).

Garanzie fondo PMI.

Con il Decreto Aiuti entra in vigore anche la proroga del periodo di preammortamento per i prestiti garantiti dal Fondo PMI:

  • Di importo non superiore a 30.000 euro: il rimborso della quota capitale non potrà iniziare prima di 30 mesi (invece di 24 mesi);
  • Di importo superiore a 25.000 euro: per i finanziamenti, il cui termine iniziale di rimborso del capitale inizia a decorrere in un periodo non antecedente al 1° giugno 2022, l'anzidetto termine, su richiesta del soggetto finanziato e previo accordo tra le parti, può essere differito di un periodo non superiore a 6 mesi, fermi restando gli obblighi di segnalazione e prudenziali.

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Credito imposta imprese agricole

Credito di imposta per le imprese agricole e agroalimentari

Credito di imposta per le imprese agricole e agroalimentari: di cosa si tratta.

Per le spese sostenute nel 2021, 2022 e 2023 per la realizzazione o l'ampliamento di infrastrutture informatiche per il miglioramento del commercio elettronico, il credito d'imposta per le imprese agricole e agroalimentari sarà pari al 40%.

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è stato pubblicato il provvedimento che delinea modalità di applicazione e di fruizione del credito di imposta per gli anni 2021, 2022 e 2023.

Beneficiari della misura.

Potranno beneficiare del credito d'imposta le imprese agricole e agroalimentari che vogliono incrementare le potenzialità di vendita a distanza.

Il provvedimento, condiviso con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per gli aspetti circa la normativa sugli aiuti di Stato, concede alle imprese un credito di imposta nella misura del 40% dell'importo degli investimenti sostenuti. Il limite è di 50 mila euro, in ciascuno dei periodi d'imposta di spettanza del beneficio.

Il credito d'imposta per le imprese agricole, al quale il MiPAAF ha collaborato attivamente, mira a supportare e incrementare le attività commerciali in ambito agricolo e agroalimentare e creare un ventaglio nuove possibilità di apertura al commercio extranazionale, nonchè ad implementare la logistica.

Grazi al credito d'imposta per le imprese  si potranno detrarre anche:

  • Le spese relative alla creazione di depositi fiscali virtuali nei paesi esteri gestiti dagli organismi associativi;
  • Le spese relative alla stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell'assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all'incremento delle esportazioni, infine per la dotazione di nuove tecnologie, software, e per la progettazione, l'implementazione e lo sviluppo di database e sistemi di sicurezza.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Per gli investimenti realizzati nel 2021, le imprese agricole dovranno inviare comunicazione dal 20 settembre 2022 al 20 ottobre 2022.

Per il 2022, la comunicazione delle spese ammissibili dovrà essere inviata dal 15 febbraio al 15 marzo dell'anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti.

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decreto aiuti

Decreto Aiuti: in campo misure per 14 miliardi

Decreto aiuti: di cosa si tratta.

Su proposta del Presidente Mario Draghi e dei Ministri dell’economia e delle finanze Daniele Franco, della transizione ecologica Roberto Cingolani, dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, il Consiglio dei Ministri ha deciso di approvare il decreto aiuti contenente Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina.

Il decreto aiuti mira a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, mettendo in campo risorse e strumenti nei seguenti ambiti:

  1. Energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  2. Imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  3. Lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
  4. Enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  5. Accoglienza e supporto economico, con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

Facciamo un focus sui primi due ambiti del decreto aiuti:

ENERGIA

Bonus sociale energia elettrica e gas.

Questa misura, contenuta del decreto aiuti, è stata prolungata anche al terzo trimestre 2022 e sarà attuata dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Rafforzamento dei crediti d’imposta alle imprese per energia elettrica e gas.

  • Credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale per l’acquisto di gas naturale (DL 21/2022): dal 20 al 25%;
  • Credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale (DL 4 e 17/2022): dal 20 al 25%;
  • Credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese dotate di contatori di potenza disponibile pari a superiore a 16,5 kW, diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica (DL 21/2022): dal 12 al 15%.
  • Credito di imposta riconosciuto per il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale: 10%.

Credito d’imposta per gli autotrasportatori.

Con l'obiettivo di far fronte all’eccezionale incremento del costo del carburante, con il decreto aiuti viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte degli autotrasportatori utilizzato in veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore.

Produzione di energia e semplificazioni.

Per l’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sono state individuate nuove aree idonee e facilitati i procedimenti per la realizzazione degli impianti. Inoltre, grazie al decreto aiuti sono state introdotte misure per incrementare la produzione di energia rinnovabile per il settore agricolo e per rendere più semplici le autorizzazioni dell'ammodernamento delle linee elettriche esistenti. Sono inoltre preventivate misure per favorire la produzione da fonti fossili.

Credito di imposta in materia di bonus edilizi.

Con il decreto aiuti anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo, è prevista la detrazione del 110%, in relazione agli interventi su unità immobiliari effettuati da persone fisiche (edifici unifamiliari).

IMPRESE

Garanzie in favore delle imprese (anche alla luce del quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato)

  • Con riferimento alle imprese con sede in Italia: previa autorizzazione della Commissione europea, SACE S.p.A. potrà concedere, sino al 31 dicembre 2022, garanzie verso le banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, per finanziamenti sotto qualsiasi forma concessi alle imprese che necessitano di liquidità e siano state colpite dalle conseguenze economiche negative che hanno fatto seguito alla crisi ucraina. Viene inoltre disciplinato, con norma auto applicativa, il sistema di garanzie concedibili da SACE S.p.A. a condizioni di mercato a favore della crescita dimensionale e la patrimonializzazione delle imprese. Inoltre, con autorizzazione della Commissione europea, è introdotta la garanzia del Fondo centrale di garanzia, nella misura massima del 90%, in relazione a finanziamenti che realizzino obiettivi di efficientamento, diversificazione della produzione o del consumo energetici;
  • Con specifico riferimento alle PMI agricole e della pesca e dell’acquacoltura: previa autorizzazione della Commissione europea, potrà essere concessa la garanzia diretta dell’ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare pari al 100% dell’importo del finanziamento a beneficio delle PMI che, nel 2022, hanno subito un incremento dei costi per l’energia, i carburanti o per le materie prime.

Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina.

Grazie al decreto aiuti, ammontano a 200 milioni di euro i fondi stanziati per il 2022 per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa dalla contrazione della domanda a seguito della crisi ucraina, abbiano registrato l’interruzione di contratti e progetti esistenti, siano state coinvolte nella crisi delle catene di approvvigionamento.

Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico ne definirà le modalità attuative.

Rafforzamento dei crediti d’imposta.

  • Per investimenti in beni immateriali 4.0: l’aliquota del credito d’imposta previsto dalla legge n. 178/2020 è aumentata, sino 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni, dal 20 al 50%;
  • Per formazione 4.0: le aliquote del credito d’imposta previsto dalla legge n. 160/2019 per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche sono aumentate dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40 al 50% (per le medie imprese);
  • Per il cinema: è potenziato il TAX credit sale cinematografiche: si modifica la misura del credito d’imposta e il suo ambito oggettivo di applicazione, sostituendo il vigente tetto massimo del 20% degli introiti derivanti dalla programmazione di opere audiovisive con il tetto massimo del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche.

Rifinanziamento del Fondo IPCEI – Progetti di Comune Interesse Europeo: è rifinanziato il Fondo IPCEI a supporto di iniziative industriali strategiche.

Misure per fronteggiare l’aumento dei prezzi materiali da costruzione.

Con l'obiettivo di consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e far sviluppare la partecipazione alle nuove gare, il decreto aiuti introduce misure a supporto delle aziende che devono fronteggiare il caro-materiali e l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia.

Con il decreto aiuti ammontano a 3 miliardi di euro le risorse stanziate per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2016.

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