DL Cura Italia: Cassa integrazione in deroga, al via le domande
Con la circolare 47 del 28 marzo 2020 l'INPS fornisce le attese regole per la fruizione degli ammortizzatori straordinari messi in campo per l'emergenza Coronavirus che sta bloccando tutto il mondo produttivo . Il documento riepiloga le misure previste dagli articoli da 19 a 22 del Decreto legge Cura Italia n. 18 2020 che riguardano:
- Cassa integrazione salariale ordinaria e assegno ordinario ai sensi dell’articolo 19 del decreto-legge n. 18/2020
- Cassa integrazione ordinaria per le aziende che si trovano in Cassa integrazione straordinaria ai sensi dell’articolo 20 del decreto-legge n. 18/2020
- Disciplina dell’assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale (FIS)
- Assegno ordinario dei Fondi bilaterali
- Cassa integrazione speciale per gli operai e impiegati a tempo indeterminato dipendenti da imprese agricole
- Cassa integrazione in deroga
- Disciplina sulla cassa integrazione in deroga per le aziende plurilocalizzate
Per quanto riguarda in particolare sugli aspetti relativi alla Cassa integrazione in deroga : le Regioni e le Province autonome interessate possono riconoscere la misura solamente ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trova applicazione la cassa integrazione ordinaria ( ad esempio e aziende del commercio e le agenzie di viaggio e turismo sopra i 50 dipendenti)o
Si specifica che questa prestazione è aggiuntiva rispetto alle disposizioni già adottate per i trattamenti in deroga, previsti per le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, dal precedente decreto-legge 2 marzo 2020 n. 9., per il quale restano valide le istruzioni fornite dall’Istituto con la circolare n. 38/2020, ai paragrafi D ed E.
I datori di lavoro con dimensioni aziendali fino ai 5 dipendenti sono esonerati dall’accordo, mentre per dimensioni aziendali maggiori, la cassa integrazione in deroga sarà autorizzata dalle Regioni e Province autonome previo accordo, raggiunto anche in via telematica, con le organizzazioni sindacali. La disposizione riconosce ai beneficiari dei trattamenti in argomento la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori (ANF). Limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, il trattamento è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Sono esclusi dall’applicazione i datori di lavoro domestico.
Sono interessati solo i lavoratori che sono impossibilitati, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, a prestare la propria attività lavorativa, purché risultino alle dipendenze dell’azienda richiedente la prestazione alla data del 23 febbraio 2020, compresi i lavoratori intermittenti occupati alla data del 23 febbraio 2020 (v. circolare INPS n. 41 del 2006 ) e nei limiti delle giornate di lavoro effettuate in base alla media dei 12 mesi precedenti.
Come per la CIGO e l’assegno ordinario, l’eventuale presenza di ferie pregresse non pregiudica l’accoglimento dell’istanza (cfr. il messaggio INPS n. 3777/2019). La prestazione viene concessa con decreto delle Regioni e delle Province autonome interessate, le quali provvedono anche alla verifica della sussistenza dei requisiti e raccolgono le domande .
Si ricorda che il trattamento è riconosciuto per un periodo massimo di nove settimane e fino ad un importo massimo pari a 3.293,2 milioni di euro per l’anno 2020.
Con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, del 24 marzo 2020 (Allegato n. 3), è stato assegnato e ripartito l’importo di 1.293,2 milioni di euro, come prima quota parte delle risorse, Il decreto prevede che le Regioni di cui all’articolo 17, del decreto-legge n. 9/2020, nello specifico Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, ai fini della presentazione delle istanze, possono adottare le medesime procedure. Le suddette Regioni, conseguentemente, possono trasmettere provvedimenti concessori, fino a tredici settimane, indicando esclusivamente il numero di decreto convenzionale “33192”, appositamente istituito.
Queste le risorse complessivamente disponibili e i periodi massimi di erogazione della cassa in deroga:
Disciplina sulla cassa integrazione in deroga per le aziende plurilocalizzate
Nel caso di datori di lavoro richiedenti la prestazione con unità produttive site in cinque o più Regioni o Province autonome, sarà il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, entro 30 giorni dall’invio della domanda da parte dell’azienda, a effettuare l’istruttoria e, a d emanare provvedimento di concessione con decreto
Per i datori di lavoro plurilocalizzati, ma con unità produttive site in meno di cinque Regioni o Province autonome, la domanda è effettuata, ove ricorrono i presupposti, presso le Regioni dove hanno sede le singole unità produttive.
Invitalia 50 milioni per la produzione e acquisto di dispositivi medici e DPI
Al via le domande dal 26 marzo
Cura Italia Incentivi è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
La misura è gestita da Invitalia e ha dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro.
A CHI SI RIVOLGE
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.
COSA SI PUÒ FARE
È possibile Ampliare o riconvertire l’attività, finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale (DPI). La dimensione del progetto di investimento può variare da 200 mila euro a 2 milioni di euro.
LE AGEVOLAZIONI
Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi saranno erogati sull'investimento e il capitale circolante. La massima agevolazione conseguibile è di 800 mila euro.
Sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma successive alla pubblicazione del Decreto-Legge Cura Italia del 17 marzo 2020.
PREMIALITÁ
Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:
- 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni
- 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni
- 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni
VANTAGGI
- Procedura light e adempimenti ridotti per i proponenti: richiesta una perizia tecnica asseverata;
- Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Il saldo arriverà a conclusione degli investimenti;
- Iter di valutazione semplificato in 5 giorni.
DOMANDA
La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.
26 Marzo 2020 - Il filo d’Arianna nel decreto Cura Italia
Decreto Cura Italia: il filo di Arianna delle nuove normative
Registrazione Convegno in streaming Finanza Agevolata
Giovedì 26 Marzo 2020
Golden Group
00:05 – 03:57 Introduzione della Dottoressa Barbara Rondini – coordinatrice nazionale FAN
04:03 – 09:01 Saluto del Dottor Davide Malaguti, presidente di Golden Group
09:40 – 43:20 Presentazione del Dottor Alessandro Laurenzi – coordinatore dell’Ufficio Tecnico
45:05 – 51:09 Risposte alle domande degli utenti
52:17 – 1:21:22 Presentazione della Dottoressa Vittoria Piscitelli – Ufficio Tecnico
1:22:25 – 1:33:35 Risposte alle domande degli utenti
1:35:18 – 2:06:54 Presentazione della Dottoressa Barbara Rondini
2:06:57 – 2:10:05 Risposte alle domande degli utenti
SICILIA da Irfis 30 milioni alle imprese siciliane
Creare nuova e immediata liquidità a sostegno delle imprese siciliane quasi al collasso. Il “Fondo Sicilia” gestito dall’Irfis – la banca controllata dalla Regione – mette a dispozione 30milioni di euro come contributo sugli oneri per interessi e le spese di istruttoria per i finanziamenti.
Con questo obiettivo il governo Musumeci ha deciso di innescare un meccanismo che, in sinergia con tutti gli altri istituti bancari dell’Isola, consentirà di immettere seicento milioni di euro di liquidità per le aziende siciliane.
«Le misure finanziarie predisposte dal Governo nazionale – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – non sono sufficienti a sostenere le imprese in questo momento di emergenza sanitaria che, purtroppo, è diventata inevitabilmente anche emergenza economica. Riteniamo, quindi, di dovere intervenire energicamente, insieme al sistema bancario. Auspichiamo che in questo modo si possano avere immediati benefici. Tutte le banche isolane sono chiamate, quindi, ad affiancare il governo regionale in questa azione di sostegno finanziario».
CREDITO DI ESERCIZIO IN COLLABORAZIONE CON IRFIS
Ciascuna azienda potrà chiedere un credito di esercizio per un importo massimo di centomila euro, per un periodo di 15 mesi, di cui almeno tre di pre-ammortamento.
«Si tratta – commenta l'assessore per l'Economica Gaetano Armao, che ha elaborato la misura in sinergia con l'Irfis – di un’ulteriore iniziativa, preceduta dalla moratoria sugli interessi, che serve a ridare ossigeno alle nostre imprese. Del resto serve a poco posticipare le scadenze tributarie se non aiutiamo con pronta liquidità l'imprenditore, fornendogli credito di esercizio e capitale circolante».
«Anche noi – aggiunge il direttore generale dell'Irfis, Giulio Guagliano – chiederemo sacrifici al nostro personale per rispondere con la massima celerità alle richieste di finanziamento a seguito del nuovo prodotto finanziario voluto dal Governo Musumeci. Siamo pronti e a breve sarà pubblicata sul nostro sito la scheda-prodotto, con le indicazioni operative per presentare le richieste».
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Toscana: Bandi Camerali Per La Partecipazione a Fiere
Le Camere di Commercio di Firenze e di Pisa hanno previsto l’erogazione di contributi per favorire l’apertura di nuovi mercati nazionali e internazionali attraverso la partecipazione a mostre e fiere che si svolgono in Italia e all'Estero.
CCIAA Firenze - Mostre e Fiere di Settore
Beneficiari
Possono beneficiare dell’intervento camerale le micro, piccole e medie imprese (MPMI), con sede legale e/o operativa iscritta al Registro delle Imprese di Firenze, che prendano parte a manifestazioni fieristiche svolte a partire dal 2 gennaio 2020 e fino al 31 Dicembre 2020, inserite nel Calendario 2020 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali, svolte in Italia. Le spese ammissibili sono quelle sostenute per la locazione degli spazi espositivi con l’allestimento base previsto dal soggetto organizzatore delle mostre/fiere.
Tipo di Sovvenzione
Il contributo ammonterà al 50% delle spese, al netto di Iva e di eventuali contributi di terzi, fino ad un massimale di € 1.000,00 per le Fiere non certificate e un minimo di spese ammissibili di € 500,00 per ciascuna impresa partecipante. In caso di manifestazioni fieristiche certificate, il contributo è aumentato a €1.200,00.
Tempistica
Si potranno presentare le domande dal 16 Marzo 2020 al 31 Dicembre 2020.
CCIAA Pisa - Voucher per la partecipazione a fiere in Italia e all’estero
Beneficiari
Possono beneficiare dell’intervento camerale le micro, piccole e medie imprese (MPMI), loro cooperative e consorzi, aventi la sede o unità locale oggetto dell’investimento nella Provincia di Pisa e che effettuino spese per la partecipazione a Fiere Internazionali in Italia o all'Estero.
Tipo di Sovvenzione
- Manifestazioni fieristiche svolte in Italia e in Paesi esteri appartenenti all’Unione Europea (ivi compresi Svizzera, Principato di Monaco, Liechtenstein, Andorra, San Marino): i contributi sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, fino ad un massimo di € 2.000,00.
- Manifestazioni in Paesi esteri NON appartenenti all’Unione Europea: i contributi sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, fino a un massimo di € 2.500,00.
Tempistica
Le date di scadenza per la presentazione delle domande di contributo variano in base alla data di inizio della fiera o mostra per la cui partecipazione l’impresa richiede il contributo, nel modo di seguito specificato:
- 1° periodo: Mostre e Fiere che hanno avuto inizio nei mesi gennaio/giugno 2020: data di scadenza 31 Agosto 2020;
- 2° periodo: Mostre e Fiere che hanno avuto inizio nei mesi luglio/novembre 2020: data di scadenza 15 Dicembre 2020.
Per saperne di più sui processi di internazionalizzazione leggi qui.




