Veneto: Bando per l’erogazione di contributi alle PMI giovanili
Con il presente Bando la Regione del Veneto intende promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) giovanili nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi quale fattore determinante dello sviluppo economico e sociale del Veneto. Sono ammissibili i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
- macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature nuovi di fabbrica;
- arredi nuovi di fabbrica;
- negozi mobili;
- mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
- notarili, relative all'onorario, per la costituzione di società;
- programmi informatici.
Beneficiari
Sono ammissibili le MPMI, costituite nella forma di imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni o di società e cooperative i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Tipo di Sovvenzione
L’agevolazione è concessa nella forma di fondo perduto ed è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile nei seguenti limiti:
- nel limite massimo di euro 51.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170.000,00;
- nel limite minimo di euro 9.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 30.000,00.
Minimo di spesa ammissibile: 30.000,00 Euro.
Tempistica
Le domande possono essere presentate a partire dal 10 Marzo e fino all'11 Marzo 2020.
Comune di Bologna: Sviluppo e Riqualificazione delle Imprese Insediate a Bologna
Sviluppo e riqualificazione: con il presente bando il Comune di Bologna intende concedere agevolazioni per lo sviluppo di progetti di investimento da realizzarsi a favore delle imprese presenti nell'area Borgo Panigale-Reno, Corticella e Pilastro, finalizzati prioritariamente alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
- Digitalizzazione dei sistemi e dei processi di produzione
- Utilizzo dei big data nell’impresa manifatturiera in una o più delle seguenti attività aziendali: la progettazione di prodotto/processo; la logistica in entrata (materie prime/componenti); la logistica in uscita (semilavorati/prodotti finiti); il marketing (analisi dei clienti, servizi post vendita, interazioni social); il monitoraggio e la valutazione dell’impatto ambientale dell’impresa (applicazioni IOT).
- Sostenibilità ambientale dell’impresa focalizzata al miglioramento di: rendimento energetico (la riduzione delle risorse energetiche assorbite per unità di output); efficacia ambientale (la riduzione aggregata delle emissioni delle nuove tecnologie).
- Sicurezza degli ambienti di lavoro prioritariamente indirizzata a: adeguamento antisismico; bonifiche ambientali (amianto, altri interventi).
Beneficiari del bando sviluppo e riqualificazione
I soggetti destinatari del bando sono le micro e piccole imprese costituite da almeno 2 anni dalla data di approvazione del bando, che abbiano un’unità produttiva localizzata nell’area d’intervento prima della data di presentazione della domanda, detenuta a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione o comodato.
Tipo di Sovvenzione
Le agevolazioni finanziarie sono concesse per un importo massimo di 200.000,00 euro per singola domanda e nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili nella forma di:
- un prestito a tasso agevolato da rimborsare all'Amministrazione Comunale;
- un contributo a fondo perduto.
L’erogazione del contributo a fondo perduto sarà effettuata congiuntamente al prestito a tasso agevolato e non può essere superiore ad esso.
Tempistica
Le domande per il bando sviluppo e riqualificazione potranno essere presentate a partire dal 4 Febbraio 2020 al 30 Aprile 2020.
Campania: Tre Bandi In Favore Delle Imprese Campane
La Regione Campania ha disposto l'apertura di tre Bandi per le imprese campane: dell'artigianato, del commercio e per la riqualificazione delle aree mercatali per favorire la crescita del tessuto imprenditoriale campano che risente della scarsa capacità delle piccole e piccolissime imprese di investire e innovarsi.
Incentivi per le Micro e Piccole Imprese campane Artigiane
Con il presente Avviso, la Regione Campania intende sostenere programmi di spesa per la competitività delle imprese artigiane favorendo l’introduzione di soluzioni innovative di processo e/o prodotto, migliorando le strategie commerciali e le relazioni con la clientela e rafforzando i sistemi di gestione.
I programmi di spesa devono essere finalizzati all’ammodernamento, allo sviluppo di lavorazioni innovative, alla riqualificazione e ampliamento dell’attività artigianale, anche con l’apertura di un nuovo esercizio.
Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le Micro e Piccole imprese Artigiane.
Tipo di Sovvenzione per le imprese campane
Le agevolazioni sono concesse nella forma di un contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa, fino ad un importo massimo di 25.000 €.
Aiuti Alle Imprese campane Operanti Nel Settore Del Commercio
Il presente Avviso è finalizzato ad accrescere la competitività delle imprese commerciali, attraverso la diffusione di soluzioni innovative ovvero la realizzazione di interventi finalizzati all’ampliamento dell’offerta commerciale.
I programmi di spesa devono essere finalizzati all’ammodernamento ed alla riqualificazione dell’attività.
Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, singole o in aggregazione.
Tipo di Sovvenzione
Le agevolazioni sono concesse nella forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del:
- 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro per programmi di spesa presentati da singola impresa;
- 70% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 175.000,00 euro per le aggregazioni di imprese.
Incentivi Alle Micro e Piccole Imprese Del Commercio Ambulante
Il presente Avviso è finalizzato a favorire l’ammodernamento delle dotazioni strumentali delle imprese operanti nel settore del commercio ambulante. I programmi di spesa devono essere finalizzati all’ammodernamento delle dotazioni strumentali delle imprese operanti nel settore del commercio ambulante.
Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione le Micro e Piccole Imprese, operanti nel settore del commercio ambulante.
Tipo di Sovvenzione per le imprese campane
Le agevolazioni sono concesse nella forma di un contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa, fino ad un importo massimo di 25.000 €.
Tempistica
Per ciascuna delle tre Misure è possibile presentare domanda di accesso a partire dal 3 Febbraio 2020 e fino al 4 Marzo 2020.
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Nazionale: Brevetti+, Marchi+3, Disegni+4
Con una dotazione complessiva pari a 50 Milioni di Euro, il MISE ha pubblicato 3 Bandi rispettivamente per la valorizzazione di Brevetti Marchi Disegni e per il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo.
Brevetti +
L’agevolazione è finalizzata all’acquisto di servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
Sono beneficiarie le Micro, Piccole e Medie imprese, comprese le start up innovative, che siano titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente a Gennaio 2017, oppure che siano in possesso di titolarità di una domanda di brevetto europeo/internazionale depositata successivamente all'01 Gennaio 2016.
L'incentivo è pari all'80% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 140.000 Euro.
Marchi+3
Riapre lo sportello del Bando Marchi+3, a supporto delle MPMI per l’estensione all’estero dei propri marchi. Possono presentare domanda anche le imprese non beneficiarie di contributi che abbiano presentato domanda di agevolazione a Marzo 2019.
Il contributo è concesso nella forma di contributo in conto capitale fino ad un massimo di 8.000 Euro per l'acquisizione dei seguenti servizi specialistici:
- registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO - Ufficio dell’UE per la Proprietà intellettuale;
- registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale.
Sono ammissibili esclusiivamente Marchi registrati a partire da Gennaio 2016.
Disegni +4
Tale incentivo prevede supporta la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo che sia registrato e di cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia titolare o in possesso di un accordo di licenza con un soggetto, anche estero, che ne detiene la titolarità.
Il contributo è erogato nel limite dell'80% delle spese sostenute dalle MPMI per l'acquisizione di servizi specialistici a supporto della produzione o della commercializzazione dei disegni.
Sono ammissibili esclusivamente i Disegni la cui registrazione sia stata effettuata antecedentemente alla data di presentazione della domanda a partire dal 2018.
Tempistica
Le richieste di agevolazione potranno essere inviate a partire dalle seguenti date:
- Brevetti+: 30 Gennaio 2020;
- Marchi +3: 30 Marzo 2020;
- Disegni +4: 30 Marzo 2020.
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Legge Bilancio 2019: come cambia il Credito d'Imposta Formazione 4.0
Anche nel 2019 le imprese che investono nella formazione 4.0 dei dipendenti potranno accedere al credito d'imposta, ma con soglie e aliquote diverse in base alla dimensione dell'azienda. Tuttavia restano esclusi dall'incentivo i liberi professionisti.
Introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, il credito d’imposta per la formazione 4.0 è destinato alle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, ribattezzato Piano nazionale Impresa 4.0.
Obiettivo dell'incentivo è incoraggiare la partecipazione del personale delle imprese a corsi di formazione sulle tematiche connesse alla digitalizzazione dei processi produttivi. Come previsto dal decreto attuativo del 4 maggio 2018, il credito d’imposta spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300mila euro per ciascun beneficiario.
Si tratta di una misura che piace molto alle aziende italiane, come testimonia l'edizione 2017-2018 dell'Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano. In base al report, infatti, il 60% delle imprese intervistate ha deciso di usufruire del credito d'imposta per la formazione 4.0 o ci sta pensando.
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019
Rispetto all'anno 2018, le soglie e le aliquote dell'incentivo vengono differenziate in relazione alla dimensione dell'impresa beneficiaria:
- per le micro e piccole imprese: il credito d'imposta viene attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 300.000 euro;
- per le medie imprese: il credito d'imposta spetta in misura pari al 40% nel limite massimo annuale di 300.000 euro;
- per le grandi imprese: il credito d'imposta è attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30%.
Esclusi i liberi professionisti, ma…
In un comunicato congiunto, l'Associazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ADC) e l'Associazione nazionale commercialisti (ANC) fanno presente che la Legge di Bilancio 2019, esclude - come la precedente - i liberi professionisti tra i beneficiari del Credito d'Imposta per la Formazione 4.0.
"La professione del commercialista non può oggi esimersi dall’utilizzo delle smart technologies, soprattutto in considerazione delle richieste dei nuovi mercati che impongono procedure snelle ed efficienti e la piena collaborazione inter e intraprofessionale, anche in modalità remota", si legge nella nota.
L'ADC aveva già denunciato le contraddizioni della manovra che, da un lato, incentiva i professionisti a investire nelle nuove tecnologie utilizzate negli studi professionali e dall’altra esclude la possibilità per loro di scaricare il costo della relativa formazione.
Con riferimento al contesto europeo e nazionale, le due associazioni sottolineano come stiano sfumando "i confini geografici tra luoghi di lavoro e collaboratori e viene considerata impresa qualsiasi attività che produca reddito; in Italia invece prevale ancora l’idea che sia unicamente l’impresa tradizionalmente intesa a poter essere considerata degna di ricevere finanziamenti sulla tecnologia e si trascurano i professionisti, tra cui i commercialisti, che contribuiscono al PIL e alla creazione di posti di lavoro".
L'ADC e l'ANC chiedono, quindi, al Governo di riconoscere anche ai dipendenti e collaboratori degli studi professionali la possibilità di detrarre i costi relativi alla formazione sulle tecnologie 4.0.





