Bando restart digitale

Bando Restart Digitale 2020 CCIAA Milano Monza Brianza e Lodi 1,5 milioni alle imprese

Emergenza Covid-19: aiuti digitali

Nel quadro delle misure promosse a supporto del sistema economico territoriale a fronte dell’emergenza Covid-19, la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha pubblicato oggi (n.d.r 2 aprile) il Bando Restart Digitale 2020. L'intervento straordinario è rivolto alle MPI ed è finalizzato a sostenere,mediante contributi per l’adozione di tecnologie e strumenti informatici e digitali, la loro capacità di risposta all’emergenza garantendone la continuità delle attività e rafforzando le potenzialità di ripresa in tempi rapidi.

STANZIAMENTO DEL BANDO RESTART DIGITALE

Le risorse disponibili per il presente bando ammontano complessivamente a 1,5 milioni di euro, interamente a carico della CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi.

A CHI È RIVOLTO                                                                          

Possono beneficiare le micro e piccole imprese di tutti i settori, ad eccezione di quelli individuati nell’elenco dei codici ATECO presenti nell'allegato 1, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

 OBIETTIVI

Il bando Restart Digitale si prefigge come obiettivo, attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto, il sostegno di investimenti e spese in tecnologie digitali, hardware, software, accessori, applicativi e servizi specialistici, le quali consentiranno di:

  • implementare nuovi modelli organizzativi (es. smart working, telelavoro)
  • incrementare la telematizzazione delle attività sia di back office che di front office.
  • migliorare l'efficienza aziendale tramite adozione di tecnologie e soluzioni Cloud.
  • fruire della connettività a banda larga e ultra larga

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO DEL BANDO RESTART DIGITALE

Le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher a fondo perduto a copertura del 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili. È previsto un importo massimo di contributo e un importo minimo di investimento:

  • l'importo minimo è di 1500 euro
  • l'importo massimo è di 5 mila euro

PROCEDIMENTO

È prevista una procedura a sportello valutativo secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.

TEMPISTICHE

È possibile presentare domanda per il bando Restart Digitale a partire dalle 10.00 del giorno 7 aprile 2020  alle 12.00 del 30 giugno 2020.

Leggi più informazioni sull'Impresa 4.0.


decreto aprile

Decreto Aprile: prime indiscrezioni sulle misure al vaglio

Attivi Tavoli di lavoro congiunto tra Ministero della economia e Ministero dello sviluppo per il decreto Aprile

Per il nuovo provvedimento, Il Cdm dovrà chiedere nuovo deficit al parlamento. Al MEF valutano un disavanzo aggiuntivo tra i 18 e i 22 miliardi per un decreto che, sommato ai fondi europei non impegnati, potrebbe sfiorare i 30 miliardi di Euro. È una trattativa quella che si sviluppa in occasione del vertice tra Conte e le opposizioni da cui inevitabilmente dipenderà anche la “corposità” finanziaria del Decreto Aprile.

Tavoli di lavoro congiunto tra Ministero della economia e Ministero dello sviluppo sono attivi per concordare il contenuto del prossimo decreto di aprile già annunciato all’atto della approvazione del Decreto Cura Italia del 17 marzo scorso.

Tra le questioni centrali, senz’altro quella di ampliare la liquidità per le imprese.

1.    Si fanno ipotesi in merito ad un ampliamento del Fondo di Garanzia per le PMI in modo da estenderlo anche alle aziende con dipendenti da 250 a 499. Il fondo già coperto con una disponibilità di 2,2 miliardi di euro dovrebbe essere elevato a circa 7 miliardi in modo appunto da includere una più ampia fetta del tessuto produttivo nazionale.

2.    Grazie alla consultazione anche di esperti esterni si sta pensando, per dare ossigeno alle imprese, di prevedere finanziamenti a 15-20 anni a tasso zero e con garanzia gratuita al 100%, pari a un massimo di tre mesi di fatturato e rimborsabili fino a 100 rate a partire dal 1° gennaio 2022.

3.    Al Mef si parla di un provvedimento denominato “Prestito condiviso” ossia un’anticipazione di liquidità a lavoratori, autonomi e imprese colpite dall’emergenza. In particolare, si ipotizza:

  • una somma di 10 mila euro a famiglia erogati dalle banche, garantiti al 100% con durata di 20 anni
  • una somma si 100 mila euro ad azienda erogati dalle banche, garantiti al 100% con durata di 30 anni

4.    Per le partite Iva un aumento del bonus da 600 a 800 euro ma accompagnati da una maggiore selettività.

Si studia inoltre:

  •  un assegno straordinario per i figli sotto i 14 anni,
  •  l’erogazione di un bonus di 160 euro al mese per nuclei con Isee sotto i 7mila euro,
  •  l'erogazione di un bonus di 120 euro al mese per ogni under 14 con un Isee tra i 7.000 e i 40.000 euro
  • l'erogazione di un bonus di 80 euro a figlio per coloro che superano il suddetto limite.

voucher formativi

Regione Toscana Industria 4.0: Voucher Formativi a Imprenditori e Liberi Professionisti

Voucher formativi Regione Toscana: bando a sportello, aperto dal 2 aprile 2020 fino a esaurimento risorse, finanziato dal POR FSE 2014-2020 e risorse regionali, ed inserito nel progetto regionale Giovanisì

La Regione Toscana ha appena approvato l'avviso pubblico al fine di sostenere la formazione di imprenditori e liberi professionisti che svolgono attività di tipo intellettuale attraverso voucher per la loro partecipazione a percorsi formativi tesi a sviluppare, rafforzare e aggiornare le competenze necessarie per la gestione e la conduzione dell'azienda o attività professionale, in un’ottica di miglioramento delle scelte relative al management.

FINALITÀ DEI VOUCHER FORMATIVI

In particolare il bando finanzia percorsi formativi tesi a:

  •  Acquisire conoscenze utili a sviluppare una propensione agli investimenti in innovazione, soprattutto nell’ambito digitale e dell’economia circolare;
  •  Sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie e promuovere lo sviluppo di sistemi produttivi meno energivori e inquinanti; per affrontare percorsi di innovazione tecnologica, organizzativa, gestionale, di processo/prodotto e dei modelli di business che con sentano di cogliere le opportunità di crescita aziendale e professionale;
  • Adottare nuovi modelli di organizzazione del lavoro e di gestione delle risorse umane, quali strumenti in grado di accompagnare, favorire e accrescere i processi di innovazione e, al tempo stesso, la partecipazione e il benessere dei lavoratori

 

BENEFICIARI VOUCHER FORMATIVI

Sono destinatari dei voucher formativi gli imprenditori e i liberi professionisti che svolgono attività di tipo intellettuale, con le seguenti caratteristiche:

  1.  Imprenditori e loro coadiuvanti, gli amministratori unici di aziende, i componenti dei consigli di amministrazione con compiti gestionali, i soci di cooperative, di aziende private, o comunque a prevalente capitale privato, piccole/medie e grandi, aventi unità operativa nel territorio della Toscana;
  2.  Liberi professionisti che svolgono attività di tipo intellettuale in possesso di partita Iva intestata esclusivamente al richiedente il voucher oppure liberi professionisti senza partita iva individuale che esercitano l’attività in forma associata o societaria, ed appartenenti ad una delle seguenti tipologie:
    1. soggetti iscritti ad albi di ordini professionali e collegi professionali;
    2. soggetti iscritti ad associazioni professionali inserite nell'elenco di cui alla legge 4/2013 art. 2 comma 7 e/o alla legge regionale 73/2008;
    3. soggetti iscritti alla Gestione separata dell’Inps come liberi professionisti senza cassa.

TIPI DI PERCORSI FORMAZIONE

1. Corsi di formazione e di aggiornamento professionale anche in modalità e-learning erogati da :

a. Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana in regola con la normativa regionale sull’accreditamento;

b. Agenzie formative riconosciute o accreditate dalle Regioni di appartenenza, in caso di percorsi svolti al di fuori della Regione Toscana (solo in casi espressamente motivati e comprovanti che il medesimo corso non sia svolto nel territorio della Regione Toscana);

c.  Ordini professionali, collegi professionali, associazioni professionali riconosciute;

2. Master di I e II livello in Italia e all'estero anche in modalità e-learning erogati da:

  1. Università e Scuole di alta formazione italiane
  2. Università pubblica dello Stato estero

 

VOUCHER FORMATIVI INDIVIDUALI

Ogni singolo destinatario può beneficiare al massimo di 3 voucher formativi comprensivi anche di quelli eventualmente già beneficiati a valere sui precedenti avvisi pubblici.

L'importo massimo finanziabile per ciascun voucher è:

  •  3.000 euro per gli imprenditori
  •  2.000 euro per i liberi professionisti

Per il medesimo percorso formativo, la fruizione del voucher è incompatibile con altri contributi pubblici erogati dalla Regione Toscana o da altre amministrazioni pubbliche. Il costo del percorso formativo per il quale si richiedono i voucher formativi deve essere di almeno 200 euro Iva esclusa.


incentivi smart working

Basilicata incentivi per lo smart working

Dopo Lazio e Lombardia anche la Regione Basilicata sta per pubblicare un bando incentivi smart working: saranno concessi aiuti nella forma di contributo a fondo perduto a coloro che hanno attivato o attiveranno interventi presso le proprie imprese.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese operanti in tutti i settori produttivi, compresi i lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Gli interventi a supporto dell’attuazione dei piani aziendali di smart working ammissibili ad agevolazione potranno riguardare:

  • l’acquisto di strumenti tecnologici e digitali finalizzati all'attuazione e implementazione del piano degli incentivi smart working;
  • l’acquisizione di software e servizi innovativi da remoto e di supporto informatici finalizzati all'attuazione e implementazione del piano aziendale di smart working.

Finanziamenti

L’agevolazione è concessa sotto forma di un contributo a fondo perduto. L’intensità massima di aiuto è pari al 70% dei costi ammessi. Il calcolo del contributo massimo concedibile sarà determinato in funzione del numero di dipendenti per il quale è stato attivato lo smart working, fino a un importo massimo di 200.000 euro, nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 luglio 2020.

Tempistiche degli incentivi smart working

Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle 8.00 del 31° giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso pubblico sul BUR Basilicata e fino alle 20.00 dell'81° giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso pubblico sul BUR.


cura_italia

DL Cura Italia - Internazionalizzazione: Contributi a fondo perduto e sospensione rimborso dei finanziamenti agevolati in corso

Contributi a fondo perduto per programmi di internazionalizzazione e sospensione del rimborso dei finanziamenti agevolati in corso: sono le misure contenute nel decreto Cura Italia a sostegno delle imprese che guardano all’estero, attualmente in difficoltà a causa dell’emergenza da Coronavirus. Oltre alle misure adottate, Sace Simest ha previsto alcune agevolazioni per le aziende che devono fare i conti con la cancellazione o il rinvio di eventi internazionali.

Grazie al decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) le imprese potranno finalmente ottenere contributi a fondo perduto per finanziare le iniziative di internazionalizzazione.

Le imprese che hanno già in corso finanziamenti agevolati sul fondo della legge 394/81 (Simest) potranno inoltre beneficiare di una sospensione del rimborso.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Le agevolazioni per l’internazionalizzazione previste dalla Legge 394/81 abbandonano l’impostazione del solo finanziamento agevolato e potranno prevedere una parte di agevolazione a fondo perduto.

Il decreto Cura Italia ha istituito il fondo denominato “Fondo per la promozione integrata”, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2020, da ripartire tra varie iniziative, tra cui la concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti per l’internazionalizzazione delle imprese concessi ai sensi della Legge 394/81.

Le modalità di funzionamento del contributo a fondo perduto, da affiancare ai tradizionali finanziamenti agevolati è prevista secondo criteri e modalità stabiliti con una o più delibere del comitato agevolazioni di Sace Simest.

I cofinanziamenti saranno concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis). Gli strumenti della legge 394/81 consistono in finanziamenti a tasso agevolato finalizzati a facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, in particolare di piccola e media dimensione.

Nell’ambito della misura, sono finanziati studi di fattibilità per valutare l’ingresso in un mercato extra-UE, tramite finanziamento delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali, oltre che programmi di inserimento sui mercati extra-UE, tramite finanziamento delle spese sostenute per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner, comprese le spese di personale e quelle relative alle attività promozionali.

Sono finanziabili anche programmi di assistenza tecnica, attraverso il finanziamento delle spese sostenute per la formazione del personale operativo nelle iniziative di investimento in Paesi extra-UE (comprende costi per personale, viaggi, soggiorni e consulenze), ma anche la partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in mercati extra UE, mediante il finanziamento delle spese per spazi espositivi, allestimenti, personale esterno, attività promozionali e consulenze.

Uno specifico strumento finanzia la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, attraverso un finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità delle imprese italiane per accrescerne la competitività internazionale.

I due strumenti più recenti finanziamento invece le spese per l’e-commerce e l’acquisizione dei servizi di un Temporary Export Manager.

I finanziamenti si rivolgono generalmente alle imprese di qualsiasi dimensione, ad eccezione degli strumenti dedicati alla partecipazione a fiere e mostre e alla patrimonializzazione, destinati esclusivamente alle PMI.

Il finanziamento a tasso agevolato, di durata variabile a seconda della finalità, è concesso a un tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE.

MORATORIA SUI FINANZIAMENTI IN ESSERE

Il decreto Cura Italia ha stabilito che può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente.

La moratoria, operativa fino al 31 dicembre 2020, riguarda i finanziamenti agevolati concessi ai sensi dell'articolo 2 del D.L. n. 251/1981, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 394/1981, in sostanza i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione gestiti da Sace Simest.

L’INIZIATIVA DI SACE SIMEST PER GLI EVENTI RIMANDATI O CANCELLATI

Sace Simest, indipendentemente dai provvedimenti normativi in corso, ha predisposto alcune misure in favore delle imprese italiane beneficiarie dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione colpite dall’emergenza.

Questo poiché tale situazione di emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus (COVID-19) ha determinato la cancellazione o il rinvio di molte iniziative di internazionalizzazione. In particolare, nei casi in cui tali iniziative siano state rinviate o addirittura a data da destinarsi, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di sostenere/rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti dalle varie circolari del Comitato Agevolazioni, è previsto che:

  • il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione è da intendersi prorogato di 6 mesi;
  •  il termine per la rendicontazione di cui alle circolari è da intendersi prorogato di 6 mesi. Conseguentemente, i termini dei periodi di preammortamento e ammortamento sono da intendersi rispettivamente posticipati di 6 e 6 mesi.

Invece, nei casi di annullamento dell’iniziativa, ovvero di rinuncia alle iniziative da parte dell’impresa, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente e a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato, Sace Simest dispone che:

  •   l’impresa potrà procedere al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario
  • per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste e non sostenute, il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dalle circolari ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche.
  • Le imprese interessate alle suddette misure dovranno inviare richiesta di adesione entro e non oltre il 4 maggio 2020.

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